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	Commenti a: Le macchine liriche. Sei poeti francesi della contemporaneità (1)	</title>
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		Di: Le macchine liriche: sei poeti francesi della contemporaneità (3) &#124; Nazione Indiana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Le macchine liriche: sei poeti francesi della contemporaneità (3) &#124; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 11:49:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Terza e ultima parte (Dubois, Suchère) del dossier sulla poesia francese contemporanea apparso su &#8220;Nuovi argomenti&#8221;, cominciato qui e proseguito qui. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Terza e ultima parte (Dubois, Suchère) del dossier sulla poesia francese contemporanea apparso su &#8220;Nuovi argomenti&#8221;, cominciato qui e proseguito qui. [&#8230;]</p>
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		<title>
		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2006 09:16:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì Georgia, scusa il tono un po’ *fuori* :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì Georgia, scusa il tono un po’ *fuori* :-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2006 14:13:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Poca conoscenza della poesia attuale certo, mai detto il contrario, tra l&#039;altro NON ho mai affermato di avere Grande Conoscenza in nulla ;-).
Io, candida o meno,  aspetto sempre delucidazioni dagli *esperti*.
Però Emma leggi meglio non ho detto che NON vada criticata (anzi l&#039;ho proprio specificato appositamente che vada criticata) ma che NON vada calunniata  ;-)
Ma perchè nessuno legge mai i commenti preferendo leggerci quello che vuole piuttosto che quello che c&#039;è scritto?
E&#039; buffo, ma spesso, troppo spesso, uno risponde piccato come se l&#039;altro avesse detto tutto l&#039;opposto (capita anche a me non lo nego);-).
geo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poca conoscenza della poesia attuale certo, mai detto il contrario, tra l&#8217;altro NON ho mai affermato di avere Grande Conoscenza in nulla ;-).<br />
Io, candida o meno,  aspetto sempre delucidazioni dagli *esperti*.<br />
Però Emma leggi meglio non ho detto che NON vada criticata (anzi l&#8217;ho proprio specificato appositamente che vada criticata) ma che NON vada calunniata  ;-)<br />
Ma perchè nessuno legge mai i commenti preferendo leggerci quello che vuole piuttosto che quello che c&#8217;è scritto?<br />
E&#8217; buffo, ma spesso, troppo spesso, uno risponde piccato come se l&#8217;altro avesse detto tutto l&#8217;opposto (capita anche a me non lo nego);-).<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: emma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2006 13:05:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Georgia
“ma questo è indiscutibile, anzi proprio perchè è una delle poche rimaste non andrebbe calunniata (criticata certo) come sento fare spesso ;-)”

La Bianca Einaudi ha vissuto tempi migliori, non vedo perché non debba essere criticata.
(Georgia, ho come l’impressione che una certa qual scarsa conoscenza della poesia italiana attuale - e Berardinelli c’entra davvero poco - ti porti ad essere molto ma molto più *candida* del solito :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Georgia<br />
“ma questo è indiscutibile, anzi proprio perchè è una delle poche rimaste non andrebbe calunniata (criticata certo) come sento fare spesso ;-)”</p>
<p>La Bianca Einaudi ha vissuto tempi migliori, non vedo perché non debba essere criticata.<br />
(Georgia, ho come l’impressione che una certa qual scarsa conoscenza della poesia italiana attuale &#8211; e Berardinelli c’entra davvero poco &#8211; ti porti ad essere molto ma molto più *candida* del solito :-)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2006 12:47:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[divertente, l&#039;ho chiamato tremorelli invece di temporelli :-))))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>divertente, l&#8217;ho chiamato tremorelli invece di temporelli :-))))</p>
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		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2006 12:46:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma questo è indiscutibile, anzi proprio perchè è una delle poche rimaste non andrebbe calunniata (criticata certo)  come sento fare spesso ;-)
Le collane di poesia sono veramente le poche cose buone rimaste nelle case editrici, perchè dobbiamo dar loro  addosso?
Certo che la poesia è spesso clandestina, quindi le presentazioni saranno curate meno di altre pù commerciali, però sono convinta che la mancanza di notizie su tremorelli fosse voluta e non certo casuale, e la cosa è pure divertente.
Se poi berardinelli si sia limitato alle non notizie pervenute e non si sia curato di approfondire perchè non incuriosito, oppure, coscientemente, abbia anche lui appoggiato la linea del &quot;poeta uscito dal nulla&quot;, andrebbe chiesto a lui.
I giornalisti, anche in rete, fingono sempre di fare scoperte cadute dal cielo, invece c&#039;è sempre dietro una piccola organizzazione;-), è talmente generalizzata la cosa che lo fanno anche nelle bischerate più banali.
Sapete come fanno a vivere (fin dall&#039;antichità) le corporazioni? avendo saperi e strategie segrete (a volte le chiamano misteriche) che distribuiscono solo agli appartenenti alla corporazione. Se uno rende pubblici i saperi (oggi chiamarli saperi è veramente troppo), i trucchi, i collegamente, tutto crolla.
La rete è un gigantesco smontatore di simili trucchetti che alle volte sono stupidini e inutili a volte affascinanti e intelligenti.
Inizialmente però hanno funzionato anche in rete ma insomma questo è tutto un altro discorso che a me interessa, ma che con berardinelli e temporelli non c&#039;entra nulla :-)
geo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma questo è indiscutibile, anzi proprio perchè è una delle poche rimaste non andrebbe calunniata (criticata certo)  come sento fare spesso ;-)<br />
Le collane di poesia sono veramente le poche cose buone rimaste nelle case editrici, perchè dobbiamo dar loro  addosso?<br />
Certo che la poesia è spesso clandestina, quindi le presentazioni saranno curate meno di altre pù commerciali, però sono convinta che la mancanza di notizie su tremorelli fosse voluta e non certo casuale, e la cosa è pure divertente.<br />
Se poi berardinelli si sia limitato alle non notizie pervenute e non si sia curato di approfondire perchè non incuriosito, oppure, coscientemente, abbia anche lui appoggiato la linea del &#8220;poeta uscito dal nulla&#8221;, andrebbe chiesto a lui.<br />
I giornalisti, anche in rete, fingono sempre di fare scoperte cadute dal cielo, invece c&#8217;è sempre dietro una piccola organizzazione;-), è talmente generalizzata la cosa che lo fanno anche nelle bischerate più banali.<br />
Sapete come fanno a vivere (fin dall&#8217;antichità) le corporazioni? avendo saperi e strategie segrete (a volte le chiamano misteriche) che distribuiscono solo agli appartenenti alla corporazione. Se uno rende pubblici i saperi (oggi chiamarli saperi è veramente troppo), i trucchi, i collegamente, tutto crolla.<br />
La rete è un gigantesco smontatore di simili trucchetti che alle volte sono stupidini e inutili a volte affascinanti e intelligenti.<br />
Inizialmente però hanno funzionato anche in rete ma insomma questo è tutto un altro discorso che a me interessa, ma che con berardinelli e temporelli non c&#8217;entra nulla :-)<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/13/le-macchine-liriche-sei-poeti-francesi-della-contemporaneita-1/#comment-22747</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2006 11:19:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Georgia
“L’uffico stampa dell’Einaudi dovrebbe fare presentazioni (anche se la collana bianca credo sia una collana quasi clandestina…”

Ho poco tempo.
Dico solo che i libri di poesia sono tutti un po’ clandestini.
Ma la Bianca Einaudi è la collana di poesia più nota e a suo modo *gloriosa* di questo paese :-)
Direi che è una delle poche (pochissime) che trovi in tutte le librerie...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Georgia<br />
“L’uffico stampa dell’Einaudi dovrebbe fare presentazioni (anche se la collana bianca credo sia una collana quasi clandestina…”</p>
<p>Ho poco tempo.<br />
Dico solo che i libri di poesia sono tutti un po’ clandestini.<br />
Ma la Bianca Einaudi è la collana di poesia più nota e a suo modo *gloriosa* di questo paese :-)<br />
Direi che è una delle poche (pochissime) che trovi in tutte le librerie&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2006 10:37:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@emma
prima di tutto quello di Berardinelli non era un saggio, ma un semplice articolo su un quotidiano, ne scrive uno alla settimana e non credo che si metta ogni volta a fare ricerche approfondite e quindi non possiamo giudicarlo come se fosse un saggio.
Poi l&#039;articolo dedicava a Temporelli solo l&#039;ultima parte dello scritto.
L&#039;uffico stampa dell&#039;Einaudi dovrebbe fare presentazioni (anche se la collana bianca credo sia una collana quasi clandestina), ma se nella quarta di copertina non viene neppure messa la data di nascita è chiaro che è una strategia editoriale precisa e quindi la presentazione si sarà basata sulla stessa scelta, o no? Da notare che non dicono neppure che ci fosse stata una edizione precedente 1999 (edizioni atelier).
Direi che berardinelli non usi google. Fra quelli della sua età, più uno è marcato intellettualmente e più ha reticenze ad usare internet (e forse hanno ragione), direi che se la cavano molto meglio quelli della generazione precedente a B. o le donne in generale, non so come mai, probabilmente gli intellettuali maschi di quella generazione sono poco elastici, sarebbe un fenomeno da esaminare.
Berardinelli ha una cultura che gli permette di fare tranquillamente a meno di google, e forse facendone a meno riesce a rimanere originale cosa oggi impossibile.
Sul fatto se berardinelli legga o meno una grande quantità di riviste non lo so (so che in giro ce ne sono veramente tante e spesso introvabili se non sei abbonato o se non te le inviano direttamente, leggerle tutte vorrebbe dire rinunciare a vivere e a scrivere, quindi è chiaro che i critici giocano ai dadi e vanno a caso).  
Atelier è diretta da Merlin ma non basta sfogliarla o leggerne un numero (probabilmente non basta neppure leggerla tutta) per sapere che Merlin è Temporelli, che poi non mi risulta essere così famoso. Non so come mai Berardinelli lo abbia recensito ora, perchè non è che sia proprio uscito in questi giorni. Per questo avevo pensato lo avesse usato per continuare indirettamente il dialogo con i due Andrea, ma è solo una mia ipotesi campata in aria. 
Può essere che glielo abbiano appositamente inviato dall&#039;einaudi solo ora. Il motivo? boh, sono tanti forse vogliono fare una campagna per la lista del premio viareggio, forse ... chissà, le vie dell&#039;editoria sono infinite :-).
Questo non toglie che le poesie di Temporelli siano decenti e che l&#039;articolo di B. sia interessante.
geo

Marco Merlin ha pubblicato molte poesie (anche libri) ma credo cheIll Cielo di Marte (Atelier 1999, Einaudi 2005) sia il primo libro di Temporelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@emma<br />
prima di tutto quello di Berardinelli non era un saggio, ma un semplice articolo su un quotidiano, ne scrive uno alla settimana e non credo che si metta ogni volta a fare ricerche approfondite e quindi non possiamo giudicarlo come se fosse un saggio.<br />
Poi l&#8217;articolo dedicava a Temporelli solo l&#8217;ultima parte dello scritto.<br />
L&#8217;uffico stampa dell&#8217;Einaudi dovrebbe fare presentazioni (anche se la collana bianca credo sia una collana quasi clandestina), ma se nella quarta di copertina non viene neppure messa la data di nascita è chiaro che è una strategia editoriale precisa e quindi la presentazione si sarà basata sulla stessa scelta, o no? Da notare che non dicono neppure che ci fosse stata una edizione precedente 1999 (edizioni atelier).<br />
Direi che berardinelli non usi google. Fra quelli della sua età, più uno è marcato intellettualmente e più ha reticenze ad usare internet (e forse hanno ragione), direi che se la cavano molto meglio quelli della generazione precedente a B. o le donne in generale, non so come mai, probabilmente gli intellettuali maschi di quella generazione sono poco elastici, sarebbe un fenomeno da esaminare.<br />
Berardinelli ha una cultura che gli permette di fare tranquillamente a meno di google, e forse facendone a meno riesce a rimanere originale cosa oggi impossibile.<br />
Sul fatto se berardinelli legga o meno una grande quantità di riviste non lo so (so che in giro ce ne sono veramente tante e spesso introvabili se non sei abbonato o se non te le inviano direttamente, leggerle tutte vorrebbe dire rinunciare a vivere e a scrivere, quindi è chiaro che i critici giocano ai dadi e vanno a caso).<br />
Atelier è diretta da Merlin ma non basta sfogliarla o leggerne un numero (probabilmente non basta neppure leggerla tutta) per sapere che Merlin è Temporelli, che poi non mi risulta essere così famoso. Non so come mai Berardinelli lo abbia recensito ora, perchè non è che sia proprio uscito in questi giorni. Per questo avevo pensato lo avesse usato per continuare indirettamente il dialogo con i due Andrea, ma è solo una mia ipotesi campata in aria.<br />
Può essere che glielo abbiano appositamente inviato dall&#8217;einaudi solo ora. Il motivo? boh, sono tanti forse vogliono fare una campagna per la lista del premio viareggio, forse &#8230; chissà, le vie dell&#8217;editoria sono infinite :-).<br />
Questo non toglie che le poesie di Temporelli siano decenti e che l&#8217;articolo di B. sia interessante.<br />
geo</p>
<p>Marco Merlin ha pubblicato molte poesie (anche libri) ma credo cheIll Cielo di Marte (Atelier 1999, Einaudi 2005) sia il primo libro di Temporelli.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/13/le-macchine-liriche-sei-poeti-francesi-della-contemporaneita-1/#comment-22723</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2006 19:05:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Georgia
“Temporelli dall’articolo di berardinelli sembrava uscire dal vuoto, senza età, senza sfondo ecc. Lì, nel blog, ci parla di se stesso, o ci mente su stesso, e lo fa con grazia... Per me è cosa sommamente simpatica…”

Sembra che ce l’abbia per partito preso con Berardinelli, ma giuro che non è così. Cerco di capire, però…
Insomma, stento a credere che Berardinelli non sappia chi è Merlin-Temporelli.
I critici si limitano alla quarta di copertina per avere notizie sugli autori che recensiscono?
Non so, l’ufficio stampa dell’Einaudi non fa presentazioni?…
Sì, si può pensare che Berardinelli non usi Google o non sappia cosa è un motore di ricerca. 
Ma “Atelier” è una rivista cartacea, ha una sua diffusione, non è certo ignota agli addetti ai lavori, ha una fisionomia e occupa uno spazio ben riconoscibili, qualcuno potrebbe anche pensare che nell’ambito della “giovane” poesia italiana ha un discreto peso, un non trascurabile potere…

“Le riviste esistono e forse qualcuno le legge…”
Così cominciava l’articolo di Berardinelli che ha dato il via a tutta la “storia” su NI.
Si deve pensare che Berardinelli non conosce e non legge le più note riviste letterarie di poesia?
Che si limita a “Nuovi argomenti”, “Il Verri”, “Lo straniero” e “Micromega”?...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Georgia<br />
“Temporelli dall’articolo di berardinelli sembrava uscire dal vuoto, senza età, senza sfondo ecc. Lì, nel blog, ci parla di se stesso, o ci mente su stesso, e lo fa con grazia&#8230; Per me è cosa sommamente simpatica…”</p>
<p>Sembra che ce l’abbia per partito preso con Berardinelli, ma giuro che non è così. Cerco di capire, però…<br />
Insomma, stento a credere che Berardinelli non sappia chi è Merlin-Temporelli.<br />
I critici si limitano alla quarta di copertina per avere notizie sugli autori che recensiscono?<br />
Non so, l’ufficio stampa dell’Einaudi non fa presentazioni?…<br />
Sì, si può pensare che Berardinelli non usi Google o non sappia cosa è un motore di ricerca.<br />
Ma “Atelier” è una rivista cartacea, ha una sua diffusione, non è certo ignota agli addetti ai lavori, ha una fisionomia e occupa uno spazio ben riconoscibili, qualcuno potrebbe anche pensare che nell’ambito della “giovane” poesia italiana ha un discreto peso, un non trascurabile potere…</p>
<p>“Le riviste esistono e forse qualcuno le legge…”<br />
Così cominciava l’articolo di Berardinelli che ha dato il via a tutta la “storia” su NI.<br />
Si deve pensare che Berardinelli non conosce e non legge le più note riviste letterarie di poesia?<br />
Che si limita a “Nuovi argomenti”, “Il Verri”, “Lo straniero” e “Micromega”?&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: LaGiardiniera		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/13/le-macchine-liriche-sei-poeti-francesi-della-contemporaneita-1/#comment-22699</link>

		<dc:creator><![CDATA[LaGiardiniera]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2006 13:55:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;pettegolume&quot; &quot;novella 2000&quot; &quot;difesa acritica&quot; &quot;una pizza&quot; &quot;qui si parla per sentito dire&quot; qui si parla per essere stati una volta a cena con tizio, i vostri interventi sono privi di verve e di sense of humor, &quot;ripetitivo e bolso&quot;. Cito dai tuoi interventi, che commentano vari interventi altrui (e non mi interessa se giudichi me o altri innocenti). E tutto in un solo thread.
Questa è la tua urbanità? No, per me questa è solo spocchia. Chissà cosa succede quando non sei urbana. Qui tu sei un nick, non un nome e cognome. L&#039;identità mia o tua quindi non conta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;pettegolume&#8221; &#8220;novella 2000&#8221; &#8220;difesa acritica&#8221; &#8220;una pizza&#8221; &#8220;qui si parla per sentito dire&#8221; qui si parla per essere stati una volta a cena con tizio, i vostri interventi sono privi di verve e di sense of humor, &#8220;ripetitivo e bolso&#8221;. Cito dai tuoi interventi, che commentano vari interventi altrui (e non mi interessa se giudichi me o altri innocenti). E tutto in un solo thread.<br />
Questa è la tua urbanità? No, per me questa è solo spocchia. Chissà cosa succede quando non sei urbana. Qui tu sei un nick, non un nome e cognome. L&#8217;identità mia o tua quindi non conta.</p>
]]></content:encoded>
		
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