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	Commenti a: DOGVILLEOvvero un trattato di Teologia Politica per capire il nostro Tempo	</title>
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		<title>
		Di: marco alderano rovelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco alderano rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Franz, non posso che rispettare il tuo parere, anche perchè io credo (e qui, contemporaneamente, vengo a Elio) che sia anzitutto una questione di godimento - di jouissance... Dogville non mi ha divertito: mi ha tenuto in pugno. Dancer in the dark no. (Credo che in alcuni film vi siano ottimi motivi tanto per amarli quanto per odiarli, insomma).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franz, non posso che rispettare il tuo parere, anche perchè io credo (e qui, contemporaneamente, vengo a Elio) che sia anzitutto una questione di godimento &#8211; di jouissance&#8230; Dogville non mi ha divertito: mi ha tenuto in pugno. Dancer in the dark no. (Credo che in alcuni film vi siano ottimi motivi tanto per amarli quanto per odiarli, insomma).</p>
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		Di: Franz Krauspenhaar		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franz Krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Però... Dancer è un musical rivoluzionario. Von Trier ha girato un musical, cioè è entrato in un genere che più genere non si puo&#039;, e l&#039;ha stravolto. Ha reinventato il musical, in qualche modo. Dogville è proprio un&#039;altra cosa. Due film, questi, che io personalmente ritengo straordinari ciascuno a suo modo. Mi defilo prontamente;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Però&#8230; Dancer è un musical rivoluzionario. Von Trier ha girato un musical, cioè è entrato in un genere che più genere non si puo&#8217;, e l&#8217;ha stravolto. Ha reinventato il musical, in qualche modo. Dogville è proprio un&#8217;altra cosa. Due film, questi, che io personalmente ritengo straordinari ciascuno a suo modo. Mi defilo prontamente;-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: marco alderano rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/03/06/dogvilleovvero-un-trattato-di-teologia-politica-per-capire-il-nostro-tempo/#comment-7864</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco alderano rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Luminamenti, mi rende felice questo con.cordare con l&#039;anarchico platonico - per il quale, sia detto, nutro molta stima. 
Quanto a Dancer in the dark: Ciò che mi ha tenuto lontano è stato, credo, l&#039;itinerario dell&#039;eroina, esposto e prevedibile. Tutto bianco/nero: il buono e il cattivo, la realtà e il sogno... In Dogville invece, quello che ho apprezzato (ma prima di tutto, non essendo un critico: quello di cui ho gioito, quello da cui sono stato investito) è stata l&#039;estrema lucidità, geometrica direi, del suo discorso: un discorso potente proprio perchè non c&#039;è polarizzazione, ma si concentra sulla zona grigia, come ho già detto, quella zona di indistinzione tra l&#039;uomo, l&#039;angelo e la belva, tra l&#039;umano e l&#039;inumano. Questa è a mio parere la grandezza di dogville, che manca a Dancer in the dark. Potrei dire, forse, che in DID c&#039;è una Bjork di troppo e una Grace in meno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luminamenti, mi rende felice questo con.cordare con l&#8217;anarchico platonico &#8211; per il quale, sia detto, nutro molta stima.<br />
Quanto a Dancer in the dark: Ciò che mi ha tenuto lontano è stato, credo, l&#8217;itinerario dell&#8217;eroina, esposto e prevedibile. Tutto bianco/nero: il buono e il cattivo, la realtà e il sogno&#8230; In Dogville invece, quello che ho apprezzato (ma prima di tutto, non essendo un critico: quello di cui ho gioito, quello da cui sono stato investito) è stata l&#8217;estrema lucidità, geometrica direi, del suo discorso: un discorso potente proprio perchè non c&#8217;è polarizzazione, ma si concentra sulla zona grigia, come ho già detto, quella zona di indistinzione tra l&#8217;uomo, l&#8217;angelo e la belva, tra l&#8217;umano e l&#8217;inumano. Questa è a mio parere la grandezza di dogville, che manca a Dancer in the dark. Potrei dire, forse, che in DID c&#8217;è una Bjork di troppo e una Grace in meno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Sonny Dritto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sonny Dritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Von Trier è furbo come tutti i grandi artisti. Viva i furbi, viva Von Trier!
Bel pezzo, anche se Dancer in the Dark è molto bello, molto bello.
Furbo è bello!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Von Trier è furbo come tutti i grandi artisti. Viva i furbi, viva Von Trier!<br />
Bel pezzo, anche se Dancer in the Dark è molto bello, molto bello.<br />
Furbo è bello!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: emmina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/03/06/dogvilleovvero-un-trattato-di-teologia-politica-per-capire-il-nostro-tempo/#comment-7862</link>

		<dc:creator><![CDATA[emmina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Però poi vengono dubbi leggendo notizie come queste:

Lars Von Trier si autocensura  
&quot;Il regista danese Lars Von Trier ha provveduto a tagliare una scena del suo nuovo film, &quot;Manderlay&quot;. 
Si tratta di una sequenza molto cruenta nella quale viene uccisa una scimmia per essere mangiata. Trier ha deciso di tagliarla dopo le numerose proteste degli animalisti, e per evitare che l&#039;attenzione si concentrasse solo su questo, mettendo in secondo piano la portata politica e sociale del film. 
Manderlay è una sorta di sequel di &quot;Dogville&quot; che fa parte della trilogia americana di Von Trier ed evoca la schiavitù nel Sud degli Stati Uniti durante gli anni &#039;30. Nel cast Willem Dafoe e Lauren Bacall&quot;.
(ANSA) ROMA, 4 MAR 

Nel voto di castità di Dogma 95 c&#039;era un punto che diceva:
&quot;Il film non deve contenere azioni superficiali (omicidi, armi ecc. non devono essere ripresi in nessun caso).&quot;

magari non valeva per le scimmie (?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Però poi vengono dubbi leggendo notizie come queste:</p>
<p>Lars Von Trier si autocensura<br />
&#8220;Il regista danese Lars Von Trier ha provveduto a tagliare una scena del suo nuovo film, &#8220;Manderlay&#8221;.<br />
Si tratta di una sequenza molto cruenta nella quale viene uccisa una scimmia per essere mangiata. Trier ha deciso di tagliarla dopo le numerose proteste degli animalisti, e per evitare che l&#8217;attenzione si concentrasse solo su questo, mettendo in secondo piano la portata politica e sociale del film.<br />
Manderlay è una sorta di sequel di &#8220;Dogville&#8221; che fa parte della trilogia americana di Von Trier ed evoca la schiavitù nel Sud degli Stati Uniti durante gli anni &#8217;30. Nel cast Willem Dafoe e Lauren Bacall&#8221;.<br />
(ANSA) ROMA, 4 MAR </p>
<p>Nel voto di castità di Dogma 95 c&#8217;era un punto che diceva:<br />
&#8220;Il film non deve contenere azioni superficiali (omicidi, armi ecc. non devono essere ripresi in nessun caso).&#8221;</p>
<p>magari non valeva per le scimmie (?)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emmina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/03/06/dogvilleovvero-un-trattato-di-teologia-politica-per-capire-il-nostro-tempo/#comment-7861</link>

		<dc:creator><![CDATA[emmina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo se si va a rileggere il manifesto di Dogma 95, sebbene di 10 anni fa, si puo&#039; anche eliminare il dubbio che L.V.T. sia &quot;un furbo e un burlone&quot;, visto che vi si dichiara che - dato che &quot;l&#039;obiettivo supremo&quot; dei cineasti decadenti è ingannare il pubblico - proprio a questo inganno ci si vuole contrapporre. &quot;Per DOGMA 95 il cinema non è illusione!&quot;.
Poi mah, certo, illusione non vuol dire ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo se si va a rileggere il manifesto di Dogma 95, sebbene di 10 anni fa, si puo&#8217; anche eliminare il dubbio che L.V.T. sia &#8220;un furbo e un burlone&#8221;, visto che vi si dichiara che &#8211; dato che &#8220;l&#8217;obiettivo supremo&#8221; dei cineasti decadenti è ingannare il pubblico &#8211; proprio a questo inganno ci si vuole contrapporre. &#8220;Per DOGMA 95 il cinema non è illusione!&#8221;.<br />
Poi mah, certo, illusione non vuol dire ironia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luminamenti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/03/06/dogvilleovvero-un-trattato-di-teologia-politica-per-capire-il-nostro-tempo/#comment-7860</link>

		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bisognerebbe finirla con questa storia banale e sciocca per cui se uno è furbo e burlone e vuole offrici in pasto le sue maschere, la mancanza di sincerità significherebbe assenza di verità. Non è così antropologicamente. E&#039; un ingenuo psicologismo che continua a permanere come una dogma morale, mentre invece è la falsità della morale, di cui la sincerità è un perno portante.
La figura delò trickster e del fool niente ha da insegnare ai moralisti? 
 Von Trier è un gran regista e ha la capacità di spiazzare, di lasciare segno nello spettatore. Non è a mio parere un regista concettuale come quell&#039;altro grande regista che è stato presentato da Raul Montanari. Von Trier è un sintomologo. 
Ho letto con molto interesse e piacere questa lettura intelligente di Marco Alderano Rovelli, che scrive cose molto istruttive, e certi suoi passaggi su cui concordo moltissimo (sarà perchè mi sento e mi definisco un anarchico platonico?).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisognerebbe finirla con questa storia banale e sciocca per cui se uno è furbo e burlone e vuole offrici in pasto le sue maschere, la mancanza di sincerità significherebbe assenza di verità. Non è così antropologicamente. E&#8217; un ingenuo psicologismo che continua a permanere come una dogma morale, mentre invece è la falsità della morale, di cui la sincerità è un perno portante.<br />
La figura delò trickster e del fool niente ha da insegnare ai moralisti?<br />
 Von Trier è un gran regista e ha la capacità di spiazzare, di lasciare segno nello spettatore. Non è a mio parere un regista concettuale come quell&#8217;altro grande regista che è stato presentato da Raul Montanari. Von Trier è un sintomologo.<br />
Ho letto con molto interesse e piacere questa lettura intelligente di Marco Alderano Rovelli, che scrive cose molto istruttive, e certi suoi passaggi su cui concordo moltissimo (sarà perchè mi sento e mi definisco un anarchico platonico?).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emmina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/03/06/dogvilleovvero-un-trattato-di-teologia-politica-per-capire-il-nostro-tempo/#comment-7859</link>

		<dc:creator><![CDATA[emmina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh, dai, meno male ci sono diversi livelli di lettura! Un film di denuncia. O un film involutivamente esibizionista. O un film ironico. O un film supermetaforico. O un film di attualità. O un film schematico, dalla scenografia al plot. O un film catastrofico. O un film teatrale. O un film fatalista. O un film....
Devo dire, comunque, che ciò che ha scritto Marco Alderano Rovelli mi è piaciuto. Più che altro perché credo sia molto difficile scremare questo capolavoro di L.V.T. da tutti gli altri possibili significati, mettere una sbarra a tutte le stradine secondarie (e alle autostrade, magari) e concentrarsi solo su un&#039;interpretazione in modo così netto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, dai, meno male ci sono diversi livelli di lettura! Un film di denuncia. O un film involutivamente esibizionista. O un film ironico. O un film supermetaforico. O un film di attualità. O un film schematico, dalla scenografia al plot. O un film catastrofico. O un film teatrale. O un film fatalista. O un film&#8230;.<br />
Devo dire, comunque, che ciò che ha scritto Marco Alderano Rovelli mi è piaciuto. Più che altro perché credo sia molto difficile scremare questo capolavoro di L.V.T. da tutti gli altri possibili significati, mettere una sbarra a tutte le stradine secondarie (e alle autostrade, magari) e concentrarsi solo su un&#8217;interpretazione in modo così netto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vins gallico		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/03/06/dogvilleovvero-un-trattato-di-teologia-politica-per-capire-il-nostro-tempo/#comment-7858</link>

		<dc:creator><![CDATA[vins gallico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh, Alderano, a me DITD è piaciuto e non poco. Perché gli dici così male?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, Alderano, a me DITD è piaciuto e non poco. Perché gli dici così male?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco alderano rovelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/03/06/dogvilleovvero-un-trattato-di-teologia-politica-per-capire-il-nostro-tempo/#comment-7857</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco alderano rovelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che von Trier sia furbo, lo penso anch&#039;io. Altrimenti non avrebbe fatto Dancer in the dark... Per quanto mi riguarda, ho tentato di esporre il discorso che sorregge il film - ed è questo discorso che per me è decisivo. Tu concordi che questo ci sia. Bene. Non ho certo scritto di aver esaurito tutto quello che c&#039;era da dire di Dogville - e tantomeno del cinema di von Trier, e della sua cifra ironica, distanziatrice, cosa su cui sono d&#039;accordo (se devo parlare dello stile, devo dire di essere stato coinvolto proprio da questa distanza, che mi ha trascinato, per così dire, nel &#039;vivo dell&#039;astrazione&#039;).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che von Trier sia furbo, lo penso anch&#8217;io. Altrimenti non avrebbe fatto Dancer in the dark&#8230; Per quanto mi riguarda, ho tentato di esporre il discorso che sorregge il film &#8211; ed è questo discorso che per me è decisivo. Tu concordi che questo ci sia. Bene. Non ho certo scritto di aver esaurito tutto quello che c&#8217;era da dire di Dogville &#8211; e tantomeno del cinema di von Trier, e della sua cifra ironica, distanziatrice, cosa su cui sono d&#8217;accordo (se devo parlare dello stile, devo dire di essere stato coinvolto proprio da questa distanza, che mi ha trascinato, per così dire, nel &#8216;vivo dell&#8217;astrazione&#8217;).</p>
]]></content:encoded>
		
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