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	Commenti a: Scrivere sul fronte meridionale II	</title>
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		Di: la pregiatina		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9682</link>

		<dc:creator><![CDATA[la pregiatina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per carità, no.
era anzi il modo squallido in cui fosse restituita la realtà vesuviana a irritarmi.
così come ho trovato mal fatta e banale la storia di uno dei miei fumetti preferiti.
e pateticamente trash &quot;crash&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per carità, no.<br />
era anzi il modo squallido in cui fosse restituita la realtà vesuviana a irritarmi.<br />
così come ho trovato mal fatta e banale la storia di uno dei miei fumetti preferiti.<br />
e pateticamente trash &#8220;crash&#8221;.</p>
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		Di: Bartolomeo Di Monaco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9672</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bartolomeo Di Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Racca,

il titolo del mio recente libro porta scritto: Il sud nella letteratura ITALIANA contemporanea.

Non mi sognerei mai di confinare geograficamente gli scrittori che ho citati. Essi sono un ricco patrimonio nazionale, di cui andare orgogliosi. L&#039;averli raccolti insieme, ha significato per me mostrarne a tutti il loro indiscusso valore. Se si pensa spesso ad una emarginazione del sud, ciò non accade nella letteratura, per il semplice fatto che il valore di questi scrittori è grande, e non lo si potrebbe nascondere.

Resta vaalido ciò che intendevo dire, ossia che ci sono bellezze del sud (non solo, ovviamente, quelle materiali) che gli scrittori (siano essi del sud che del nord - basti pensare a Cristo si è fermato a Eboli)devono far risplendere nelle loro opere. Si può parlare del brutto che c&#039;è, della corruzione, della mafia, ma l&#039;anima del sud è un&#039;altra cosa: ha sopportato, resistito, ma mai si è piegata. Non è una splendida cosa? La Serao già ne diceva nel suo Il ventre di Napoli.

Spero di essermi spiegato meglio. La mafia, la corruzione, tentano di &quot;ferire a morte&quot; il sud, ma ancora non ci sono riusciti, se è vero che esso ha saputo esprimere una così alta letteratura. Questa è la rotta da tenere. Ogni storia che un narratore (sia esso del sud che del nord) racconta sulle infamie che affliggono il sud, non deve fermarsi qui, ma illuminare il lato splendido che si cerca di mortificare e nascondere. Solo così - anche se ci vorranno chi sa quanti anni ancora (e spero proprio di no) - si opera contro ogni tentativo di discriminazione, sia di vecchio che di nuovo conio.

Bart

Mi viene in mente Malaparte, che ha scritto pagine bellissime su Napoli.

Mi dispiace se sono stato fra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Racca,</p>
<p>il titolo del mio recente libro porta scritto: Il sud nella letteratura ITALIANA contemporanea.</p>
<p>Non mi sognerei mai di confinare geograficamente gli scrittori che ho citati. Essi sono un ricco patrimonio nazionale, di cui andare orgogliosi. L&#8217;averli raccolti insieme, ha significato per me mostrarne a tutti il loro indiscusso valore. Se si pensa spesso ad una emarginazione del sud, ciò non accade nella letteratura, per il semplice fatto che il valore di questi scrittori è grande, e non lo si potrebbe nascondere.</p>
<p>Resta vaalido ciò che intendevo dire, ossia che ci sono bellezze del sud (non solo, ovviamente, quelle materiali) che gli scrittori (siano essi del sud che del nord &#8211; basti pensare a Cristo si è fermato a Eboli)devono far risplendere nelle loro opere. Si può parlare del brutto che c&#8217;è, della corruzione, della mafia, ma l&#8217;anima del sud è un&#8217;altra cosa: ha sopportato, resistito, ma mai si è piegata. Non è una splendida cosa? La Serao già ne diceva nel suo Il ventre di Napoli.</p>
<p>Spero di essermi spiegato meglio. La mafia, la corruzione, tentano di &#8220;ferire a morte&#8221; il sud, ma ancora non ci sono riusciti, se è vero che esso ha saputo esprimere una così alta letteratura. Questa è la rotta da tenere. Ogni storia che un narratore (sia esso del sud che del nord) racconta sulle infamie che affliggono il sud, non deve fermarsi qui, ma illuminare il lato splendido che si cerca di mortificare e nascondere. Solo così &#8211; anche se ci vorranno chi sa quanti anni ancora (e spero proprio di no) &#8211; si opera contro ogni tentativo di discriminazione, sia di vecchio che di nuovo conio.</p>
<p>Bart</p>
<p>Mi viene in mente Malaparte, che ha scritto pagine bellissime su Napoli.</p>
<p>Mi dispiace se sono stato fra</p>
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		<title>
		Di: elogioancora		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9671</link>

		<dc:creator><![CDATA[elogioancora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[meridionale]]></description>
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		<title>
		Di: elogiodelleccedenza M.Z.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9670</link>

		<dc:creator><![CDATA[elogiodelleccedenza M.Z.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è troppa bontà, caro irriverente. Sono d&#039;accordo con te: qui si naufraga lentamente nel buonismo, nel precipizio della lagnanza. Troppa piccola letteratura. E sempre a metà strada tra il manifesto di denuncia collettiva e un certo maquillage da consorzio turistico merionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è troppa bontà, caro irriverente. Sono d&#8217;accordo con te: qui si naufraga lentamente nel buonismo, nel precipizio della lagnanza. Troppa piccola letteratura. E sempre a metà strada tra il manifesto di denuncia collettiva e un certo maquillage da consorzio turistico merionale.</p>
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		Di: davide racca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9669</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide racca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[egregio sig. di monaco, gli autori che lei cita li ho letti e studiati, non tutti ovviamente, e con delle predilizioni, ma mai pensando che bufalino sia una scrittore sicialiano e basta e che per questo andasse studiato. per me la letteratura è qualcosa di più vasto di un semplice invischiamento geografico. landolfi era del sud eppure questo non traspare come la prima istanza del suo lavoro. ma poi non è questo il punto. il mio non è uno sfogo di rabbia di chi è tagliato fuori e di un sud solito pavido che si lamenta perchè di noi tutti si dimenticano. la mia riflessione, e quella sopravvenuta dalla originaria di roberto saviano nel mese scorso, nasce da una volontà di registrare ciò che accade, ciò che sta accadendo: di parlare, comunicare quello che vediamo, sentiamo e tocchiamo con mano.  

questo solo per chiarire che non c&#039;è volontà di lamentarsi, ma volontà di mostrare, dire.

la rigrazio del suo intervento, distinti saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>egregio sig. di monaco, gli autori che lei cita li ho letti e studiati, non tutti ovviamente, e con delle predilizioni, ma mai pensando che bufalino sia una scrittore sicialiano e basta e che per questo andasse studiato. per me la letteratura è qualcosa di più vasto di un semplice invischiamento geografico. landolfi era del sud eppure questo non traspare come la prima istanza del suo lavoro. ma poi non è questo il punto. il mio non è uno sfogo di rabbia di chi è tagliato fuori e di un sud solito pavido che si lamenta perchè di noi tutti si dimenticano. la mia riflessione, e quella sopravvenuta dalla originaria di roberto saviano nel mese scorso, nasce da una volontà di registrare ciò che accade, ciò che sta accadendo: di parlare, comunicare quello che vediamo, sentiamo e tocchiamo con mano.  </p>
<p>questo solo per chiarire che non c&#8217;è volontà di lamentarsi, ma volontà di mostrare, dire.</p>
<p>la rigrazio del suo intervento, distinti saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Bartolomeo Di Monaco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9668</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bartolomeo Di Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1138#comment-9668</guid>

					<description><![CDATA[Grazie.

La leggerò volentieri. Sicuramente c&#039;è qualche autore che mi è sfuggito e che varrà la pena di leggere.

Anche se il mio libro è uscito, ormai (il prossimo del 2006 affronterà, insieme a taluni contemporanei, soprattutto gli scrittori lucchesi), tutte le mie letture sono rintracciabili gratuitamente nel mio sito (www.bartolomeodimonaco.it). Vi potrò aggiungere, perciò, le mie prossime letture di autori del sud.

Ciao.

Bart]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie.</p>
<p>La leggerò volentieri. Sicuramente c&#8217;è qualche autore che mi è sfuggito e che varrà la pena di leggere.</p>
<p>Anche se il mio libro è uscito, ormai (il prossimo del 2006 affronterà, insieme a taluni contemporanei, soprattutto gli scrittori lucchesi), tutte le mie letture sono rintracciabili gratuitamente nel mio sito (www.bartolomeodimonaco.it). Vi potrò aggiungere, perciò, le mie prossime letture di autori del sud.</p>
<p>Ciao.</p>
<p>Bart</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vins gallico		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9667</link>

		<dc:creator><![CDATA[vins gallico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Bart
Per quanto riguarda la letteratura del sud il 31 dicembre 2003 uscì un articolo di Ferroni (prof a Roma di lett. italiana) su L&#039;unità riguardo gli scrittori italiani contemporanei, molti di questi facevano parte di una &quot;nuova scuola siciliana&quot;.
Provo a cercare la lista, dovrei averla da qualche parte...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Bart<br />
Per quanto riguarda la letteratura del sud il 31 dicembre 2003 uscì un articolo di Ferroni (prof a Roma di lett. italiana) su L&#8217;unità riguardo gli scrittori italiani contemporanei, molti di questi facevano parte di una &#8220;nuova scuola siciliana&#8221;.<br />
Provo a cercare la lista, dovrei averla da qualche parte&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rosanna		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9666</link>

		<dc:creator><![CDATA[rosanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ogni tua parola è un quadro batterico.Cristalizza.E&#039;come chinarsi nel fango,e scorgere il sole.Tu vedi con occhi intagliati da un dio superiore Davide,continua a guardare il tuo sud,e non ti voltare, solo così, il ricordo di quella immagine sarà una promessa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tua parola è un quadro batterico.Cristalizza.E&#8217;come chinarsi nel fango,e scorgere il sole.Tu vedi con occhi intagliati da un dio superiore Davide,continua a guardare il tuo sud,e non ti voltare, solo così, il ricordo di quella immagine sarà una promessa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Bartolomeo Di Monaco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9665</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bartolomeo Di Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho sangue meridionale nelle vene, e sono nato (quando già i miei genitori vivevano a Lucca) nel paese di San Prisco, dalle tue parti.

C&#039;è un sito: www.sanprisco.net, che, pur essendo una piccola cosa, dimostra un modo di reagire positivo alle secolari e scandalose condizioni del sud.

Pochi giorni fa è uscito il mio &quot;Quarantatre letture - Il sud nella letteratura italiana contemporanea&quot;, che spero qualcuno di voi possa vedere alla Fiera del libro di Torino presso lo stand del mio piccolo e semisconosciuto editore, Marco Valerio di Torino (&quot;nel primo padiglione, stand D38, sulla vostra destra appena entrati&quot;).

Ho trovato nel mio lavoro esempi di grande letteratura, mai chiusa e piegata in se stessa, ma disposta ad una spietata analisi e e ad una altrettanto spietata denuncia per migliorare.

Questo contributo è venuto anche da uomini non del sud, e ciò dimostra un ancora oggi possibile terreno di impegno comune.

Il toscano Renato Fucini con &quot;Napoli a occhio nudo&quot;, che indignò Salvatore Di Giacomo, affrontò in modo distorto e folkloristico i  difetti del sud, pur valendosi di una scrittura brillante e saporosa. Molti, gravemente sbagliando, leggono il sud come lo lesse in quegli anni Fucini. 

Invece questi alcuni nomi di narratori, oltre ai noti Verga, Capuana e Pirandello, che hanno tramandato e tramando il valore del sud, della sua storia e della sua letteratura: Abate, Alianello, Brancati, Bufalino, Compagnone, Consolo, Corti, Dessì, Angelo Fiore, Incoronato, Jovine, La Capria, Marotta, Montesano, Nigro, Ortese, Ottieri, Pomilio, Prisco, Domenico Rea, Salvatore Satta, Sciascia, Silone, Tomasi di Lampedusa, Vittorini.

Il loro esempio proprio non serve a nulla? Non credo.

Non demordere, bisogna, non correre dietro alle esigenze del mercato e scrivere i romanzoni senza costrutto che vanno per la maggiore, bensì rimboccarsi le maaniche e essere capaci di andare anche controcorrente.

Io, il mio contributo, di uomo che ha sangue meridionale nelle vene, l&#039;ho dato. Scrivo nell&#039;introduzione:

&quot; A Lucca, a casa mia, la lingua che ascoltavo tutti i giorni era il napoletano. I miei genitori, entrambi originari di San Prisco, un paese - a quei tempi minuscolo e grazioso - situato a sei chilometri circa da Caserta, erano venuti a Lucca, mio padre addirittura sin dal 1930, senza mai dimenticare l’idioma della loro amata terra. Ogni estate portavano me e i miei due fratelli, Giuseppe, il più grande, e Mario, il più piccolo, a trascorrere le vacanze proprio là, nel Sud assolato, dove imparai a conoscere la gente di quei luoghi e a condividere coi miei genitori il loro amore.

È quasi certamente per questo che ogni volta che mi trovo a leggere un autore meridionale o un autore che scriva del Sud, provo una sensazione di bellezza aggiuntiva e una emozione tanto forte da suscitare sempre nella mia mente il ritorno a quei ricordi lontani.

Quel Sud di cui questi bravi autori scrivono, infatti, io l’ho conosciuto e scorre nel mio sangue.

Il lettore che non conosca il Sud troverà in questa raccolta un numero sufficiente di narratori e di romanzi tale da convincerlo che non ci troviamo di fronte ad una letteratura minore, o che rifulga per qualche nome isolato, ma ad una doviziosa ricchezza feconda che, nel rispetto delle singole individualità, forma un amalgama di formidabile bellezza.

Naturalmente, come sempre avviene quando si compongono raccolte di questo tipo, le assenze non mancano e qualche critico potrebbe dolersene. Chiedo venia, perciò, sin d’ora, precisando che ho riunito qui i narratori che sono stati oggetto delle mie più recenti letture, alcuni dei quali erano sconosciuti pure a me fino a poco tempo fa e che solo grazie ai suggerimenti dell’amico illustre e maestro Prof. Giorgio Bárberi Squarotti ho potuto scoprire con mio stupore e piacere...”

Un caro saluto.

Bart]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sangue meridionale nelle vene, e sono nato (quando già i miei genitori vivevano a Lucca) nel paese di San Prisco, dalle tue parti.</p>
<p>C&#8217;è un sito: <a href="http://www.sanprisco.net" rel="nofollow ugc">http://www.sanprisco.net</a>, che, pur essendo una piccola cosa, dimostra un modo di reagire positivo alle secolari e scandalose condizioni del sud.</p>
<p>Pochi giorni fa è uscito il mio &#8220;Quarantatre letture &#8211; Il sud nella letteratura italiana contemporanea&#8221;, che spero qualcuno di voi possa vedere alla Fiera del libro di Torino presso lo stand del mio piccolo e semisconosciuto editore, Marco Valerio di Torino (&#8220;nel primo padiglione, stand D38, sulla vostra destra appena entrati&#8221;).</p>
<p>Ho trovato nel mio lavoro esempi di grande letteratura, mai chiusa e piegata in se stessa, ma disposta ad una spietata analisi e e ad una altrettanto spietata denuncia per migliorare.</p>
<p>Questo contributo è venuto anche da uomini non del sud, e ciò dimostra un ancora oggi possibile terreno di impegno comune.</p>
<p>Il toscano Renato Fucini con &#8220;Napoli a occhio nudo&#8221;, che indignò Salvatore Di Giacomo, affrontò in modo distorto e folkloristico i  difetti del sud, pur valendosi di una scrittura brillante e saporosa. Molti, gravemente sbagliando, leggono il sud come lo lesse in quegli anni Fucini. </p>
<p>Invece questi alcuni nomi di narratori, oltre ai noti Verga, Capuana e Pirandello, che hanno tramandato e tramando il valore del sud, della sua storia e della sua letteratura: Abate, Alianello, Brancati, Bufalino, Compagnone, Consolo, Corti, Dessì, Angelo Fiore, Incoronato, Jovine, La Capria, Marotta, Montesano, Nigro, Ortese, Ottieri, Pomilio, Prisco, Domenico Rea, Salvatore Satta, Sciascia, Silone, Tomasi di Lampedusa, Vittorini.</p>
<p>Il loro esempio proprio non serve a nulla? Non credo.</p>
<p>Non demordere, bisogna, non correre dietro alle esigenze del mercato e scrivere i romanzoni senza costrutto che vanno per la maggiore, bensì rimboccarsi le maaniche e essere capaci di andare anche controcorrente.</p>
<p>Io, il mio contributo, di uomo che ha sangue meridionale nelle vene, l&#8217;ho dato. Scrivo nell&#8217;introduzione:</p>
<p>&#8221; A Lucca, a casa mia, la lingua che ascoltavo tutti i giorni era il napoletano. I miei genitori, entrambi originari di San Prisco, un paese &#8211; a quei tempi minuscolo e grazioso &#8211; situato a sei chilometri circa da Caserta, erano venuti a Lucca, mio padre addirittura sin dal 1930, senza mai dimenticare l’idioma della loro amata terra. Ogni estate portavano me e i miei due fratelli, Giuseppe, il più grande, e Mario, il più piccolo, a trascorrere le vacanze proprio là, nel Sud assolato, dove imparai a conoscere la gente di quei luoghi e a condividere coi miei genitori il loro amore.</p>
<p>È quasi certamente per questo che ogni volta che mi trovo a leggere un autore meridionale o un autore che scriva del Sud, provo una sensazione di bellezza aggiuntiva e una emozione tanto forte da suscitare sempre nella mia mente il ritorno a quei ricordi lontani.</p>
<p>Quel Sud di cui questi bravi autori scrivono, infatti, io l’ho conosciuto e scorre nel mio sangue.</p>
<p>Il lettore che non conosca il Sud troverà in questa raccolta un numero sufficiente di narratori e di romanzi tale da convincerlo che non ci troviamo di fronte ad una letteratura minore, o che rifulga per qualche nome isolato, ma ad una doviziosa ricchezza feconda che, nel rispetto delle singole individualità, forma un amalgama di formidabile bellezza.</p>
<p>Naturalmente, come sempre avviene quando si compongono raccolte di questo tipo, le assenze non mancano e qualche critico potrebbe dolersene. Chiedo venia, perciò, sin d’ora, precisando che ho riunito qui i narratori che sono stati oggetto delle mie più recenti letture, alcuni dei quali erano sconosciuti pure a me fino a poco tempo fa e che solo grazie ai suggerimenti dell’amico illustre e maestro Prof. Giorgio Bárberi Squarotti ho potuto scoprire con mio stupore e piacere&#8230;”</p>
<p>Un caro saluto.</p>
<p>Bart</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: manuela		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/05/03/scrivere-sul-fronte-meridionale-ii/#comment-9664</link>

		<dc:creator><![CDATA[manuela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie, davide.
mi manca l&#039;aria vedendo scritto quello che sento.
mi hai dato comunque sensazioni intense.

ema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie, davide.<br />
mi manca l&#8217;aria vedendo scritto quello che sento.<br />
mi hai dato comunque sensazioni intense.</p>
<p>ema</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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