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	Commenti a: Con tutto il corpo / Scene di caccia	</title>
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		Di: toh!		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[toh!]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uàu ma è bravizzzzzima questa donna poeta! Che innovativa! Che audace! Uàuàuàuàuàuàuuuu!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uàu ma è bravizzzzzima questa donna poeta! Che innovativa! Che audace! Uàuàuàuàuàuàuuuu!!</p>
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		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è che non apprezzi queste poesie. È che il rapporto poesia femminile / corpo ultimamente mi sembra fin troppo coltivato. Il rischio potrebbe essere una specie di (raffinata, ricercata, perfino compiaciuta) autoesclusione da discorsi di altro tipo.
Insomma, se una delle possibili ragioni della poesia è - come dicono più sotto Inglese e Raos - “attraversare la porta stretta del pensiero, della meditazione discontinua e ritmata”, i temi della poesia femminile dovrebbero essere anche altri, magari non esattamente “di genere”. 
Peccato che nel panorama della poesia femminile italiana non ci sia (stata) nessuna Szymborska.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è che non apprezzi queste poesie. È che il rapporto poesia femminile / corpo ultimamente mi sembra fin troppo coltivato. Il rischio potrebbe essere una specie di (raffinata, ricercata, perfino compiaciuta) autoesclusione da discorsi di altro tipo.<br />
Insomma, se una delle possibili ragioni della poesia è &#8211; come dicono più sotto Inglese e Raos &#8211; “attraversare la porta stretta del pensiero, della meditazione discontinua e ritmata”, i temi della poesia femminile dovrebbero essere anche altri, magari non esattamente “di genere”.<br />
Peccato che nel panorama della poesia femminile italiana non ci sia (stata) nessuna Szymborska.</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono abbastanza d&#039;accordo sul pericolo che segnali, emma; c&#039;è effettivamente un&#039;aspettativa di qualcosa come una poesia femminile, ossia una poesia del corpo; non so quanto questa aspettativa influenzi la scrittura delle poetesse, o quanto sia nata in seguito a percorsi spontanei; qui bisognerebbe convocare voci femminili a risposta; in ogni caso ho trovato molto efficaci i testi di Laura Pugno, e particolarmente la &quot;confusione&quot; tra primitivismo e tecnologia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono abbastanza d&#8217;accordo sul pericolo che segnali, emma; c&#8217;è effettivamente un&#8217;aspettativa di qualcosa come una poesia femminile, ossia una poesia del corpo; non so quanto questa aspettativa influenzi la scrittura delle poetesse, o quanto sia nata in seguito a percorsi spontanei; qui bisognerebbe convocare voci femminili a risposta; in ogni caso ho trovato molto efficaci i testi di Laura Pugno, e particolarmente la &#8220;confusione&#8221; tra primitivismo e tecnologia</p>
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		<title>
		Di: ihihi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ihihi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che pizza, che pitima, che piagnucolosa Pizia codesta Laura Pugno!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che pizza, che pitima, che piagnucolosa Pizia codesta Laura Pugno!</p>
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		<title>
		Di: Graziano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/10/26/con-tutto-il-corpo-scene-di-caccia/#comment-6399</link>

		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A tema. E&#039; uscito il secondo numero della rivista on-line Ulisse, tutto incentrato sulla poesia femminile, con una mole davvero cospicua di interventi e testi. Molto interessante. Il sito è www.lietocolle.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tema. E&#8217; uscito il secondo numero della rivista on-line Ulisse, tutto incentrato sulla poesia femminile, con una mole davvero cospicua di interventi e testi. Molto interessante. Il sito è <a href="http://www.lietocolle.it" rel="nofollow ugc">http://www.lietocolle.it</a></p>
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		Di: Franz Krauspenhaar		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/10/26/con-tutto-il-corpo-scene-di-caccia/#comment-6400</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franz Krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sapevo che esistesse la &quot;poesia femminile&quot;. Pensavo che esistesse la poesia e basta. Non si finisce mai d&#039;imparare. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sapevo che esistesse la &#8220;poesia femminile&#8221;. Pensavo che esistesse la poesia e basta. Non si finisce mai d&#8217;imparare. Grazie.</p>
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		<title>
		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh Andrea, credo che la questione “corpo” abbia seri fondamenti. Come si dice in questi casi, per ragioni “biologiche” e per ragioni “culturali”.
Di fatto la riflessione sul corpo è stata centrale nel pensiero femminista. E poesia e femminismo sono stati tra loro strettamente legati. Poetesse del calibro di Adrienne Rich (a quel che mi risulta considerata - Genna è prezioso in queste cose - la più importante poetessa USA vivente) sono state militanti e leader del movimento femminista.
Però la sensazione è che tutto passi, si evolva, rischi di trasformarsi in ideologia e in maniera.
Magari senza che la sostanza nel frattempo sia per davvero cambiata: per cui le “poetesse” continuano a rimanere, quasi per definizione - perlomeno da queste parti - autori “minori”.

Comunque mi riprometto di leggere la rivista citata da Graziano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh Andrea, credo che la questione “corpo” abbia seri fondamenti. Come si dice in questi casi, per ragioni “biologiche” e per ragioni “culturali”.<br />
Di fatto la riflessione sul corpo è stata centrale nel pensiero femminista. E poesia e femminismo sono stati tra loro strettamente legati. Poetesse del calibro di Adrienne Rich (a quel che mi risulta considerata &#8211; Genna è prezioso in queste cose &#8211; la più importante poetessa USA vivente) sono state militanti e leader del movimento femminista.<br />
Però la sensazione è che tutto passi, si evolva, rischi di trasformarsi in ideologia e in maniera.<br />
Magari senza che la sostanza nel frattempo sia per davvero cambiata: per cui le “poetesse” continuano a rimanere, quasi per definizione &#8211; perlomeno da queste parti &#8211; autori “minori”.</p>
<p>Comunque mi riprometto di leggere la rivista citata da Graziano.</p>
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		<title>
		Di: gina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Va bene, credo che da un certo punto di vista abbiate ragione. Non leggo molta poesia quindi mi fido. Ma le vostre riflessioni mi hanno fatto venire in mente altre cose. Proprio ieri discutevo con mia sorella di ritorno dal pronto soccorso perchè si è bruciata tre dita agguantando una pentola incandescente senza guanto cacchio, le dicevo, se fosse già in vigore la carta d&#039;identità biometrica in aeroporto ti fermerebbero come sospetta terrorista per colpa di una cicatrice sul polpastrello che ti ha cambiato i connotati. Da oggi ufficialmente non saresti più tu. Ma nemmeno altro, fino al prossimo update identitario. Con un frattempo di sala d&#039;attesa nella cucina di Guantanamo. Poi il discorso si è allargato alla micro:)soft, che il 22 giugno ha registrato presso l’United States Patent il brevetto 6.754.47 dal titolo “Method and apparatus for transmitting power and data using the human body”. 
Ecco l&#039;abstract “Sono descritti metodi e apparati per distribuire elettricità e dati verso apparati associati al corpo umano. Il corpo umano è utilizzato come mezzo conduttivo attraverso cui sono distribuiti dati ed elettricità. L’elettricità è distribuita associando una fonte di energia al corpo umano attraverso un primo set di elettrodi.  Uno o più apparati da essere alimentati, per esempio devices perferiche,  sono associati al corpo umano attraverso ulteriori elettrodi. Gli apparati possono essere altoparlanti, video, orologio, tastiera etc. Un segnale DC o AC dovrà essere usato come sorgente elettrica. Utilizzando segnali con gruppi d’alimentazione multipli di differente frequenza, diversi devices possono essere alimentati selettivamente. I dati digitali e le altre informazioni (ad esempio segnali audio) possono essere modulati sul segnale elettrico usando tecniche di frequenza e/o modulazione d’ampiezza”. 
Poi passo di qui e leggo le vostre riflessioni e mi vengono in mente, a caso ma nell&#039;ordine e per l&#039;italia il tecnofeto di ultrasound (www.thething.it/ultrasound/) poi la biopolitica e il biopotere (da quanto tempo si legifera sul corpo delle donne?), poi la palestina e le corposocioinstallazioni   di mona  hatoum (www.cyberzone.it/cyberzone%20n16/hatoum.html)   e mi dico, altro che essenzialismo uterino, altro che ospizi e case per anziane femministe. Se c&#039;è uno spazio in cui il personale è politico è proprio quello del corpo. Ora. E le donne ma non solo (ultrasound è un progetto collettivo anonimo, in linea di principio transidentitario), poete di carta a parte se avete ragione ma loro le toglieranno mai le pentole dal fuoco senza guanto?,  lo sanno e lo devono ancora raccontare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene, credo che da un certo punto di vista abbiate ragione. Non leggo molta poesia quindi mi fido. Ma le vostre riflessioni mi hanno fatto venire in mente altre cose. Proprio ieri discutevo con mia sorella di ritorno dal pronto soccorso perchè si è bruciata tre dita agguantando una pentola incandescente senza guanto cacchio, le dicevo, se fosse già in vigore la carta d&#8217;identità biometrica in aeroporto ti fermerebbero come sospetta terrorista per colpa di una cicatrice sul polpastrello che ti ha cambiato i connotati. Da oggi ufficialmente non saresti più tu. Ma nemmeno altro, fino al prossimo update identitario. Con un frattempo di sala d&#8217;attesa nella cucina di Guantanamo. Poi il discorso si è allargato alla micro:)soft, che il 22 giugno ha registrato presso l’United States Patent il brevetto 6.754.47 dal titolo “Method and apparatus for transmitting power and data using the human body”.<br />
Ecco l&#8217;abstract “Sono descritti metodi e apparati per distribuire elettricità e dati verso apparati associati al corpo umano. Il corpo umano è utilizzato come mezzo conduttivo attraverso cui sono distribuiti dati ed elettricità. L’elettricità è distribuita associando una fonte di energia al corpo umano attraverso un primo set di elettrodi.  Uno o più apparati da essere alimentati, per esempio devices perferiche,  sono associati al corpo umano attraverso ulteriori elettrodi. Gli apparati possono essere altoparlanti, video, orologio, tastiera etc. Un segnale DC o AC dovrà essere usato come sorgente elettrica. Utilizzando segnali con gruppi d’alimentazione multipli di differente frequenza, diversi devices possono essere alimentati selettivamente. I dati digitali e le altre informazioni (ad esempio segnali audio) possono essere modulati sul segnale elettrico usando tecniche di frequenza e/o modulazione d’ampiezza”.<br />
Poi passo di qui e leggo le vostre riflessioni e mi vengono in mente, a caso ma nell&#8217;ordine e per l&#8217;italia il tecnofeto di ultrasound (www.thething.it/ultrasound/) poi la biopolitica e il biopotere (da quanto tempo si legifera sul corpo delle donne?), poi la palestina e le corposocioinstallazioni   di mona  hatoum (www.cyberzone.it/cyberzone%20n16/hatoum.html)   e mi dico, altro che essenzialismo uterino, altro che ospizi e case per anziane femministe. Se c&#8217;è uno spazio in cui il personale è politico è proprio quello del corpo. Ora. E le donne ma non solo (ultrasound è un progetto collettivo anonimo, in linea di principio transidentitario), poete di carta a parte se avete ragione ma loro le toglieranno mai le pentole dal fuoco senza guanto?,  lo sanno e lo devono ancora raccontare.</p>
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		<title>
		Di: illo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2004/10/26/con-tutto-il-corpo-scene-di-caccia/#comment-6403</link>

		<dc:creator><![CDATA[illo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[letissia?
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