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	Commenti a: Trittico	</title>
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		<title>
		Di: Fabrizio Corselli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Corselli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto Interessanti.]]></description>
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		Di: gabriella fuschini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/05/13/trittico/#comment-4217</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriella fuschini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piacciono queste poesie che rimandano alla quotidianità, alla vita... con molta delicatezza e cariche di sensibilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piacciono queste poesie che rimandano alla quotidianità, alla vita&#8230; con molta delicatezza e cariche di sensibilità.</p>
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		<title>
		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alba Donati è una delle poetesse più interessanti.
Apprezzo il tono intimo ed elegiaco di questi pezzi. Ma la preferisco quando - da donna, con originalità e tensione civile - racconta epicamente la guerra vissuta dal padre e dalla sua famiglia.

P.S.: Credo che “castiera” sia da trasformare in “tastiera”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alba Donati è una delle poetesse più interessanti.<br />
Apprezzo il tono intimo ed elegiaco di questi pezzi. Ma la preferisco quando &#8211; da donna, con originalità e tensione civile &#8211; racconta epicamente la guerra vissuta dal padre e dalla sua famiglia.</p>
<p>P.S.: Credo che “castiera” sia da trasformare in “tastiera”.</p>
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		Di: Nick Names		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/05/13/trittico/#comment-4219</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nick Names]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lumen in clausola in questa poesia sui gatti, buona poesia, brava Alba Donati. Da apprezzare sempre, i poeti antilirici. Lunga vita a loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lumen in clausola in questa poesia sui gatti, buona poesia, brava Alba Donati. Da apprezzare sempre, i poeti antilirici. Lunga vita a loro.</p>
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		<title>
		Di: Graziano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok, dico qualcosa. Innanzitutto, Alba Donati promette. Indubbiamente come critica (ha curato l&#039;opera omnia di Maurizio Cucchi, e con pregio) ma anche, in proprio, come poetessa. Già nelle poesie della prima raccolta, &quot;La repubblica contadina&quot;, i versi più morbidi e delicati si sposavano a quelli più robusti di afflato civile. Ora, con le poesie di &quot;Non in mio nome&quot; (non l&#039;ho ancora letto interamente, ho visionato un po&#039; di versi in giro per il web, anche quelli più impegnati), direi che ha fatto un ulteriore passo in avanti, anche se non manca chi le attribuisce momenti di calo di tono poetico (soprattutto nelle cose civili, quella che - per indicarne la difficoltà e atipicità rispetto al poetico - Cesare Cases chiama &quot;il triangolo quadrato della poesia politica&quot;). Comunque, una poesia che convince. Nonostante io, un po&#039; per partito preso, abbia un&#039;istintiva antipatia per quelli che Cucchi definisce i &quot;poeti gattari&quot; (tra più noti, Bellezza ed Erba). Il gatto richiama l&#039;ambito della domesticità (non a caso la Donati parla di &quot;lari&quot;), del chiuso delle mura casalinghe, il ripiegamento nel privato, la poesia confessionale. Anche se queste sopra son soprattutto (di qui il titolo unitario e unificante di Scarpa) poesie sulla morte. Qui è ovvio, sia nella prima che nella terza poesia, l&#039;interscambialità gatto-anima morta. E&#039; la vicinanza, compagnia e quasi onnipresenza del gatto-lare a suggerirla (di &quot;ombre familiari&quot; parla la Donati nella seconda poesia). La paura della morte è superata nella scoperta e certezza della sua domesticità, familiarità, in un certo senso anche della impotenza della morte (le anime dei cari sono sempre con noi). Poesia sulla morte e sui morti, dunque. Direi allora che la selezione ci dice qualcosa anche del selezionatore, e di quanto il tema funebre gli sia caro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, dico qualcosa. Innanzitutto, Alba Donati promette. Indubbiamente come critica (ha curato l&#8217;opera omnia di Maurizio Cucchi, e con pregio) ma anche, in proprio, come poetessa. Già nelle poesie della prima raccolta, &#8220;La repubblica contadina&#8221;, i versi più morbidi e delicati si sposavano a quelli più robusti di afflato civile. Ora, con le poesie di &#8220;Non in mio nome&#8221; (non l&#8217;ho ancora letto interamente, ho visionato un po&#8217; di versi in giro per il web, anche quelli più impegnati), direi che ha fatto un ulteriore passo in avanti, anche se non manca chi le attribuisce momenti di calo di tono poetico (soprattutto nelle cose civili, quella che &#8211; per indicarne la difficoltà e atipicità rispetto al poetico &#8211; Cesare Cases chiama &#8220;il triangolo quadrato della poesia politica&#8221;). Comunque, una poesia che convince. Nonostante io, un po&#8217; per partito preso, abbia un&#8217;istintiva antipatia per quelli che Cucchi definisce i &#8220;poeti gattari&#8221; (tra più noti, Bellezza ed Erba). Il gatto richiama l&#8217;ambito della domesticità (non a caso la Donati parla di &#8220;lari&#8221;), del chiuso delle mura casalinghe, il ripiegamento nel privato, la poesia confessionale. Anche se queste sopra son soprattutto (di qui il titolo unitario e unificante di Scarpa) poesie sulla morte. Qui è ovvio, sia nella prima che nella terza poesia, l&#8217;interscambialità gatto-anima morta. E&#8217; la vicinanza, compagnia e quasi onnipresenza del gatto-lare a suggerirla (di &#8220;ombre familiari&#8221; parla la Donati nella seconda poesia). La paura della morte è superata nella scoperta e certezza della sua domesticità, familiarità, in un certo senso anche della impotenza della morte (le anime dei cari sono sempre con noi). Poesia sulla morte e sui morti, dunque. Direi allora che la selezione ci dice qualcosa anche del selezionatore, e di quanto il tema funebre gli sia caro&#8230;</p>
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		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/05/13/trittico/#comment-4221</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Graziano-Malatesta, sono contenta di leggerti ancora.
No, non disprezzerei così tanto i poeti-gattari. I gatti riescono a mandare in crisi tutti gli schemi. 
Per esempio, come la metti con il tuo Cucchi?
La sua gatta siamese è la co-protagonista del suo ultimo libro (e a pensarci bene, la prosa poetica che la descrive è tra le poche cose del libro che mi piacciono…).
E la Szymborska?
Come fai con la Szymborska? 

Il gatto in un appartamento vuoto

Morire - questo a un gatto non si fa.
Perché cosa può fare il gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c&#039;era qualcuno, c&#039;era,
e poi d&#039;un tratto è scomparso,
e si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Cos&#039;altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all&#039;inizio niente salti né squittii.

(E i gatti sono presenti anche in “Scrivere un curriculum”…)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Graziano-Malatesta, sono contenta di leggerti ancora.<br />
No, non disprezzerei così tanto i poeti-gattari. I gatti riescono a mandare in crisi tutti gli schemi.<br />
Per esempio, come la metti con il tuo Cucchi?<br />
La sua gatta siamese è la co-protagonista del suo ultimo libro (e a pensarci bene, la prosa poetica che la descrive è tra le poche cose del libro che mi piacciono…).<br />
E la Szymborska?<br />
Come fai con la Szymborska? </p>
<p>Il gatto in un appartamento vuoto</p>
<p>Morire &#8211; questo a un gatto non si fa.<br />
Perché cosa può fare il gatto<br />
in un appartamento vuoto?<br />
Arrampicarsi sulle pareti.<br />
Strofinarsi tra i mobili.<br />
Qui niente sembra cambiato,<br />
eppure tutto è mutato.<br />
Niente sembra spostato,<br />
eppure tutto è fuori posto.<br />
E la sera la lampada non brilla più.<br />
Si sentono passi sulle scale,<br />
ma non sono quelli.<br />
Anche la mano che mette il pesce nel piattino<br />
non è quella di prima.<br />
Qualcosa qui non comincia<br />
alla sua solita ora.<br />
Qualcosa qui non accade<br />
come dovrebbe.<br />
Qui c&#8217;era qualcuno, c&#8217;era,<br />
e poi d&#8217;un tratto è scomparso,<br />
e si ostina a non esserci.<br />
In ogni armadio si è guardato.<br />
Sui ripiani è corso.<br />
Sotto il tappeto si è controllato.<br />
Si è perfino infranto il divieto<br />
di sparpagliare le carte.<br />
Cos&#8217;altro si può fare.<br />
Aspettare e dormire.<br />
Che provi solo a tornare,<br />
che si faccia vedere.<br />
Imparerà allora<br />
che con un gatto così non si fa.<br />
Gli si andrà incontro<br />
come se proprio non se ne avesse voglia,<br />
pian pianino,<br />
su zampe molto offese.<br />
E all&#8217;inizio niente salti né squittii.</p>
<p>(E i gatti sono presenti anche in “Scrivere un curriculum”…)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mio dio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/05/13/trittico/#comment-4222</link>

		<dc:creator><![CDATA[mio dio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mio dio! ma come si fa a leggere certa roba e a dire che vi piace perchè è antilirica...
Sta munnezza è liricissima. Bevete meno...

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mio dio! ma come si fa a leggere certa roba e a dire che vi piace perchè è antilirica&#8230;<br />
Sta munnezza è liricissima. Bevete meno&#8230;</p>
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