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	Commenti a: Il cane non muore mai: le telefonate di Henry Kissinger (parte prima)	</title>
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		<title>
		Di: erica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[erica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 10:56:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, la cosa principale, l&#039;affondo più significativo del pezzo-saggio di G. Ricuperati è kuello che va contro l&#039;uso delle astrazioni nel nominare il Potere. (Cosa che sto facendo anche adesso in kuesto reply, lo so, ma è il bello dei paradossi). 
Ecco, ho rintracciato il frammento giusto:

&quot;Uno dei motivi di interesse di questi documenti è che tracciano una sismografia dettagliata del parlare quotidiano di un ente che troppo spesso è coniugato come astrazione maiuscola, Il Potere – mentre in verità si tratta di persone singole, coni rovesciati che si restringono su pochi individui con corpo, nome e soprattutto cognome.&quot;

Kuesti coni rovesciati...impariamo a capirli?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, la cosa principale, l&#8217;affondo più significativo del pezzo-saggio di G. Ricuperati è kuello che va contro l&#8217;uso delle astrazioni nel nominare il Potere. (Cosa che sto facendo anche adesso in kuesto reply, lo so, ma è il bello dei paradossi).<br />
Ecco, ho rintracciato il frammento giusto:</p>
<p>&#8220;Uno dei motivi di interesse di questi documenti è che tracciano una sismografia dettagliata del parlare quotidiano di un ente che troppo spesso è coniugato come astrazione maiuscola, Il Potere – mentre in verità si tratta di persone singole, coni rovesciati che si restringono su pochi individui con corpo, nome e soprattutto cognome.&#8221;</p>
<p>Kuesti coni rovesciati&#8230;impariamo a capirli?</p>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 10:04:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Verrebbe voglia di osservare che i potenti – d’accordo sulla ripulsa della parola Potere, perché alla fine troppo vaga e un po’ insulsa – non hanno bisogno di complottare, ma solo di accordarsi e cooperare tra loro, di convenire sull’esistenza di comuni interessi, di pezzi di strada che conviene percorrere assieme, di alleanze da stringere, sempre temporanee, sempre ammantate di amicizia e conoscenza di vecchia data.
A dare gli ordini veri e propri ci penseranno i loro lontani bracci operativi, palesi e occulti.
A certi livelli, il potente non dà “ordini”, ma solo “indicazioni”.
Il non-detto prevale sul detto, come nella telefonata riportata qui sopra.
Il potere di una persona si misura soprattutto nella capacità dei suoi suggerimenti di diventare automaticamente operativi, di trasformarsi in strategie elaborate da altri e, alla base della catena di comando, in ordini.
Allusioni, apparenti ipotesi, pour parler, suggerimenti, appunto.
Vaghi cenni.
I potenti si esprimono così, con imprecisione voluta, amichevoli, affabili, rilassati, apparentemente distratti, signorili, mai diretti, mai palesemente aggressivi.
Ciò che vogliono lo ottengono senza doverlo esplicitamente chiedere.
Scontri durissimi al cui vertice stanno boiserie, telefonate, pranzi, partite a golf.
Insomma il Potere, inteso come naturale alleanza-scontro tra potenti, me lo immagino così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verrebbe voglia di osservare che i potenti – d’accordo sulla ripulsa della parola Potere, perché alla fine troppo vaga e un po’ insulsa – non hanno bisogno di complottare, ma solo di accordarsi e cooperare tra loro, di convenire sull’esistenza di comuni interessi, di pezzi di strada che conviene percorrere assieme, di alleanze da stringere, sempre temporanee, sempre ammantate di amicizia e conoscenza di vecchia data.<br />
A dare gli ordini veri e propri ci penseranno i loro lontani bracci operativi, palesi e occulti.<br />
A certi livelli, il potente non dà “ordini”, ma solo “indicazioni”.<br />
Il non-detto prevale sul detto, come nella telefonata riportata qui sopra.<br />
Il potere di una persona si misura soprattutto nella capacità dei suoi suggerimenti di diventare automaticamente operativi, di trasformarsi in strategie elaborate da altri e, alla base della catena di comando, in ordini.<br />
Allusioni, apparenti ipotesi, pour parler, suggerimenti, appunto.<br />
Vaghi cenni.<br />
I potenti si esprimono così, con imprecisione voluta, amichevoli, affabili, rilassati, apparentemente distratti, signorili, mai diretti, mai palesemente aggressivi.<br />
Ciò che vogliono lo ottengono senza doverlo esplicitamente chiedere.<br />
Scontri durissimi al cui vertice stanno boiserie, telefonate, pranzi, partite a golf.<br />
Insomma il Potere, inteso come naturale alleanza-scontro tra potenti, me lo immagino così.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 09:24:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grande kristian, anch&#039;io ho pensato ad &quot;American Tabloid&quot; che sostituisce il grafico astratto della partita a scacchi con una popolazione di personaggi in parte reali in parte fittizi, che intrecciano pero&#039; le loro individuali traiettorie in modo altamente verosimile;

fatemi dire una piccola banalità sui complotti: si tratta di azioni portate avanti in modo occulto a danno di persone o istituzioni o stati, per svariati ragioni di interessi pubblici e più spesso privati, da persone o istituzioni o stati che non potrebbero mai giustificare pubblicamente il loro agire; 

la storia è attraversata da cospirazioni; le cospirazioni sono faccenda in genere delle élites, ma anche delle minoranze (religiose, etniche, di classe) che vi si oppongono; l&#039;unica cosa certa delle cospirazione è che, come ogni azione umana, i loro esiti sono imprevedibili; esse nascono da un eccessivo volontarismo, da un&#039;eccessiva fiducia nella capacità di controllare gli eventi, e spesso si concludono con fiaschi clamorosi;

storicamente, il novecento ha conosciuto come nessun altro secolo precedente dei movimenti popolari (il movimento operaio, i movimenti di liberazione nazionale, e a seguire) che hanno dimostrato di poter intervenire attivamente nelle partite a scacchi dei pochi, e non solo nelle forme cospirative dei carbonari, bensi pubblicamente, apertamente, in massa, interferendo cosi sulle decisioni delle élites

(intanto: bel pezzo, grazie Andrea)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grande kristian, anch&#8217;io ho pensato ad &#8220;American Tabloid&#8221; che sostituisce il grafico astratto della partita a scacchi con una popolazione di personaggi in parte reali in parte fittizi, che intrecciano pero&#8217; le loro individuali traiettorie in modo altamente verosimile;</p>
<p>fatemi dire una piccola banalità sui complotti: si tratta di azioni portate avanti in modo occulto a danno di persone o istituzioni o stati, per svariati ragioni di interessi pubblici e più spesso privati, da persone o istituzioni o stati che non potrebbero mai giustificare pubblicamente il loro agire; </p>
<p>la storia è attraversata da cospirazioni; le cospirazioni sono faccenda in genere delle élites, ma anche delle minoranze (religiose, etniche, di classe) che vi si oppongono; l&#8217;unica cosa certa delle cospirazione è che, come ogni azione umana, i loro esiti sono imprevedibili; esse nascono da un eccessivo volontarismo, da un&#8217;eccessiva fiducia nella capacità di controllare gli eventi, e spesso si concludono con fiaschi clamorosi;</p>
<p>storicamente, il novecento ha conosciuto come nessun altro secolo precedente dei movimenti popolari (il movimento operaio, i movimenti di liberazione nazionale, e a seguire) che hanno dimostrato di poter intervenire attivamente nelle partite a scacchi dei pochi, e non solo nelle forme cospirative dei carbonari, bensi pubblicamente, apertamente, in massa, interferendo cosi sulle decisioni delle élites</p>
<p>(intanto: bel pezzo, grazie Andrea)</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 08:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[d&#039;acc. con kristian.
pezzo molto interessante.
se ne attende il seguito.
non capito, però, il metaforone finale, quello della pancia dell&#039;aereo, ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;acc. con kristian.<br />
pezzo molto interessante.<br />
se ne attende il seguito.<br />
non capito, però, il metaforone finale, quello della pancia dell&#8217;aereo, ecc.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: kristian		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/05/il-cane-non-muore-mai-le-telefonate-di-henry-kissinger-parte-prima-2/#comment-13514</link>

		<dc:creator><![CDATA[kristian]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 18:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[eh, erica. &#039;delirio&#039;, &#039;cospirazione&#039; e &#039;paranoia&#039; sono termini assai pronunciati ultimamente, qui. ci sono discussioni densissime che li riguardano. 
Gianni Agnelli è stato amico fidatissimo e preziosissimo confidente del più volte segretario di Stato Kissinger. Lo portava anche allo stadio a vedere la Juve. 
elitaria per quasi tutto il proprio corso storico è stata la dirigenza del PCI. Ellroy in American Tabloid ha spiegato esattamente la connessione tra grandi interessi elitari  e cultura popolare, e Dagospia non è certo Hush-Hush.
in quanto al &#039;pluto-massonico&#039;, beh, che dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>eh, erica. &#8216;delirio&#8217;, &#8216;cospirazione&#8217; e &#8216;paranoia&#8217; sono termini assai pronunciati ultimamente, qui. ci sono discussioni densissime che li riguardano.<br />
Gianni Agnelli è stato amico fidatissimo e preziosissimo confidente del più volte segretario di Stato Kissinger. Lo portava anche allo stadio a vedere la Juve.<br />
elitaria per quasi tutto il proprio corso storico è stata la dirigenza del PCI. Ellroy in American Tabloid ha spiegato esattamente la connessione tra grandi interessi elitari  e cultura popolare, e Dagospia non è certo Hush-Hush.<br />
in quanto al &#8216;pluto-massonico&#8217;, beh, che dire.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: erica		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/05/il-cane-non-muore-mai-le-telefonate-di-henry-kissinger-parte-prima-2/#comment-13509</link>

		<dc:creator><![CDATA[erica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 17:03:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che il pezzo non volesse dare la stura ai deliri cospirazionisti o paranoidi. Anzi. L&#039;esatto contrario. Sono documenti molto interessanti, ed  è scritto con accuratezza morale, estetica. Parole come &#039;pluto-massonico&#039; sono cacofonie concettuali. Secondo me, eh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il pezzo non volesse dare la stura ai deliri cospirazionisti o paranoidi. Anzi. L&#8217;esatto contrario. Sono documenti molto interessanti, ed  è scritto con accuratezza morale, estetica. Parole come &#8216;pluto-massonico&#8217; sono cacofonie concettuali. Secondo me, eh.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: kristian		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/10/05/il-cane-non-muore-mai-le-telefonate-di-henry-kissinger-parte-prima-2/#comment-13508</link>

		<dc:creator><![CDATA[kristian]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2005 16:53:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sinatra non era l&#039;unico ambasciatore non ufficiale delle trame affaristiche  italo-americane intessute da lobby elitarie violente e ciniche: basti pensare a quella sagoma del dottore in legge nonché senatore Giovanni Agnelli. Torino non per niente è la residenza prediletta di Satana. A Torino tra l&#039;altro c&#039;era pure la massa critica di quella lobby operaia che, al contrario delle élite pluto-massoniche, è precipitata nel buco nero scaturito dall&#039;implosione del PCI.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinatra non era l&#8217;unico ambasciatore non ufficiale delle trame affaristiche  italo-americane intessute da lobby elitarie violente e ciniche: basti pensare a quella sagoma del dottore in legge nonché senatore Giovanni Agnelli. Torino non per niente è la residenza prediletta di Satana. A Torino tra l&#8217;altro c&#8217;era pure la massa critica di quella lobby operaia che, al contrario delle élite pluto-massoniche, è precipitata nel buco nero scaturito dall&#8217;implosione del PCI.</p>
]]></content:encoded>
		
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