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	Commenti a: Let it bleed	</title>
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		<title>
		Di: monica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il disegno è proprio bellino - è eccitante. Più lo guardo più mi piace. È la tipica cosa che di primo acchito ignoro, infatti l&#039;ho sorvolata con gli occhi senza vederla. poi -marika- nei commenti ha scritto &quot;bella l&#039;immagine, davvero!&quot; e solo allora ci ho fatto caso. 

A me le mestruazioni sono venute un giorno in cui ero in gita con la classe. Eravamo in giro per Milano, credo fossimo andati a visitare un museo o una chiesa. Eravamo vicino a corso Garibaldi e sentivo le mutande bagnate. Non potevo fermare tutta la classe, dire ad alta voce che dovevo andare in bagno. A casa di un compagno di classe dove era finito, non so perché, un gruppo di noi, sono finalmente andata in bagno e ho visto quella roba marrone. All&#039;inizio il sangue è marrone, come l&#039;acqua delle tubature di una casa non vissuta. ho avuto paura perché ho pensato &quot;Adesso se un uomo mi violenta rimango incinta&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il disegno è proprio bellino &#8211; è eccitante. Più lo guardo più mi piace. È la tipica cosa che di primo acchito ignoro, infatti l&#8217;ho sorvolata con gli occhi senza vederla. poi -marika- nei commenti ha scritto &#8220;bella l&#8217;immagine, davvero!&#8221; e solo allora ci ho fatto caso. </p>
<p>A me le mestruazioni sono venute un giorno in cui ero in gita con la classe. Eravamo in giro per Milano, credo fossimo andati a visitare un museo o una chiesa. Eravamo vicino a corso Garibaldi e sentivo le mutande bagnate. Non potevo fermare tutta la classe, dire ad alta voce che dovevo andare in bagno. A casa di un compagno di classe dove era finito, non so perché, un gruppo di noi, sono finalmente andata in bagno e ho visto quella roba marrone. All&#8217;inizio il sangue è marrone, come l&#8217;acqua delle tubature di una casa non vissuta. ho avuto paura perché ho pensato &#8220;Adesso se un uomo mi violenta rimango incinta&#8221;.</p>
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		Di: manuela ardingo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[manuela ardingo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anch&#039;io l&#039;ho pensato, monica. :-D e non smette di farmi ridere. mi ripetevo: adesso devo stare attenta perché se un uomo mi violenta rimango incinta! con un tono assennato e piena di una consapevolezza inconsapevole che oggi mi spaventa quasi. non conoscevo il significato di una sola tra quelle parole: stare attenta, uomo, violentare, rimanere incinta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io l&#8217;ho pensato, monica. :-D e non smette di farmi ridere. mi ripetevo: adesso devo stare attenta perché se un uomo mi violenta rimango incinta! con un tono assennato e piena di una consapevolezza inconsapevole che oggi mi spaventa quasi. non conoscevo il significato di una sola tra quelle parole: stare attenta, uomo, violentare, rimanere incinta&#8230;</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che bello questo brano. e che vero!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che bello questo brano. e che vero!</p>
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		<title>
		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Levàte questi spammers!

ps:
sarebbe stato divertente (e più azzeccato) se la &quot;online pharmacy&quot; avesse pubblicizzato, che so, il momendol anziché il viagra...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Levàte questi spammers!</p>
<p>ps:<br />
sarebbe stato divertente (e più azzeccato) se la &#8220;online pharmacy&#8221; avesse pubblicizzato, che so, il momendol anziché il viagra&#8230;</p>
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		Di: Alessandra Lisini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Lisini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riterrei irrinunciabili ibuprofene, nimesulide, butilscopolamina, quell&#039;onesto famiglio del paracetamolo,l&#039;audace metamizolo, il propifenazone. Ed anche l&#039;acido acetilsalicilico
che slarga e solleva, e scatena emorragie
negli uteri sensibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riterrei irrinunciabili ibuprofene, nimesulide, butilscopolamina, quell&#8217;onesto famiglio del paracetamolo,l&#8217;audace metamizolo, il propifenazone. Ed anche l&#8217;acido acetilsalicilico<br />
che slarga e solleva, e scatena emorragie<br />
negli uteri sensibili.</p>
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		<title>
		Di: nicoletta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[nicoletta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cavoli! io all&#039;acido acetilsalicilico sono allergica! mi fa venire l&#039;asma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cavoli! io all&#8217;acido acetilsalicilico sono allergica! mi fa venire l&#8217;asma.</p>
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		Di: manuela ardingo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[manuela ardingo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[deriva chimica a parte, vi ringrazio tutte. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>deriva chimica a parte, vi ringrazio tutte. :-)</p>
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		Di: monica		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/02/let-it-bleed/#comment-7190</link>

		<dc:creator><![CDATA[monica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao Manu. Lì per lì ovviamente sono rimasta male dalla tua risposta. Ma hai ragione, che ne sapevo io a tredici anni? Anch&#039;io a volte ripenso a quei tempi e mi fa ridere ricordarmi come mi sentissi già donna. Nel senso di vissuta, o sì, come hai scritto tu &quot;consapevole&quot;. Anche se la paura di quella cosa che era la violenza a me pare fosse abbastanza vera, perché si vedevano già i film, un sacco di scene di violenze, poi c&#039;era stato quel caso a Parigi di una ragazza violentata in metropolitana davanti a tutti. E quel film dell&#039;autostrada intasata e dei ragazzi che caricano una automobilista che era uscita a sgranchirsi le gambe nel loro furgoncino e la violentano insieme o a turno. La mia prima giovinezza o tarda infanzia mi sembra piena di queste immagini. Poi l&#039;idea di rimanere incinta non era l&#039;idea di rimanere incinta, ma l&#039;idea di avere un figlio, figlio di chi ti ha fatto quel male. La violenza sessuale è stato a lungo il male in assoluto peggiore che potessi immaginarmi, quello meno sopportabile, la paura più presente. A un certo punto ho smesso di pensarci o di averne paura. Sì, può succedere, e speriamo di no, ma non vado in giro con il pensiero che potrebbe succedere da un momento all&#039;altro. 
Anche l&#039;idea di avere un figlio, figlio di chi ti ha violentato, dev&#039;essermi rimasta da qualche film: in un film c&#039;è lei in ospedale e il medico entra in stanza e annuncia che il test di gravidanza ha dato esito negativo, in un altro il medico entra e annuncia che non c&#039;è stata penetrazione, in un altro film c&#039;è l&#039;aula del tribunale, in un altro c&#039;è lei che è rimasta incinta e sente insieme al sentimento materno di amore, la paura di guardare il bambino e odiarlo.
È vero però: sono tutte cose di cui a tredici anni non potevo essere consapevole. E mi dico, ecco, come sempre, come la maggior parte di noi, sono caduta nella tentazione di darmi troppa importanza. E tu con leggerezza mi hai rimproverato. Ma adesso che ho trentadue anni sono consapevole? So cosa significa essere incinta? Non credo, anzi, a volte mi pare di iniziare adesso a essere consapevole che sono donna. 

ciao
monica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Manu. Lì per lì ovviamente sono rimasta male dalla tua risposta. Ma hai ragione, che ne sapevo io a tredici anni? Anch&#8217;io a volte ripenso a quei tempi e mi fa ridere ricordarmi come mi sentissi già donna. Nel senso di vissuta, o sì, come hai scritto tu &#8220;consapevole&#8221;. Anche se la paura di quella cosa che era la violenza a me pare fosse abbastanza vera, perché si vedevano già i film, un sacco di scene di violenze, poi c&#8217;era stato quel caso a Parigi di una ragazza violentata in metropolitana davanti a tutti. E quel film dell&#8217;autostrada intasata e dei ragazzi che caricano una automobilista che era uscita a sgranchirsi le gambe nel loro furgoncino e la violentano insieme o a turno. La mia prima giovinezza o tarda infanzia mi sembra piena di queste immagini. Poi l&#8217;idea di rimanere incinta non era l&#8217;idea di rimanere incinta, ma l&#8217;idea di avere un figlio, figlio di chi ti ha fatto quel male. La violenza sessuale è stato a lungo il male in assoluto peggiore che potessi immaginarmi, quello meno sopportabile, la paura più presente. A un certo punto ho smesso di pensarci o di averne paura. Sì, può succedere, e speriamo di no, ma non vado in giro con il pensiero che potrebbe succedere da un momento all&#8217;altro.<br />
Anche l&#8217;idea di avere un figlio, figlio di chi ti ha violentato, dev&#8217;essermi rimasta da qualche film: in un film c&#8217;è lei in ospedale e il medico entra in stanza e annuncia che il test di gravidanza ha dato esito negativo, in un altro il medico entra e annuncia che non c&#8217;è stata penetrazione, in un altro film c&#8217;è l&#8217;aula del tribunale, in un altro c&#8217;è lei che è rimasta incinta e sente insieme al sentimento materno di amore, la paura di guardare il bambino e odiarlo.<br />
È vero però: sono tutte cose di cui a tredici anni non potevo essere consapevole. E mi dico, ecco, come sempre, come la maggior parte di noi, sono caduta nella tentazione di darmi troppa importanza. E tu con leggerezza mi hai rimproverato. Ma adesso che ho trentadue anni sono consapevole? So cosa significa essere incinta? Non credo, anzi, a volte mi pare di iniziare adesso a essere consapevole che sono donna. </p>
<p>ciao<br />
monica</p>
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		Di: manuela ardingo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/02/let-it-bleed/#comment-7191</link>

		<dc:creator><![CDATA[manuela ardingo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=907#comment-7191</guid>

					<description><![CDATA[monica, ma figurati: la mia risposta era solo un pensiero ad alta voce. qualcosa che sempre metto a fuoco quando ripenso con tenerezza a certe mie cerebrali precocità. mi aveva fatto sorridere, anzi, ritrovarle anche in te. come ritrovo, identico, il senso di inconsapevolezza di cui scrivi e che ora avvolge tutto: a ventotto anni più che a tredici. ti abbraccio. :-)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>monica, ma figurati: la mia risposta era solo un pensiero ad alta voce. qualcosa che sempre metto a fuoco quando ripenso con tenerezza a certe mie cerebrali precocità. mi aveva fatto sorridere, anzi, ritrovarle anche in te. come ritrovo, identico, il senso di inconsapevolezza di cui scrivi e che ora avvolge tutto: a ventotto anni più che a tredici. ti abbraccio. :-)</p>
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