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	Commenti a: Bandiere	</title>
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		Di: andrea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recensione a &quot;Patrie impure&quot; a cura di Benedetta Centovalli
di Fabio Orrico  
   
  
La letteratura migliore, come dimostrano gli anni che stiamo vivendo, nasce dalla contaminazione e dall&#039;innesto,dal rischio e dall&#039;invenzione. Patrie impure, l&#039;antologia curata da Benedetta Centovalli per Rizzoli, sembra ribadire con forza tutto questo, restituendoci un ritratto dell&#039;Italia filtrato dallo sguardo di quarantadue autori e declinato secondo forme e canoni letterari fra loro diversissimi: si va dal racconto puro e semplice (Bettin, Covacich, Aiolli e tanti altri) alla poesia (Gibellini), dal saggio (Benedetti, Trevi, La Porta) alla pagina di diario (Genna, Stambrini). Non manca all&#039;appello nemmeno il fumetto (con i racconti di Claudio Piersanti e Lilia Ambrosi splendidamente resi da Lorenzo Mattotti). L&#039;obiettivo è quello di disegnare una mappa ideale del nostro paese, suddivisa in cinque sezioni: Potere e poteri, Società, Istruzione, educazione, Società civile e politica, Memoria e presente. A emergere tra i numerosi interventi sono soprattutto i brani di Antonio Moresco e Angelo Ferracuti. Il primo (I maiali) è, come ci ha finora abituati Moresco, una geniale digressione sui temi del potere e dell&#039;attualità. Moresco è capace, nell&#039;arco di quindici pagine, di cortocircuitare generi e registri: diario, invettiva, favola, racconto morale, quadro sociale. La sua esplosiva scrittura tenta, ancora una volta, di &quot;prendere dentro tutto&quot;. Rievocando l&#039;episodio di Alfredino, il bambino che, nei primi anni ottanta, perse la vita cadendo in un pozzo, lo scrittore mantovano propone un ribaltamento della storia: e se questa volta il bambino non volesse saperne di uscire fuori dal pozzo?
Il racconto di Ferracuti invece (Camera del lavoro) è un accorato reportage che parte dalla camera del lavoro Cgil di Fermo per concludersi a Roma, durante una manifestazione per protestare contro l&#039;abolizione dell&#039;articolo 18. Un viaggio tra operai e rappresentanti sindacali condotto con dolore, umorismo, disincanto e indignazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione a &#8220;Patrie impure&#8221; a cura di Benedetta Centovalli<br />
di Fabio Orrico  </p>
<p>La letteratura migliore, come dimostrano gli anni che stiamo vivendo, nasce dalla contaminazione e dall&#8217;innesto,dal rischio e dall&#8217;invenzione. Patrie impure, l&#8217;antologia curata da Benedetta Centovalli per Rizzoli, sembra ribadire con forza tutto questo, restituendoci un ritratto dell&#8217;Italia filtrato dallo sguardo di quarantadue autori e declinato secondo forme e canoni letterari fra loro diversissimi: si va dal racconto puro e semplice (Bettin, Covacich, Aiolli e tanti altri) alla poesia (Gibellini), dal saggio (Benedetti, Trevi, La Porta) alla pagina di diario (Genna, Stambrini). Non manca all&#8217;appello nemmeno il fumetto (con i racconti di Claudio Piersanti e Lilia Ambrosi splendidamente resi da Lorenzo Mattotti). L&#8217;obiettivo è quello di disegnare una mappa ideale del nostro paese, suddivisa in cinque sezioni: Potere e poteri, Società, Istruzione, educazione, Società civile e politica, Memoria e presente. A emergere tra i numerosi interventi sono soprattutto i brani di Antonio Moresco e Angelo Ferracuti. Il primo (I maiali) è, come ci ha finora abituati Moresco, una geniale digressione sui temi del potere e dell&#8217;attualità. Moresco è capace, nell&#8217;arco di quindici pagine, di cortocircuitare generi e registri: diario, invettiva, favola, racconto morale, quadro sociale. La sua esplosiva scrittura tenta, ancora una volta, di &#8220;prendere dentro tutto&#8221;. Rievocando l&#8217;episodio di Alfredino, il bambino che, nei primi anni ottanta, perse la vita cadendo in un pozzo, lo scrittore mantovano propone un ribaltamento della storia: e se questa volta il bambino non volesse saperne di uscire fuori dal pozzo?<br />
Il racconto di Ferracuti invece (Camera del lavoro) è un accorato reportage che parte dalla camera del lavoro Cgil di Fermo per concludersi a Roma, durante una manifestazione per protestare contro l&#8217;abolizione dell&#8217;articolo 18. Un viaggio tra operai e rappresentanti sindacali condotto con dolore, umorismo, disincanto e indignazione.</p>
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		Di: andrea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inoltre, togliete la sovraccoperta, guardateci dentro, stendetela: è un bel disegno paladineggiante di Lorenzo Mattotti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inoltre, togliete la sovraccoperta, guardateci dentro, stendetela: è un bel disegno paladineggiante di Lorenzo Mattotti.</p>
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		Di: andrea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate ma a me viene un dubbio, non è che questa antologia è già uscita da un po&#039; e voi solo ora ne parlate? Mi sembra una cosa molto ambiziosa. A prima vista ci sono dei bei racconti (c&#039;è anche Lagioia che ho conosciuto a Roma, grazie al blackout di domenica, bravissimo), non è possibile che sia uscita già da qualche mese sotto silenzio. Mi sono perso dei passaggi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma a me viene un dubbio, non è che questa antologia è già uscita da un po&#8217; e voi solo ora ne parlate? Mi sembra una cosa molto ambiziosa. A prima vista ci sono dei bei racconti (c&#8217;è anche Lagioia che ho conosciuto a Roma, grazie al blackout di domenica, bravissimo), non è possibile che sia uscita già da qualche mese sotto silenzio. Mi sono perso dei passaggi?</p>
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		Di: dario		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; uscita in maggio se non ricordo male, ma sembravi saperlo. Sei sempre Andrea, no?
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uscita in maggio se non ricordo male, ma sembravi saperlo. Sei sempre Andrea, no?<br />
Ciao</p>
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		Di: andrea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No no, non lo sapevo, l&#039;ho comprato ieri dopo aver letto il tuo racconto. Infatti la prima reazione è stata di cercare una recensione e postarla. Forse non ho notato che qualcuno ne parlasse. Ma nemmeno in altri forum se ne è parlato e mi sembra curioso perché è un lavoro straordinario per questi motivi:
- Mi pare (ma non l&#039;ho letto tutto) che i racconti siano di alta qualità;
- Ci sono tantissime voci di scrittori italiani, molte nemmeno le conoscevo;
- Per la mole è una bella sfida alle solite uscite;
- Credo sia la prima volta nella storia del cosmo che un&#039;antologia di racconti contenga racconti disegnati (due contributi di Mattotti).
 
Vabe&#039; ma Burned children of America ha molto in più? 
Non mi pare che abbiano avuto nemmeno l&#039;intelligenza di inserirci dei fumetti, per esempio di Adrian Tomine che è sicuramente un  grande narratore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No no, non lo sapevo, l&#8217;ho comprato ieri dopo aver letto il tuo racconto. Infatti la prima reazione è stata di cercare una recensione e postarla. Forse non ho notato che qualcuno ne parlasse. Ma nemmeno in altri forum se ne è parlato e mi sembra curioso perché è un lavoro straordinario per questi motivi:<br />
&#8211; Mi pare (ma non l&#8217;ho letto tutto) che i racconti siano di alta qualità;<br />
&#8211; Ci sono tantissime voci di scrittori italiani, molte nemmeno le conoscevo;<br />
&#8211; Per la mole è una bella sfida alle solite uscite;<br />
&#8211; Credo sia la prima volta nella storia del cosmo che un&#8217;antologia di racconti contenga racconti disegnati (due contributi di Mattotti).</p>
<p>Vabe&#8217; ma Burned children of America ha molto in più?<br />
Non mi pare che abbiano avuto nemmeno l&#8217;intelligenza di inserirci dei fumetti, per esempio di Adrian Tomine che è sicuramente un  grande narratore.</p>
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		Di: andrea		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2003/09/29/bandiere/#comment-712</link>

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		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah, sì sono andrea barbieri
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