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	Commenti a: I &#8220;misteri&#8221; di Piazza Fontana	</title>
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		<title>
		Di: Vincenzo Garzillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/13/i-misteri-di-piazza-fontana/#comment-7381</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garzillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alcune osservazioni personali, stimolate da questa lettura.
Proprio l&#039;altro giorno passavo da piazza Fontana e mi rendevo conto di non ricordare più il nome della banca in cui era esplosa la bomba. Mi sembrava la Banca Nazionale dell&#039;Agricoltura, ma vedendola ancora lì al suo posto mi son detto, irrazionalmente: &quot;Beh, se è ancora in piedi vuol dire che non era quella&quot;. Come se non fossero passati più di trent&#039;anni, (in trent&#039;anni si fa in tempo a riparare i danni). O come se dovesse esserci per forza un &quot;Ground Zero&quot; per ogni attentato. Oggi mi dico che purtroppo il vero Ground Zero non l&#039;hanno fatto i &quot;terroristi&quot; sui bersagli degli attentati, ma qualcun altro sulle indagini che riguardavano gli attentati. 
La storia si ripete ogni volta, tristemente identica. La verità, storica o giuridica, arriva, se arriva, dopo decenni, quando ormai i fatti hanno assunto i tratti nebulosi di antiche leggende e le persone coinvolte non sono più che vaghi nomi, gente già morta o comunque fuori dai giochi politici e dal coinvolgimento penale. Gli esempi sono infiniti, tanti a destra quanti a sinistra. Per dirne uno, sempre in questi giorni va in scena la ricoperta delle foibe. Che dire della &quot;Ragion di Stato&quot; invocata da DC e PCI? Che dire della strumentalizzazione della destra attuale? Mi viene da dire solo che siamo in una democrazia. Che la gente dovrebbe essere informata, sapere, conoscere le cose. E saperle in tempo, naturalmente, perché abbia senso uno dei pilastri della democrazia, ossia il voto. Sento a volte denunciare il fatto che siamo in una &quot;democrazia formale, non reale&quot;. Io la chiamerei invece &quot;democrazia reale&quot; proprio perché questo che stiamo vivendo, e solo questo, è l&#039;esito storico, fattuale, della Rivoluzione Francese.
E allora mi chiedo: di chi è la colpa? Di chi è la responsabilità? Di tutti, di nessuno, dei pochi?
Personalmente, ho deciso di guardarla in faccia questa famosa democrazia.
Per questo sto seguendo con grande interesse gli interventi su &quot;Giornalismo e Verità&quot;. Mi sembra un tassello irrinunciabile nel quadro di riflessioni che intitolerei &quot;Democrazia e Verità&quot;, oppure, ancora più su: &quot;Potere e Verità&quot;. 
Aggiungo che sempre oggi sta accadendo un&#039;altra cosa che mi fa interrogare sulla reale gestione del potere in democrazia. E&#039; in atto una guerra (anzi, più di una) i cui responsabili sono e resteranno impuniti. Non gli succederà nulla. Niente Norimberga. O forse succederà fra 100 anni, come episodio di una Saga, o di una fiction?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune osservazioni personali, stimolate da questa lettura.<br />
Proprio l&#8217;altro giorno passavo da piazza Fontana e mi rendevo conto di non ricordare più il nome della banca in cui era esplosa la bomba. Mi sembrava la Banca Nazionale dell&#8217;Agricoltura, ma vedendola ancora lì al suo posto mi son detto, irrazionalmente: &#8220;Beh, se è ancora in piedi vuol dire che non era quella&#8221;. Come se non fossero passati più di trent&#8217;anni, (in trent&#8217;anni si fa in tempo a riparare i danni). O come se dovesse esserci per forza un &#8220;Ground Zero&#8221; per ogni attentato. Oggi mi dico che purtroppo il vero Ground Zero non l&#8217;hanno fatto i &#8220;terroristi&#8221; sui bersagli degli attentati, ma qualcun altro sulle indagini che riguardavano gli attentati.<br />
La storia si ripete ogni volta, tristemente identica. La verità, storica o giuridica, arriva, se arriva, dopo decenni, quando ormai i fatti hanno assunto i tratti nebulosi di antiche leggende e le persone coinvolte non sono più che vaghi nomi, gente già morta o comunque fuori dai giochi politici e dal coinvolgimento penale. Gli esempi sono infiniti, tanti a destra quanti a sinistra. Per dirne uno, sempre in questi giorni va in scena la ricoperta delle foibe. Che dire della &#8220;Ragion di Stato&#8221; invocata da DC e PCI? Che dire della strumentalizzazione della destra attuale? Mi viene da dire solo che siamo in una democrazia. Che la gente dovrebbe essere informata, sapere, conoscere le cose. E saperle in tempo, naturalmente, perché abbia senso uno dei pilastri della democrazia, ossia il voto. Sento a volte denunciare il fatto che siamo in una &#8220;democrazia formale, non reale&#8221;. Io la chiamerei invece &#8220;democrazia reale&#8221; proprio perché questo che stiamo vivendo, e solo questo, è l&#8217;esito storico, fattuale, della Rivoluzione Francese.<br />
E allora mi chiedo: di chi è la colpa? Di chi è la responsabilità? Di tutti, di nessuno, dei pochi?<br />
Personalmente, ho deciso di guardarla in faccia questa famosa democrazia.<br />
Per questo sto seguendo con grande interesse gli interventi su &#8220;Giornalismo e Verità&#8221;. Mi sembra un tassello irrinunciabile nel quadro di riflessioni che intitolerei &#8220;Democrazia e Verità&#8221;, oppure, ancora più su: &#8220;Potere e Verità&#8221;.<br />
Aggiungo che sempre oggi sta accadendo un&#8217;altra cosa che mi fa interrogare sulla reale gestione del potere in democrazia. E&#8217; in atto una guerra (anzi, più di una) i cui responsabili sono e resteranno impuniti. Non gli succederà nulla. Niente Norimberga. O forse succederà fra 100 anni, come episodio di una Saga, o di una fiction?</p>
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		Di: Vincenzo Garzillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Garzillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dimenticavo. Ho due cose da chiedere. Che cosa rappresenta la sigla SUTTVUESS, che ha prodotto il documentario &quot;12 dicembre&quot;? E se e dove è possibile vederlo.


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo. Ho due cose da chiedere. Che cosa rappresenta la sigla SUTTVUESS, che ha prodotto il documentario &#8220;12 dicembre&#8221;? E se e dove è possibile vederlo.</p>
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