<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Il revival della modernità # 2	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2004/01/25/il-revival-della-modernita-2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/01/25/il-revival-della-modernita-2/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 May 2008 08:25:46 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Giordano Tedoldi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/01/25/il-revival-della-modernita-2/#comment-1939</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giordano Tedoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=259#comment-1939</guid>

					<description><![CDATA[Detesto fare questo tipo di interventi. Ma visto che il testo della dottoressa Benedetti è stato pubblicato occorre segnalare che il cattivo infinito di Hegel non è la &quot;negazione della negazione&quot;. O meglio: la formula &quot;negazione della negazione&quot; in Hegel ha un preciso significato (direi un significato tecnico). La dottoressa Benedetti forse intendeva scrivere la negazione della contraddizione. Quello è il cattivo infinito. C&#039;è differenza tra negazione della negazione - che è il motore della dialettica, tutta la  dialettica è negazione della negazione (non tesi antitesi sintesi, come sanno anche gli scolari). Negazione della dialettica è la negazione della contraddizione. Infine leggerò per intero e con calma il lungo testo postato. Mi limito a dire che sventagliare nomi di autori a raffica è concesso solo se su ciascuno di quegli autori si sono passati sei mesi (quelli estivi esclusi) a studiarli nella lingua originale. E che rabbrividisco all&#039;idea di un lungo forum su Hegel. Perciò passo e chiudo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Detesto fare questo tipo di interventi. Ma visto che il testo della dottoressa Benedetti è stato pubblicato occorre segnalare che il cattivo infinito di Hegel non è la &#8220;negazione della negazione&#8221;. O meglio: la formula &#8220;negazione della negazione&#8221; in Hegel ha un preciso significato (direi un significato tecnico). La dottoressa Benedetti forse intendeva scrivere la negazione della contraddizione. Quello è il cattivo infinito. C&#8217;è differenza tra negazione della negazione &#8211; che è il motore della dialettica, tutta la  dialettica è negazione della negazione (non tesi antitesi sintesi, come sanno anche gli scolari). Negazione della dialettica è la negazione della contraddizione. Infine leggerò per intero e con calma il lungo testo postato. Mi limito a dire che sventagliare nomi di autori a raffica è concesso solo se su ciascuno di quegli autori si sono passati sei mesi (quelli estivi esclusi) a studiarli nella lingua originale. E che rabbrividisco all&#8217;idea di un lungo forum su Hegel. Perciò passo e chiudo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/01/25/il-revival-della-modernita-2/#comment-1940</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=259#comment-1940</guid>

					<description><![CDATA[Tedoldi ha ragione su Hegel, ma si è trattato senz&#039;altro di una distrazione nella stesura. Quanto all&#039;idea che per ogni citazione di un autore, si debbano passare preventivamente sei mesi di letture del testo in lingua originale, mi sembra una massima del tutto arbitraria. Perché sei e non tre anni? Tre anni è il tempo minimo consentito per mettere insieme una buona monografia su un autore. Ma bastano tre anni? A ripensarci mi sembrano pochini. E le varianti? L&#039;avantesto? Gli inediti che illuminano di luce nuova tutta l&#039;opera precedente? E l&#039;epistolario? Bisognerà leggerlo tutto o in parte? E se non è si è conclusa ancora la sua pubblicazione integrale? Che fare? Temporeggiare? E quando finamente avremo il pieno diritto di citare Heideg... Non saremo ormai vecchi, agonizzanti, con lo sguardo spento, il fiato rotto, e non verrà qualcuno a chiuderci la porta della CITAZIONE ZELANTE, che era stata tenuta aperta solo per noi?

(Riprendo il discorso sul pezzo della Benedetti, ma nello spazio commenti del primo post)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tedoldi ha ragione su Hegel, ma si è trattato senz&#8217;altro di una distrazione nella stesura. Quanto all&#8217;idea che per ogni citazione di un autore, si debbano passare preventivamente sei mesi di letture del testo in lingua originale, mi sembra una massima del tutto arbitraria. Perché sei e non tre anni? Tre anni è il tempo minimo consentito per mettere insieme una buona monografia su un autore. Ma bastano tre anni? A ripensarci mi sembrano pochini. E le varianti? L&#8217;avantesto? Gli inediti che illuminano di luce nuova tutta l&#8217;opera precedente? E l&#8217;epistolario? Bisognerà leggerlo tutto o in parte? E se non è si è conclusa ancora la sua pubblicazione integrale? Che fare? Temporeggiare? E quando finamente avremo il pieno diritto di citare Heideg&#8230; Non saremo ormai vecchi, agonizzanti, con lo sguardo spento, il fiato rotto, e non verrà qualcuno a chiuderci la porta della CITAZIONE ZELANTE, che era stata tenuta aperta solo per noi?</p>
<p>(Riprendo il discorso sul pezzo della Benedetti, ma nello spazio commenti del primo post)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: scusate l'OT		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/01/25/il-revival-della-modernita-2/#comment-1941</link>

		<dc:creator><![CDATA[scusate l'OT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=259#comment-1941</guid>

					<description><![CDATA[no, non è il diventar vecchi il problema, caro inglese. il problema è passarci la vita sopra, a heidegger, per poi finalmente concludere che è un sommo cialtrone. O peggio ancora passarci la vita sopra e non capire questa semplice verità (la sua cialtroneria) e così cianciare a cuor leggero di tardi pomeriggi dell&#039;essere (sic!) come fa steiner...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no, non è il diventar vecchi il problema, caro inglese. il problema è passarci la vita sopra, a heidegger, per poi finalmente concludere che è un sommo cialtrone. O peggio ancora passarci la vita sopra e non capire questa semplice verità (la sua cialtroneria) e così cianciare a cuor leggero di tardi pomeriggi dell&#8217;essere (sic!) come fa steiner&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carla benedetti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/01/25/il-revival-della-modernita-2/#comment-1942</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla benedetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=259#comment-1942</guid>

					<description><![CDATA[Caro dott. Teodoldi, 
grazie della precisazione sulla &quot;negazione della negazione&quot;. Ma a sventagliare gli autori a raffica, in quel caso Hegel, non sono io ma il testo di Jameson, che io stavo riassumendo in quella frase su cui le è capitato di mettere l&#039;occhio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro dott. Teodoldi,<br />
grazie della precisazione sulla &#8220;negazione della negazione&#8221;. Ma a sventagliare gli autori a raffica, in quel caso Hegel, non sono io ma il testo di Jameson, che io stavo riassumendo in quella frase su cui le è capitato di mettere l&#8217;occhio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/01/25/il-revival-della-modernita-2/#comment-1943</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=259#comment-1943</guid>

					<description><![CDATA[Basta sfatare il mito occidentale del tempo storico come giudizio progressivo perché si possano trovare le costanti fondamentali sotto la coltre di illuminismo, romanticismo, avanguardia, modernità, postmodernità...
L&#039;Europa e la letteratura bianca è un angolo assai poco illuminato nel buio che copre l&#039;umanità. Con Hegel si avvera il Lavoro come supremo verbo. La fine dell&#039;Uomo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta sfatare il mito occidentale del tempo storico come giudizio progressivo perché si possano trovare le costanti fondamentali sotto la coltre di illuminismo, romanticismo, avanguardia, modernità, postmodernità&#8230;<br />
L&#8217;Europa e la letteratura bianca è un angolo assai poco illuminato nel buio che copre l&#8217;umanità. Con Hegel si avvera il Lavoro come supremo verbo. La fine dell&#8217;Uomo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:33:10 by W3 Total Cache
-->