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	Commenti a: Sul fallimento	</title>
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		<title>
		Di: Giancarlo Tramutoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Tramutoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 14:12:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo. Anche per me &quot;Di male in peggio&quot; era  un po&#039; deludente. Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo. Anche per me &#8220;Di male in peggio&#8221; era  un po&#8217; deludente. Ciao.</p>
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		<title>
		Di: magda		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[magda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2005 08:50:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[allora siamo amici, sai le risate che mi sono fatta con quel libro?
l&#039;assurdo è che molti a cui l&#039;ho regalato, compresi quelli che pensavano di essere depressi, l&#039;hanno interpretato alla lettera e non come  espressione paradossale......:-).il successivo, &quot;di male in peggio&quot; non è cosi geniale secondo me.
grazie Giancarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>allora siamo amici, sai le risate che mi sono fatta con quel libro?<br />
l&#8217;assurdo è che molti a cui l&#8217;ho regalato, compresi quelli che pensavano di essere depressi, l&#8217;hanno interpretato alla lettera e non come  espressione paradossale&#8230;&#8230;:-).il successivo, &#8220;di male in peggio&#8221; non è cosi geniale secondo me.<br />
grazie Giancarlo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giancarlo Tramutoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Tramutoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2005 08:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Magda, citi &quot;Le istruzioni per rendersi infelici&quot;. Uno dei miei pochissimi libri di culto. L&#039;avrò letto e comprato e regalato una decina di volte. La potenza del paradosso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Magda, citi &#8220;Le istruzioni per rendersi infelici&#8221;. Uno dei miei pochissimi libri di culto. L&#8217;avrò letto e comprato e regalato una decina di volte. La potenza del paradosso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Melpunk		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/04/sul-fallimento/#comment-13653</link>

		<dc:creator><![CDATA[Melpunk]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2005 11:22:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Kristian:
certo, in una società in cui il fallimento è disvalore e vergogna il fallimento stesso può diventare rivoluzionario se opposto alla società che lo ha creato attribuendogli disvalore. in fondo il punk è stato, per certi versi, proprio questo. saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kristian:<br />
certo, in una società in cui il fallimento è disvalore e vergogna il fallimento stesso può diventare rivoluzionario se opposto alla società che lo ha creato attribuendogli disvalore. in fondo il punk è stato, per certi versi, proprio questo. saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Melpunk		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/04/sul-fallimento/#comment-13652</link>

		<dc:creator><![CDATA[Melpunk]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2005 11:19:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tash: sì, esatto, dipende dal valore (semantico, ma anche &quot;morale&quot; o culturale) che attribuisci alla parola fallimento. è qui il gioco. il senso della parola. anche qui pioggia fino a stanotte, poi, di colpo, il sole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tash: sì, esatto, dipende dal valore (semantico, ma anche &#8220;morale&#8221; o culturale) che attribuisci alla parola fallimento. è qui il gioco. il senso della parola. anche qui pioggia fino a stanotte, poi, di colpo, il sole.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: magda		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/04/sul-fallimento/#comment-13631</link>

		<dc:creator><![CDATA[magda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2005 22:26:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cmq tutto il pezzo, evoca molto nello stile e nella sottesa ironia, Paul Watzlawick, titolo:Istruzioni per rendersi infelici- Feltrinelli.

.............Se siete intossicati per aver seguito scrupolosamente una mezza dozzina di improbabili ricette per la felicità, se ne avete abbastanza dei dissennati consigli di guru e sessuologi, tecnocrati e maestri di vita, delle prediche sull&#039;essere anziché l&#039;avere e sulla pace interiore, questo libro fa per voi. 
Egualmente, non potrete che apprezzare questa &quot;modesta proposta&quot; per apprendere a rendersi infelici, se ritenete che il semaforo diventi rosso proprio per voi; se l&#039;assiduo esercizio del sospetto ha finito per plasmare il vostro intuito; se dite spesso: &quot;L&#039;avevo detto, io...&quot;; se provate un fremito (d&#039;inconfessabile gioia? d&#039;ira?) quando vi si rivolge la paradossale e paralizzante esortazione: &quot;Sii spontaneo!&quot;... Per aggredire, in un impeto di filantropia, un&#039;aspirazione tanto funesta, un concetto così incistato nella nostra tradizione -la felicità-, Watzlawick mobilita tutti gli espedienti e relazionale etc etc ..........................]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cmq tutto il pezzo, evoca molto nello stile e nella sottesa ironia, Paul Watzlawick, titolo:Istruzioni per rendersi infelici- Feltrinelli.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.Se siete intossicati per aver seguito scrupolosamente una mezza dozzina di improbabili ricette per la felicità, se ne avete abbastanza dei dissennati consigli di guru e sessuologi, tecnocrati e maestri di vita, delle prediche sull&#8217;essere anziché l&#8217;avere e sulla pace interiore, questo libro fa per voi.<br />
Egualmente, non potrete che apprezzare questa &#8220;modesta proposta&#8221; per apprendere a rendersi infelici, se ritenete che il semaforo diventi rosso proprio per voi; se l&#8217;assiduo esercizio del sospetto ha finito per plasmare il vostro intuito; se dite spesso: &#8220;L&#8217;avevo detto, io&#8230;&#8221;; se provate un fremito (d&#8217;inconfessabile gioia? d&#8217;ira?) quando vi si rivolge la paradossale e paralizzante esortazione: &#8220;Sii spontaneo!&#8221;&#8230; Per aggredire, in un impeto di filantropia, un&#8217;aspirazione tanto funesta, un concetto così incistato nella nostra tradizione -la felicità-, Watzlawick mobilita tutti gli espedienti e relazionale etc etc &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
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		<title>
		Di: kristian		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/04/sul-fallimento/#comment-13626</link>

		<dc:creator><![CDATA[kristian]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2005 19:14:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cazzo tash, allora abiti dietro l&#039;angolo!
io eccepirei che l&#039;estetica loser prevede la vocazione al fallimento - che diventa &#039;politica&#039; quando si vede nel fallimento la possibilità di confliggere con un sistema di valori in cui non ci si vuole riconoscere.
cioè, il fallimento può essere rivoluzionario.

ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cazzo tash, allora abiti dietro l&#8217;angolo!<br />
io eccepirei che l&#8217;estetica loser prevede la vocazione al fallimento &#8211; che diventa &#8216;politica&#8217; quando si vede nel fallimento la possibilità di confliggere con un sistema di valori in cui non ci si vuole riconoscere.<br />
cioè, il fallimento può essere rivoluzionario.</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/04/sul-fallimento/#comment-13621</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2005 16:58:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nel fallimento d&#039;obbiettivo c&#039;è sempre l&#039;errore, melpunk.
di procedura, di valutazione, tecnico, di analisi, di eccesso di fiducia, eccetera.
credo.
non credo invece nel fallimento di vita, nell&#039;idea di vita sbagliata, nel perdente, eccetera.

qui piove da più di 48 ore e non se ne può più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nel fallimento d&#8217;obbiettivo c&#8217;è sempre l&#8217;errore, melpunk.<br />
di procedura, di valutazione, tecnico, di analisi, di eccesso di fiducia, eccetera.<br />
credo.<br />
non credo invece nel fallimento di vita, nell&#8217;idea di vita sbagliata, nel perdente, eccetera.</p>
<p>qui piove da più di 48 ore e non se ne può più.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Melpunk		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/04/sul-fallimento/#comment-13612</link>

		<dc:creator><![CDATA[Melpunk]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2005 15:41:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tash: potrebbe chiamarsi errore, no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tash: potrebbe chiamarsi errore, no?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: magda		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/04/sul-fallimento/#comment-13602</link>

		<dc:creator><![CDATA[magda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2005 09:23:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Allora io non saprei come descrivermi: appena definisco un&#039;obiettivo, sono io stessa che lo driblo, come se, operare per finalità mi  soffocasse.
Non solo, ma raggiungerlo, mi deprime.
esempi: la dieta, la carriera globalizzata, il consenso ufficialmente condiviso, la famiglia strutturata in modo classico, il sacro declinato secondo schemi di religiosità.
Insomma odio la parola obiettivi se calati nella mia vita.
Amo quanto si articoli in maniera diffusa, rabdomantica e randomatica.
resta il dato che sono un monumento di incompiutezza, e di universale dilettantismo, ma in questo orizzonte trovo  contenimento dell&#039; Inquietudine, musa d&#039;Ulisse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora io non saprei come descrivermi: appena definisco un&#8217;obiettivo, sono io stessa che lo driblo, come se, operare per finalità mi  soffocasse.<br />
Non solo, ma raggiungerlo, mi deprime.<br />
esempi: la dieta, la carriera globalizzata, il consenso ufficialmente condiviso, la famiglia strutturata in modo classico, il sacro declinato secondo schemi di religiosità.<br />
Insomma odio la parola obiettivi se calati nella mia vita.<br />
Amo quanto si articoli in maniera diffusa, rabdomantica e randomatica.<br />
resta il dato che sono un monumento di incompiutezza, e di universale dilettantismo, ma in questo orizzonte trovo  contenimento dell&#8217; Inquietudine, musa d&#8217;Ulisse.</p>
]]></content:encoded>
		
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