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	Commenti a: Una casa	</title>
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		Di: F.K.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[F.K.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me caro Elio non dai alcun fastidio, e penso anche ad altri. E mi fa piacere se dici di essere stato un po&#039; ingeneroso nelle tue analisi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me caro Elio non dai alcun fastidio, e penso anche ad altri. E mi fa piacere se dici di essere stato un po&#8217; ingeneroso nelle tue analisi.</p>
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		Di: silvia bortoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[silvia bortoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi pare che elio abbia detto sovraproduzione nel senso di proliferazione, credo che la mancanza di filtri probabilmente prima o poi lascerà il passo a qualcos&#039;altro, (sky, artè canali satellitari?) perché quando tutti urlano o sovraproducono poi uno lascia il supermercato e torna alla bottega o alla boutique, ma a parte questo, le élite, pace all&#039;anima loro, facevano ordine, nel bene e nel male, adesso di quelle elite è però rimasto l&#039;ectoplasma e qui ne vedo varie versioni fluttuanti e purtroppo urlanti. Solo per amore della retorica, ci sono tanti modi di essere aggressivi, la gentilezza, l&#039;insulto, il neretto, la punteggiatura, la vittima, se non è scema, capisce però sempre.  E adesso ragazzi, buon lavoro a voi tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi pare che elio abbia detto sovraproduzione nel senso di proliferazione, credo che la mancanza di filtri probabilmente prima o poi lascerà il passo a qualcos&#8217;altro, (sky, artè canali satellitari?) perché quando tutti urlano o sovraproducono poi uno lascia il supermercato e torna alla bottega o alla boutique, ma a parte questo, le élite, pace all&#8217;anima loro, facevano ordine, nel bene e nel male, adesso di quelle elite è però rimasto l&#8217;ectoplasma e qui ne vedo varie versioni fluttuanti e purtroppo urlanti. Solo per amore della retorica, ci sono tanti modi di essere aggressivi, la gentilezza, l&#8217;insulto, il neretto, la punteggiatura, la vittima, se non è scema, capisce però sempre.  E adesso ragazzi, buon lavoro a voi tutti.</p>
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		Di: Franz Krauspenhaar		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franz Krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In parole povere, Elio, hai scritto che qui c&#039;è un sovraproduzione di testi. Mi sembra una buona cosa, questa. O no? Qui si lavora e si fatica! Sulla &quot;monetizzazione&quot; - di qualsiasi genere- io però ci andrei cauto: qua non si vede una lira... E scusa se è MOLTO...:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In parole povere, Elio, hai scritto che qui c&#8217;è un sovraproduzione di testi. Mi sembra una buona cosa, questa. O no? Qui si lavora e si fatica! Sulla &#8220;monetizzazione&#8221; &#8211; di qualsiasi genere- io però ci andrei cauto: qua non si vede una lira&#8230; E scusa se è MOLTO&#8230;:-)</p>
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		Di: silvia bortoli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/14/una-casa/#comment-9227</link>

		<dc:creator><![CDATA[silvia bortoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, vedo, ho appena letto l&#039;ultimo intervento di Benedetti, non so, non credo che tornerò tra voi perché  vista l&#039;età che ho, ricordo trecento giovani studenti, tra i quali c&#039;ero anch&#039;io, alzarsi come un solo corpo e scagliarsi giù da un&#039;aula a gradoni per  aggredire Pasolini che era entrato dopo il famoso intervento sul Corriere. Non lo hanno toccato, questo è vero, hanno solo esercitato una violenza retorica, come quella che vedo esercitare qui.  E a carla benedetti vorrei dire, se lo accetta, che il galateo aiuta a fare spazio tra i corpi, quello spazio che permette al pensiero di circolare.  Questo naturalmente è quello che penso molto modestamente io,  ma spero di non essere la sola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, vedo, ho appena letto l&#8217;ultimo intervento di Benedetti, non so, non credo che tornerò tra voi perché  vista l&#8217;età che ho, ricordo trecento giovani studenti, tra i quali c&#8217;ero anch&#8217;io, alzarsi come un solo corpo e scagliarsi giù da un&#8217;aula a gradoni per  aggredire Pasolini che era entrato dopo il famoso intervento sul Corriere. Non lo hanno toccato, questo è vero, hanno solo esercitato una violenza retorica, come quella che vedo esercitare qui.  E a carla benedetti vorrei dire, se lo accetta, che il galateo aiuta a fare spazio tra i corpi, quello spazio che permette al pensiero di circolare.  Questo naturalmente è quello che penso molto modestamente io,  ma spero di non essere la sola.</p>
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		<title>
		Di: elio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/14/una-casa/#comment-9226</link>

		<dc:creator><![CDATA[elio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Silvia, quale agente dichiarato della &quot;restaurazione&quot; (Berlusconi mi paga di nascosto) posso dirti che tutta quest&#039;aggressività mi sembra più che giustificata, anzi inevitabile. Vi è un eccesso di produzione &quot;simbolica&quot; (letteraria, artistica, critica, o culturale in senso lato) e non vi sono dei &quot;criteri&quot; neutrali in grado di ordinare tutta sta&#039; roba in gerarchie di valore di una qualche credibilità. L&#039;eccesso di produzione &quot;simbolica&quot;, deriva dal fatto che con Internet, il &quot;capitale scolastico&quot; - oggi capillarmente diffuso - è ormai in grado di scovarsi autonomamente quegli stimoli attivanti che erano un tempo erano appannaggio di ristrettissime élite, tendenzialmente diventeremo tutti &quot;autori&quot;, con conseguenze ancora inimmaginabili. Già ora le vecchie élite non detengono più una &quot;reale&quot; supremazia, ma soltano forme di &quot;distinzione&quot; cinicamente monetizzate. Questa che vedi è soltanto una delle nascenti aggregazioni che sgomitano per monetizzare (in termini prima sociali e poi economici) il proprio &quot;potenziale&quot;, ed è ovviamente radicale e progressista soltanto nella misura in cui gli conviene esserlo: per certi aspetti, peraltro negati con veemenza del tutto sintomatica, esso risulta infatti del tutto reazionaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvia, quale agente dichiarato della &#8220;restaurazione&#8221; (Berlusconi mi paga di nascosto) posso dirti che tutta quest&#8217;aggressività mi sembra più che giustificata, anzi inevitabile. Vi è un eccesso di produzione &#8220;simbolica&#8221; (letteraria, artistica, critica, o culturale in senso lato) e non vi sono dei &#8220;criteri&#8221; neutrali in grado di ordinare tutta sta&#8217; roba in gerarchie di valore di una qualche credibilità. L&#8217;eccesso di produzione &#8220;simbolica&#8221;, deriva dal fatto che con Internet, il &#8220;capitale scolastico&#8221; &#8211; oggi capillarmente diffuso &#8211; è ormai in grado di scovarsi autonomamente quegli stimoli attivanti che erano un tempo erano appannaggio di ristrettissime élite, tendenzialmente diventeremo tutti &#8220;autori&#8221;, con conseguenze ancora inimmaginabili. Già ora le vecchie élite non detengono più una &#8220;reale&#8221; supremazia, ma soltano forme di &#8220;distinzione&#8221; cinicamente monetizzate. Questa che vedi è soltanto una delle nascenti aggregazioni che sgomitano per monetizzare (in termini prima sociali e poi economici) il proprio &#8220;potenziale&#8221;, ed è ovviamente radicale e progressista soltanto nella misura in cui gli conviene esserlo: per certi aspetti, peraltro negati con veemenza del tutto sintomatica, esso risulta infatti del tutto reazionaria.</p>
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		<title>
		Di: Silvia Bortoli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/14/una-casa/#comment-9225</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia Bortoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono capitata qui tra voi per caso e con un certo stordimento sono poi passata da un post all&#039;altro, avevo deciso di non commentare, perché mi era sembrato inutile, ma poi ho pensato che sarebbe stato in un certo senso &quot;incivile&quot; non farlo, come non andare a votare, una forma di qualunquismo. All&#039;inizio mi avere irritato, poi ho provato noia e poi sgomento. Siete quasi tutti, Moresco a parte che ha la mia età, la generazione dei figli o dei fratelli minori, e mi chiedo,  abbiamo prodotto questo? Questo urlio indistinto, questa aggressività, queste posizioni che non potranno dialogare né confrontarsi mai perché producono essenzialmente frastuono? Non voglio fare nomi perché non è il singolo intervento che mi ha colpita, ma lo stile (lo stile, che ha  a che fare con la letteratura di cui tutti parlate).  Che cosa fa di voi qualcosa di diverso da un reality? Ve lo chiedo con vera curiosità, qualcuno ha parlato di centralità dello scrittore, ma questo blog la smentisce, mi sembra piuttosto la dimostrazione che il modello televisivo ha vinto, che ha perso la radio, ultimo baluardo di civiltà, e ha vinto la televisione nei suoi format più  trash.  Citate Kafka, l&#039;uomo più mite che abbia vissuto su questa terra,  sarebbe scappato inorridito all&#039;idea di avere alcuni dei lettori che ho visto rappresentarsi qui. Tornate in voi, vi prego, non voglio pensare che il futuro sarà questo, e un grazie a tutte le voci pacate e civili che hanno preso la parola ogni tanto.  Silvia Bortoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono capitata qui tra voi per caso e con un certo stordimento sono poi passata da un post all&#8217;altro, avevo deciso di non commentare, perché mi era sembrato inutile, ma poi ho pensato che sarebbe stato in un certo senso &#8220;incivile&#8221; non farlo, come non andare a votare, una forma di qualunquismo. All&#8217;inizio mi avere irritato, poi ho provato noia e poi sgomento. Siete quasi tutti, Moresco a parte che ha la mia età, la generazione dei figli o dei fratelli minori, e mi chiedo,  abbiamo prodotto questo? Questo urlio indistinto, questa aggressività, queste posizioni che non potranno dialogare né confrontarsi mai perché producono essenzialmente frastuono? Non voglio fare nomi perché non è il singolo intervento che mi ha colpita, ma lo stile (lo stile, che ha  a che fare con la letteratura di cui tutti parlate).  Che cosa fa di voi qualcosa di diverso da un reality? Ve lo chiedo con vera curiosità, qualcuno ha parlato di centralità dello scrittore, ma questo blog la smentisce, mi sembra piuttosto la dimostrazione che il modello televisivo ha vinto, che ha perso la radio, ultimo baluardo di civiltà, e ha vinto la televisione nei suoi format più  trash.  Citate Kafka, l&#8217;uomo più mite che abbia vissuto su questa terra,  sarebbe scappato inorridito all&#8217;idea di avere alcuni dei lettori che ho visto rappresentarsi qui. Tornate in voi, vi prego, non voglio pensare che il futuro sarà questo, e un grazie a tutte le voci pacate e civili che hanno preso la parola ogni tanto.  Silvia Bortoli</p>
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		<title>
		Di: piero sorrentino		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/14/una-casa/#comment-9224</link>

		<dc:creator><![CDATA[piero sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciascuno dei componenti di nazione indiana è il centro di una larga, ideale (nel senso di astratta) circonferenza; si comincia da uno e si finisce inevitabilmente per parlare degli altri (come nell&#039;idea di società di Simmel, diceva Kracauer, &quot;da ogni punto della totalità si può giungere a un altro punto, ogni fenomeno regge e sostiene un altro fenomeno, non c&#039;è nulla di asosluto che esista staccato dagli altri fenomeni&quot;). Ma qualche centro, orwellianamente, è più centro di altri: magari per l&#039;aria (aura?) ieratica e austera che si porta dietro, per l&#039;affetto sincero che riesce a suscitare, per la forza e per il peso del suo bagaglio di esperienze politiche, umane, per meriti, letterari e non, riconosciuti che ne costituiscono il punto archimedico... insomma, non c&#039;è niente di male a scegliersi un (più o meno esplicitamente dichiarato) leader, ispiratore, guida nobile...
Un po&#039; più di male c&#039;è nel non provare a capire da che parte provengano i VERI attacchi, le spallate cattive e nemmeno troppo sottilmente dissimulate di chi non frequenta la CASA (bella immagine di Raul) ma ne è un volgare visitatore saltuario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciascuno dei componenti di nazione indiana è il centro di una larga, ideale (nel senso di astratta) circonferenza; si comincia da uno e si finisce inevitabilmente per parlare degli altri (come nell&#8217;idea di società di Simmel, diceva Kracauer, &#8220;da ogni punto della totalità si può giungere a un altro punto, ogni fenomeno regge e sostiene un altro fenomeno, non c&#8217;è nulla di asosluto che esista staccato dagli altri fenomeni&#8221;). Ma qualche centro, orwellianamente, è più centro di altri: magari per l&#8217;aria (aura?) ieratica e austera che si porta dietro, per l&#8217;affetto sincero che riesce a suscitare, per la forza e per il peso del suo bagaglio di esperienze politiche, umane, per meriti, letterari e non, riconosciuti che ne costituiscono il punto archimedico&#8230; insomma, non c&#8217;è niente di male a scegliersi un (più o meno esplicitamente dichiarato) leader, ispiratore, guida nobile&#8230;<br />
Un po&#8217; più di male c&#8217;è nel non provare a capire da che parte provengano i VERI attacchi, le spallate cattive e nemmeno troppo sottilmente dissimulate di chi non frequenta la CASA (bella immagine di Raul) ma ne è un volgare visitatore saltuario.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Tiziano Scarpa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/14/una-casa/#comment-9223</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tiziano Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1101#comment-9223</guid>

					<description><![CDATA[Caro Raul, scusa ma ho pochissimo tempo, dico solo una cosina al volo: nessuno voleva fare un processo a Caliceti, al suo comportamento totale di scrittore, organizzatore culturale, collaboratore giornalistico generoso e impegnato. Si discuteva una sua frase, alcune sue frasi, che enunciate in un certo modo, applicate alla lettera, senza precisazioni, possono portare a conseguenze magari indesiderabili. Ti faccio un esempio enfatico: se uno è una bravissima persona, ma dice che non bisogna lamentarsi troppo dei furti, io penso magari che lui non denunci chi scippa le vecchiette, o che si prepari a sua volta rubare. Mi assicurano che no, è una bravissima persona, voleva dire che a volte chi ruba lo fa per fame, che da un punto di vista metafisico non possediamo nulla, che la proprietà privata è una effimera convenzione culturale, che gli hanno rubato in casa ma ha ritirato la denuncia quando ha scoperto che il ladruncolo era un povero ragazzino incensurato orfano ecc. ecc. Ok, va bene, ma resta il fatto che la frase &quot;non bisogna lamentarsi troppo dei furti&quot; è espressa male e va precisata, altrimenti potrebbe essere usata da un giudice connivente con dei finanzieri truffaldini contro dei risparmiatori buggerati. Questa discussione ha anche fornito la possibilità a Giuseppe di precisare quel che voleva dire, e di informare chi per caso non lo sapeva che è un intellettuale attivissimo e per nulla rassegnato a una condizione marginale.

Sulla questione della casa, sono d&#039;accordo con te. Non ho capito solo a chi ti riferisci quando dici &quot;voi&quot; (&quot;come sembra che crediate voi&quot;): suppongo che tu ti riferisca a coloro che da fuori vedono (o vogliono vedere) Nazione Indiana come un&#039;identità compatta, con &quot;ortodossie&quot; e &quot;eresie&quot;. Non certo a Carla o Antonio o altri componenti. Lo dimostra il fatto che nessuno ha richiesto dichiarazioni di ortodossia ai componenti che si sono aggiunti via via, che sono stati invitati a far parte di Nazione Indiana nel tempo, nessuno ha fatto un &quot;esame&quot; per verificare che le loro idee coincidessero con una &quot;linea&quot; identitaria. Tanto è vero che, come è sotto gli occhi di tutti, spesso in questo sito emergono alla luce del sole dissensi e discussioni fra gli stessi componenti di Nazione Indiana. Ciascuno scrive ciò che vuole. Va bene così, no?
Ciao e scusami del commento buttato giù in tutta fretta, scappo via, ho da fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Raul, scusa ma ho pochissimo tempo, dico solo una cosina al volo: nessuno voleva fare un processo a Caliceti, al suo comportamento totale di scrittore, organizzatore culturale, collaboratore giornalistico generoso e impegnato. Si discuteva una sua frase, alcune sue frasi, che enunciate in un certo modo, applicate alla lettera, senza precisazioni, possono portare a conseguenze magari indesiderabili. Ti faccio un esempio enfatico: se uno è una bravissima persona, ma dice che non bisogna lamentarsi troppo dei furti, io penso magari che lui non denunci chi scippa le vecchiette, o che si prepari a sua volta rubare. Mi assicurano che no, è una bravissima persona, voleva dire che a volte chi ruba lo fa per fame, che da un punto di vista metafisico non possediamo nulla, che la proprietà privata è una effimera convenzione culturale, che gli hanno rubato in casa ma ha ritirato la denuncia quando ha scoperto che il ladruncolo era un povero ragazzino incensurato orfano ecc. ecc. Ok, va bene, ma resta il fatto che la frase &#8220;non bisogna lamentarsi troppo dei furti&#8221; è espressa male e va precisata, altrimenti potrebbe essere usata da un giudice connivente con dei finanzieri truffaldini contro dei risparmiatori buggerati. Questa discussione ha anche fornito la possibilità a Giuseppe di precisare quel che voleva dire, e di informare chi per caso non lo sapeva che è un intellettuale attivissimo e per nulla rassegnato a una condizione marginale.</p>
<p>Sulla questione della casa, sono d&#8217;accordo con te. Non ho capito solo a chi ti riferisci quando dici &#8220;voi&#8221; (&#8220;come sembra che crediate voi&#8221;): suppongo che tu ti riferisca a coloro che da fuori vedono (o vogliono vedere) Nazione Indiana come un&#8217;identità compatta, con &#8220;ortodossie&#8221; e &#8220;eresie&#8221;. Non certo a Carla o Antonio o altri componenti. Lo dimostra il fatto che nessuno ha richiesto dichiarazioni di ortodossia ai componenti che si sono aggiunti via via, che sono stati invitati a far parte di Nazione Indiana nel tempo, nessuno ha fatto un &#8220;esame&#8221; per verificare che le loro idee coincidessero con una &#8220;linea&#8221; identitaria. Tanto è vero che, come è sotto gli occhi di tutti, spesso in questo sito emergono alla luce del sole dissensi e discussioni fra gli stessi componenti di Nazione Indiana. Ciascuno scrive ciò che vuole. Va bene così, no?<br />
Ciao e scusami del commento buttato giù in tutta fretta, scappo via, ho da fare.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: ilpostodellacasae delcaffè.it		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/14/una-casa/#comment-9222</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilpostodellacasae delcaffè.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non vorrei essere arrivata troppo presto per un caffè, ma visto che ieri ho postato la definzione del blog come di UNA CASA e oggi la trovo riportata addirittura in neretto da Montanari, sono felice e mi sistemo sul bancone di fianco a lui. Vengo subito ad accomdarmi e a prendere un caffè! Così. A proposito del post di scarpa, direi che ha ragione sull&#039;evitare di tirar dentro argomenti, quali &quot;rancore&quot;, &quot;risentimento&quot;. Non tanto perchè non riguardino il mondo dei letterati ma semplicemente perchè non c&#039;entrano. Come dire che sto prendendo il mio caffè e uno mi porta &quot;uova di storione&quot;! Chi se ne frega?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vorrei essere arrivata troppo presto per un caffè, ma visto che ieri ho postato la definzione del blog come di UNA CASA e oggi la trovo riportata addirittura in neretto da Montanari, sono felice e mi sistemo sul bancone di fianco a lui. Vengo subito ad accomdarmi e a prendere un caffè! Così. A proposito del post di scarpa, direi che ha ragione sull&#8217;evitare di tirar dentro argomenti, quali &#8220;rancore&#8221;, &#8220;risentimento&#8221;. Non tanto perchè non riguardino il mondo dei letterati ma semplicemente perchè non c&#8217;entrano. Come dire che sto prendendo il mio caffè e uno mi porta &#8220;uova di storione&#8221;! Chi se ne frega?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Raul Montanari		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/04/14/una-casa/#comment-9221</link>

		<dc:creator><![CDATA[Raul Montanari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1101#comment-9221</guid>

					<description><![CDATA[Non so cosa vuol dire ma suona simpatico, per cui mange tak anche a te, Lucio, e basta con il lei asimmetrico... ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so cosa vuol dire ma suona simpatico, per cui mange tak anche a te, Lucio, e basta con il lei asimmetrico&#8230; ;-)</p>
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