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	Commenti a: La Sfida e il Riscatto	</title>
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		Di: la mosca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9084</link>

		<dc:creator><![CDATA[la mosca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qui a Nazione Indiana, come pure nel nostro meraviglioso paese, ci sono tanti scrittori (troppi) e pochissimi lettori. E&#039; troppo facile dichiararsi scrittori, possono farlo tutti, può farlo anche chi non riesce affatto a campare con la sua scrittura. Moresco, per esempio, di che cosa campa se i suoi libri non vendono un&#039;emerita minchia? Kafka oggi pubblicherebbe eccome! E anche Proust! State tranquilli! Ve lo dice il fatto che pubblica Moresco. Ve lo dice il fatto che pubblica il cinghialetto Sebaste, o Caliceti coi suoi suini e vagine! Ragazzi, pubblicano cani e porci!!! E cinghialetti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui a Nazione Indiana, come pure nel nostro meraviglioso paese, ci sono tanti scrittori (troppi) e pochissimi lettori. E&#8217; troppo facile dichiararsi scrittori, possono farlo tutti, può farlo anche chi non riesce affatto a campare con la sua scrittura. Moresco, per esempio, di che cosa campa se i suoi libri non vendono un&#8217;emerita minchia? Kafka oggi pubblicherebbe eccome! E anche Proust! State tranquilli! Ve lo dice il fatto che pubblica Moresco. Ve lo dice il fatto che pubblica il cinghialetto Sebaste, o Caliceti coi suoi suini e vagine! Ragazzi, pubblicano cani e porci!!! E cinghialetti!</p>
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		Di: Un fake di Angelini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9075</link>

		<dc:creator><![CDATA[Un fake di Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Te le sintetizzo io: 
1) L&#039;editore è ricco di suo e pubblica ciò che gli piace senza aspettarsi particolari guadagni. Un po&#039; come il miliardario con la passione per l&#039;archeologia. 
2) L&#039;editore vuol far quadrare i conti: pubblica un po&#039; di spazzatura che si venda bene e qualche libro che gli dia prestigio. Un colpo al cerchio e uno alla botte. È la tendenza prevalente.
3) L&#039;editore, se se lo può permettere, tende a coprire tutta la possibile domanda libraria: libri di ricette, narrativa, saggistica, libri neri sul comunismo, libri rossi sul fascismo, libri bianchi   sulla repressione dei veri genî eccetera. Vedi Mondadori &amp; Associati oggi.

Ma il problema vero è la distribuzione (oggi in parte controllata da vere e proprie mafie) + l&#039;accaparramento dei limitati spazi espositivi nelle librerie (molti librai se li fanno pagare a parte, mettendo in crisi i piccoli editori, che non possono accollarsi anche questa spesa suppletiva). Pubblicare un libro di altissima qualità senza preoccuparsi di farlo uscire dai depositi o di farlo conoscere in giro (altrimenti nessuno lo richiede) in qualche modo è puro velleitarismo editoriale.

Ma l&#039;editoria è piena di non-editori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Te le sintetizzo io:<br />
1) L&#8217;editore è ricco di suo e pubblica ciò che gli piace senza aspettarsi particolari guadagni. Un po&#8217; come il miliardario con la passione per l&#8217;archeologia.<br />
2) L&#8217;editore vuol far quadrare i conti: pubblica un po&#8217; di spazzatura che si venda bene e qualche libro che gli dia prestigio. Un colpo al cerchio e uno alla botte. È la tendenza prevalente.<br />
3) L&#8217;editore, se se lo può permettere, tende a coprire tutta la possibile domanda libraria: libri di ricette, narrativa, saggistica, libri neri sul comunismo, libri rossi sul fascismo, libri bianchi   sulla repressione dei veri genî eccetera. Vedi Mondadori &#038; Associati oggi.</p>
<p>Ma il problema vero è la distribuzione (oggi in parte controllata da vere e proprie mafie) + l&#8217;accaparramento dei limitati spazi espositivi nelle librerie (molti librai se li fanno pagare a parte, mettendo in crisi i piccoli editori, che non possono accollarsi anche questa spesa suppletiva). Pubblicare un libro di altissima qualità senza preoccuparsi di farlo uscire dai depositi o di farlo conoscere in giro (altrimenti nessuno lo richiede) in qualche modo è puro velleitarismo editoriale.</p>
<p>Ma l&#8217;editoria è piena di non-editori.</p>
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		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9074</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Moresco non è mai stato pubblicato, da nessun editore, perché questo si aspettava che vendesse.
I libri pubblicati perché si crede nella loro importanza e nel loro valore artistico non sono ancora scomparsi. Non perché viviamo nel migliore dei possibili mondi editoriali, ma perché cose sono un bel&#039; più complicate dell&#039;assunzione (abborrita o giustificata) che &quot;oggi conta solo il mercato&quot;. Scusate, se annoto solo questo, ma in alterniativa dovrei scrivere un pezzo di almeno quattro pagine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Moresco non è mai stato pubblicato, da nessun editore, perché questo si aspettava che vendesse.<br />
I libri pubblicati perché si crede nella loro importanza e nel loro valore artistico non sono ancora scomparsi. Non perché viviamo nel migliore dei possibili mondi editoriali, ma perché cose sono un bel&#8217; più complicate dell&#8217;assunzione (abborrita o giustificata) che &#8220;oggi conta solo il mercato&#8221;. Scusate, se annoto solo questo, ma in alterniativa dovrei scrivere un pezzo di almeno quattro pagine.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: arto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9073</link>

		<dc:creator><![CDATA[arto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma Moresco chi è? Quello che l&#039;Imam vestito da Imam nell&#039;ineffabile soap scritta dall&#039;ineffabile Genna dall&#039;ineffabile titolo&quot;Suor Jo&quot;? Roba da pazzi! Un uomo così serio, uno scrittore impegnato che fa l&#039;attore delle soap di Genna.
Ma sono certo che mi sbaglio. Dev&#039;essere un caso di omonimia...
Arto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Moresco chi è? Quello che l&#8217;Imam vestito da Imam nell&#8217;ineffabile soap scritta dall&#8217;ineffabile Genna dall&#8217;ineffabile titolo&#8221;Suor Jo&#8221;? Roba da pazzi! Un uomo così serio, uno scrittore impegnato che fa l&#8217;attore delle soap di Genna.<br />
Ma sono certo che mi sbaglio. Dev&#8217;essere un caso di omonimia&#8230;<br />
Arto</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9072</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se la precisazione è rivolta a me e hai creduto che polemizzassi scusami, non intendevo farlo, parlavo in generale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la precisazione è rivolta a me e hai creduto che polemizzassi scusami, non intendevo farlo, parlavo in generale</p>
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		Di: Massimiliano Governi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9071</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Governi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Volevo precisare che non mi sono fermato alla foto, ho letto anche il pezzo, e l&#039;ho apprezzato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo precisare che non mi sono fermato alla foto, ho letto anche il pezzo, e l&#8217;ho apprezzato.</p>
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		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9070</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma gli editori devono fare profitti, altrimenti chiudono, e se la collana non funziona il funzionario viene mandato a casa, prima o poi; anche di questo semplice dato di realtà bisognerebbe tener conto, o no? Un po&#039; di sano materialismo,  quando gli editori hanno pensato che ormai Moresco, per una ragione o per l&#039;altra, (letteraria, polemica, di vero valore, non sto a sottilizzare) qualcosa avrebbe venduto,  lo hanno pubblicato.  Persino i più idealisti tra i microscopici editori di poesia devono pagare la luce.  Sono un po&#039; semplici queste battaglie &quot;ideali&quot;, molto autoreferenziali, e se va avanti così alla fine anche noiose. A meno che non si stiano schierando le truppe (Moresco mi sembra troppo ingenuo e in buona fede per farlo) per fare una bella polemica, per  riempire le giornate vuote e noiose, per fare lobby, per non sentirsi soli, per perdere tempo, come sto facendo io. Arrivederci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma gli editori devono fare profitti, altrimenti chiudono, e se la collana non funziona il funzionario viene mandato a casa, prima o poi; anche di questo semplice dato di realtà bisognerebbe tener conto, o no? Un po&#8217; di sano materialismo,  quando gli editori hanno pensato che ormai Moresco, per una ragione o per l&#8217;altra, (letteraria, polemica, di vero valore, non sto a sottilizzare) qualcosa avrebbe venduto,  lo hanno pubblicato.  Persino i più idealisti tra i microscopici editori di poesia devono pagare la luce.  Sono un po&#8217; semplici queste battaglie &#8220;ideali&#8221;, molto autoreferenziali, e se va avanti così alla fine anche noiose. A meno che non si stiano schierando le truppe (Moresco mi sembra troppo ingenuo e in buona fede per farlo) per fare una bella polemica, per  riempire le giornate vuote e noiose, per fare lobby, per non sentirsi soli, per perdere tempo, come sto facendo io. Arrivederci</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Massimiliano Governi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9069</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Governi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caliceti assomiglia un po&#039; a Marco Armani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caliceti assomiglia un po&#8217; a Marco Armani.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: resti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9068</link>

		<dc:creator><![CDATA[resti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caliceti dice &quot;Ammesso che la società letteraria in cui è nato Kafka – che se non sbaglio, non era neppure uno scrittore di professione ma un impiegato – sia meglio di quella di oggi in Italia&quot;, e scrive di sentire come &quot;vecchi&quot; quelli che sono definiti conti in sospeso. Io li leggo come esempi. E credo che questi esempi riportati da Antonio Moresco fossero legati indissolubilmente a un discorso di pubblicazione, ovvero viene detto che i testi di questi stessi autori &quot;d&#039;antan&quot; vengono preferiti dagli editori di oggi a scapito dei contemporanei IN QUANTO già riconosciuti come vendibili. 

Scrive infatti: &quot;quasi tutti gli scrittori più grandi del Novecento (Kafka, Proust, Joyce, Musil, Faulkner, Beckett…) oggi non verrebbero più pubblicati dagli editori e dai loro funzionari (che pure continuano a venderli nelle edizioni economiche e a ricavarne profitto). &quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caliceti dice &#8220;Ammesso che la società letteraria in cui è nato Kafka – che se non sbaglio, non era neppure uno scrittore di professione ma un impiegato – sia meglio di quella di oggi in Italia&#8221;, e scrive di sentire come &#8220;vecchi&#8221; quelli che sono definiti conti in sospeso. Io li leggo come esempi. E credo che questi esempi riportati da Antonio Moresco fossero legati indissolubilmente a un discorso di pubblicazione, ovvero viene detto che i testi di questi stessi autori &#8220;d&#8217;antan&#8221; vengono preferiti dagli editori di oggi a scapito dei contemporanei IN QUANTO già riconosciuti come vendibili. </p>
<p>Scrive infatti: &#8220;quasi tutti gli scrittori più grandi del Novecento (Kafka, Proust, Joyce, Musil, Faulkner, Beckett…) oggi non verrebbero più pubblicati dagli editori e dai loro funzionari (che pure continuano a venderli nelle edizioni economiche e a ricavarne profitto). &#8220;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/12/la-sfida-e-il-riscatto/#comment-9067</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tendo a sentirmi più in sintonia con Caliceti, se non altro per la pacatezza. Anche se c&#039;è della generosità dietro il tono di Moresco, mi pare sia molto (troppo?) legato alla sua biografia, tra l&#039;altro, a dispetto di quel che dice, una magnifica biografia, piena di incontri felici e molti libri pubblicati, anche se lui evidentemente ancora la patisce.  Ma fuori dalla biografia credo che il tono di Moresco, l&#039;allarme che lo spinge ad attribuire una nefandezza  disumana alle logiche editoriali ecc., sia forse un allarme che ha altre radici, la consapevolezza che la scrittura, e dunque gli scrittori, non sono più centrali, che la letteratura non è più centrale e spesso è meno capace di sentire il polso del mondo (non parlo dello Zeitgeist,  una specie di mostriciattolo buono solo a far danno) di quanto non sia un  video,  una istallazione, un edificio, un giornale. E soprattutto in un paese tra i più ricchi, ma tra i meno centrali e mobili del mondo, come il nostro.   Perché se vado a vedere cosa succedeva &quot;prima&quot; di Moresco, vedo Delfini,  Tozzi,  Morselli, il povero Pizzuto che sconta ancora il favore di Contini,  e Manganelli?  dovrei controllare, ma mi sembra che Hilarotragoedia abbia venduto all&#039;inizio 85 copie (tanto per fare i nomi degli italiani, come giustamente chiede Caliceti) E quindi c&#039;è qualcosa che non quadra nei discorsi di Moresco, una memoria labile, e senza memoria è difficile discutere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tendo a sentirmi più in sintonia con Caliceti, se non altro per la pacatezza. Anche se c&#8217;è della generosità dietro il tono di Moresco, mi pare sia molto (troppo?) legato alla sua biografia, tra l&#8217;altro, a dispetto di quel che dice, una magnifica biografia, piena di incontri felici e molti libri pubblicati, anche se lui evidentemente ancora la patisce.  Ma fuori dalla biografia credo che il tono di Moresco, l&#8217;allarme che lo spinge ad attribuire una nefandezza  disumana alle logiche editoriali ecc., sia forse un allarme che ha altre radici, la consapevolezza che la scrittura, e dunque gli scrittori, non sono più centrali, che la letteratura non è più centrale e spesso è meno capace di sentire il polso del mondo (non parlo dello Zeitgeist,  una specie di mostriciattolo buono solo a far danno) di quanto non sia un  video,  una istallazione, un edificio, un giornale. E soprattutto in un paese tra i più ricchi, ma tra i meno centrali e mobili del mondo, come il nostro.   Perché se vado a vedere cosa succedeva &#8220;prima&#8221; di Moresco, vedo Delfini,  Tozzi,  Morselli, il povero Pizzuto che sconta ancora il favore di Contini,  e Manganelli?  dovrei controllare, ma mi sembra che Hilarotragoedia abbia venduto all&#8217;inizio 85 copie (tanto per fare i nomi degli italiani, come giustamente chiede Caliceti) E quindi c&#8217;è qualcosa che non quadra nei discorsi di Moresco, una memoria labile, e senza memoria è difficile discutere.</p>
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