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	Commenti a: Un libro per la giornata della memoria	</title>
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		<title>
		Di: Marco Candida		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7079</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Candida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A pagina 101 di Campo del sangue è scritto: &quot;[...] Quello di Cesare Pavese (42 anni), l&#039;8 Agosto 1950, all&#039;albergo &quot;Roma&quot; di Torino; accanto al cadavere furono trovati i Dialoghi di Laucò, sedici bustine di sonnifero e un biglietto: &quot;Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi&quot;.

Ora: io credo che ogni buon libro sostenga una tesi - la tesi determina una logica - una logica è &quot;un movimento che il libro fa e rifà per sostenere la tesi&quot; (è una definizione che scrivo adesso su due piedi). La tesi di Campo del sangue è - ma qui interpreto - che la guerra (e nello specifico caso l&#039;olocausto) è un male che si incista nell&#039;individuo che ne ha fatto esperienza e che può esplodere anche anni e anni dopo. Per sostenere questa tesi il libro si avvale di una serie sterminata di esempi - e forse alcuni sono piegati allo scopo di sostenere la tesi. (Ma è proprio con questo &#039;piegare&#039; che, secondo me, il libro funziona).

Purtroppo non solo i libri di narrativa funzionano così, ma anche, ad esempio, i libri di Storia. Si à una tesi (ad esempio: l&#039;Olocausto non è esistito) che determina una logica, che porta a &#039;piegare&#039; i fatti. Questa considerazione, che può sembrare anche piuttosto elementare, fa di me un antistoricista. Questo non significa &quot;al rogo tutti i libri&quot;, significa, però, &quot;parliamone, chiariamo meglio, cerchiamo di togliere i fantasmi  
dalle nostre rappresentazioni&quot;. (&quot;togliere i fantasmi dalle nostre rappresentazioni&quot; è una frase che andrebbe chiarita, cosa che adesso qui non farò: per me quella frase significa moltissimo
e forse in questo momento è la frasde più importante che ci sia per me).

(Tantissimo grazie a Tiziano).
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			<content:encoded><![CDATA[<p>A pagina 101 di Campo del sangue è scritto: &#8220;[&#8230;] Quello di Cesare Pavese (42 anni), l&#8217;8 Agosto 1950, all&#8217;albergo &#8220;Roma&#8221; di Torino; accanto al cadavere furono trovati i Dialoghi di Laucò, sedici bustine di sonnifero e un biglietto: &#8220;Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi&#8221;.</p>
<p>Ora: io credo che ogni buon libro sostenga una tesi &#8211; la tesi determina una logica &#8211; una logica è &#8220;un movimento che il libro fa e rifà per sostenere la tesi&#8221; (è una definizione che scrivo adesso su due piedi). La tesi di Campo del sangue è &#8211; ma qui interpreto &#8211; che la guerra (e nello specifico caso l&#8217;olocausto) è un male che si incista nell&#8217;individuo che ne ha fatto esperienza e che può esplodere anche anni e anni dopo. Per sostenere questa tesi il libro si avvale di una serie sterminata di esempi &#8211; e forse alcuni sono piegati allo scopo di sostenere la tesi. (Ma è proprio con questo &#8216;piegare&#8217; che, secondo me, il libro funziona).</p>
<p>Purtroppo non solo i libri di narrativa funzionano così, ma anche, ad esempio, i libri di Storia. Si à una tesi (ad esempio: l&#8217;Olocausto non è esistito) che determina una logica, che porta a &#8216;piegare&#8217; i fatti. Questa considerazione, che può sembrare anche piuttosto elementare, fa di me un antistoricista. Questo non significa &#8220;al rogo tutti i libri&#8221;, significa, però, &#8220;parliamone, chiariamo meglio, cerchiamo di togliere i fantasmi<br />
dalle nostre rappresentazioni&#8221;. (&#8220;togliere i fantasmi dalle nostre rappresentazioni&#8221; è una frase che andrebbe chiarita, cosa che adesso qui non farò: per me quella frase significa moltissimo<br />
e forse in questo momento è la frasde più importante che ci sia per me).</p>
<p>(Tantissimo grazie a Tiziano).</p>
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		<title>
		Di: luigi weber		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7073</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigi weber]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con voi che la recensione è un ottimo pezzo, e anche a me ha fatto venir voglia di leggere il libro di Affinati, non intendevo criticare né l&#039;uno né l&#039;altro. Volevo solo dire che l&#039;opinione di Antelme non la condivido. Però il primo commento di Monica mi fa venire in mente una cosa: non è che essere stato ad Auschwitz ed esservi sopravvissuto rende migliori o più acuti o più umani o più intelligenti. Quegli uomini hanno solo patito cose più atroci e più inimmaginabili, ma non sta scritto da nessuna parte che la sofferenza affina. Anzi, e lo sapevano bene i nazisti, il dolore abbruttisce, disumanizza, incattivisce. Rovesciate il ragionamento: il fatto che, tra i pochissimi superstiti dei quattro milioni di deportati nel campo, ci sia stato almeno un uomo della levatura morale e intellettuale di Primo Levi, e che quest&#039;uomo sia riuscito a trovare la forza e l&#039;equilibrio per scrivere quel che ne ha scritto, è un fatto di una sconvolgente eccezionalità, in senso probabilistico. E dico questo con tutto il rispetto per la tragedia di Antelme e di tutti gli altri come lui: l&#039;essere un testimone non gli dà automaticamente ragione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con voi che la recensione è un ottimo pezzo, e anche a me ha fatto venir voglia di leggere il libro di Affinati, non intendevo criticare né l&#8217;uno né l&#8217;altro. Volevo solo dire che l&#8217;opinione di Antelme non la condivido. Però il primo commento di Monica mi fa venire in mente una cosa: non è che essere stato ad Auschwitz ed esservi sopravvissuto rende migliori o più acuti o più umani o più intelligenti. Quegli uomini hanno solo patito cose più atroci e più inimmaginabili, ma non sta scritto da nessuna parte che la sofferenza affina. Anzi, e lo sapevano bene i nazisti, il dolore abbruttisce, disumanizza, incattivisce. Rovesciate il ragionamento: il fatto che, tra i pochissimi superstiti dei quattro milioni di deportati nel campo, ci sia stato almeno un uomo della levatura morale e intellettuale di Primo Levi, e che quest&#8217;uomo sia riuscito a trovare la forza e l&#8217;equilibrio per scrivere quel che ne ha scritto, è un fatto di una sconvolgente eccezionalità, in senso probabilistico. E dico questo con tutto il rispetto per la tragedia di Antelme e di tutti gli altri come lui: l&#8217;essere un testimone non gli dà automaticamente ragione.</p>
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		<title>
		Di: Tiziano Scarpa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7072</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tiziano Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per esempio, mi viene in mente un commento di Grazia Cherchi all&#039;indomani del suicidio di Primo Levi. Diceva, più o meno: &quot;era riuscito a sopravvivere ai campi di concentramento, ma non ha retto alla nostra epoca&quot;. Chiaro che era una battuta paradossale, sarcastica. Ecco, non credo affatto che Affinati conduca il suo ragionamento in maniera paradossale o sarcastica, ma magari mette tutti quei suicidi in prospettiva e vi trova qualcosa di comune dentro un suo particolare discorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per esempio, mi viene in mente un commento di Grazia Cherchi all&#8217;indomani del suicidio di Primo Levi. Diceva, più o meno: &#8220;era riuscito a sopravvivere ai campi di concentramento, ma non ha retto alla nostra epoca&#8221;. Chiaro che era una battuta paradossale, sarcastica. Ecco, non credo affatto che Affinati conduca il suo ragionamento in maniera paradossale o sarcastica, ma magari mette tutti quei suicidi in prospettiva e vi trova qualcosa di comune dentro un suo particolare discorso.</p>
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		<title>
		Di: Tiziano Scarpa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7071</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tiziano Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche a me l&#039;elenco dei &quot;suicidati a causa delle guerre&quot; pare assai discutibile. Ma bisognerebbe vedere come interpreta quei suicidi Affinati nel suo libro: magari fa un discorso più generale sulla disperazione e sull&#039;accumulo di esperienze devastanti che a distanza di anni traboccano, a scoppio ritardato... Chi lo sa. Ripeto, dovrei leggere &quot;Campo del sangue&quot;. La recensione di Marco però mi sembra proprio bella, mette una gran voglia di leggere il libro, il che mi pare un ottimo risultato per la giornata della memoria, non vi pare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me l&#8217;elenco dei &#8220;suicidati a causa delle guerre&#8221; pare assai discutibile. Ma bisognerebbe vedere come interpreta quei suicidi Affinati nel suo libro: magari fa un discorso più generale sulla disperazione e sull&#8217;accumulo di esperienze devastanti che a distanza di anni traboccano, a scoppio ritardato&#8230; Chi lo sa. Ripeto, dovrei leggere &#8220;Campo del sangue&#8221;. La recensione di Marco però mi sembra proprio bella, mette una gran voglia di leggere il libro, il che mi pare un ottimo risultato per la giornata della memoria, non vi pare?</p>
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		<title>
		Di: monica		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7070</link>

		<dc:creator><![CDATA[monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;anno scorso è uscito un libro biografico su Primo Levi in cui, mi pare - avevo letto velocemente una recensione e sfogliato velocemente il libro in una libreria di Genova -, l&#039;autrice sostiene che le cause del suicidio di Primo Levi sono da ricercare in disagi precedenti e forse indipendenti dalla guerra. mah. 
non so, è così importante soffermarsi su queste cose? non fraintendete, non voglio dire che la morte il suicidio le guerre siano cazzate, solo mi chiedo se da parte nostra non sia un po&#039; cavilloso e anche arido prendere questi nomi e muoverli sulla scacchiera da una parte all&#039;altra - suicidato per quello: sì; suicidato per quell&#039;altro: no.  (e forse è anche un po&#039; sciocco, perché cosa sono &quot;altri motivi&quot; se non l&#039;insieme di quello che queste persone sono e hanno vissuto, quindi ANCHE la guerra? i campi di concentramento? il male? vissuti o anche solo pensati?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;anno scorso è uscito un libro biografico su Primo Levi in cui, mi pare &#8211; avevo letto velocemente una recensione e sfogliato velocemente il libro in una libreria di Genova -, l&#8217;autrice sostiene che le cause del suicidio di Primo Levi sono da ricercare in disagi precedenti e forse indipendenti dalla guerra. mah.<br />
non so, è così importante soffermarsi su queste cose? non fraintendete, non voglio dire che la morte il suicidio le guerre siano cazzate, solo mi chiedo se da parte nostra non sia un po&#8217; cavilloso e anche arido prendere questi nomi e muoverli sulla scacchiera da una parte all&#8217;altra &#8211; suicidato per quello: sì; suicidato per quell&#8217;altro: no.  (e forse è anche un po&#8217; sciocco, perché cosa sono &#8220;altri motivi&#8221; se non l&#8217;insieme di quello che queste persone sono e hanno vissuto, quindi ANCHE la guerra? i campi di concentramento? il male? vissuti o anche solo pensati?)</p>
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		<title>
		Di: Maigret		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7069</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maigret]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quasi tutti si sono suicidati per altri motivi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi tutti si sono suicidati per altri motivi&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Luminamenti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con Andrea Barbieri, ma Mishima non si è suicidato per altri motivi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con Andrea Barbieri, ma Mishima non si è suicidato per altri motivi?</p>
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		<title>
		Di: monica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mah, asserire che Antelme &quot;aveva torto&quot;, tenendo conto che lui c&#039;è stato in un campo di concentramento e li ha guardati in faccia quegli uomini che gli hanno fatto - a lui come agli altri - quello che gli hanno fatto mi pare eccessivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mah, asserire che Antelme &#8220;aveva torto&#8221;, tenendo conto che lui c&#8217;è stato in un campo di concentramento e li ha guardati in faccia quegli uomini che gli hanno fatto &#8211; a lui come agli altri &#8211; quello che gli hanno fatto mi pare eccessivo.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7066</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me pare una recensione molto bella e molto efficace. Bravo Marco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me pare una recensione molto bella e molto efficace. Bravo Marco.</p>
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		<title>
		Di: luigi weber		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/01/27/un-libro-per-la-giornata-della-memoria/#comment-7065</link>

		<dc:creator><![CDATA[luigi weber]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma Robert Antelme aveva torto. Dare la colpa all&#039;uomo secondo me non significa niente, e certo non aiuta a capire il nazismo. Non esiste l&#039;Uomo in generale, esistono forme storiche di umanità che per precise ragioni altrettanto storiche si volgono alla dis-umanità. Troppo comodo (per i carnefici di tutte le epoche) andare a parare nel Gran Calderone del Male Innato e Perenne. E&#039; un ottimo modo per discolparli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Robert Antelme aveva torto. Dare la colpa all&#8217;uomo secondo me non significa niente, e certo non aiuta a capire il nazismo. Non esiste l&#8217;Uomo in generale, esistono forme storiche di umanità che per precise ragioni altrettanto storiche si volgono alla dis-umanità. Troppo comodo (per i carnefici di tutte le epoche) andare a parare nel Gran Calderone del Male Innato e Perenne. E&#8217; un ottimo modo per discolparli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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