<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: I dolori riproduttivi	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Feb 2005 14:18:37 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: manuela ardingo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/#comment-7464</link>

		<dc:creator><![CDATA[manuela ardingo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=965#comment-7464</guid>

					<description><![CDATA[ho sofferto insieme a gianni ciancola, tutto il tempo. con quegli occhi freddi da narratore esterno che da un po&#039; uso per guardare cosa mi tocca bere. e allora forse ho sofferto con te, giovanni martini. io ho provato compassione. nel vero senso della parola, come si usa specificare. potrei aggiungere di simbolici suicidi, di volatili pazzie o di tutti i bilichi maliziosamente sfiorati. ma hai già scritto tutto tu, perciò grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho sofferto insieme a gianni ciancola, tutto il tempo. con quegli occhi freddi da narratore esterno che da un po&#8217; uso per guardare cosa mi tocca bere. e allora forse ho sofferto con te, giovanni martini. io ho provato compassione. nel vero senso della parola, come si usa specificare. potrei aggiungere di simbolici suicidi, di volatili pazzie o di tutti i bilichi maliziosamente sfiorati. ma hai già scritto tutto tu, perciò grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Massimiliano Governi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/#comment-7465</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Governi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=965#comment-7465</guid>

					<description><![CDATA[Giovanni Martini con questo racconto scende per parecchi gradini giù nelle anime degli uomini, e dei derelitti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovanni Martini con questo racconto scende per parecchi gradini giù nelle anime degli uomini, e dei derelitti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario  Bianco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/#comment-7466</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario  Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=965#comment-7466</guid>

					<description><![CDATA[Le vicende di questo racconto, come altri su soggetti psicopatologici strambi, mi possono interessare e questo vagolare notturno anche piacere, però trovo che il linguaggio è comune, troppo piano o piatto e non tira su il tono della storia.
Pare passato tra le mani di un editor tanto pulitino che vuol che tutti capiscano, anche la sora Nena.

Tanto per fare un paragone:
ho letto tempo fa due racconti di Giordano Tedoldi, ambedue su soggetti bislacchi o borderline, e mi sono piaciuti molto anche e proprio per lo stile, più ricco e approfondito.

N.B: Non sono amico di Tedoldi, mai visto e conosciuto se non sul web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le vicende di questo racconto, come altri su soggetti psicopatologici strambi, mi possono interessare e questo vagolare notturno anche piacere, però trovo che il linguaggio è comune, troppo piano o piatto e non tira su il tono della storia.<br />
Pare passato tra le mani di un editor tanto pulitino che vuol che tutti capiscano, anche la sora Nena.</p>
<p>Tanto per fare un paragone:<br />
ho letto tempo fa due racconti di Giordano Tedoldi, ambedue su soggetti bislacchi o borderline, e mi sono piaciuti molto anche e proprio per lo stile, più ricco e approfondito.</p>
<p>N.B: Non sono amico di Tedoldi, mai visto e conosciuto se non sul web.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nico		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/#comment-7467</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=965#comment-7467</guid>

					<description><![CDATA[Certo, anche Bukowski aveva un linguaggio comune...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, anche Bukowski aveva un linguaggio comune&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/#comment-7468</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=965#comment-7468</guid>

					<description><![CDATA[Gentile Mario, ho perfettamente colto l&#039;impressione che hai avuto leggendo il racconto - più precisamente l&#039;appunto riguardante lo stile. In realtà (per fortuna) non sono più tanto giovane, cosicché posso informarti che il linguaggio comune, piano e piatto - è qualcosa di espressamente ricercato sul piano della sperimentazione. Da quindici anni lavoro sulla meccanica verbale, per così dire, e questo ( il racconto )è un risultato delle mie ricerche. Potrà sembrare strano, ma è così. Non è facile descrivere il nulla con parole e concetti verticali, a meno che ci si assimili ad un progetto filosofico. L&#039;orizzontalità della stesura è un elemento funzionale imprescindibile per l&#039;ottenimento. In poche parole, o così o nulla. E un nulla non crea un nulla.
Ciao e buone cose.
Giovanni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Mario, ho perfettamente colto l&#8217;impressione che hai avuto leggendo il racconto &#8211; più precisamente l&#8217;appunto riguardante lo stile. In realtà (per fortuna) non sono più tanto giovane, cosicché posso informarti che il linguaggio comune, piano e piatto &#8211; è qualcosa di espressamente ricercato sul piano della sperimentazione. Da quindici anni lavoro sulla meccanica verbale, per così dire, e questo ( il racconto )è un risultato delle mie ricerche. Potrà sembrare strano, ma è così. Non è facile descrivere il nulla con parole e concetti verticali, a meno che ci si assimili ad un progetto filosofico. L&#8217;orizzontalità della stesura è un elemento funzionale imprescindibile per l&#8217;ottenimento. In poche parole, o così o nulla. E un nulla non crea un nulla.<br />
Ciao e buone cose.<br />
Giovanni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario  Bianco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/02/20/i-dolori-riproduttivi/#comment-7469</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario  Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=965#comment-7469</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; questione di gusto, Giovanni, gusto, una cosa che viene pure dal palato, dalla lingua e dalle orecchie. 
Il racconto su di me avrebbe avuto presa e penetrazione maggiore con un altro linguaggio più incisivo, preciso, sottile.
E non è questione di sperimentazione personale che può essere serissima e motivata: é questione di sensi e ragionamenti, miei, solo miei.
 Opinioni, cioè.
La mia non è una critica è una opinione.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; questione di gusto, Giovanni, gusto, una cosa che viene pure dal palato, dalla lingua e dalle orecchie.<br />
Il racconto su di me avrebbe avuto presa e penetrazione maggiore con un altro linguaggio più incisivo, preciso, sottile.<br />
E non è questione di sperimentazione personale che può essere serissima e motivata: é questione di sensi e ragionamenti, miei, solo miei.<br />
 Opinioni, cioè.<br />
La mia non è una critica è una opinione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 19:01:50 by W3 Total Cache
-->