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	Commenti a: Io so e ho le prove	</title>
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		<title>
		Di: jan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-59717</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 15:42:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Geronimo, il tuo commento vale un articolo su NI. Quando chiedi
&lt;blockquote&gt;Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.
&lt;/blockquote&gt;
mi viene in mente questo pezzo dove si discute proprio di come Gomorra sia letto &quot;dall&#039;interno del sistema&quot; in chiave mitica, inaspettatamente.

https://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/gomorra-e-dintorni-antonio-menna/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Geronimo, il tuo commento vale un articolo su NI. Quando chiedi</p>
<blockquote><p>Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.
</p></blockquote>
<p>mi viene in mente questo pezzo dove si discute proprio di come Gomorra sia letto &#8220;dall&#8217;interno del sistema&#8221; in chiave mitica, inaspettatamente.</p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/gomorra-e-dintorni-antonio-menna/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/gomorra-e-dintorni-antonio-menna/</a></p>
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		<title>
		Di: geronimo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-59706</link>

		<dc:creator><![CDATA[geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 13:17:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roberto, nelle tue parole ho riconsciuto molto della mia infanzia e della mia adolescenza senza parlare della realtà di tutti i giorni, ti confesso che le tue riflessioni sono state anche le mie, ricordo ancora quando leggevo delle teorie economiche e le confrontavo con le faccie i discorsi del mio quotidiano.
E credo di capire per quale, apparentemente, malsano motivo nonostante le logica, l&#039;istinto, la parte più remota della tua carne ti direbbe di andar via di stracciare la tua carta di identità e di nascere di nuovo in qualche altra parte del mondo dove non esiste nemmeno una cartolina con quello stramaledetto pino ad ombrello,  si scelga di rimanere qui e continuare a dare segni di vita a dare un sussulto a quel tracciato piatto, con tutta la disperazione di chi sa di dover combattere con una piuma contro un carroarmato. 
Ricordo quando ero ragazzo, e come tutti i ragazzi napoletani vivevo praticamente per strada, gli amici la ragazza la società era tutto lì il mondo
gli amici &quot;i compagni&quot; come diciamo noi (di circa 50 i superstiti si contano sulla punta delle mani, per lo più dispersi ormai chissa dove) e ascoltavo con stupore e rabbia discorsi che capolgevano completamente tutto quello che mi avevano insegnato i miei (provengo da una famglia di quel proletaritato meridionale che è stato carne da macello nel miracolo italiano) , in un mondo dove la morale era completamente capovolta, dove i cattivi erano i polizziotti e i buoni erano &quot;l&#039;uommini&quot;, dove negli armadi in soggiorno al posto di servizi di piatti e bicchieri di cristallo ci sono mitragliette uzi e 45&#039; magnum ( a casa di un mio &quot;compagno&quot; di giochi), io caparbiamente mi ostinavo a dire che non era così che non era possibile che quella fosse la via, passando per fesso nel migliore dei casi (o come dici tu nel libro &quot;un uomo con la laurea e senza pistola non è un uomo&quot;) o la frustrazione quando io ero relegato fra quelli senza soldi e che in certi posti non ci potevano andare, oppure peggio quando si offrivano di pagare anche per te. alla fine caparbiamente sono arrivato dove sono: 1500 euro al mese una moglie che presto mi darà un figlio ed una casa e nonostante tutto (anche diverse occasioni di cambiare nazione con un lavoro più che buono), rimango qui, perchè non possono vincere loro, che non sono solo quelli che stanno in galera, ma anche quelli che &quot;tiramm a campa&quot; e intanto  si comportano con la stessa arroganza di quelli di cui hanno paura (o invidia). Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel  bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.
Ebbene, penso che come è successo a me se almeno uno di &quot;loro&quot; cambia idea ne è valsa la pena, è una &quot; vittoria di Pirro&quot; ma fa tanto bene al cuore un piccolo sussulto a quel tracciato l&#039;urlo di papillon che sulla zattera di cocchi urla all&#039;isola &quot;SONO ANCORA VIVO&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto, nelle tue parole ho riconsciuto molto della mia infanzia e della mia adolescenza senza parlare della realtà di tutti i giorni, ti confesso che le tue riflessioni sono state anche le mie, ricordo ancora quando leggevo delle teorie economiche e le confrontavo con le faccie i discorsi del mio quotidiano.<br />
E credo di capire per quale, apparentemente, malsano motivo nonostante le logica, l&#8217;istinto, la parte più remota della tua carne ti direbbe di andar via di stracciare la tua carta di identità e di nascere di nuovo in qualche altra parte del mondo dove non esiste nemmeno una cartolina con quello stramaledetto pino ad ombrello,  si scelga di rimanere qui e continuare a dare segni di vita a dare un sussulto a quel tracciato piatto, con tutta la disperazione di chi sa di dover combattere con una piuma contro un carroarmato.<br />
Ricordo quando ero ragazzo, e come tutti i ragazzi napoletani vivevo praticamente per strada, gli amici la ragazza la società era tutto lì il mondo<br />
gli amici &#8220;i compagni&#8221; come diciamo noi (di circa 50 i superstiti si contano sulla punta delle mani, per lo più dispersi ormai chissa dove) e ascoltavo con stupore e rabbia discorsi che capolgevano completamente tutto quello che mi avevano insegnato i miei (provengo da una famglia di quel proletaritato meridionale che è stato carne da macello nel miracolo italiano) , in un mondo dove la morale era completamente capovolta, dove i cattivi erano i polizziotti e i buoni erano &#8220;l&#8217;uommini&#8221;, dove negli armadi in soggiorno al posto di servizi di piatti e bicchieri di cristallo ci sono mitragliette uzi e 45&#8242; magnum ( a casa di un mio &#8220;compagno&#8221; di giochi), io caparbiamente mi ostinavo a dire che non era così che non era possibile che quella fosse la via, passando per fesso nel migliore dei casi (o come dici tu nel libro &#8220;un uomo con la laurea e senza pistola non è un uomo&#8221;) o la frustrazione quando io ero relegato fra quelli senza soldi e che in certi posti non ci potevano andare, oppure peggio quando si offrivano di pagare anche per te. alla fine caparbiamente sono arrivato dove sono: 1500 euro al mese una moglie che presto mi darà un figlio ed una casa e nonostante tutto (anche diverse occasioni di cambiare nazione con un lavoro più che buono), rimango qui, perchè non possono vincere loro, che non sono solo quelli che stanno in galera, ma anche quelli che &#8220;tiramm a campa&#8221; e intanto  si comportano con la stessa arroganza di quelli di cui hanno paura (o invidia). Ma poi, poi come si fà ad uscire dalla riserva come si evita di sonarcela e cantarcela tra di noi, quanti, secondo te a scampia o nel  bronks a s. giovanni hanno letto il tuo libro (o un libro qualsisasi) traendone una morale diversa.<br />
Ebbene, penso che come è successo a me se almeno uno di &#8220;loro&#8221; cambia idea ne è valsa la pena, è una &#8221; vittoria di Pirro&#8221; ma fa tanto bene al cuore un piccolo sussulto a quel tracciato l&#8217;urlo di papillon che sulla zattera di cocchi urla all&#8217;isola &#8220;SONO ANCORA VIVO&#8221;</p>
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		<title>
		Di: Anna		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-59377</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jan 2007 11:19:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere il libro di Saviano. Io non sono napoletana, ma ho vissuto a Napoli per alcuni anni, per studiare, all&#039;ombra dei palazzi accatastati di Forcella...gli anni trascorsi a Napoli hanno sviluppato in me una strana percezione della città, uno strano sentimento di sovrapposizione di estrema passione per questa terra così tanto contraddittoria e, allo stesso tempo, di rabbia e rassegnazione. L&#039;indagine di Saviano ha fortemente confermato queste mie sensazioni, regalandomi però una maggiore chiarezza dei meccanismi che governano la città. Credo che descrivere il libro sia assolutamente banale e riduttivo; ho sentito qualcuno parlarne come di un testo commerciale e di massa..beh, se i fenomeni di massa sono fenomeni di ignoranza, credo che in questo caso tale fenomeno di massa sia un fenomeno di conoscenza, un risultato assolutamente positivo che vede le persone mobilitarsi nella lettura di un libro come questo, spinti da semplice curiosità, che poi si ritrovano faccia a faccia con i retroscena di un mondo che non è così scontato come sembra. Grazie Saviano, del coraggio e della passione che hai messo nell&#039;inchiesta. Sono con te. Anna

p.s. Saviano ha una e-mail?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere il libro di Saviano. Io non sono napoletana, ma ho vissuto a Napoli per alcuni anni, per studiare, all&#8217;ombra dei palazzi accatastati di Forcella&#8230;gli anni trascorsi a Napoli hanno sviluppato in me una strana percezione della città, uno strano sentimento di sovrapposizione di estrema passione per questa terra così tanto contraddittoria e, allo stesso tempo, di rabbia e rassegnazione. L&#8217;indagine di Saviano ha fortemente confermato queste mie sensazioni, regalandomi però una maggiore chiarezza dei meccanismi che governano la città. Credo che descrivere il libro sia assolutamente banale e riduttivo; ho sentito qualcuno parlarne come di un testo commerciale e di massa..beh, se i fenomeni di massa sono fenomeni di ignoranza, credo che in questo caso tale fenomeno di massa sia un fenomeno di conoscenza, un risultato assolutamente positivo che vede le persone mobilitarsi nella lettura di un libro come questo, spinti da semplice curiosità, che poi si ritrovano faccia a faccia con i retroscena di un mondo che non è così scontato come sembra. Grazie Saviano, del coraggio e della passione che hai messo nell&#8217;inchiesta. Sono con te. Anna</p>
<p>p.s. Saviano ha una e-mail?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: beba		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-57392</link>

		<dc:creator><![CDATA[beba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 05:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono,credo, fuori luogo. Questa sera mi sono stati fatti racconti strani e dolorosi sulla mia città. non sono biancaneve però... sto leggendo Gomorra e ho pensato tutto il mondo è paese, tutti i paesi sono nel mondo, tutti i posti sono uguali. Io però mi sento diversa e mi domando se posso fare qualcosa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono,credo, fuori luogo. Questa sera mi sono stati fatti racconti strani e dolorosi sulla mia città. non sono biancaneve però&#8230; sto leggendo Gomorra e ho pensato tutto il mondo è paese, tutti i paesi sono nel mondo, tutti i posti sono uguali. Io però mi sento diversa e mi domando se posso fare qualcosa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Chiara Di Napoli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-54624</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara Di Napoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 00:21:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrivo a Roberto Saviano.
Mi ci è voluto del tempo per poterti scrivere.E questo perchè oltre a leggere il tuo libro..ho rivisto un po&#039; la mia vita,quasi come se io e te avessimo percorso un segmento di vita insieme.Ebbene,io conosco profondamente tutti i luoghi di cui tu parli nel testo:vivo a Napoli,ho vissuto qualche anno anche al Villaggio Coppola,a Forcella e nella Pignasecca...non posso che ammirare il tuo gesto,semplice,puro:uscir fuori con la parola.Ma vorrei aggiungere una goccia d&#039;amaro:Napoli non la si cambia , è nata così con la sua duplice essenza,con i suoi aspetti frammentati,una natura dualistica in ogni cosa,in ogni sua pietra..ora è sopravvenuto uno squilibrio tra i due(molteplici) aspetti ed è questo l&#039;aspetto preoccupante.
Bisogna riequilibrare le parti,ristabilire il dualismo pre-esistente.
E sicuramente tu sei il primo ad aver messo i pesi nella parte giusta della nave...grazie..io ti seguo in questa battaglia(quotidiana)da quando scendo per i vicoli,cammino per i quartieri, e parlo con la gente,e guardo la città..
Mi piacerebbe discutere con te di tante cose. e approfondire di più la questione.a partire dalla tematica del cemento.Da archietto quale io sarò..mi interessa il destino della mia città, e mi pacerebbe parlarne proprio con te!
Grazie pe rl&#039;attenzione e scusa le mie tante parole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo a Roberto Saviano.<br />
Mi ci è voluto del tempo per poterti scrivere.E questo perchè oltre a leggere il tuo libro..ho rivisto un po&#8217; la mia vita,quasi come se io e te avessimo percorso un segmento di vita insieme.Ebbene,io conosco profondamente tutti i luoghi di cui tu parli nel testo:vivo a Napoli,ho vissuto qualche anno anche al Villaggio Coppola,a Forcella e nella Pignasecca&#8230;non posso che ammirare il tuo gesto,semplice,puro:uscir fuori con la parola.Ma vorrei aggiungere una goccia d&#8217;amaro:Napoli non la si cambia , è nata così con la sua duplice essenza,con i suoi aspetti frammentati,una natura dualistica in ogni cosa,in ogni sua pietra..ora è sopravvenuto uno squilibrio tra i due(molteplici) aspetti ed è questo l&#8217;aspetto preoccupante.<br />
Bisogna riequilibrare le parti,ristabilire il dualismo pre-esistente.<br />
E sicuramente tu sei il primo ad aver messo i pesi nella parte giusta della nave&#8230;grazie..io ti seguo in questa battaglia(quotidiana)da quando scendo per i vicoli,cammino per i quartieri, e parlo con la gente,e guardo la città..<br />
Mi piacerebbe discutere con te di tante cose. e approfondire di più la questione.a partire dalla tematica del cemento.Da archietto quale io sarò..mi interessa il destino della mia città, e mi pacerebbe parlarne proprio con te!<br />
Grazie pe rl&#8217;attenzione e scusa le mie tante parole.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-52601</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 08:10:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho finito in questo momento Gomorra. Sembrerà stupido e inutile. Ho sessant&#039;anni e sono navigato agli orrri di questo mondo. Ma non avevo mai letto, con tanta chiarezza, l&#039;abisso di nefandezza che ci circonda. Sono napoletano e amo la  mia città. Ma sono distrutto da tutto ciò che la circonda e la demolisce. Non ho molta speranza. So solo che Saviano ha aperto, ancor più, una ferita sanguinante. E, come lui, come Papillon non riesco a dire altro che &quot;Maledetti bastardi. Siamo ancora vivi&quot; anche se non so che fare, a chi unirmi. Mi sembra tutto così disperatamente chiuso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finito in questo momento Gomorra. Sembrerà stupido e inutile. Ho sessant&#8217;anni e sono navigato agli orrri di questo mondo. Ma non avevo mai letto, con tanta chiarezza, l&#8217;abisso di nefandezza che ci circonda. Sono napoletano e amo la  mia città. Ma sono distrutto da tutto ciò che la circonda e la demolisce. Non ho molta speranza. So solo che Saviano ha aperto, ancor più, una ferita sanguinante. E, come lui, come Papillon non riesco a dire altro che &#8220;Maledetti bastardi. Siamo ancora vivi&#8221; anche se non so che fare, a chi unirmi. Mi sembra tutto così disperatamente chiuso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lisa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-52322</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 21:29:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Roberto.
Non so se ora come ora hai ancora tempo di leggere questi commenti.
Sono arrivata a pagina duecenttrentaquattro di Gomorra. Io so. Queste pagine mi sono piaciute così tanto che appena sono arrivata a casa ho digitato le prime parole su google per vedere se qualcuno l&#039;aveva trascritto da qualche parte, quel pezzo. Lo volevo stampato su carta, da portare dietro. Un&#039;altra stampa da appendere in camera. Magari farci uno screensaver, solo di parole.
Ed ecco dove sono arrivata.
Le sto divorando, queste tue pagine. Non riesco a smettere di leggere, e mentre sto facendo altro, mi viene l&#039;impulso di aprire il tuo libro. Incredibile.
Leggo così in fretta che le parole si accavallano, vanno tutte una sopra l&#039;altra. E allora rileggo per fare ordine, ma già l&#039;occhio sta scivolando alle righe successive. So che è uno di quei rari libri destinati a essere riletti e riletti.
In tutto questo. Grazie.
Di cuore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Roberto.<br />
Non so se ora come ora hai ancora tempo di leggere questi commenti.<br />
Sono arrivata a pagina duecenttrentaquattro di Gomorra. Io so. Queste pagine mi sono piaciute così tanto che appena sono arrivata a casa ho digitato le prime parole su google per vedere se qualcuno l&#8217;aveva trascritto da qualche parte, quel pezzo. Lo volevo stampato su carta, da portare dietro. Un&#8217;altra stampa da appendere in camera. Magari farci uno screensaver, solo di parole.<br />
Ed ecco dove sono arrivata.<br />
Le sto divorando, queste tue pagine. Non riesco a smettere di leggere, e mentre sto facendo altro, mi viene l&#8217;impulso di aprire il tuo libro. Incredibile.<br />
Leggo così in fretta che le parole si accavallano, vanno tutte una sopra l&#8217;altra. E allora rileggo per fare ordine, ma già l&#8217;occhio sta scivolando alle righe successive. So che è uno di quei rari libri destinati a essere riletti e riletti.<br />
In tutto questo. Grazie.<br />
Di cuore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alfredo scielzo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51899</link>

		<dc:creator><![CDATA[alfredo scielzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 16:17:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51899</guid>

					<description><![CDATA[Da napoletano che vive a napoli e che per le radici profonde, che arrivano fino al cuore di questa terra non vivrebbe mai da un altra parte. Ringrazio Roberto Saviano perche finalmente grazie al tuo libro qualcuno presta attenzione alle urla mute di tanti napoletani sfiniti, demotivati, infelici e morenti nell&#039;anima nel vedere la propia citta soccombere sotto il dominio di questa criminalita&#039; che si riproduce ad una velocita&#039; inarrestabile e non servira ne l&#039;esercito ne lo stato assente da sempre sul territorio a fermare questo esercito del male. Grazie Roberto di aver raccontato tuo tuo malgrado il cancro che uccide questa terra bella come il sole ma resa brutta da chi la voluta cosi e continua a volerla cosi perche cosi va bene a loro.      .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da napoletano che vive a napoli e che per le radici profonde, che arrivano fino al cuore di questa terra non vivrebbe mai da un altra parte. Ringrazio Roberto Saviano perche finalmente grazie al tuo libro qualcuno presta attenzione alle urla mute di tanti napoletani sfiniti, demotivati, infelici e morenti nell&#8217;anima nel vedere la propia citta soccombere sotto il dominio di questa criminalita&#8217; che si riproduce ad una velocita&#8217; inarrestabile e non servira ne l&#8217;esercito ne lo stato assente da sempre sul territorio a fermare questo esercito del male. Grazie Roberto di aver raccontato tuo tuo malgrado il cancro che uccide questa terra bella come il sole ma resa brutta da chi la voluta cosi e continua a volerla cosi perche cosi va bene a loro.      .</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mila		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51885</link>

		<dc:creator><![CDATA[mila]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 13:19:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51885</guid>

					<description><![CDATA[Robbe&#039;,
ho letto il tuo libro, lavoro nel &quot;mondo&quot; del latte in Campania, lo schifo di cui tu parli è tutta verità e non si è concluso con i cambi di immagine e di gestione .
A volte mi sento senza speranza: propongo lavoro secondo le regole e viene rifiutato perchè lo stesso lavoratore cerca il &quot;nero esentasse&quot;, propongo e, a volte obbligo, alla formazione e questo viene visto come una sanzione, cerco di sollevare le coscienze sull&#039;istruzione dei figli, e soprattutto delle figlie, e mi viene risposto che non è possibile.
Lavoro in Campania e mi sembra di essere in guerra. 
E&#039; triste non leggerti più in questo forum, se non scrivi vuol dire che non puoi, ciao Robbè cerco di tenere duro e di non stare mai zitta, ho già rischiato qualche  &quot;paliatone&quot;  anche se donna ma mi importa poco.
Io dico che tu non sei l&#039;ultimo dei moicani ma forse uno dei pochi soggetti il cui DNA andrebbe messo in coltura e ricombinato con quello di questa stirpe maledetta che è la nostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Robbe&#8217;,<br />
ho letto il tuo libro, lavoro nel &#8220;mondo&#8221; del latte in Campania, lo schifo di cui tu parli è tutta verità e non si è concluso con i cambi di immagine e di gestione .<br />
A volte mi sento senza speranza: propongo lavoro secondo le regole e viene rifiutato perchè lo stesso lavoratore cerca il &#8220;nero esentasse&#8221;, propongo e, a volte obbligo, alla formazione e questo viene visto come una sanzione, cerco di sollevare le coscienze sull&#8217;istruzione dei figli, e soprattutto delle figlie, e mi viene risposto che non è possibile.<br />
Lavoro in Campania e mi sembra di essere in guerra.<br />
E&#8217; triste non leggerti più in questo forum, se non scrivi vuol dire che non puoi, ciao Robbè cerco di tenere duro e di non stare mai zitta, ho già rischiato qualche  &#8220;paliatone&#8221;  anche se donna ma mi importa poco.<br />
Io dico che tu non sei l&#8217;ultimo dei moicani ma forse uno dei pochi soggetti il cui DNA andrebbe messo in coltura e ricombinato con quello di questa stirpe maledetta che è la nostra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vincenzo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/02/io-so-e-ho-le-prove/#comment-51832</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2006 22:16:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1538#comment-51832</guid>

					<description><![CDATA[roberto grazie
un povero cristo come me aveva bisogno della tua comparsa!
ti considero anch&#039;io l&#039;ultimo dei moicani, passerai alla storia.
sentivo molto la mancanza di unintellettuale vero, uno che sapesse parlare alla gente comune, alla plebe, al volgo. che sapesse spiegare con parole ad essi comprensibili i fatti, le cose, le persone. 
aiutaci a far emergere gli altri come te e a toglierci di torno questi psudointellettuali che si auto esaltano e autocerebralono e autocitano tra loro stessi, ma che nessuno li capisce e sanno campare solo coi soldi degli altri, e campano anche senza farsi mancare niente.
ti invidio su quella vespa. anche io giravo e vedevo, ma non avevo il dono della parola.
rimani tra noi ti prego, se vai a vivere da qualche altra parte, faccio le valige e sparisco.

bello il riferimento ai giacobini e a eleonora. lei l&#039;aveva capito 250 annifa.
l&#039;istruzione è fondamentale, ma senza persone come te e lei quale istruzione è possibile? 
vedi, io penso che il popolo sia molto sensibile e capace di avvertire sensitivamente certe cose. per cui sente che non c&#039;è da fidarsi dell&#039;istruzione somministrata da certe persone indegne e senza spirito o animo gentile. per questo forse i napoletani non si sono fatti educare e rifiutano la cultura.

ciao roberto, anch&#039;io so, ma non ho le prove.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>roberto grazie<br />
un povero cristo come me aveva bisogno della tua comparsa!<br />
ti considero anch&#8217;io l&#8217;ultimo dei moicani, passerai alla storia.<br />
sentivo molto la mancanza di unintellettuale vero, uno che sapesse parlare alla gente comune, alla plebe, al volgo. che sapesse spiegare con parole ad essi comprensibili i fatti, le cose, le persone.<br />
aiutaci a far emergere gli altri come te e a toglierci di torno questi psudointellettuali che si auto esaltano e autocerebralono e autocitano tra loro stessi, ma che nessuno li capisce e sanno campare solo coi soldi degli altri, e campano anche senza farsi mancare niente.<br />
ti invidio su quella vespa. anche io giravo e vedevo, ma non avevo il dono della parola.<br />
rimani tra noi ti prego, se vai a vivere da qualche altra parte, faccio le valige e sparisco.</p>
<p>bello il riferimento ai giacobini e a eleonora. lei l&#8217;aveva capito 250 annifa.<br />
l&#8217;istruzione è fondamentale, ma senza persone come te e lei quale istruzione è possibile?<br />
vedi, io penso che il popolo sia molto sensibile e capace di avvertire sensitivamente certe cose. per cui sente che non c&#8217;è da fidarsi dell&#8217;istruzione somministrata da certe persone indegne e senza spirito o animo gentile. per questo forse i napoletani non si sono fatti educare e rifiutano la cultura.</p>
<p>ciao roberto, anch&#8217;io so, ma non ho le prove.</p>
]]></content:encoded>
		
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	</channel>
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