<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Le macchine liriche. Sei poeti francesi della contemporaneità (2)	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Dec 2007 20:48:52 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Le macchine liriche: sei poeti francesi della contemporaneità (3) &#124; Nazione Indiana		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-63130</link>

		<dc:creator><![CDATA[Le macchine liriche: sei poeti francesi della contemporaneità (3) &#124; Nazione Indiana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 12:07:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-63130</guid>

					<description><![CDATA[[...] Terza e ultima parte (Dubois, Suchère) del dossier sulla poesia francese contemporanea apparso su &#8220;Nuovi argomenti&#8221;, cominciato qui e proseguito qui.  * * * [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Terza e ultima parte (Dubois, Suchère) del dossier sulla poesia francese contemporanea apparso su &#8220;Nuovi argomenti&#8221;, cominciato qui e proseguito qui.  * * * [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-23061</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 21:37:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-23061</guid>

					<description><![CDATA[Scusate: l&#039;Andrea del P.S. è db (come facilmente si evince dal testo). Mio errore di &quot;trascrizione&quot;.
Saluti.
(m.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate: l&#8217;Andrea del P.S. è db (come facilmente si evince dal testo). Mio errore di &#8220;trascrizione&#8221;.<br />
Saluti.<br />
(m.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-23060</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 21:33:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-23060</guid>

					<description><![CDATA[@ db (in modo particolare)

Non è mio costume interrompere una discussione (e una discussione del genere, per giunta!), soprattutto quando gli interlocutori sono persone che sento di rispettare indipendentemente dall&#039;eventuale accordo con quello che dicono. Succede che, per motivi che non è il caso di esternare, per qualche giorno mi sia &quot;praticamente&quot; impossibile utilizzare il pc: e me ne dispiace, più di quello che da questo messaggio (postato da persona amica) possa trasparire. Un caro saluto a tutti, e a presto).

P.S.

Andrea, sono &quot;mimàli&quot; e non &quot;nimàli&quot;: questi ultimi sono oggetti con una forma ben definita; i primi, invece, emergono dalle linee tracciate nell&#039;aria e dai suoni improponibili che accompagnano i gesti: un rituale primordiale dove le strutture fondanti sono l&#039;immagine, di cui non afferri che qualche movenza, e lo stupore ludico (Caillois?) che si trasforma in suoni che commentano altri suoni (Villa?).
Intanto godetevi i francesi: Suchère è un altro grande (non a caso tradotto da un altro grande: M.S.).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ db (in modo particolare)</p>
<p>Non è mio costume interrompere una discussione (e una discussione del genere, per giunta!), soprattutto quando gli interlocutori sono persone che sento di rispettare indipendentemente dall&#8217;eventuale accordo con quello che dicono. Succede che, per motivi che non è il caso di esternare, per qualche giorno mi sia &#8220;praticamente&#8221; impossibile utilizzare il pc: e me ne dispiace, più di quello che da questo messaggio (postato da persona amica) possa trasparire. Un caro saluto a tutti, e a presto).</p>
<p>P.S.</p>
<p>Andrea, sono &#8220;mimàli&#8221; e non &#8220;nimàli&#8221;: questi ultimi sono oggetti con una forma ben definita; i primi, invece, emergono dalle linee tracciate nell&#8217;aria e dai suoni improponibili che accompagnano i gesti: un rituale primordiale dove le strutture fondanti sono l&#8217;immagine, di cui non afferri che qualche movenza, e lo stupore ludico (Caillois?) che si trasforma in suoni che commentano altri suoni (Villa?).<br />
Intanto godetevi i francesi: Suchère è un altro grande (non a caso tradotto da un altro grande: M.S.).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22994</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 12:56:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22994</guid>

					<description><![CDATA[that&#039;s right. 
e un ciau anche a fm e Andrea

marctraslocante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>that&#8217;s right.<br />
e un ciau anche a fm e Andrea</p>
<p>marctraslocante</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22985</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 11:40:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22985</guid>

					<description><![CDATA[il deposito si è fatto davvero folto e i commenti sono diventati glossa nel vero senso del termine; vi ringrazio per questa ricchezza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il deposito si è fatto davvero folto e i commenti sono diventati glossa nel vero senso del termine; vi ringrazio per questa ricchezza</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22962</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 09:13:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22962</guid>

					<description><![CDATA[ieri sera, dopo aver letto l&#039;ultimo commento di marco, ho ripensato a tutto questo che ci siamo detti e mi  è tornata in mente una frase (di Rosselli, mi pare, ma l&#039;autore non è importante) che dice più o meno: non si &quot;fa&quot; il poesta, costa fatica e dolore, o uno lo è o non vale la pena.

Volevo ricordarlo qui, dopo tutte le cose dette anche da me, perché questi discorsi in qualche modo si fanno &quot;attorno&quot; alla poesia, certo, ma non servono molto al poeta, servono al lettore e al lettore che c&#039;è anche nel poeta. Sono quei discorsi che si fanno per capire e vedere lucidamente, e che poi vanno però dimenticati.

La lucidità, direi, a un certo punto vincola.

Buona giornata a tutti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ieri sera, dopo aver letto l&#8217;ultimo commento di marco, ho ripensato a tutto questo che ci siamo detti e mi  è tornata in mente una frase (di Rosselli, mi pare, ma l&#8217;autore non è importante) che dice più o meno: non si &#8220;fa&#8221; il poesta, costa fatica e dolore, o uno lo è o non vale la pena.</p>
<p>Volevo ricordarlo qui, dopo tutte le cose dette anche da me, perché questi discorsi in qualche modo si fanno &#8220;attorno&#8221; alla poesia, certo, ma non servono molto al poeta, servono al lettore e al lettore che c&#8217;è anche nel poeta. Sono quei discorsi che si fanno per capire e vedere lucidamente, e che poi vanno però dimenticati.</p>
<p>La lucidità, direi, a un certo punto vincola.</p>
<p>Buona giornata a tutti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22941</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2006 23:01:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22941</guid>

					<description><![CDATA[Ho iniziato a scrivere quando l&#039;ultima &quot;presenza&quot; era la risposta di Temperanza a Emma. Leggo ora gli altri post. Un grazie a Marco per le sue parole.

@ Temperanza

Spero di avere, domani, un po&#039; di tempo a disposizione per parlarti di alcune esperienze di &quot;lettura&quot; con giovani di diciassette-vent&#039;anni.

Buona notte a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho iniziato a scrivere quando l&#8217;ultima &#8220;presenza&#8221; era la risposta di Temperanza a Emma. Leggo ora gli altri post. Un grazie a Marco per le sue parole.</p>
<p>@ Temperanza</p>
<p>Spero di avere, domani, un po&#8217; di tempo a disposizione per parlarti di alcune esperienze di &#8220;lettura&#8221; con giovani di diciassette-vent&#8217;anni.</p>
<p>Buona notte a tutti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22938</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2006 22:50:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22938</guid>

					<description><![CDATA[Dici bene, Emma: il gioco dei &quot;mimàli&quot;, quando non sono stanco stracotto, cioè quando riesce a strappare a un bambino quel riso fino alle lacrime che è, forse, la stessa musica della prima alba del mondo, vale più di (quasi) tutta la poesia &quot;canonica&quot; italiana degli ultimi venti anni. Questa, fatte salve poche eccezioni, è una ripetitiva raschiatura di fondi di barile ammuffiti, esercizio da graffitari di lapidi; quello, invece, mi si presenta ogni volta nella assoluta arbitrarietà e libertà delle soluzioni che &quot;l&#039;altro da me&quot; (inconsapevolmente) prospetta e propone al mio sguardo: e non c&#039;è una sola imitazione dei &quot;versi&quot; di un animale (da parte mia) che sia uguale a una precedente; non c&#039;è un solo sorriso (da parte sua) che si moduli sulla stessa aria, sulle stesse note di prima: l&#039;unico filo che lega le varie &quot;rappresentazioni&quot; è solo il suo &quot;stupore&quot;, quello di chi guarda il mondo con gli occhi della prima volta. E lo stupore è forza trainante verso la scoperta e la conoscenza, forza iniziale priva di qualsiasi retroterra di pensiero, che non sia il pensiero stesso che si guarda nel suo farsi voce, canto (riso). Forse la poesia di cui parliamo non è altro che un tentativo di ri-appropriarsi di quello stupore: una &quot;merce&quot; irriducibile a qualsiasi mercato, a qualsiasi forma di comunicazione e di asservimento (attraverso il finto postulato della leggibilità e della rappresentazione) alle logiche del mercato e del dominio.   

@ Temperanza

La &quot;folla&quot; delle tue domande si trasforma in manna per chi, &quot;affamato&quot;, è ancora capace di mettersi in &quot;ascolto&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dici bene, Emma: il gioco dei &#8220;mimàli&#8221;, quando non sono stanco stracotto, cioè quando riesce a strappare a un bambino quel riso fino alle lacrime che è, forse, la stessa musica della prima alba del mondo, vale più di (quasi) tutta la poesia &#8220;canonica&#8221; italiana degli ultimi venti anni. Questa, fatte salve poche eccezioni, è una ripetitiva raschiatura di fondi di barile ammuffiti, esercizio da graffitari di lapidi; quello, invece, mi si presenta ogni volta nella assoluta arbitrarietà e libertà delle soluzioni che &#8220;l&#8217;altro da me&#8221; (inconsapevolmente) prospetta e propone al mio sguardo: e non c&#8217;è una sola imitazione dei &#8220;versi&#8221; di un animale (da parte mia) che sia uguale a una precedente; non c&#8217;è un solo sorriso (da parte sua) che si moduli sulla stessa aria, sulle stesse note di prima: l&#8217;unico filo che lega le varie &#8220;rappresentazioni&#8221; è solo il suo &#8220;stupore&#8221;, quello di chi guarda il mondo con gli occhi della prima volta. E lo stupore è forza trainante verso la scoperta e la conoscenza, forza iniziale priva di qualsiasi retroterra di pensiero, che non sia il pensiero stesso che si guarda nel suo farsi voce, canto (riso). Forse la poesia di cui parliamo non è altro che un tentativo di ri-appropriarsi di quello stupore: una &#8220;merce&#8221; irriducibile a qualsiasi mercato, a qualsiasi forma di comunicazione e di asservimento (attraverso il finto postulato della leggibilità e della rappresentazione) alle logiche del mercato e del dominio.   </p>
<p>@ Temperanza</p>
<p>La &#8220;folla&#8221; delle tue domande si trasforma in manna per chi, &#8220;affamato&#8221;, è ancora capace di mettersi in &#8220;ascolto&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22937</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2006 22:48:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22937</guid>

					<description><![CDATA[ultimo commento (scusate il presenzialismo): segnalo che - a proposito di scrittura di ricerca e dei ChapBook di Arcipelago - Biagio Cepollaro ha inserito alcuni testi di Mohammad, Toscano e Cadiot &lt;a href=&quot;http://www.cepollaro.splinder.com/post/7209040&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ultimo commento (scusate il presenzialismo): segnalo che &#8211; a proposito di scrittura di ricerca e dei ChapBook di Arcipelago &#8211; Biagio Cepollaro ha inserito alcuni testi di Mohammad, Toscano e Cadiot <a href="http://www.cepollaro.splinder.com/post/7209040" rel="nofollow">qui</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22936</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2006 22:45:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/02/17/le-macchine-liriche-6-poeti-francesi-della-contemporaneita-2/#comment-22936</guid>

					<description><![CDATA[urca, avevo scritto il commento qui sopra prima di leggere gli ultimi di Temperanza e Emma. che saluto.
vedo che volitiamo intorno alle stesse domande, o a domande che si assomigliano.
aggiungo questa: è significativo di qualcosa (e di cosa?) il fatto che in Italia si legga assai meno poesia che in altri paesi? oscura o chiara, la poesia ha maggior fortuna altrove, sembra. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>urca, avevo scritto il commento qui sopra prima di leggere gli ultimi di Temperanza e Emma. che saluto.<br />
vedo che volitiamo intorno alle stesse domande, o a domande che si assomigliano.<br />
aggiungo questa: è significativo di qualcosa (e di cosa?) il fatto che in Italia si legga assai meno poesia che in altri paesi? oscura o chiara, la poesia ha maggior fortuna altrove, sembra. </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-04-17 11:54:15 by W3 Total Cache
-->