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	Commenti a: Lessico: Martirio	</title>
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		Di: dario		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2005 21:56:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bene, Raul. Questa vicenda la trovo molto italiana, non tanto perché sembra irrisolvibile e impaniata in cose ideologiche anche arcaiche, ma perché mette a disagio, crea IMBARAZZO. Non so se la vedi anche tu così.
Ciao a tutti gli indiani
Dario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, Raul. Questa vicenda la trovo molto italiana, non tanto perché sembra irrisolvibile e impaniata in cose ideologiche anche arcaiche, ma perché mette a disagio, crea IMBARAZZO. Non so se la vedi anche tu così.<br />
Ciao a tutti gli indiani<br />
Dario</p>
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		Di: pippo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17301</link>

		<dc:creator><![CDATA[pippo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2005 04:17:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anzitutto spero che Adriano Sofri in queste ore stia già un po&#039; meglio. il paradosso di Sofri, dico il paradosso di oggi perché i fatti di ieri non li conosco abbastanza bene così come gli atti processuali, anche se mi sono fatto le mie idee su quel periodo, è che da una parte Sofri è un recluso che merita il nostro rispetto e sta in una condizione che mina la sua salute psico-fisica, al punto da arrivare a rischiare la vita come in queste ore; dall&#039;altra Sofri penso abbia sbagliato a continuare a far parte del circo mediatico-giornalistico dopo la condanna definitiva. perché si è creata la sensazione nella gente che questo Sofri, attenzione, non che goda di un regime carcerario di favore, che non sarebbe un problema, ma che sia uno che fa parte della cerchia dei potenti. infatti il Sofri di oggi non è più un campione del dissenso o della protesta ma è un intellettuale che riflette sullo status quo, e talora ne prende perfino le parti e le difese. insomma fa parte, viene percepito come facente parte, dei &quot;tutori dell&#039;ordine&quot; del giro giornalistico-politico-mediatico (tutti i suoi amici di oggi partecipano del potere) e questo è sicuramente un grosso problema/paradosso che lo stesso Sofri ha sbagliato ad alimentare, penso involontariamente, e che avrebbe fatto meglio a non sottovalutare. oltre al danno di essere in galera e soffrirne molto fisicamente, il rischio dell&#039;antipatia popolare e che molti si scordino che il Sofri editorialista sia effettivamente un recluso... i suoi amici per dove e come sono collocati non lo stanno oggettivamente aiutando, avrebbero dovuto consigliargli di stare lontano dal circo mediatico. o sono matti, o non si rendono conto delle distorsioni che il tipo di potere da loro manipolato è in grado di produrre finendo col danneggiare il loro amico. anche per questo il ministro Castelli lo odia, per il potere che sembra avere pur stando dietro le sbarre. ripeto, la campagna per la sua scarcerazione avrebbe necessitato di una gestione molto più accorta da parte di Sofri medesimo e dei suoi amici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anzitutto spero che Adriano Sofri in queste ore stia già un po&#8217; meglio. il paradosso di Sofri, dico il paradosso di oggi perché i fatti di ieri non li conosco abbastanza bene così come gli atti processuali, anche se mi sono fatto le mie idee su quel periodo, è che da una parte Sofri è un recluso che merita il nostro rispetto e sta in una condizione che mina la sua salute psico-fisica, al punto da arrivare a rischiare la vita come in queste ore; dall&#8217;altra Sofri penso abbia sbagliato a continuare a far parte del circo mediatico-giornalistico dopo la condanna definitiva. perché si è creata la sensazione nella gente che questo Sofri, attenzione, non che goda di un regime carcerario di favore, che non sarebbe un problema, ma che sia uno che fa parte della cerchia dei potenti. infatti il Sofri di oggi non è più un campione del dissenso o della protesta ma è un intellettuale che riflette sullo status quo, e talora ne prende perfino le parti e le difese. insomma fa parte, viene percepito come facente parte, dei &#8220;tutori dell&#8217;ordine&#8221; del giro giornalistico-politico-mediatico (tutti i suoi amici di oggi partecipano del potere) e questo è sicuramente un grosso problema/paradosso che lo stesso Sofri ha sbagliato ad alimentare, penso involontariamente, e che avrebbe fatto meglio a non sottovalutare. oltre al danno di essere in galera e soffrirne molto fisicamente, il rischio dell&#8217;antipatia popolare e che molti si scordino che il Sofri editorialista sia effettivamente un recluso&#8230; i suoi amici per dove e come sono collocati non lo stanno oggettivamente aiutando, avrebbero dovuto consigliargli di stare lontano dal circo mediatico. o sono matti, o non si rendono conto delle distorsioni che il tipo di potere da loro manipolato è in grado di produrre finendo col danneggiare il loro amico. anche per questo il ministro Castelli lo odia, per il potere che sembra avere pur stando dietro le sbarre. ripeto, la campagna per la sua scarcerazione avrebbe necessitato di una gestione molto più accorta da parte di Sofri medesimo e dei suoi amici.</p>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17112</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 19:01:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;di quegli anni varrebbe la pena trasmettere ( sogno, invenzione di linguaggi, musica, musica, tantissima musica)&quot;.
e perché non trasmettere innanzi tutto, prima di tutto, storia? cioè voglio dire: S  T  O  R  I  A.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;di quegli anni varrebbe la pena trasmettere ( sogno, invenzione di linguaggi, musica, musica, tantissima musica)&#8221;.<br />
e perché non trasmettere innanzi tutto, prima di tutto, storia? cioè voglio dire: S  T  O  R  I  A.</p>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17105</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 17:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido tutto quanto tu abbia detto, però quegli anni non solo anagraficamente (ho quarantanni, quasi) li ho vissuti nella fase peggiore (anni ottanta). Comunque sia, non sogno altro che la chiusura di quelle vicende. Che per le nuove generazioni sono- a ragione- già chiuse. E purtroppo anche su cose che di quegli anni varrebbe la pena trasmettere ( sogno, invenzione di linguaggi, musica, musica, tantissima musica
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido tutto quanto tu abbia detto, però quegli anni non solo anagraficamente (ho quarantanni, quasi) li ho vissuti nella fase peggiore (anni ottanta). Comunque sia, non sogno altro che la chiusura di quelle vicende. Che per le nuove generazioni sono- a ragione- già chiuse. E purtroppo anche su cose che di quegli anni varrebbe la pena trasmettere ( sogno, invenzione di linguaggi, musica, musica, tantissima musica<br />
effeffe</p>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17103</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 17:23:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@forlani
Però c’è gente che è andata in galera per la strage di Bologna, Francesco. Allora come la mettiamo? Sono martiri pure loro? Oppure no? La questione dell’amnistia è diversa dalla prescrizione, perché quest’ultima rende un reato non più giudicabile: vedi anche l’ex-Cirielli. Com’è noto c’è differenza tra giustizia e diritto, nel senso che la prima dovrebbe essere scopo e obbiettivo del secondo. Io dico che al di là di una certa soglia temporale, la “punizione” non ha più senso, perché chi ha commesso la “colpa” era un individuo diverso, anche biologicamente, di chi ne sconta la pena. Questo vale tanto più per gli atti risalenti ad un periodo storico ormai dimenticato, morto e sepolto, durante il quale tutti, buoni e cattivi, facevano cose oggi incomprensibili, inspiegabili. Come spiegare oggi ad un ventenne cosa si provava a vedere Almirante, allora segretario di un partito che sedeva in Parlamento, guidare una schiera di picchiatori (alcuni dei quali oggi ricoprono cariche di prestigio) con in mano lunghi bastoni contro gli studenti all’università di Roma? Come spiegare come, e soprattutto perché, a Oreste Scalzone fu rotta la spina dorsale? Perché fu ucciso Paolo Rossi? Cos’era un carosello di camionette? Una carica di fascisti? Cosa fu davvero Valle Giulia? Cioè cosa accadde lì e chi erano quelli che si scontrarono con la polizia e cosa volevano in realtà? Come spiegare anche a te, Forlani, quale fu il livello di scontro e di odio che si raggiunse da una parte e dall’altra? Come raccontare il clima dei giorni di Piazza Fontana? La disperazione che ne seguì? Come raccontare dei compagni che sparirono e andarono a nord fuori dei cancelli delle fabbriche, perché pensavano che non vi fosse più alternativa allo scontro diretto? Cosa si prova ad avere davanti, voglio dire a due metri di distanza, un poliziotto che ti punta addosso una pistola e tu non sai se un istante dopo quell’uomo ti avrà ucciso oppure no? Eppure quella mattina avevi solo preso il tuo motorino per andare ad una manifestazione pacifica. Cosa resta oggi di quel clima che ci consenta di dire “questo sì e quello no”? Che ci consenta di giudicare, di condannare, assolvere? Sarebbe meglio tacere e dire soltanto: fuori tutti dalla galera.
E poi basta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@forlani<br />
Però c’è gente che è andata in galera per la strage di Bologna, Francesco. Allora come la mettiamo? Sono martiri pure loro? Oppure no? La questione dell’amnistia è diversa dalla prescrizione, perché quest’ultima rende un reato non più giudicabile: vedi anche l’ex-Cirielli. Com’è noto c’è differenza tra giustizia e diritto, nel senso che la prima dovrebbe essere scopo e obbiettivo del secondo. Io dico che al di là di una certa soglia temporale, la “punizione” non ha più senso, perché chi ha commesso la “colpa” era un individuo diverso, anche biologicamente, di chi ne sconta la pena. Questo vale tanto più per gli atti risalenti ad un periodo storico ormai dimenticato, morto e sepolto, durante il quale tutti, buoni e cattivi, facevano cose oggi incomprensibili, inspiegabili. Come spiegare oggi ad un ventenne cosa si provava a vedere Almirante, allora segretario di un partito che sedeva in Parlamento, guidare una schiera di picchiatori (alcuni dei quali oggi ricoprono cariche di prestigio) con in mano lunghi bastoni contro gli studenti all’università di Roma? Come spiegare come, e soprattutto perché, a Oreste Scalzone fu rotta la spina dorsale? Perché fu ucciso Paolo Rossi? Cos’era un carosello di camionette? Una carica di fascisti? Cosa fu davvero Valle Giulia? Cioè cosa accadde lì e chi erano quelli che si scontrarono con la polizia e cosa volevano in realtà? Come spiegare anche a te, Forlani, quale fu il livello di scontro e di odio che si raggiunse da una parte e dall’altra? Come raccontare il clima dei giorni di Piazza Fontana? La disperazione che ne seguì? Come raccontare dei compagni che sparirono e andarono a nord fuori dei cancelli delle fabbriche, perché pensavano che non vi fosse più alternativa allo scontro diretto? Cosa si prova ad avere davanti, voglio dire a due metri di distanza, un poliziotto che ti punta addosso una pistola e tu non sai se un istante dopo quell’uomo ti avrà ucciso oppure no? Eppure quella mattina avevi solo preso il tuo motorino per andare ad una manifestazione pacifica. Cosa resta oggi di quel clima che ci consenta di dire “questo sì e quello no”? Che ci consenta di giudicare, di condannare, assolvere? Sarebbe meglio tacere e dire soltanto: fuori tutti dalla galera.<br />
E poi basta.</p>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17095</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 16:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Tashtego tutti i progetti e campagne e petizioni per l&#039;amnistia in Italia cui ho partecipato (non ultima quella per la non estradizione di Cesare Battisti ) è totale. Senza distinguo per fatti successi in quegli anni ( mi sembra ovvio che gli assassini di D&#039;antona e Biagi debbano pagare )e secondo parametri e norme che il progetto di amnistia prevedeva procedendo sia su un piano politico generale sia sui singoli casi e responsabilità connesse. In fin dei conti esiste già un&#039;amnistia e si chiama prescrizione. Perchè lo stato (noi) non riesce a farsi carico della scelta? Perchè durante il governo Prodi e poi di d&#039;Alema quella legge non fu votata? Perchè gli ex comunisti continuano ad odiare i movmenti o quello che resta di essi?
effeffe
ps
@ Gianni. Magari sapessimo chi è stato l&#039;autore della strage di Bologna! E Ustica, Piazza Fontana, Italicus...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tashtego tutti i progetti e campagne e petizioni per l&#8217;amnistia in Italia cui ho partecipato (non ultima quella per la non estradizione di Cesare Battisti ) è totale. Senza distinguo per fatti successi in quegli anni ( mi sembra ovvio che gli assassini di D&#8217;antona e Biagi debbano pagare )e secondo parametri e norme che il progetto di amnistia prevedeva procedendo sia su un piano politico generale sia sui singoli casi e responsabilità connesse. In fin dei conti esiste già un&#8217;amnistia e si chiama prescrizione. Perchè lo stato (noi) non riesce a farsi carico della scelta? Perchè durante il governo Prodi e poi di d&#8217;Alema quella legge non fu votata? Perchè gli ex comunisti continuano ad odiare i movmenti o quello che resta di essi?<br />
effeffe<br />
ps<br />
@ Gianni. Magari sapessimo chi è stato l&#8217;autore della strage di Bologna! E Ustica, Piazza Fontana, Italicus&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17094</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 16:23:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un saluto a raul: mi ha fatto piacere leggerti di nuovo su ni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un saluto a raul: mi ha fatto piacere leggerti di nuovo su ni</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17092</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 15:41:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@forlani
catena causale significa una serie di eventi legati tra loro da un rapporto di causa effetto.
questo solo volevo ricordare, e lo ribadisco, al di là di qualsiasi considerazione atta a formulare il fatidico Giudizio: politico, etico, umano, eccetera.
se tu sei in grado, fatti alla mano, di affermare che calabresi fu assassinato per una questione di gelosia, accomodati.
per me le cose stanno in altro modo.
in tutto quello che ho scritto qui sopra corre una sola perorazione: astenersi dal giudizio, please, e imparare a vedere queste cose in un altro modo, mettendoci dentro la Storia.
sull&#039;amnistia sono assolutamente d&#039;accordo.
e però tiriamo fuori di galera anche TUTTI quelli, qualsiasi cosa abbiano fatto, che si sono fatti più di vent&#039;anni dentro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@forlani<br />
catena causale significa una serie di eventi legati tra loro da un rapporto di causa effetto.<br />
questo solo volevo ricordare, e lo ribadisco, al di là di qualsiasi considerazione atta a formulare il fatidico Giudizio: politico, etico, umano, eccetera.<br />
se tu sei in grado, fatti alla mano, di affermare che calabresi fu assassinato per una questione di gelosia, accomodati.<br />
per me le cose stanno in altro modo.<br />
in tutto quello che ho scritto qui sopra corre una sola perorazione: astenersi dal giudizio, please, e imparare a vedere queste cose in un altro modo, mettendoci dentro la Storia.<br />
sull&#8217;amnistia sono assolutamente d&#8217;accordo.<br />
e però tiriamo fuori di galera anche TUTTI quelli, qualsiasi cosa abbiano fatto, che si sono fatti più di vent&#8217;anni dentro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17088</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 15:25:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“La violenza di cui si resero responsabili i poliziotti agli ordini di Calabresi nelle ore che seguirono la strage è alla base del successivo omicidio del commissario” io metterei nella catena causale anche l&#039;assoluzione dei responsabili da parte della magistratura. Fossero stati condannati, sarebbe stato diverso. 
Io mi sono anche chiesto, se con la ex cirielli gli imputati per i fatti di bolzaneto, diaz ecc. uscissero di galera, cosa dovrebbero fare i ragazzi pestati?
Forse io aspetterei il rientro a casa dei solerti torturatori con una sega elettrica in mano... poi magari mi impietosisco eh, magari taglio solo nipponicamente qualche dito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La violenza di cui si resero responsabili i poliziotti agli ordini di Calabresi nelle ore che seguirono la strage è alla base del successivo omicidio del commissario” io metterei nella catena causale anche l&#8217;assoluzione dei responsabili da parte della magistratura. Fossero stati condannati, sarebbe stato diverso.<br />
Io mi sono anche chiesto, se con la ex cirielli gli imputati per i fatti di bolzaneto, diaz ecc. uscissero di galera, cosa dovrebbero fare i ragazzi pestati?<br />
Forse io aspetterei il rientro a casa dei solerti torturatori con una sega elettrica in mano&#8230; poi magari mi impietosisco eh, magari taglio solo nipponicamente qualche dito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/11/29/lessico-martirio/#comment-17087</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 15:03:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[EFFEFFE,
per capirci: anche i responsabili della strage di Bologna?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>EFFEFFE,<br />
per capirci: anche i responsabili della strage di Bologna?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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