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	Commenti a: Il partito del lamento	</title>
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		Di: Barone Cicala		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barone Cicala]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ragassi, i commenti direttamente dall&#039;home non vogliamo metterli? perchè?? se non dall&#039;hp quantomeno nella pagina dell&#039;articolo! perchè bisogna passare dagli archivi? ciriciao! il sempre vostro:
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ragassi, i commenti direttamente dall&#8217;home non vogliamo metterli? perchè?? se non dall&#8217;hp quantomeno nella pagina dell&#8217;articolo! perchè bisogna passare dagli archivi? ciriciao! il sempre vostro:</p>
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		Di: Greta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2448</link>

		<dc:creator><![CDATA[Greta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;articolo è del 18.02.04, ma sul sito è possibile leggerne solo una minima parte (cioè l&#039;inizio in prima pagina) se non si è abbonati all&#039;Unità on line.
Ecco il link: 
http://www.unita.it/pdf/20040218.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è del 18.02.04, ma sul sito è possibile leggerne solo una minima parte (cioè l&#8217;inizio in prima pagina) se non si è abbonati all&#8217;Unità on line.<br />
Ecco il link:<br />
<a href="http://www.unita.it/pdf/20040218.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.unita.it/pdf/20040218.pdf</a></p>
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		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2447</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cattiva soggettività di Guglielmi.L&#039;articolo di Guglielmi citato da Barbieri inizia parlando di leggibilità e insinuando che oggi quasi tutto è illeggibile. Quando un critico inizia così un articolo divento fortemente scettico perchè presuppone un postulato di leggibilità. Ho scritto nei commenti all&#039;articolo di Scarpa proprio su questo. Così Guglielmi ha nella sua mente un&#039;ideale di leggibilità, che ovviamente poi differisce da quello di qualche altro critico. Così ognuno diventa una monade e riferisce tutto al suo solipsimo. Ecco, l&#039;esercizio critico di Guglielmi mi sembra l&#039;esercizio autoreferenziale e autobiografico rispetto a se stesso. Tutte le misure vengono prese sul proprio vestito, si diviene incapaci di vedere ciò che abita, in-veste il mondo, cosa c&#039;è fuori, perchè tutto viene riferito al proprio mondo interno e non sì è più in grado di ospitare il mondo. Non si è proprio in gradi di vederlo! Per cui tutto o quasi tutto viene considerato illegibile, cioè non lo si ospita. Mentalità dogmatica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cattiva soggettività di Guglielmi.L&#8217;articolo di Guglielmi citato da Barbieri inizia parlando di leggibilità e insinuando che oggi quasi tutto è illeggibile. Quando un critico inizia così un articolo divento fortemente scettico perchè presuppone un postulato di leggibilità. Ho scritto nei commenti all&#8217;articolo di Scarpa proprio su questo. Così Guglielmi ha nella sua mente un&#8217;ideale di leggibilità, che ovviamente poi differisce da quello di qualche altro critico. Così ognuno diventa una monade e riferisce tutto al suo solipsimo. Ecco, l&#8217;esercizio critico di Guglielmi mi sembra l&#8217;esercizio autoreferenziale e autobiografico rispetto a se stesso. Tutte le misure vengono prese sul proprio vestito, si diviene incapaci di vedere ciò che abita, in-veste il mondo, cosa c&#8217;è fuori, perchè tutto viene riferito al proprio mondo interno e non sì è più in grado di ospitare il mondo. Non si è proprio in gradi di vederlo! Per cui tutto o quasi tutto viene considerato illegibile, cioè non lo si ospita. Mentalità dogmatica.</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2446</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto conoscere altri punti di vista. Ho letto l&#039;articolo di Lello Voce. Tutto molto appassionato e critico, soprattutto contro Moresco.
Voce scrive:

&quot;...L&#039;intervento di Moresco non fa eccezione, purtroppo. Non puoi dire che, secondo te, così in Italia non va , che loro subito rispondono: ma allora non hai letto i miei libri… Che dire? Potremmo chiamarlo il Riflesso del Piazzista… O del Berluscone, che della categoria è l&#039;indiscusso Ur-leader. Sarò invecchiato, ma una volta non si faceva così… era considerato maleducato. Per carità… i tempi cambiano, sono io che devo adeguarmi… Certo che una volta si sarebbe detto che eravamo di fronte a una risposta di tipo schiettamente (e tristemente) corporativo. E mia nonna avrebbe risolto la faccenda col proverbiale : chi si loda s&#039;imbroda…&quot; 

Poi clikki un link del suo sito e scopri che Lello Voce si è adeguato alla velocità della luce:

&quot;« …rabbia, disperazione politica e sociale, erotismo, sinistra guapperia, con una forza indiscutibile. (…) Questa poesia ascoltata mi ha affascinato»
(Franco Fortini, l&#039;Unità) 

«.. una non comune sapienza tecnica»
(Franco Brevini, Panorama) 

«Le sue poesie hanno (…) un ritmo e un respiro che trascina e appassiona. Hanno fiato, sangue, antenne, polmoni. Hanno terra sotto i piedi e ali per volare»
(Stefania Scateni, l&#039;Unità) 

« …potrebbe essere definito il Bono Vox della poesia italiana»
(Roberto Barbolini, Panorama) 

« … siamo condannati a rappare all&#039;infinito / ad allungare il brodo / a fare anelli di fumo / i più bravi li fanno durare a lungo / come chi ha scritto questo libro ad esempio»
(Jovanotti, nota a Farfalle da Combattimento, Bompiani ed.) 

«Lello Voce è uno di quei poeti politici che dichiara un dissenso. Lo dichiara nel suono, nelle parole, come si susseguono e accavallano, nella eruttiva e logicissima composizione delle sue poesie. Un dissenso Globale. Almeno quanto la Globalizzazione. (…) Ma è difficile capire quanto sia determinante la sua voglia di dire per cambiare e quanto la sua voglia di cambiare per dire nella lingua dirompente, indisciplinata, consequenziale, torrida, a-sintattica e chiarissima nella quale compone le sue poesie»
(Mario Gamba, il manifesto) 

«Lello Voce è il migliore poeta che oggi c&#039;è in Italia. (…) Con le sue grandi canzoni ci tuffa nel nuovo orizzonte di una poesia che immediatamente si fa canto, ritmo che insorge e si espande, che parla attraverso mille bocche cantando ferite e speranze delle nostre vite e del nostro tempo»
(Nanni Balestrini, Prefazione a Farfalle da Combattimento, Bompiani ed.) 

«Il grande freddo continua. Ma è un freddo che sa emozionare ancora. Come nella forte denuncia sociale di Lello Voce»
(Aldo Nove, Rolling Stones)&quot;

Per carità, a me fa piacere che gli scrittori si autopromuovano, l&#039;informazione è così scarsa e manipolata che a me fanno un grosso servizio, poi alcuni li ascolti e altri no, d&#039;istinto. Però se scrivi l&#039;articolo appassionato e sdegnato contro Moresco poi sarebbe bene fare finta di essere coerenti e non mettere su un sito di autopromozione con la rassegna stampa che dice quanto sei bravo.
E poi, boh, a me l&#039;articolo di Moresco me lo ha reso ancora più simpatico, mi sembrava incazzatura vera, tanto viscerale da renderlo un po&#039; vulnerabile. Poi Voce dà giudizi molto discutibili sulla lettera di Carla Benedetti, ma lasciamo perdere.

Per Pino, da qualche parte nei commenti c&#039;è la risposta di Andrea Inglese su cosa sia nazione indiana. Bisognerebbe ritrovarla ma mannaccia non c&#039;è il motore di ricerca nella zona dei commenti. Vedrò se la ritrovo per tentativi. Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto conoscere altri punti di vista. Ho letto l&#8217;articolo di Lello Voce. Tutto molto appassionato e critico, soprattutto contro Moresco.<br />
Voce scrive:</p>
<p>&#8220;&#8230;L&#8217;intervento di Moresco non fa eccezione, purtroppo. Non puoi dire che, secondo te, così in Italia non va , che loro subito rispondono: ma allora non hai letto i miei libri… Che dire? Potremmo chiamarlo il Riflesso del Piazzista… O del Berluscone, che della categoria è l&#8217;indiscusso Ur-leader. Sarò invecchiato, ma una volta non si faceva così… era considerato maleducato. Per carità… i tempi cambiano, sono io che devo adeguarmi… Certo che una volta si sarebbe detto che eravamo di fronte a una risposta di tipo schiettamente (e tristemente) corporativo. E mia nonna avrebbe risolto la faccenda col proverbiale : chi si loda s&#8217;imbroda…&#8221; </p>
<p>Poi clikki un link del suo sito e scopri che Lello Voce si è adeguato alla velocità della luce:</p>
<p>&#8220;« …rabbia, disperazione politica e sociale, erotismo, sinistra guapperia, con una forza indiscutibile. (…) Questa poesia ascoltata mi ha affascinato»<br />
(Franco Fortini, l&#8217;Unità) </p>
<p>«.. una non comune sapienza tecnica»<br />
(Franco Brevini, Panorama) </p>
<p>«Le sue poesie hanno (…) un ritmo e un respiro che trascina e appassiona. Hanno fiato, sangue, antenne, polmoni. Hanno terra sotto i piedi e ali per volare»<br />
(Stefania Scateni, l&#8217;Unità) </p>
<p>« …potrebbe essere definito il Bono Vox della poesia italiana»<br />
(Roberto Barbolini, Panorama) </p>
<p>« … siamo condannati a rappare all&#8217;infinito / ad allungare il brodo / a fare anelli di fumo / i più bravi li fanno durare a lungo / come chi ha scritto questo libro ad esempio»<br />
(Jovanotti, nota a Farfalle da Combattimento, Bompiani ed.) </p>
<p>«Lello Voce è uno di quei poeti politici che dichiara un dissenso. Lo dichiara nel suono, nelle parole, come si susseguono e accavallano, nella eruttiva e logicissima composizione delle sue poesie. Un dissenso Globale. Almeno quanto la Globalizzazione. (…) Ma è difficile capire quanto sia determinante la sua voglia di dire per cambiare e quanto la sua voglia di cambiare per dire nella lingua dirompente, indisciplinata, consequenziale, torrida, a-sintattica e chiarissima nella quale compone le sue poesie»<br />
(Mario Gamba, il manifesto) </p>
<p>«Lello Voce è il migliore poeta che oggi c&#8217;è in Italia. (…) Con le sue grandi canzoni ci tuffa nel nuovo orizzonte di una poesia che immediatamente si fa canto, ritmo che insorge e si espande, che parla attraverso mille bocche cantando ferite e speranze delle nostre vite e del nostro tempo»<br />
(Nanni Balestrini, Prefazione a Farfalle da Combattimento, Bompiani ed.) </p>
<p>«Il grande freddo continua. Ma è un freddo che sa emozionare ancora. Come nella forte denuncia sociale di Lello Voce»<br />
(Aldo Nove, Rolling Stones)&#8221;</p>
<p>Per carità, a me fa piacere che gli scrittori si autopromuovano, l&#8217;informazione è così scarsa e manipolata che a me fanno un grosso servizio, poi alcuni li ascolti e altri no, d&#8217;istinto. Però se scrivi l&#8217;articolo appassionato e sdegnato contro Moresco poi sarebbe bene fare finta di essere coerenti e non mettere su un sito di autopromozione con la rassegna stampa che dice quanto sei bravo.<br />
E poi, boh, a me l&#8217;articolo di Moresco me lo ha reso ancora più simpatico, mi sembrava incazzatura vera, tanto viscerale da renderlo un po&#8217; vulnerabile. Poi Voce dà giudizi molto discutibili sulla lettera di Carla Benedetti, ma lasciamo perdere.</p>
<p>Per Pino, da qualche parte nei commenti c&#8217;è la risposta di Andrea Inglese su cosa sia nazione indiana. Bisognerebbe ritrovarla ma mannaccia non c&#8217;è il motore di ricerca nella zona dei commenti. Vedrò se la ritrovo per tentativi. Ciao</p>
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		<title>
		Di: pino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2445</link>

		<dc:creator><![CDATA[pino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pace, certo, ci mancherebbe. oggi leggo sull&#039;unità risposta di cordelli, e scrive cose che un po&#039; mi sono venute in mente: ma questa cosa di scarpa-genna che non conosco)-moresco-benedetti: cos&#039;è, un partito? una lobby? e gli altri? sono esclusi? non so... sono tanti i libri non della nonna. ma ripensandoci: i libri della nonna, perché mi dovrebbero dispiacere? ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pace, certo, ci mancherebbe. oggi leggo sull&#8217;unità risposta di cordelli, e scrive cose che un po&#8217; mi sono venute in mente: ma questa cosa di scarpa-genna che non conosco)-moresco-benedetti: cos&#8217;è, un partito? una lobby? e gli altri? sono esclusi? non so&#8230; sono tanti i libri non della nonna. ma ripensandoci: i libri della nonna, perché mi dovrebbero dispiacere? ciao.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: luigi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2444</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per conoscere altri punti di vista:
www.lellovoce.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per conoscere altri punti di vista:<br />
<a href="http://www.lellovoce.it" rel="nofollow ugc">http://www.lellovoce.it</a></p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2443</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;articolo è del 21.02.04, ma sul sito non riesco a trovarlo. In compenso ho trovato un articolo di Angelo Gugliemi di alta lode a un libro di Luperini &quot;I salici sono piante acquatiche&quot; (ed. Manni, 13 euri, se qualcuno nonostante tutto lo vuole comprare). Verrebbe da usare quest&#039;espressione: freak della scrittura incontra freak della critica.
Faccio un esempio. Luperini scrive:

«A poco a poco imparai a riconoscere anche il verso triste e ripetuto dello strillozzo, il fischio dello stormo, il velo altalenante della ballerina, la coda color sangue e sempre in movimento del codirosso, gli stormi saltellanti dei cardellini, il suono metallico eppure 
squillante, su due note, del fringuello» 

Un critico normale si chiederebbe se l&#039;autore si è bevuto il cervello, gli consiglierebbe di mettere anche un po&#039; di tabacco nelle sigarette, di guardare il calendario, di non sonnambulare la notte, ecc ecc. invece Guglielmi scrive pieno d&#039;amore comprensivo: 

&quot;Luperini non me ne voglia, lo scritto rivela una qualche parentela con il naturalismo liricheggiante (e un po’ fastidioso) della narrativa tardo-ottocentesco&quot;

Un&#039;altra cosa buffa scritta da Guglielmi è questa: 

&quot;È così che quando ho ricevuto I salici sono 
piante acquatiche di Romano Luperini, mi sono 
precipitato a leggerlo traendone discreto piacere. Che lo scritto non abbia trovato un editore costringendo l’autore a pubblicarlo nella collana da lui diretta (con suo obbligato disagio) è cosa che non solo meraviglia ma 
costringe a pensare il peggio dei lettori in organico presso le case editrici (tanto che preferisco ritenere che i motivi dell’inspiegabile inconveniente siano tutti 
nella cattiva soggettività dell’autore)&quot; 

Tutto in linea col paese della merda e del galateo. E tutto lontanissimo dal punto che si è raggiunto oggi nella letteratura, quello che indicano Scarpa Benedetti Genna Moresco nelle loro risposte a Luperini.

Questo è il link: http://www.unita.it/index.asp??SEZIONE_COD=&amp;TOPIC_ID=13192 

Per Pino, non ce l&#039;ho con l&#039;Unità, magari mancava il punto interrogativo al titolo di Luperini solo perché hanno sottovalutato la cosa. Se non fossero in buona fede non pubblicherebbero le risposte all&#039;articolo. Pace? Se abbiamo fatto pace, gli autori che elenca Scarpa, quando hai tempo, un&#039;occhiata, sono bravi davvero, mica i libri della nonna.


p.s. sul sito alice.it c&#039;è la scheda del libro di I salici..., c&#039;è anche un commento di altissima lode, lunghissimo, chi lo avrà scritto? Qualcuno che lavora all&#039;università? Vabe&#039; magari non per saldare linee di amicizia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è del 21.02.04, ma sul sito non riesco a trovarlo. In compenso ho trovato un articolo di Angelo Gugliemi di alta lode a un libro di Luperini &#8220;I salici sono piante acquatiche&#8221; (ed. Manni, 13 euri, se qualcuno nonostante tutto lo vuole comprare). Verrebbe da usare quest&#8217;espressione: freak della scrittura incontra freak della critica.<br />
Faccio un esempio. Luperini scrive:</p>
<p>«A poco a poco imparai a riconoscere anche il verso triste e ripetuto dello strillozzo, il fischio dello stormo, il velo altalenante della ballerina, la coda color sangue e sempre in movimento del codirosso, gli stormi saltellanti dei cardellini, il suono metallico eppure<br />
squillante, su due note, del fringuello» </p>
<p>Un critico normale si chiederebbe se l&#8217;autore si è bevuto il cervello, gli consiglierebbe di mettere anche un po&#8217; di tabacco nelle sigarette, di guardare il calendario, di non sonnambulare la notte, ecc ecc. invece Guglielmi scrive pieno d&#8217;amore comprensivo: </p>
<p>&#8220;Luperini non me ne voglia, lo scritto rivela una qualche parentela con il naturalismo liricheggiante (e un po’ fastidioso) della narrativa tardo-ottocentesco&#8221;</p>
<p>Un&#8217;altra cosa buffa scritta da Guglielmi è questa: </p>
<p>&#8220;È così che quando ho ricevuto I salici sono<br />
piante acquatiche di Romano Luperini, mi sono<br />
precipitato a leggerlo traendone discreto piacere. Che lo scritto non abbia trovato un editore costringendo l’autore a pubblicarlo nella collana da lui diretta (con suo obbligato disagio) è cosa che non solo meraviglia ma<br />
costringe a pensare il peggio dei lettori in organico presso le case editrici (tanto che preferisco ritenere che i motivi dell’inspiegabile inconveniente siano tutti<br />
nella cattiva soggettività dell’autore)&#8221; </p>
<p>Tutto in linea col paese della merda e del galateo. E tutto lontanissimo dal punto che si è raggiunto oggi nella letteratura, quello che indicano Scarpa Benedetti Genna Moresco nelle loro risposte a Luperini.</p>
<p>Questo è il link: <a href="http://www.unita.it/index.asp" rel="nofollow ugc">http://www.unita.it/index.asp</a>??SEZIONE_COD=&#038;TOPIC_ID=13192 </p>
<p>Per Pino, non ce l&#8217;ho con l&#8217;Unità, magari mancava il punto interrogativo al titolo di Luperini solo perché hanno sottovalutato la cosa. Se non fossero in buona fede non pubblicherebbero le risposte all&#8217;articolo. Pace? Se abbiamo fatto pace, gli autori che elenca Scarpa, quando hai tempo, un&#8217;occhiata, sono bravi davvero, mica i libri della nonna.</p>
<p>p.s. sul sito alice.it c&#8217;è la scheda del libro di I salici&#8230;, c&#8217;è anche un commento di altissima lode, lunghissimo, chi lo avrà scritto? Qualcuno che lavora all&#8217;università? Vabe&#8217; magari non per saldare linee di amicizia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lu' Perino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2442</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lu' Perino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=315#comment-2442</guid>

					<description><![CDATA[scusate, ma sto articolo di luperini incriminato è on line? qualcuno potrebbe postarlo? o almeno a che giorno risale. grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, ma sto articolo di luperini incriminato è on line? qualcuno potrebbe postarlo? o almeno a che giorno risale. grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2441</link>

		<dc:creator><![CDATA[pino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=315#comment-2441</guid>

					<description><![CDATA[non entro nel merito del commento di andrea barbieri (chissà quanti scrittori ci sono che vale la pena di leggere e che lui non conosce, a parte scarpa), ma dell&#039;Unità sì, in quanto lettore. faccio soltanto notare che l&#039;Unità è fatta da chi ci scrive, che luperini era la prima volta che ci scriveva, che viceversa di carla benedetti ho letto vari articoli, e dove scarpa è stato forse anche troppo celebrato, etc. etc. piuttosto, è possibile che in questo sito vi siano lettori con tanti pregiudizi, e che oltretuttto sentenziano su un giornale senza conoscerlo? mi pare di avere letto invece su N.I. molti pezzi tratti dall&#039;Unità, uno dei pochi spazi dove si scrive quello che si pensa - e quindi dove si pensa, che non è poco, oggi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non entro nel merito del commento di andrea barbieri (chissà quanti scrittori ci sono che vale la pena di leggere e che lui non conosce, a parte scarpa), ma dell&#8217;Unità sì, in quanto lettore. faccio soltanto notare che l&#8217;Unità è fatta da chi ci scrive, che luperini era la prima volta che ci scriveva, che viceversa di carla benedetti ho letto vari articoli, e dove scarpa è stato forse anche troppo celebrato, etc. etc. piuttosto, è possibile che in questo sito vi siano lettori con tanti pregiudizi, e che oltretuttto sentenziano su un giornale senza conoscerlo? mi pare di avere letto invece su N.I. molti pezzi tratti dall&#8217;Unità, uno dei pochi spazi dove si scrive quello che si pensa &#8211; e quindi dove si pensa, che non è poco, oggi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/02/28/il-partito-del-lamento/#comment-2440</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh sì Giordano.

Piuttosto la domanda che la Benedetti propone alla fine della lettera, perché persino l&#039;Unità....Io credo che all&#039;Unità di letteratura, di nuovi scrittori, delle idee più vive che circolano ora ne sappiano pochissimo, come la maggioranza della gente. Nella mia città non conosco persone che abbiano letto, per esempio, Scarpa (cito lui che tra i giovani dovrebbe essere più conosciuto). Quando sento così in genere mi viene da dire, guarda che è bravo, fa delle cose nuove, ci dà sotto, mica i libri della nonna (questa è un&#039;espressione di Munari). Be&#039; insomma poi qualcuno lo legge e un po&#039; si stupisce. Magari un libro solo non basta: rimangono stupiti ma derubricano, tipo &quot;divertente&quot;, però una porticina si apre, il prossimo magari sarà &quot;divertente e lucido&quot;, dopo dieci libri si arriverà a &quot;viscerale e mentale&quot;. Insomma la battaglia è fare conoscere questi lavori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh sì Giordano.</p>
<p>Piuttosto la domanda che la Benedetti propone alla fine della lettera, perché persino l&#8217;Unità&#8230;.Io credo che all&#8217;Unità di letteratura, di nuovi scrittori, delle idee più vive che circolano ora ne sappiano pochissimo, come la maggioranza della gente. Nella mia città non conosco persone che abbiano letto, per esempio, Scarpa (cito lui che tra i giovani dovrebbe essere più conosciuto). Quando sento così in genere mi viene da dire, guarda che è bravo, fa delle cose nuove, ci dà sotto, mica i libri della nonna (questa è un&#8217;espressione di Munari). Be&#8217; insomma poi qualcuno lo legge e un po&#8217; si stupisce. Magari un libro solo non basta: rimangono stupiti ma derubricano, tipo &#8220;divertente&#8221;, però una porticina si apre, il prossimo magari sarà &#8220;divertente e lucido&#8221;, dopo dieci libri si arriverà a &#8220;viscerale e mentale&#8221;. Insomma la battaglia è fare conoscere questi lavori.</p>
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