<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Emergenza di specie	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 May 2008 08:43:23 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2374</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2374</guid>

					<description><![CDATA[saranno stati stronzi di metallo pesante, visto quello che mangiamo:). Ma il vero problema è quello delle toghe rosse, che non ti lasciano nemmeno scaricare in pace.
ciao
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>saranno stati stronzi di metallo pesante, visto quello che mangiamo:). Ma il vero problema è quello delle toghe rosse, che non ti lasciano nemmeno scaricare in pace.<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Elio Paoloni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2361</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elio Paoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2361</guid>

					<description><![CDATA[Franz, non ti avevo letto. Sono perfettamente in sintonia con te, e non si tratta tanto delle considerazioni quanto del tono, dell&#039;atteggiamento, della postura direi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franz, non ti avevo letto. Sono perfettamente in sintonia con te, e non si tratta tanto delle considerazioni quanto del tono, dell&#8217;atteggiamento, della postura direi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianluca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2360</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2360</guid>

					<description><![CDATA[Nessun catastrofismo nelle parole di Carla. Che il pianeta stia andando in pezzi è evidente. Ma tutto questo non servirà a fermare il treno in corsa dello sviluppo. Non c&#039;è peggior cieco di non vuol vedere.
I miei complimenti a Carla per l&#039;intelligenza vivissima. Non mi perdo nessuno dei suoi interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun catastrofismo nelle parole di Carla. Che il pianeta stia andando in pezzi è evidente. Ma tutto questo non servirà a fermare il treno in corsa dello sviluppo. Non c&#8217;è peggior cieco di non vuol vedere.<br />
I miei complimenti a Carla per l&#8217;intelligenza vivissima. Non mi perdo nessuno dei suoi interventi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2359</link>

		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2359</guid>

					<description><![CDATA[Una critica dettagliata e competente ma di campo avverso al discorso di lomborg si trova anche qui
http://www.gristmagazine.com/books/lomborg121201.asp

Consiglio comunque di leggere l&#039;articolo originale al quale si riferisce il pezzo dell&#039;unità, soprattutto per le valutazioni di tipo politico http://observer.guardian.co.uk/international/story/0,6903,1153513,00.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una critica dettagliata e competente ma di campo avverso al discorso di lomborg si trova anche qui<br />
<a href="http://www.gristmagazine.com/books/lomborg121201.asp" rel="nofollow ugc">http://www.gristmagazine.com/books/lomborg121201.asp</a></p>
<p>Consiglio comunque di leggere l&#8217;articolo originale al quale si riferisce il pezzo dell&#8217;unità, soprattutto per le valutazioni di tipo politico <a href="http://observer.guardian.co.uk/international/story/0,6903,1153513,00.html" rel="nofollow ugc">http://observer.guardian.co.uk/international/story/0,6903,1153513,00.html</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Elio Paoloni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2358</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elio Paoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2358</guid>

					<description><![CDATA[No, Carla, nessuno mette in dubbio i cambiamenti climatici (foss’anche al livello del “non ci sono più le mezze stagioni”). Il dubbio è: contano davvero gli smarmittamenti della Tipo? Prima che gli uomini imparassero ad accendere un solo focherello si sono verificati ben altri sconvolgimenti climatici.
C’è poi un precedente: trent’anni fa un folto gruppo di illustri scienziati si riunì (Roma, vero?) per decretare il prossimo verificarsi di una serie di catastrofi, dal prosciugarsi dei giacimenti petroliferi ad altre amenità. Non ne azzeccarono una.
Hai voglia, adesso, a gridare al lupo.

Per il resto, ognuno ha la sua visione. Io dalla clonazione sono affascinato. Mi sembra qualcosa di grandioso. E’ il sogno dell’umanità: la vera, perfetta perpetuazione. Credo che la tecnica faccia parte della natura. Perché è nostra, e noi siamo natura.
La distruzione? Cosa nostra, da sempre. L’autoannientamento? Potrebbe essere bello ricominciare in una terra spopolata, nuova. Hai visto mai che viene meglio?

Lumina, per la birra non saprei: la fornitrice abituale è Gabriella.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, Carla, nessuno mette in dubbio i cambiamenti climatici (foss’anche al livello del “non ci sono più le mezze stagioni”). Il dubbio è: contano davvero gli smarmittamenti della Tipo? Prima che gli uomini imparassero ad accendere un solo focherello si sono verificati ben altri sconvolgimenti climatici.<br />
C’è poi un precedente: trent’anni fa un folto gruppo di illustri scienziati si riunì (Roma, vero?) per decretare il prossimo verificarsi di una serie di catastrofi, dal prosciugarsi dei giacimenti petroliferi ad altre amenità. Non ne azzeccarono una.<br />
Hai voglia, adesso, a gridare al lupo.</p>
<p>Per il resto, ognuno ha la sua visione. Io dalla clonazione sono affascinato. Mi sembra qualcosa di grandioso. E’ il sogno dell’umanità: la vera, perfetta perpetuazione. Credo che la tecnica faccia parte della natura. Perché è nostra, e noi siamo natura.<br />
La distruzione? Cosa nostra, da sempre. L’autoannientamento? Potrebbe essere bello ricominciare in una terra spopolata, nuova. Hai visto mai che viene meglio?</p>
<p>Lumina, per la birra non saprei: la fornitrice abituale è Gabriella.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2357</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2357</guid>

					<description><![CDATA[Cara Carla,
sto riflettendo su quello che hai scritto nel tuo pezzo e qui sopra nei comments. Intanto, posso già dirti che no, non sono ecotranquillo nemmeno io.
Nondimeno - e qui forse sono io, che esagero - penso, in maniera diciamo così irrazionale, oserei dire quasi &quot;sentimentale&quot;, che no, non stiamo necessariamente correndo verso il baratro. E&#039; noto che ci sarà la fine, ma la fine non è nota. Non sappiamo dire quando, non lo possiamo realmente calcolare. Certo, i segnali sono inquietanti; ma il mondo occidentale, io mi chiedo e ti chiedo, ha mai avuto una &quot;coscienza di specie&quot;? Si, per poche illuminate persone. Gente che ha il tempo (e ovviamente l&#039;intelligenza e la sensibilità) di pensarsi come specie in pericolo di estinzione. Potremmo anche noi comuni mortali ( o comuni irresponsabili) avere una simile coscienza se vedessimo, come si suol dire, la morte in faccia. Vent&#039;anni fa si è pensato per un breve attimo che l&#039;AIDS, denonimata giornalisticamente la &quot;peste del 2000&quot; con quasi due decadi di anticipo, potesse essere davvero una nuova peste: lazzaretti straboccanti di omosessuali e viziosi... L&#039;ignoranza era grande, quasi spaventosa. Poi, per la strada, le uniche tracce di questa terribile malattia sono state rappresentate, talvolta o anche spesso, da qualche cartellone pubblicitario di quell&#039;antipatico mattacchione di Oliviero Toscani, per dirne uno di quelli famosi. E l&#039;AIDS è diventata peste del 2000 si, ma lontano da qui,molto lontano. Da quel lontano da cui era venuta fin qui. Mi ricordo negli anni 70 Carlo Cassola: prevedeva per gli anni a venire (e ora da buona pezza venuti)la fine del mondo. Come lui tanti.
Insomma, la morte in faccia. Dovremmo vederla davvero, noi occidentali. Ci limitiamo a vederla, questa morte,  soltanto in tivù. Così non vale. L&#039;Africa assetata e affamata è troppo lontana, i nostri supermercati sono troppo pieni di acqua minerale. Le nostre giornate sono troppo affollate di appuntamenti, impegni, rotture di coglioni. Da questi appuntamenti, impegni, rotture di coglioni dipende l&#039;ammontare del mensile che ci permetterà, tra le altre cose, di andare al supermercato ad acquistare la nostra acqua minerale preferita. (Chiarisco che io preferisco quella del rubinetto anche perchè non mi va giù - è proprio il caso di dirlo!- di buttare diciamo così nel cesso i soldi).
Quando ci siamo abbondantemente rotti i coglioni e siamo anche passati verso sera dal supermercato, finiamo a casa a consumare una cena e, già che ci siamo (se siamo dei raffinati, è ovvio) ci cucchiamo Blob in tivù con Berlusconi montato alla Eisenstein.
Non è assurdo per niente avere paura del futuro. Tra l&#039;altro, abbiamo già abbondantemente paura del presente. Forse abbiamo così tanta paura del presente che accollarci anche la paura del futuro è fin troppo per le nostre povere anime occidentalmente sensibili.Non vorrei passare per il cinico che in verità non sono, ma io credo che la salvezza del pianeta diventerà un affare; e dunque, quando diventerà un affare, il pianeta sarà salvo. O, perlomeno (visto che i veri affari -sulla pelle degli altri - si concludono qui)sarà salvo l&#039;Occidente.
Un caro saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Carla,<br />
sto riflettendo su quello che hai scritto nel tuo pezzo e qui sopra nei comments. Intanto, posso già dirti che no, non sono ecotranquillo nemmeno io.<br />
Nondimeno &#8211; e qui forse sono io, che esagero &#8211; penso, in maniera diciamo così irrazionale, oserei dire quasi &#8220;sentimentale&#8221;, che no, non stiamo necessariamente correndo verso il baratro. E&#8217; noto che ci sarà la fine, ma la fine non è nota. Non sappiamo dire quando, non lo possiamo realmente calcolare. Certo, i segnali sono inquietanti; ma il mondo occidentale, io mi chiedo e ti chiedo, ha mai avuto una &#8220;coscienza di specie&#8221;? Si, per poche illuminate persone. Gente che ha il tempo (e ovviamente l&#8217;intelligenza e la sensibilità) di pensarsi come specie in pericolo di estinzione. Potremmo anche noi comuni mortali ( o comuni irresponsabili) avere una simile coscienza se vedessimo, come si suol dire, la morte in faccia. Vent&#8217;anni fa si è pensato per un breve attimo che l&#8217;AIDS, denonimata giornalisticamente la &#8220;peste del 2000&#8221; con quasi due decadi di anticipo, potesse essere davvero una nuova peste: lazzaretti straboccanti di omosessuali e viziosi&#8230; L&#8217;ignoranza era grande, quasi spaventosa. Poi, per la strada, le uniche tracce di questa terribile malattia sono state rappresentate, talvolta o anche spesso, da qualche cartellone pubblicitario di quell&#8217;antipatico mattacchione di Oliviero Toscani, per dirne uno di quelli famosi. E l&#8217;AIDS è diventata peste del 2000 si, ma lontano da qui,molto lontano. Da quel lontano da cui era venuta fin qui. Mi ricordo negli anni 70 Carlo Cassola: prevedeva per gli anni a venire (e ora da buona pezza venuti)la fine del mondo. Come lui tanti.<br />
Insomma, la morte in faccia. Dovremmo vederla davvero, noi occidentali. Ci limitiamo a vederla, questa morte,  soltanto in tivù. Così non vale. L&#8217;Africa assetata e affamata è troppo lontana, i nostri supermercati sono troppo pieni di acqua minerale. Le nostre giornate sono troppo affollate di appuntamenti, impegni, rotture di coglioni. Da questi appuntamenti, impegni, rotture di coglioni dipende l&#8217;ammontare del mensile che ci permetterà, tra le altre cose, di andare al supermercato ad acquistare la nostra acqua minerale preferita. (Chiarisco che io preferisco quella del rubinetto anche perchè non mi va giù &#8211; è proprio il caso di dirlo!- di buttare diciamo così nel cesso i soldi).<br />
Quando ci siamo abbondantemente rotti i coglioni e siamo anche passati verso sera dal supermercato, finiamo a casa a consumare una cena e, già che ci siamo (se siamo dei raffinati, è ovvio) ci cucchiamo Blob in tivù con Berlusconi montato alla Eisenstein.<br />
Non è assurdo per niente avere paura del futuro. Tra l&#8217;altro, abbiamo già abbondantemente paura del presente. Forse abbiamo così tanta paura del presente che accollarci anche la paura del futuro è fin troppo per le nostre povere anime occidentalmente sensibili.Non vorrei passare per il cinico che in verità non sono, ma io credo che la salvezza del pianeta diventerà un affare; e dunque, quando diventerà un affare, il pianeta sarà salvo. O, perlomeno (visto che i veri affari -sulla pelle degli altri &#8211; si concludono qui)sarà salvo l&#8217;Occidente.<br />
Un caro saluto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carla benedetti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2356</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla benedetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2356</guid>

					<description><![CDATA[Cari Elio e Franz,
non sono un&#039;esperta nemmeno io, ma temo che le letture in chiave di psicoterrorismo o di catastrofismo diffuso ad arte siano molto consolatorie. 

Lo so, c&#039;è sempre qualcuno che tende a rassicurare, pronto a dichiarare pubblicamente che le preoccupazioni sul clima sono esagerate, ma alla fine, se vai a misurare il peso di queste opinioni, trovi che sono come un granellino di sabbia nei confronti degli innumerevoli segnali, e della mole dei referti di ricercatori e scienziati, provenienti da diverse istituzioni e da diverse parti del mondo. Questa diversità di peso andrebbe tenuta presente, perché non siamo di fronte a due teorie di eguale portata. Da una parte c&#039;è una mole schiacciante di segnali e osservazioni, dall&#039;altra una ragnatela di rassicurazioni. E per di più si tratta anche di una ragnatela che serve molto bene a tamponare i dubbi, a non intralciare le macchine dispiegate della globalizzazione e della distruzione, a frenare la ricerca di vie alternative a questa corso del mondo... 

Pochi mesi fa, mi è capitato di parlare con Vittorio Canuto, oceanografo, ricercatore della Nasa e professore alla Columbia university, che ha partecipato alla commissione ONU sul clima, e le sue non erano opinioni ma certezze. Nell&#039;estate dell&#039;anno scorso aveva anche rilasciato un&#039;intervista all&#039;Espresso, che si può facilmente ritrovare. 

E poi, ditemi una cosa, siete davvero così tranquilli, voi?  Non avete mai sgomento quando pensate al futuro? Negli anni 70 gli ecologisti misero in circolazione l&#039;espressione  &quot;coscienza di specie&quot;, di contro a ciò che allora si chiamava la &quot;coscienza di classe&quot;, tutta interna al piccolo discorso della politica e della Storia occidentale, incapace di assumersi i destini del pianeta, e con essi quelli della specie, e delle altre specie che lo abitano. Quell&#039;espressione non ha avuto fortuna. E&#039; caduta del tutto. Mi è tornata in mente in questi giorni. 
Ditemi. Secondo voi questo è un sentimento assurdo? Forse sono io che esagero se a volte, quando penso alle generazioni future, mi prende un forte sgomento per questo mondo che sembra aver cancellato il futuro, dedito solo alla clonazione di se stesso, e folle, perché va solo verso la sua distruzione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Elio e Franz,<br />
non sono un&#8217;esperta nemmeno io, ma temo che le letture in chiave di psicoterrorismo o di catastrofismo diffuso ad arte siano molto consolatorie. </p>
<p>Lo so, c&#8217;è sempre qualcuno che tende a rassicurare, pronto a dichiarare pubblicamente che le preoccupazioni sul clima sono esagerate, ma alla fine, se vai a misurare il peso di queste opinioni, trovi che sono come un granellino di sabbia nei confronti degli innumerevoli segnali, e della mole dei referti di ricercatori e scienziati, provenienti da diverse istituzioni e da diverse parti del mondo. Questa diversità di peso andrebbe tenuta presente, perché non siamo di fronte a due teorie di eguale portata. Da una parte c&#8217;è una mole schiacciante di segnali e osservazioni, dall&#8217;altra una ragnatela di rassicurazioni. E per di più si tratta anche di una ragnatela che serve molto bene a tamponare i dubbi, a non intralciare le macchine dispiegate della globalizzazione e della distruzione, a frenare la ricerca di vie alternative a questa corso del mondo&#8230; </p>
<p>Pochi mesi fa, mi è capitato di parlare con Vittorio Canuto, oceanografo, ricercatore della Nasa e professore alla Columbia university, che ha partecipato alla commissione ONU sul clima, e le sue non erano opinioni ma certezze. Nell&#8217;estate dell&#8217;anno scorso aveva anche rilasciato un&#8217;intervista all&#8217;Espresso, che si può facilmente ritrovare. </p>
<p>E poi, ditemi una cosa, siete davvero così tranquilli, voi?  Non avete mai sgomento quando pensate al futuro? Negli anni 70 gli ecologisti misero in circolazione l&#8217;espressione  &#8220;coscienza di specie&#8221;, di contro a ciò che allora si chiamava la &#8220;coscienza di classe&#8221;, tutta interna al piccolo discorso della politica e della Storia occidentale, incapace di assumersi i destini del pianeta, e con essi quelli della specie, e delle altre specie che lo abitano. Quell&#8217;espressione non ha avuto fortuna. E&#8217; caduta del tutto. Mi è tornata in mente in questi giorni.<br />
Ditemi. Secondo voi questo è un sentimento assurdo? Forse sono io che esagero se a volte, quando penso alle generazioni future, mi prende un forte sgomento per questo mondo che sembra aver cancellato il futuro, dedito solo alla clonazione di se stesso, e folle, perché va solo verso la sua distruzione?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2355</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2355</guid>

					<description><![CDATA[Stai parlando suppongo del&#039;ex dirigente Greenpeace e professore di statistica il danese Bjorn Lomborg autore di &quot;L&#039;ambientalista scettico. Non è vero che la terra è in pericolo&quot;, Mondadori. Libro molto contestato.
Spero di dire qualcosa, impegni permettendo, entro domani, e dell&#039;idea che me ne sono fatto e dell&#039;articolo qui postato in generale e di altre cose lette su questi temi, e qualche mia osservazione. Ma suppongo che nonostante la fiducia che mi accordiate e la vostra benevolenza per la mia mente troppo affollata non necessariamente di esattezza e verità, anche voi abbiate una qualche idea, posizione sulle questioni ecologiche, il clima. Ma almeno una birra me la offrite?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stai parlando suppongo del&#8217;ex dirigente Greenpeace e professore di statistica il danese Bjorn Lomborg autore di &#8220;L&#8217;ambientalista scettico. Non è vero che la terra è in pericolo&#8221;, Mondadori. Libro molto contestato.<br />
Spero di dire qualcosa, impegni permettendo, entro domani, e dell&#8217;idea che me ne sono fatto e dell&#8217;articolo qui postato in generale e di altre cose lette su questi temi, e qualche mia osservazione. Ma suppongo che nonostante la fiducia che mi accordiate e la vostra benevolenza per la mia mente troppo affollata non necessariamente di esattezza e verità, anche voi abbiate una qualche idea, posizione sulle questioni ecologiche, il clima. Ma almeno una birra me la offrite?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2354</link>

		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2354</guid>

					<description><![CDATA[Mi chiedo se certe notizie non facciano parte di un piano di terrorismo psicologico. Chi siano gli psicoterroristi, però, non si capisce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo se certe notizie non facciano parte di un piano di terrorismo psicologico. Chi siano gli psicoterroristi, però, non si capisce.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/23/emergenza-di-specie/#comment-2353</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=307#comment-2353</guid>

					<description><![CDATA[Dai, Lumina, forza: sei tutti noi!

Gianni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dai, Lumina, forza: sei tutti noi!</p>
<p>Gianni</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-04-17 15:11:07 by W3 Total Cache
-->