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	Commenti a: L&#8217; amore è una stella del mattino (&#8220;I&#8217;ll be your mirror&#8221;:ma era una finestra)	</title>
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		<title>
		Di: ale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 12:35:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uno.
(Scusate il ritardo di cui non vi frega niente.)

Osiamo dire:
Natura del fiore è di esser (bello? giallo?) inutile e così si dica della voce poetica se come è verissimo ogni vera bellezza sua (creazione? meta?) padrona lo è.
Il sogno può stare al pensiero come il popcorn al chicco di mais, chi immaginava che dentro quel chicco fosse tutta quella gommapiuma pronta a esplodere, ma c’è, ma c’è, e io non credo alla premonizione o alla traduzione o alla predestinazione o a un freud.
E l’invenzione al sogno come l’assenza alla fuga.
Poiché naturalmente anche si poteva, o si doveva o voleva: la creazione “di un” mondo può stare alla lettura “del” mondo, come il popcorn all’eccetera.
Del mondo detto reale ma solo “in realtà” perché accettato o leggibile e in cui siamo vivi ciascuno in due schiere ciascuna nostra interiore, custodi e garanti dalla vita in giù del suo stato d’implosione contro le nostre stesse voci in quanto voci sempre sovversive.
Poi tutto si crea per imitazione ma mai di una realtà, e in parole pacifiste e sulla cenere del tutto che a ogni istante la lingua guerresca distrugge.
La vera tentazione è sempre quasi quella, non forse sostituirsi quanto sovrapporsi all’artefice, non forse mangiare da quell’albero, quanto piantarne: uno, per ogni voglia di dire.
Certo si può esser convinti che a notte c’è il tictac che aspetta e pretende primaopoi una nostra finta di addormentamento per poi serrar tutto tonfare polvere e tendoni fino alla prima nuova copia di vecchio sole.
Oppure, che invece e contro ogni apparenza è il giorno in un suo neverendingtrumanshow a delimitarci e a far giochi di fondali e poi la notte è quella sola misura incauta per spaziare, per spazzare, per spaesare, e questo è il punto di finta (essendo buio) non vista che forse più che consuonare conviene a/inqualitàdi nottambuli (della vita? pagina? assenza di metafora?) fortunatamente non dall’apparenza consolabile/guaribile.
E il mare e il licantropo e il poeta usano la luna solo per spartito, e così sia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno.<br />
(Scusate il ritardo di cui non vi frega niente.)</p>
<p>Osiamo dire:<br />
Natura del fiore è di esser (bello? giallo?) inutile e così si dica della voce poetica se come è verissimo ogni vera bellezza sua (creazione? meta?) padrona lo è.<br />
Il sogno può stare al pensiero come il popcorn al chicco di mais, chi immaginava che dentro quel chicco fosse tutta quella gommapiuma pronta a esplodere, ma c’è, ma c’è, e io non credo alla premonizione o alla traduzione o alla predestinazione o a un freud.<br />
E l’invenzione al sogno come l’assenza alla fuga.<br />
Poiché naturalmente anche si poteva, o si doveva o voleva: la creazione “di un” mondo può stare alla lettura “del” mondo, come il popcorn all’eccetera.<br />
Del mondo detto reale ma solo “in realtà” perché accettato o leggibile e in cui siamo vivi ciascuno in due schiere ciascuna nostra interiore, custodi e garanti dalla vita in giù del suo stato d’implosione contro le nostre stesse voci in quanto voci sempre sovversive.<br />
Poi tutto si crea per imitazione ma mai di una realtà, e in parole pacifiste e sulla cenere del tutto che a ogni istante la lingua guerresca distrugge.<br />
La vera tentazione è sempre quasi quella, non forse sostituirsi quanto sovrapporsi all’artefice, non forse mangiare da quell’albero, quanto piantarne: uno, per ogni voglia di dire.<br />
Certo si può esser convinti che a notte c’è il tictac che aspetta e pretende primaopoi una nostra finta di addormentamento per poi serrar tutto tonfare polvere e tendoni fino alla prima nuova copia di vecchio sole.<br />
Oppure, che invece e contro ogni apparenza è il giorno in un suo neverendingtrumanshow a delimitarci e a far giochi di fondali e poi la notte è quella sola misura incauta per spaziare, per spazzare, per spaesare, e questo è il punto di finta (essendo buio) non vista che forse più che consuonare conviene a/inqualitàdi nottambuli (della vita? pagina? assenza di metafora?) fortunatamente non dall’apparenza consolabile/guaribile.<br />
E il mare e il licantropo e il poeta usano la luna solo per spartito, e così sia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo Innominati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Innominati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 12:31:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rallegrati, Andrea: essere insultati dai guru, anche come lettori (e io lo sono), è un viatico (uno sdoganamento?) verso il completo possesso della propria identità, della propria libertà e capacità di giudizio critico.
Poi, va da sé, &quot;opporsi&quot; a chi si oppone, o a chi solo osa farlo, è una professione anche quella. Un po&#039; corrucciata, forse. Ma solo di tanto in tanto. Perché il &quot;mirifico&quot; è oltre la vita: &quot;rimane, e giudica e manda&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rallegrati, Andrea: essere insultati dai guru, anche come lettori (e io lo sono), è un viatico (uno sdoganamento?) verso il completo possesso della propria identità, della propria libertà e capacità di giudizio critico.<br />
Poi, va da sé, &#8220;opporsi&#8221; a chi si oppone, o a chi solo osa farlo, è una professione anche quella. Un po&#8217; corrucciata, forse. Ma solo di tanto in tanto. Perché il &#8220;mirifico&#8221; è oltre la vita: &#8220;rimane, e giudica e manda&#8221;.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Gemma Gaetani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/15/l-amore-e-una-stella-del-mattino-ill-be-your-mirrorma-era-una-finestra/#comment-18068</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gemma Gaetani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 12:23:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho dimenticato di dire che un giorno ero su un tram, sul 16, e un pazzo, tutto il tempo che sono stata su questo tram, ha urlato, incessantemente, &quot;La difficoltà è comunicazione! La difficoltà è comunicazione!&quot;. Incessantemente.
Forse era stato un critico letterario, o un lettore di NI, di certo non era stato né era un poeta, perché un poeta sa, quando comincia, che la difficoltà è comunicazione, ci surfa sulla difficoltà.

(Questo per rispondere a Luca Catone, ancora, a proposito del mio remix nel &quot;raccontino&quot; sul bar, in cui non a caso citavo anche un handicappato e un muto e un cieco, e di certo non come referenti &quot;negativi&quot;. Io. In certi commenti su NI c&#039;è così tanto veleno e rozzezza morale che si stenta a credere che amiate davvero la poesia. Così come in molte critiche letterarie, delle quali, ho deciso che, quando mi riguardano, non dirò mai più pubblicamente cosa penso. I commenti li voglio copiaincollare invece. 

giovanni Says: 

December 16th, 2005 at 13:21 
Neither the one nor the other, neither a gentleman nor an officer, for that matter.
Non so che vi faccia comodo, non credo vi si possa accomunare in una seconda persona plurale, sono peraltro abbastanza sicuro che gli endecasillabi sciolti (e ogni tanto ipometri, più di rado ipermetri) della Gaetani stiano alla poesia di oggi come io sto all’ibridazione della Rosa Mystica in Australia o nel Sud-Est asiatico. 

mag Says: 

December 16th, 2005 at 16:29 
sono concorde con te e non capisco questa adulazione sterile se non funzionale al marketing, io la vivrei come un’onta… come un’offesa, come un riconoscimento di handicap, come la festa dell’8 marzo, la giornata dei disabili, come lo zuccherino al cavallo, come una punizione insomma.

Be&#039;, per quanto mi riguarda, sono fiera certe volte di essere considerata un&#039;handicappata da una certa *opposizione* a quello che quest&#039;opposizione *immagina* sia il *potere*. 

La provocazione, il sarcasmo, vanno bene, ma certe volte c&#039;è veleno puro. E poi la critica. Sdoganamenti. Legittimazione. Insulti. Mistificazioni. Veri. O falsi. Non servono a niente. Sono il contorno. Uno scrive e deve scrivere, consumarsi sul *rapporto etico* con quanto sta scrivendo, punto e basta, Moresco ne sa proprio qualcosa, immagino. Questo è quello che so a questo punto del mio handicap.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho dimenticato di dire che un giorno ero su un tram, sul 16, e un pazzo, tutto il tempo che sono stata su questo tram, ha urlato, incessantemente, &#8220;La difficoltà è comunicazione! La difficoltà è comunicazione!&#8221;. Incessantemente.<br />
Forse era stato un critico letterario, o un lettore di NI, di certo non era stato né era un poeta, perché un poeta sa, quando comincia, che la difficoltà è comunicazione, ci surfa sulla difficoltà.</p>
<p>(Questo per rispondere a Luca Catone, ancora, a proposito del mio remix nel &#8220;raccontino&#8221; sul bar, in cui non a caso citavo anche un handicappato e un muto e un cieco, e di certo non come referenti &#8220;negativi&#8221;. Io. In certi commenti su NI c&#8217;è così tanto veleno e rozzezza morale che si stenta a credere che amiate davvero la poesia. Così come in molte critiche letterarie, delle quali, ho deciso che, quando mi riguardano, non dirò mai più pubblicamente cosa penso. I commenti li voglio copiaincollare invece. </p>
<p>giovanni Says: </p>
<p>December 16th, 2005 at 13:21<br />
Neither the one nor the other, neither a gentleman nor an officer, for that matter.<br />
Non so che vi faccia comodo, non credo vi si possa accomunare in una seconda persona plurale, sono peraltro abbastanza sicuro che gli endecasillabi sciolti (e ogni tanto ipometri, più di rado ipermetri) della Gaetani stiano alla poesia di oggi come io sto all’ibridazione della Rosa Mystica in Australia o nel Sud-Est asiatico. </p>
<p>mag Says: </p>
<p>December 16th, 2005 at 16:29<br />
sono concorde con te e non capisco questa adulazione sterile se non funzionale al marketing, io la vivrei come un’onta… come un’offesa, come un riconoscimento di handicap, come la festa dell’8 marzo, la giornata dei disabili, come lo zuccherino al cavallo, come una punizione insomma.</p>
<p>Be&#8217;, per quanto mi riguarda, sono fiera certe volte di essere considerata un&#8217;handicappata da una certa *opposizione* a quello che quest&#8217;opposizione *immagina* sia il *potere*. </p>
<p>La provocazione, il sarcasmo, vanno bene, ma certe volte c&#8217;è veleno puro. E poi la critica. Sdoganamenti. Legittimazione. Insulti. Mistificazioni. Veri. O falsi. Non servono a niente. Sono il contorno. Uno scrive e deve scrivere, consumarsi sul *rapporto etico* con quanto sta scrivendo, punto e basta, Moresco ne sa proprio qualcosa, immagino. Questo è quello che so a questo punto del mio handicap.)</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/15/l-amore-e-una-stella-del-mattino-ill-be-your-mirrorma-era-una-finestra/#comment-18066</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 11:47:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Naturalmente quello sopra è un post off topic innescato dalla frase Cortellessa sdogana...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente quello sopra è un post off topic innescato dalla frase Cortellessa sdogana&#8230;</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 11:45:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Be&#039; essendo un lettore di Moresco e avendo più volte detto che mi piace la sua scrittura e avendolo fatto sapere in vari modi all&#039;autore, Cortellessa insultava anche me durante la recensione agli &quot;Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno&quot; su ttL.
E&#039; ganza questa cosa che un critico insulta autore e lettore in una botta.
Per capirci, a tanti altri era riuscito di insultare solo l&#039;autore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217; essendo un lettore di Moresco e avendo più volte detto che mi piace la sua scrittura e avendolo fatto sapere in vari modi all&#8217;autore, Cortellessa insultava anche me durante la recensione agli &#8220;Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno&#8221; su ttL.<br />
E&#8217; ganza questa cosa che un critico insulta autore e lettore in una botta.<br />
Per capirci, a tanti altri era riuscito di insultare solo l&#8217;autore.</p>
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		<title>
		Di: Gemma Gaetani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gemma Gaetani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 10:55:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ultime gocce (tranquilli)

@ oppongo. 
Questo poemetto (o ciò che vi pare) non è nel libro.

@ luca catone.
Era ironico anche il &quot;datemi lezioni&quot;, ironico contestualizzato qui. Serissimo, e interiore, ogni volta che apro un libro, nuovo o vecchio, o leggo versi o interventi, ovunque, anche qui. 
Sulle sue considerazioni sulla *ricerca dell&#039;effetto*, continuo a pensare che siano difetti (o effetti) della percezione stessa, nello sguardo e non nell&#039;oggetto guardato, spesso. E certamente io stessa non ne sono immune. Vediamo, guardiamo, deduciamo, tiriamo le somme. Che dobbiamo fare? Urliamo sentenze, poi magari ci siamo sbagliati, magari no, magari abbiamo altro da fare e non ci pensiamo più. 

@ oppongo e paolo innominati (ultimamente in giro si utilizza ben poco l&#039;esercizio della NON-NOMINAZIONE, davvero poco)

lo &quot;sdoganamento&quot; di A. Cortellessa. E&#039; una semplice lettura del mio libro. Di cui ringrazio, come per tutte le altre.

@ tutti

se avessi tempo copierei qui la poesia di Raymond Carver, &quot;Voi non sapete che cos&#039;è l&#039;amore&quot;, o alcuni versi dalla LEZIONE D&#039;AMORE di Patrizia Valduga, per aggiungere altri elementi di riflessione sulla poesia e sulla poesia d&#039;amore, e non certo sui miei versi, ma purtroppo non ce l&#039;ho. Magari Luca Catone vorrà o potrà inserire dei versi di Antonella Anedda, e qualcun altro di altri, ma in realtà è quello che succede un gradino più su, NI è il baretto che descrivevo nel &quot;voletto pindarico&quot; con cui sono intervenuta all&#039;inizio (ah, Luca Catone, era ironico anche il giochino N.I./N.I. 2.0. facevo il remix, visto che Maligno aveva già fatto il cut-up).

Buona domenica (l&#039;augurio, non la citazione dello show tedio-domenicale),

G.G.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ultime gocce (tranquilli)</p>
<p>@ oppongo.<br />
Questo poemetto (o ciò che vi pare) non è nel libro.</p>
<p>@ luca catone.<br />
Era ironico anche il &#8220;datemi lezioni&#8221;, ironico contestualizzato qui. Serissimo, e interiore, ogni volta che apro un libro, nuovo o vecchio, o leggo versi o interventi, ovunque, anche qui.<br />
Sulle sue considerazioni sulla *ricerca dell&#8217;effetto*, continuo a pensare che siano difetti (o effetti) della percezione stessa, nello sguardo e non nell&#8217;oggetto guardato, spesso. E certamente io stessa non ne sono immune. Vediamo, guardiamo, deduciamo, tiriamo le somme. Che dobbiamo fare? Urliamo sentenze, poi magari ci siamo sbagliati, magari no, magari abbiamo altro da fare e non ci pensiamo più. </p>
<p>@ oppongo e paolo innominati (ultimamente in giro si utilizza ben poco l&#8217;esercizio della NON-NOMINAZIONE, davvero poco)</p>
<p>lo &#8220;sdoganamento&#8221; di A. Cortellessa. E&#8217; una semplice lettura del mio libro. Di cui ringrazio, come per tutte le altre.</p>
<p>@ tutti</p>
<p>se avessi tempo copierei qui la poesia di Raymond Carver, &#8220;Voi non sapete che cos&#8217;è l&#8217;amore&#8221;, o alcuni versi dalla LEZIONE D&#8217;AMORE di Patrizia Valduga, per aggiungere altri elementi di riflessione sulla poesia e sulla poesia d&#8217;amore, e non certo sui miei versi, ma purtroppo non ce l&#8217;ho. Magari Luca Catone vorrà o potrà inserire dei versi di Antonella Anedda, e qualcun altro di altri, ma in realtà è quello che succede un gradino più su, NI è il baretto che descrivevo nel &#8220;voletto pindarico&#8221; con cui sono intervenuta all&#8217;inizio (ah, Luca Catone, era ironico anche il giochino N.I./N.I. 2.0. facevo il remix, visto che Maligno aveva già fatto il cut-up).</p>
<p>Buona domenica (l&#8217;augurio, non la citazione dello show tedio-domenicale),</p>
<p>G.G.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: oppongo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/15/l-amore-e-una-stella-del-mattino-ill-be-your-mirrorma-era-una-finestra/#comment-18060</link>

		<dc:creator><![CDATA[oppongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 10:07:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poche storie: così è / la nostra vita e il mondo / come vento e nube fugge via (ma Cortellessa rimane, e giudica e manda)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poche storie: così è / la nostra vita e il mondo / come vento e nube fugge via (ma Cortellessa rimane, e giudica e manda)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo Innominati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/15/l-amore-e-una-stella-del-mattino-ill-be-your-mirrorma-era-una-finestra/#comment-18058</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Innominati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 09:59:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E sì, quando il nuovo guru delle patrie lettere sdogana, sia pure corrucciato, non si può far altro che chinare il capo. Speriamo stiano già lavorando ai &quot;supplementi&quot; di Parola Plurale, così saranno possibili nuovi inserimenti. Vuoi mettere. E dopo lo sdoganamento, poi. E su TTL, poi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E sì, quando il nuovo guru delle patrie lettere sdogana, sia pure corrucciato, non si può far altro che chinare il capo. Speriamo stiano già lavorando ai &#8220;supplementi&#8221; di Parola Plurale, così saranno possibili nuovi inserimenti. Vuoi mettere. E dopo lo sdoganamento, poi. E su TTL, poi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: oppongo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/15/l-amore-e-una-stella-del-mattino-ill-be-your-mirrorma-era-una-finestra/#comment-18055</link>

		<dc:creator><![CDATA[oppongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 08:22:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo libro ha ricevuto sdoganamento corrucciato ma solenne da A. Cortellessa, sopra TTL di ieri. Da lì in avanti, non se ne parli senza prima citare quel pezzo mirifico e acconsentire con l&#039;analisi, le antitesi e la sintesi dell&#039;autore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libro ha ricevuto sdoganamento corrucciato ma solenne da A. Cortellessa, sopra TTL di ieri. Da lì in avanti, non se ne parli senza prima citare quel pezzo mirifico e acconsentire con l&#8217;analisi, le antitesi e la sintesi dell&#8217;autore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gemma Gaetani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2005/12/15/l-amore-e-una-stella-del-mattino-ill-be-your-mirrorma-era-una-finestra/#comment-18050</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gemma Gaetani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2005 01:11:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/?p=1570#comment-18050</guid>

					<description><![CDATA[Inoltre, concepita così come io l&#039;ho qui delineata, credo  
oggettivamente, cioè come un Paese nel Paese, l&#039;opposizione si  
identifica con un altro potere: che tuttavia è sempre potere. 
Di conseguenza gli uomini politici di tale opposizione non possono  
non comportarsi anch&#039;essi come uomini di potere. 
Nel caso specifico, che in questo momento così drammaticamente ci  
riguarda, anch&#039;essi hanno deferito all&#039;intellettuale un mandato  
stabilito da loro. E, se l&#039;intellettuale viene meno a questo mandato - 
puramente morale e ideologico - ecco che è, con somma soddisfazione  
di tutti, un traditore. 

(Pier Paolo Pasolini, &quot;Che cos&#039;è questo golpe?&quot;, &quot;Corriere della Sera&quot;, 14 novembre 1974)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inoltre, concepita così come io l&#8217;ho qui delineata, credo<br />
oggettivamente, cioè come un Paese nel Paese, l&#8217;opposizione si<br />
identifica con un altro potere: che tuttavia è sempre potere.<br />
Di conseguenza gli uomini politici di tale opposizione non possono<br />
non comportarsi anch&#8217;essi come uomini di potere.<br />
Nel caso specifico, che in questo momento così drammaticamente ci<br />
riguarda, anch&#8217;essi hanno deferito all&#8217;intellettuale un mandato<br />
stabilito da loro. E, se l&#8217;intellettuale viene meno a questo mandato &#8211;<br />
puramente morale e ideologico &#8211; ecco che è, con somma soddisfazione<br />
di tutti, un traditore. </p>
<p>(Pier Paolo Pasolini, &#8220;Che cos&#8217;è questo golpe?&#8221;, &#8220;Corriere della Sera&#8221;, 14 novembre 1974)</p>
]]></content:encoded>
		
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