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	Commenti a: Mosche, ranuncoli e altre scritture immaginate	</title>
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		<title>
		Di: dademar		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dademar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039;, come suggerisce Giorgio, una fuga dalla percezione, ma per recuperarne il senso originale. 
Nella sinestesia fiabesca delle sue poesie visive, nel verseggiare colto e leggero, nella giocosa alfabetizzazione grafica, si realizza un viaggio a ritroso verso il punto di frattura creativo, l&#039;unico in cui una ricomposizione diviene possibile. 
E&#039; lì che Aida riscopre la funzionalità nascosta di un Man Ray, la familiarità di un Mirò; è lì che la parola si fonde, nei suoi versi, coi fonemi che la compongono. 
Sembra un gioco (e del gioco conserva la piacevolezza), ma condotto con tale grazia da trascendere la sola dimensione ludica. 
E&#039;, in fondo, il regalo di un rapporto più immediato con la realtà poetica che ci comprende. 
Di questo dono non posso che ringraziare (all&#039;infinito) Aida e la sua incessante ricerca d&#039;artista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217;, come suggerisce Giorgio, una fuga dalla percezione, ma per recuperarne il senso originale.<br />
Nella sinestesia fiabesca delle sue poesie visive, nel verseggiare colto e leggero, nella giocosa alfabetizzazione grafica, si realizza un viaggio a ritroso verso il punto di frattura creativo, l&#8217;unico in cui una ricomposizione diviene possibile.<br />
E&#8217; lì che Aida riscopre la funzionalità nascosta di un Man Ray, la familiarità di un Mirò; è lì che la parola si fonde, nei suoi versi, coi fonemi che la compongono.<br />
Sembra un gioco (e del gioco conserva la piacevolezza), ma condotto con tale grazia da trascendere la sola dimensione ludica.<br />
E&#8217;, in fondo, il regalo di un rapporto più immediato con la realtà poetica che ci comprende.<br />
Di questo dono non posso che ringraziare (all&#8217;infinito) Aida e la sua incessante ricerca d&#8217;artista.</p>
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		<title>
		Di: a.f.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[a.f.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<title>
		Di: Peppino Sbazzegutti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Peppino Sbazzegutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca poetica sembra, a me profana, un ossimoro. Mi sembra un posto dove arrivi per caso, se mai esiste, il caso, e dove ti senti inspiegabilmente a casa. Spiegarlo poi, se mai fosse possibile farlo oggettivamente, non mi interessa. Quei ranuncoli, io, li ho &quot;riconosciuti&quot;. Ah! Piaciuto:)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca poetica sembra, a me profana, un ossimoro. Mi sembra un posto dove arrivi per caso, se mai esiste, il caso, e dove ti senti inspiegabilmente a casa. Spiegarlo poi, se mai fosse possibile farlo oggettivamente, non mi interessa. Quei ranuncoli, io, li ho &#8220;riconosciuti&#8221;. Ah! Piaciuto:)</p>
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