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	Commenti a: Nel camminare accanto. Piccola Fabrica per Biagio Cepollaro	</title>
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		<title>
		Di: gibril		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gibril]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 09:06:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro F.F., credo che questo succeda solo quando s&#039;incontra la scrittura (poetica in questo caso) di autori che hanno veramente lasciato il segno: e più il segno è profondo, più la ri-lettura diventa un ulteriore disvelamento, la scoperta di nuovi margini, di nuove prospettive, di architetture verbali insospettate: proprio perché è nella natura del solco/segno questa consistenza metamorfica, questo pretendere e cercare, come una necessità, un&#039;urgenza quasi fisica, lo sguardo del lettore attento, l&#039;ascolto che permette alle parole stesse di conoscere qualcosa in più di sè, di quell&#039;alfabeto che a volte sfugge, nella totalità delle possibilità che contiene, al poeta stesso. Biagio Cepollaro è un grande poeta, anche perché molta della &quot;buona&quot; poesia di ricerca (non è un&#039;etichetta: la poesia è sempre di ricerca, sperimentale, come direbbe Dante) gli deve qualcosa: non fosse altro che l&#039;attraversamento consapevole e critico dei solchi che egli ha saputo tracciare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro F.F., credo che questo succeda solo quando s&#8217;incontra la scrittura (poetica in questo caso) di autori che hanno veramente lasciato il segno: e più il segno è profondo, più la ri-lettura diventa un ulteriore disvelamento, la scoperta di nuovi margini, di nuove prospettive, di architetture verbali insospettate: proprio perché è nella natura del solco/segno questa consistenza metamorfica, questo pretendere e cercare, come una necessità, un&#8217;urgenza quasi fisica, lo sguardo del lettore attento, l&#8217;ascolto che permette alle parole stesse di conoscere qualcosa in più di sè, di quell&#8217;alfabeto che a volte sfugge, nella totalità delle possibilità che contiene, al poeta stesso. Biagio Cepollaro è un grande poeta, anche perché molta della &#8220;buona&#8221; poesia di ricerca (non è un&#8217;etichetta: la poesia è sempre di ricerca, sperimentale, come direbbe Dante) gli deve qualcosa: non fosse altro che l&#8217;attraversamento consapevole e critico dei solchi che egli ha saputo tracciare.</p>
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		<title>
		Di: francesco forlani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco forlani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 08:22:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Biagio ho letto tutto o quasi, e quando ne rileggo cose è come se lo leggessi per la prima volta. E allora mi chiedo. Sono io che non sono più lo stesso. o sono le parole che vivono da sole ?

da Scribeide
http://www.cepollaro.it/antscri.htm#La%20mela (mp3)

La mela 
 

dici ch’è sto velo di tristezza che t’insiste como n’insetto 

sugli occhi che te vela anco se te parlo docia docia se te tocco 

  

piano la faccia e te dico mangia sta mela vedi come è rotonda e 

rossa come se chiazza de giallo quasi c’abbia anco lei gli occhi 

  

ch’è sta nebbia dici e te dico ch’uno non pò passare il ferro 

e il cromo e la pesanza e la dulenza uno non pò passare sta su 

  

stanza de vita ‘ncartocciata fatta d’empassità de strapazzo e pò 

girare tutto lieto como uscito nuovo de fabrica e de madre uno 

  

  

se porta sulla faccia el grido anco dietro la cravatta anco 

dentra na borsa che te fa da casa che te fa d’amica pa strada 

  

e tu ca guardi sta mela co sti punti de stelle e te fai tutta 

pupilla e me guardi m’arravogli nel tuo fascio me scompigli 

  

sta corazza c’ho messo anni a farla tosta ca me squagli como 

Lazzaro ca me giri a pieno tota la vacuità de sto destino 

  

‘nfame de dover resistere de dover fa tosta la mascella 

ca posson ridere sulo gli occhi se no è finita se no se sgama 

 

tutta la partita e uno gira per strada como fece la vecchia 

ma ecco qua che viene ci passa non ci passa aspetta si colma 

  

la fetta giusta la pazza ca entra nella piazza co lo stendardo 

co i cavalli colle stoppie co le frascaglie e gira        gira 

  

in tondo gira gira in tondo mentre gli altri fanno ressa 

dietro la chiesa fanno corteo fanno cose e cose che poi 

  

si dimenticano                                                   fanno e sfanno 

  

non se pò fare come fece la pazza co lo stendardo co le tette 

per la piazza le tette nella piazza la gente tutta fuori la vecia 

  

fuori di testa la pazza che venne co lo stendardo proprio in mezzo 

al corteo co tutti i vecchi la vecchia nella piazza colle tette la 

  

toccavano mentre le sirene sulla piazza e il lettino e fuori di testa 

mentre la signora chiudeteli di nuovo chiudete la pazza la piazza 

  

ma ch’è sto clinamine diffuso st’empossibilità de far fede al minuto 

dopo che c’embroglia già tutta na sarabanda de chiamata e noi giù 

 

a spostare la spina in altra presa giù a fare 

  

noi co sta tortura d’esser-io ch’è non tener-la pianta e andar-per-calli 

per strade afflitte e circoscritte e non te portano a niente a semulacro 

  

de città de insegne luscenti ca s’accendono e se spegnono e te dicon l’ora 

anco se non t’emporta de l’ora ma de guardare intorno de spiare il tetto 

  

delle case le verande co la sagoma appiccicata de qualcuno sanza qualità 

ca pensa al tempo e ai fatti suoi e non a noi ca non ci siamo già 

  

  

e tu ca guardi sta mela co sti punti de stelle e te fai tutta pupilla 

e me guardi m’arravogli nel tuo fascio me scompigli sta corazza dici 

  

ch’è sto velo de tristezza che t’insiste como n’insetto sugli occhi 

che te vela anco se te parlo docia docia anco se te tocco piano la faccia 

un abbraccio a tutti
effeffe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Biagio ho letto tutto o quasi, e quando ne rileggo cose è come se lo leggessi per la prima volta. E allora mi chiedo. Sono io che non sono più lo stesso. o sono le parole che vivono da sole ?</p>
<p>da Scribeide<br />
<a href="http://www.cepollaro.it/antscri.htm#La%20mela" rel="nofollow ugc">http://www.cepollaro.it/antscri.htm#La%20mela</a> (mp3)</p>
<p>La mela </p>
<p>dici ch’è sto velo di tristezza che t’insiste como n’insetto </p>
<p>sugli occhi che te vela anco se te parlo docia docia se te tocco </p>
<p>piano la faccia e te dico mangia sta mela vedi come è rotonda e </p>
<p>rossa come se chiazza de giallo quasi c’abbia anco lei gli occhi </p>
<p>ch’è sta nebbia dici e te dico ch’uno non pò passare il ferro </p>
<p>e il cromo e la pesanza e la dulenza uno non pò passare sta su </p>
<p>stanza de vita ‘ncartocciata fatta d’empassità de strapazzo e pò </p>
<p>girare tutto lieto como uscito nuovo de fabrica e de madre uno </p>
<p>se porta sulla faccia el grido anco dietro la cravatta anco </p>
<p>dentra na borsa che te fa da casa che te fa d’amica pa strada </p>
<p>e tu ca guardi sta mela co sti punti de stelle e te fai tutta </p>
<p>pupilla e me guardi m’arravogli nel tuo fascio me scompigli </p>
<p>sta corazza c’ho messo anni a farla tosta ca me squagli como </p>
<p>Lazzaro ca me giri a pieno tota la vacuità de sto destino </p>
<p>‘nfame de dover resistere de dover fa tosta la mascella </p>
<p>ca posson ridere sulo gli occhi se no è finita se no se sgama </p>
<p>tutta la partita e uno gira per strada como fece la vecchia </p>
<p>ma ecco qua che viene ci passa non ci passa aspetta si colma </p>
<p>la fetta giusta la pazza ca entra nella piazza co lo stendardo </p>
<p>co i cavalli colle stoppie co le frascaglie e gira        gira </p>
<p>in tondo gira gira in tondo mentre gli altri fanno ressa </p>
<p>dietro la chiesa fanno corteo fanno cose e cose che poi </p>
<p>si dimenticano                                                   fanno e sfanno </p>
<p>non se pò fare come fece la pazza co lo stendardo co le tette </p>
<p>per la piazza le tette nella piazza la gente tutta fuori la vecia </p>
<p>fuori di testa la pazza che venne co lo stendardo proprio in mezzo </p>
<p>al corteo co tutti i vecchi la vecchia nella piazza colle tette la </p>
<p>toccavano mentre le sirene sulla piazza e il lettino e fuori di testa </p>
<p>mentre la signora chiudeteli di nuovo chiudete la pazza la piazza </p>
<p>ma ch’è sto clinamine diffuso st’empossibilità de far fede al minuto </p>
<p>dopo che c’embroglia già tutta na sarabanda de chiamata e noi giù </p>
<p>a spostare la spina in altra presa giù a fare </p>
<p>noi co sta tortura d’esser-io ch’è non tener-la pianta e andar-per-calli </p>
<p>per strade afflitte e circoscritte e non te portano a niente a semulacro </p>
<p>de città de insegne luscenti ca s’accendono e se spegnono e te dicon l’ora </p>
<p>anco se non t’emporta de l’ora ma de guardare intorno de spiare il tetto </p>
<p>delle case le verande co la sagoma appiccicata de qualcuno sanza qualità </p>
<p>ca pensa al tempo e ai fatti suoi e non a noi ca non ci siamo già </p>
<p>e tu ca guardi sta mela co sti punti de stelle e te fai tutta pupilla </p>
<p>e me guardi m’arravogli nel tuo fascio me scompigli sta corazza dici </p>
<p>ch’è sto velo de tristezza che t’insiste como n’insetto sugli occhi </p>
<p>che te vela anco se te parlo docia docia anco se te tocco piano la faccia </p>
<p>un abbraccio a tutti<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17756</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 21:21:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riprovo:

http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=155350]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprovo:</p>
<p><a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=155350" rel="nofollow ugc">http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=155350</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17755</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 21:16:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Andrea, “Cugina ad honorem” non è male :-)
Stavolta però te la vedi da solo con l’affannato Sinicco (ma noto che hai ottimi guardaspalle, povero il Sinicco :-)

[Non c’entra, ma segnalo anche qui un&#039;intervista a Magrelli (e a Sanguineti).
Magrelli parla anche di “Che cos’è la poesia?”, presentato in 

https://www.nazioneindiana.com/2005/11/25/abbici-poetico-in-prosa/ 

e non più visibile in prima pagina:

http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=155350]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, “Cugina ad honorem” non è male :-)<br />
Stavolta però te la vedi da solo con l’affannato Sinicco (ma noto che hai ottimi guardaspalle, povero il Sinicco :-)</p>
<p>[Non c’entra, ma segnalo anche qui un&#8217;intervista a Magrelli (e a Sanguineti).<br />
Magrelli parla anche di “Che cos’è la poesia?”, presentato in </p>
<p><a href="https://www.nazioneindiana.com/2005/11/25/abbici-poetico-in-prosa/" rel="nofollow ugc">https://www.nazioneindiana.com/2005/11/25/abbici-poetico-in-prosa/</a> </p>
<p>e non più visibile in prima pagina:</p>
<p><a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=155350%5D" rel="nofollow ugc">http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=155350%5D</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17752</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 20:45:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro gibril, Di Ruscio è un grande poeta - e hai ragione a lamentarne qui la latitanza; mi impegno a pubblicare dei suoi testi... (intanto c&#039;è il pdf cepollaresco, grazie all&#039;attenzione sempre vigile della &quot;cugina ad honorem&quot; Emma)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro gibril, Di Ruscio è un grande poeta &#8211; e hai ragione a lamentarne qui la latitanza; mi impegno a pubblicare dei suoi testi&#8230; (intanto c&#8217;è il pdf cepollaresco, grazie all&#8217;attenzione sempre vigile della &#8220;cugina ad honorem&#8221; Emma)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17740</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 17:36:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gibril, l’iniziativa degli e-book gratuiti è davvero meritoria.
Comunque tra gli e-book c’è anche qualcosa di Di Ruscio.

http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/DiRuIscr.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gibril, l’iniziativa degli e-book gratuiti è davvero meritoria.<br />
Comunque tra gli e-book c’è anche qualcosa di Di Ruscio.</p>
<p><a href="http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/DiRuIscr.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/DiRuIscr.pdf</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gibril		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17730</link>

		<dc:creator><![CDATA[gibril]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 15:46:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie, Emma, conosco il sito (bello, curatissimo), ma possedendo l&#039;intera trilogia preferisco leggere le opere in edizione cartacea (dei tre, comunque, ho sempre preferito Luna Persciente, che ritengo un &quot;piccolo capolavoro&quot;: ma si può usare, poi, un&#039;espressione del genere?).
Di Biagio mi piace ricordare, inoltre, al di là del valore della sua poesia, l&#039;iniziativa meritoria di ristampare in formato pdf (scaricabili gratuitamente!) alcuni titoli significativi della più o meno recente produzione poetica italiana, cosa che dà modo a tanti di leggere, o di rileggere, opere di cui a volte hanno sentito solo parlare. A proposito di autori (giustamente) ripescati dall&#039;oblio, che ne dite di Di Ruscio? non sarebbe il caso che qualcuno postasse, anche una tantum, un suo testo?
Saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Emma, conosco il sito (bello, curatissimo), ma possedendo l&#8217;intera trilogia preferisco leggere le opere in edizione cartacea (dei tre, comunque, ho sempre preferito Luna Persciente, che ritengo un &#8220;piccolo capolavoro&#8221;: ma si può usare, poi, un&#8217;espressione del genere?).<br />
Di Biagio mi piace ricordare, inoltre, al di là del valore della sua poesia, l&#8217;iniziativa meritoria di ristampare in formato pdf (scaricabili gratuitamente!) alcuni titoli significativi della più o meno recente produzione poetica italiana, cosa che dà modo a tanti di leggere, o di rileggere, opere di cui a volte hanno sentito solo parlare. A proposito di autori (giustamente) ripescati dall&#8217;oblio, che ne dite di Di Ruscio? non sarebbe il caso che qualcuno postasse, anche una tantum, un suo testo?<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17706</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 12:02:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mannaggia, disinvolto tipo Lipperini non funziona :-(

Partendo da http://cepollaro.splinder.com/ e da http://www.cepollaro.it/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mannaggia, disinvolto tipo Lipperini non funziona :-(</p>
<p>Partendo da <a href="http://cepollaro.splinder.com/" rel="nofollow ugc">http://cepollaro.splinder.com/</a> e da <a href="http://www.cepollaro.it/" rel="nofollow ugc">http://www.cepollaro.it/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17705</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 12:00:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17705</guid>

					<description><![CDATA[Sono d’accordo.
Il post serve a leggere e a rileggere.
A partire da qui e da qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d’accordo.<br />
Il post serve a leggere e a rileggere.<br />
A partire da qui e da qui.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: davide racca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/11/nel-camminare-accanto-piccola-fabrica-per-biagio-cepollaro/#comment-17698</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide racca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2005 09:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gibril, mi associo a te... grazie andrea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gibril, mi associo a te&#8230; grazie andrea</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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