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	Commenti a: Evento: Il Sillabario di Deleuze	</title>
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		<title>
		Di: Jean Le B.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-17530</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jean Le B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2005 17:13:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bello il link. Mi lacero di curiosità, chi è questo povero ragazzo che parla di GIL DELES, di FUCOL (dio perdonalo)? Tra i passaggi salienti ricordo solamente  &quot;mille piani come una fenomenologia di una rivoluzione possibile&quot;, &quot;le fenomenologie che riusciamo a pensare in quanto movimenti&quot;, il &quot;piano di consistenza della rivoluzione&quot;, &quot;concatenamenti che deles faceva all&#039;università&quot; &quot;e cosa spiegava deles? - SUSPENCE - non spiegava niente... pensava le insorgenze di quelle che ora chiamiamo moltitudini ribelli&quot; con lo stesso tono di un pluriripetente ad un esame cepu che ha preparato fumandosi canne nella corte.
Guattari aveva detto (Chaosophy): &quot;Oggi è difficile immaginare il tipo di demagogia che regnava a Vincennes e in quei milieux: ‘Di che cosa stai parlando?’, ‘Non capisco’, ‘Che cosa significa quello?’, ‘Perché usare parole complicate come quella?’. Il corso di Deleuze era continuamente interrotto da degli incredibili idioti. Un vero circo. Questo è il prezzo della storia …”
Félix Guattari (in Chaosophy, Semiotexte, New York, 1995, p. 61).
Gli idioti prolificano e il circo è ormai un concatenamento-betise degno di un mauriziocostanzaioantagonista.
Ah, ora lo capisco, Marcello Tari! Dio maledica il vecchio unghiato che ha permesso tutto ciò avvenga. 
Cari studentelli, anch&#039;io sto mae, anzi, malissimo visto che questi orrori passano nell&#039;indifferenza. 
Pala e piccone, &quot;dans le champs à labourer&quot;!
J&#038;B]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bello il link. Mi lacero di curiosità, chi è questo povero ragazzo che parla di GIL DELES, di FUCOL (dio perdonalo)? Tra i passaggi salienti ricordo solamente  &#8220;mille piani come una fenomenologia di una rivoluzione possibile&#8221;, &#8220;le fenomenologie che riusciamo a pensare in quanto movimenti&#8221;, il &#8220;piano di consistenza della rivoluzione&#8221;, &#8220;concatenamenti che deles faceva all&#8217;università&#8221; &#8220;e cosa spiegava deles? &#8211; SUSPENCE &#8211; non spiegava niente&#8230; pensava le insorgenze di quelle che ora chiamiamo moltitudini ribelli&#8221; con lo stesso tono di un pluriripetente ad un esame cepu che ha preparato fumandosi canne nella corte.<br />
Guattari aveva detto (Chaosophy): &#8220;Oggi è difficile immaginare il tipo di demagogia che regnava a Vincennes e in quei milieux: ‘Di che cosa stai parlando?’, ‘Non capisco’, ‘Che cosa significa quello?’, ‘Perché usare parole complicate come quella?’. Il corso di Deleuze era continuamente interrotto da degli incredibili idioti. Un vero circo. Questo è il prezzo della storia …”<br />
Félix Guattari (in Chaosophy, Semiotexte, New York, 1995, p. 61).<br />
Gli idioti prolificano e il circo è ormai un concatenamento-betise degno di un mauriziocostanzaioantagonista.<br />
Ah, ora lo capisco, Marcello Tari! Dio maledica il vecchio unghiato che ha permesso tutto ciò avvenga.<br />
Cari studentelli, anch&#8217;io sto mae, anzi, malissimo visto che questi orrori passano nell&#8217;indifferenza.<br />
Pala e piccone, &#8220;dans le champs à labourer&#8221;!<br />
J&amp;B</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mag		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-16508</link>

		<dc:creator><![CDATA[mag]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2005 11:12:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Conoscevo Deleuze sono di nome, poi voi, lanciando indizi, mi avetete condotto verso questa conoscenza.
Istintivamente sentivo apparteneza, rispecchiamento e senza sapere perchè, diaciamo premonizioni, l&#039;ho seguito.
oggi scopro legami troppo forti con questo pensatore, m&#039;inquieto moltissimo, anche per gli aspetti biografici così vicini. Poi ieri tutti quei discorsi sui movimenti...l&#039;esigenza di mutamento.


http://www.globalproject.info/art-6272.html

Un omaggio a Gilles Deleuze a dieci anni dal suo suicidio: &quot;Muoiono gli organi, non la vita&quot;. 

&quot;Il 4 novembre 1995 Gilles Deleuze si suicidava lanciandosi dal quarto piano della sua abitazione lasciando ai movimenti un enorme patrimonio consistente in una macchina da cambattimento eccezionale che ha nutrito e nutre le lotte contemporanee: reti, nomadi, micropolitiche, divenire rivoluzionari contro l’Impero e la società del controllo. Deleuze è stato un grande insegnante, sempre dentro l’insorgenza del desiderio studentesco. I suoi celebri corsi sono un’incredibile scuola di libertà che ancora oggi indicano un’altra maniera di percepire la realtà, un altro modo di vivere i saperi. I saperi sono il movimento e nient’altro, questo è il testamento del Professor Deleuze.&quot;

sto malissimo.
perchè la sensibilità colpisce prima durante e dopo e amplifica fatti che comunemente passano nell&#039;indifferenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscevo Deleuze sono di nome, poi voi, lanciando indizi, mi avetete condotto verso questa conoscenza.<br />
Istintivamente sentivo apparteneza, rispecchiamento e senza sapere perchè, diaciamo premonizioni, l&#8217;ho seguito.<br />
oggi scopro legami troppo forti con questo pensatore, m&#8217;inquieto moltissimo, anche per gli aspetti biografici così vicini. Poi ieri tutti quei discorsi sui movimenti&#8230;l&#8217;esigenza di mutamento.</p>
<p><a href="http://www.globalproject.info/art-6272.html" rel="nofollow ugc">http://www.globalproject.info/art-6272.html</a></p>
<p>Un omaggio a Gilles Deleuze a dieci anni dal suo suicidio: &#8220;Muoiono gli organi, non la vita&#8221;. </p>
<p>&#8220;Il 4 novembre 1995 Gilles Deleuze si suicidava lanciandosi dal quarto piano della sua abitazione lasciando ai movimenti un enorme patrimonio consistente in una macchina da cambattimento eccezionale che ha nutrito e nutre le lotte contemporanee: reti, nomadi, micropolitiche, divenire rivoluzionari contro l’Impero e la società del controllo. Deleuze è stato un grande insegnante, sempre dentro l’insorgenza del desiderio studentesco. I suoi celebri corsi sono un’incredibile scuola di libertà che ancora oggi indicano un’altra maniera di percepire la realtà, un altro modo di vivere i saperi. I saperi sono il movimento e nient’altro, questo è il testamento del Professor Deleuze.&#8221;</p>
<p>sto malissimo.<br />
perchè la sensibilità colpisce prima durante e dopo e amplifica fatti che comunemente passano nell&#8217;indifferenza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mag		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-16468</link>

		<dc:creator><![CDATA[mag]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2005 23:51:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[si è dato la morte?
ho scritto un epitaffio 3 anni fa per un gesto analogo, per una persona a cui non parlavo da 8 anni.
l&#039;ho persino letto in chiesa, dove non mettevo piede da 10 anni.
potere del confine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>si è dato la morte?<br />
ho scritto un epitaffio 3 anni fa per un gesto analogo, per una persona a cui non parlavo da 8 anni.<br />
l&#8217;ho persino letto in chiesa, dove non mettevo piede da 10 anni.<br />
potere del confine.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Divenire minoritari		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-16331</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazione Indiana &#187; Blog Archive &#187; Divenire minoritari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2005 09:09:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] (Lasciare Deleuze ai filosofi sarebbe uno spreco troppo grave. Per questo a dieci anni dalla sua scomparsa – egli si è dato la morte il 4 novembre 1995 – vogliamo dedicargli un incontro, che sia anche una festa: l’occasione di un intreccio tra diverse forme di creazione, del pensiero, ma anche della parola e della musica.) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] (Lasciare Deleuze ai filosofi sarebbe uno spreco troppo grave. Per questo a dieci anni dalla sua scomparsa – egli si è dato la morte il 4 novembre 1995 – vogliamo dedicargli un incontro, che sia anche una festa: l’occasione di un intreccio tra diverse forme di creazione, del pensiero, ma anche della parola e della musica.) [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: uomo della strada		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-15769</link>

		<dc:creator><![CDATA[uomo della strada]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2005 16:28:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma chi è Gilles Deleuze?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma chi è Gilles Deleuze?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-15698</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2005 08:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh Jean le Bel le Boh lu malament

pourquoi t&#039;aplie k et spak sur le remarque fat
l&#039;idèe qui me traverse c&#039;est comme de seminar la frase
da ka et da la pour kiste commentario
pour recuerdar la fuerza du penseur  te caro

non soy realiste ni neo situationiste
et de Franzin me shbate et nun cognosco (l&#039;est grave?)
soy seulement  lo humile lector ke à kista hora
rilege comme si c&#039;etait nouveau les transcriptions
sonores et encassitatte da richard guitariste sur la rete
ke lu site citate en ouvertoure
http://www.webdeleuze.com/php/index.html
est un capulavor de dialogo et presencia
no copyright par amistade no pussession de privilegio
ke rizomar se dèe en esto tiempo
et cum gaieza et joie de pura vida
sinon ti coscemar cum hegel et l&#039;infinida
tristesa de penzer debule et fumoso

effeffe
ps
l&#039;immagine più bella è quella che mi diede Maurizio Lazzarato. raccontava che Saverio incontrava spesso Deleuze e all&#039;amico italiano gli chiedeva di recitargli Dante. 
ppss
sull&#039;argomento nel 95 feci per Baldus una Trans action del testo di Deleuze intitolato &quot;contre les nouveaux philosophes&quot; 
pppsss
mi sa mi sa che ci conosciamo e ti vojo pure  bien
ppppssss
l&#039;unicocruccio è l&#039;oblio in cui versa Guattari in Italia. Eppure era lui ad intuire i concetti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh Jean le Bel le Boh lu malament</p>
<p>pourquoi t&#8217;aplie k et spak sur le remarque fat<br />
l&#8217;idèe qui me traverse c&#8217;est comme de seminar la frase<br />
da ka et da la pour kiste commentario<br />
pour recuerdar la fuerza du penseur  te caro</p>
<p>non soy realiste ni neo situationiste<br />
et de Franzin me shbate et nun cognosco (l&#8217;est grave?)<br />
soy seulement  lo humile lector ke à kista hora<br />
rilege comme si c&#8217;etait nouveau les transcriptions<br />
sonores et encassitatte da richard guitariste sur la rete<br />
ke lu site citate en ouvertoure<br />
<a href="http://www.webdeleuze.com/php/index.html" rel="nofollow ugc">http://www.webdeleuze.com/php/index.html</a><br />
est un capulavor de dialogo et presencia<br />
no copyright par amistade no pussession de privilegio<br />
ke rizomar se dèe en esto tiempo<br />
et cum gaieza et joie de pura vida<br />
sinon ti coscemar cum hegel et l&#8217;infinida<br />
tristesa de penzer debule et fumoso</p>
<p>effeffe<br />
ps<br />
l&#8217;immagine più bella è quella che mi diede Maurizio Lazzarato. raccontava che Saverio incontrava spesso Deleuze e all&#8217;amico italiano gli chiedeva di recitargli Dante.<br />
ppss<br />
sull&#8217;argomento nel 95 feci per Baldus una Trans action del testo di Deleuze intitolato &#8220;contre les nouveaux philosophes&#8221;<br />
pppsss<br />
mi sa mi sa che ci conosciamo e ti vojo pure  bien<br />
ppppssss<br />
l&#8217;unicocruccio è l&#8217;oblio in cui versa Guattari in Italia. Eppure era lui ad intuire i concetti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: hegel		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-15694</link>

		<dc:creator><![CDATA[hegel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2005 06:50:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Jean, sta tranquillo, qui gli incendi ancora non ci sono,
dal letame nascono i fiori, si diceva una volta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Jean, sta tranquillo, qui gli incendi ancora non ci sono,<br />
dal letame nascono i fiori, si diceva una volta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Jean Le B.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-15690</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jean Le B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2005 23:43:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a françois fourlans, due remarks:
1. un blog non è letteratura (contrariamente a quanto potrebbero voler sostenere gli appassionati mitomani delle rubrichettine che si sentono chiamati in causa quando non è proprio il caso). Certo, se questo fosse letteratura sarebbe letteratura di merda. Qualche grammo in più al letamaio odierno, l&#039;importante è imparare a nuotare, io ho già il mio bello snorkel.
2. A francé, vuoi essere più realista del re? più deleuziano di deleuze? giocare il paradosso di esserlo senza esserlo a colpi di aforismi? beh. allora datti un&#039;occhiata all&#039;avant-propos di Difference et rép. Mi pare si parli di ANTI-hegelismo oppure ho una versione piratata? 
3. e cmq non mi provocare che io abito in rue bizerte, coté 18ème, ho visto tutto e poi mangiavo i pain aux choco con Gilles la mattina e andavo con lui a tirar fiondate ai piccione au square des batignolles. E mi ha anche confessato che ero il suo piccolo buddah filosofico.
Vado a divenire molecolare, 
Jean il Battone.
PS e rispormio una conclusione alla critico severo, tipo &quot;je t&#039;aime bien und so was&quot;. Andate a lavorare piuttosto che Silvio ha bisogno anche di voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a françois fourlans, due remarks:<br />
1. un blog non è letteratura (contrariamente a quanto potrebbero voler sostenere gli appassionati mitomani delle rubrichettine che si sentono chiamati in causa quando non è proprio il caso). Certo, se questo fosse letteratura sarebbe letteratura di merda. Qualche grammo in più al letamaio odierno, l&#8217;importante è imparare a nuotare, io ho già il mio bello snorkel.<br />
2. A francé, vuoi essere più realista del re? più deleuziano di deleuze? giocare il paradosso di esserlo senza esserlo a colpi di aforismi? beh. allora datti un&#8217;occhiata all&#8217;avant-propos di Difference et rép. Mi pare si parli di ANTI-hegelismo oppure ho una versione piratata?<br />
3. e cmq non mi provocare che io abito in rue bizerte, coté 18ème, ho visto tutto e poi mangiavo i pain aux choco con Gilles la mattina e andavo con lui a tirar fiondate ai piccione au square des batignolles. E mi ha anche confessato che ero il suo piccolo buddah filosofico.<br />
Vado a divenire molecolare,<br />
Jean il Battone.<br />
PS e rispormio una conclusione alla critico severo, tipo &#8220;je t&#8217;aime bien und so was&#8221;. Andate a lavorare piuttosto che Silvio ha bisogno anche di voi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: magda mantecca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-15679</link>

		<dc:creator><![CDATA[magda mantecca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2005 19:11:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi arrendo, la prossima volta evitero&#039; di andare a rubare in casa dei ladri.
Mi hanno dato della Carmen di Bizet, della Atena-Minerva vergine guerriera, ma  &quot;donna in fieri&quot; ancora non me l&#039;aveva detto nessuno :-)

nomadismi è anche il nome di una mia rubrichettina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi arrendo, la prossima volta evitero&#8217; di andare a rubare in casa dei ladri.<br />
Mi hanno dato della Carmen di Bizet, della Atena-Minerva vergine guerriera, ma  &#8220;donna in fieri&#8221; ancora non me l&#8217;aveva detto nessuno :-)</p>
<p>nomadismi è anche il nome di una mia rubrichettina.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/07/evento-il-sillabario-di-deleuze/#comment-15670</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2005 15:16:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1459#comment-15670</guid>

					<description><![CDATA[@Jean Le B
Repetita juvant
&quot;On devrait s’interdire de parler de ce qu’on n’aime pas. Il devrait y avoir une interdiction absolue. On écrit toujours pour, en rapport à ce qu’on aime. Une littérature qui n’est pas une littérature d’amour, c’est vraiment de la merde&quot;

Gilles Deleuze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Jean Le B<br />
Repetita juvant<br />
&#8220;On devrait s’interdire de parler de ce qu’on n’aime pas. Il devrait y avoir une interdiction absolue. On écrit toujours pour, en rapport à ce qu’on aime. Une littérature qui n’est pas une littérature d’amour, c’est vraiment de la merde&#8221;</p>
<p>Gilles Deleuze</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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