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	Commenti a: Ammazza la vecchia 2	</title>
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		<title>
		Di: liviobah		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[liviobah]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2006 15:19:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vorrei solo dire, anonimamente e in ritardo, ritenendomi ormai fuoriuscito dalle belle lettere e votato alla speculazione finanziaria, che ritengo che la letteratura abbia moltissimo a che fare con l&#039;etica, anzi che sia l&#039;etica, in quanto attività produttrice di pratiche linguistiche, ovvero di sistemi attraverso cui percepiamo e disponiamo gerarchicamente il mondo...il resto è intrattenimento, è estetismo, è gioco ...tutte belle cose, ma a cui non serve la scrittura - e inoltre che la prima regola dai letterati dovrebbe essere una maggiore e radicale onestà intellettuale. io comincio confessando che l&#039;unica cosa che mi è rimasto impresso di match point è il fascino della biondina, e la definizione che ne ha dato un giornalista: quello a cui nessun uomo può resistere, il fascino della commessa più graziosa  dell&#039;ipermercato.
devo anche riconoscere a paoloni che ha individuato una questione e una tendenza (ribassista) importante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei solo dire, anonimamente e in ritardo, ritenendomi ormai fuoriuscito dalle belle lettere e votato alla speculazione finanziaria, che ritengo che la letteratura abbia moltissimo a che fare con l&#8217;etica, anzi che sia l&#8217;etica, in quanto attività produttrice di pratiche linguistiche, ovvero di sistemi attraverso cui percepiamo e disponiamo gerarchicamente il mondo&#8230;il resto è intrattenimento, è estetismo, è gioco &#8230;tutte belle cose, ma a cui non serve la scrittura &#8211; e inoltre che la prima regola dai letterati dovrebbe essere una maggiore e radicale onestà intellettuale. io comincio confessando che l&#8217;unica cosa che mi è rimasto impresso di match point è il fascino della biondina, e la definizione che ne ha dato un giornalista: quello a cui nessun uomo può resistere, il fascino della commessa più graziosa  dell&#8217;ipermercato.<br />
devo anche riconoscere a paoloni che ha individuato una questione e una tendenza (ribassista) importante</p>
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		Di: arminio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24507</link>

		<dc:creator><![CDATA[arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 21:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro livio, caro
elio, vi scriverò quando avrò visto anche il film di rubini. ho l&#039;impressione che il sud che si racconta da una posizione di successo è sempre un pò falsato.
il successo fa male in dosi massicce e ovviamente ha nuociuto pure ad allen.
il successo è bene desiderarlo superficialmente, ma osteggiarlo profondamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro livio, caro<br />
elio, vi scriverò quando avrò visto anche il film di rubini. ho l&#8217;impressione che il sud che si racconta da una posizione di successo è sempre un pò falsato.<br />
il successo fa male in dosi massicce e ovviamente ha nuociuto pure ad allen.<br />
il successo è bene desiderarlo superficialmente, ma osteggiarlo profondamente.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Livio Romano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24439</link>

		<dc:creator><![CDATA[Livio Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 14:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, volevo dire che il Caso decide sempre a SFAVORE de poracci, ovviamente. Comunque il giudizio estetico non c&#039;entra. Match Point (a questo punto non posso però non vedere anche il nuovo Rubini) è un film &quot;bellissimo&quot;. Sceneggiatura perfetta, fotografia raffinata ma non patinata, attori bravissimi che reggono primi piani molto difficili per interi minuti, una Londra lontana dal tossicume, metti, di un Welsh, ma anche dall&#039;oleografia di film come &quot;Quattro matrimoni e un funerale&quot;. Come dice Arminio, anch&#039;io son salterellato sulla sedia, suspense dosata sapientemente, sensualità distribuita lungo tutta la pellicola. Ma non è questo il punto. Elio tira fuori, guardate un po&#039;, la &quot;morale&quot; di una storia. E io, che potrei ripetere a memorie interi spezzoni di sceneggiature alleniane, dico No, questo film è inaccettabile, per i motivi su esposti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, volevo dire che il Caso decide sempre a SFAVORE de poracci, ovviamente. Comunque il giudizio estetico non c&#8217;entra. Match Point (a questo punto non posso però non vedere anche il nuovo Rubini) è un film &#8220;bellissimo&#8221;. Sceneggiatura perfetta, fotografia raffinata ma non patinata, attori bravissimi che reggono primi piani molto difficili per interi minuti, una Londra lontana dal tossicume, metti, di un Welsh, ma anche dall&#8217;oleografia di film come &#8220;Quattro matrimoni e un funerale&#8221;. Come dice Arminio, anch&#8217;io son salterellato sulla sedia, suspense dosata sapientemente, sensualità distribuita lungo tutta la pellicola. Ma non è questo il punto. Elio tira fuori, guardate un po&#8217;, la &#8220;morale&#8221; di una storia. E io, che potrei ripetere a memorie interi spezzoni di sceneggiature alleniane, dico No, questo film è inaccettabile, per i motivi su esposti.</p>
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		Di: elisabetta liguori		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24417</link>

		<dc:creator><![CDATA[elisabetta liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 12:02:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[livio sa bene che l&#039;ultimo Woody mi è piaciuto molto e sa pure che ne ho tratto un istintivo giudizio estetico ( mi pare che il cinema debba essere anche quello, e non solo messaggio).
Forse ché il tema della forza del Caso mi piglia, mi sconvolge quasi, mi sfugge e pure mi appartiene geneticamente e quindi, toccata, mi sono subito schierata. il caso è senza regole o progetti: questo è il punto, non fa distinzioni tra buoni e cattivi, ricchi e poveri, rei o innocenti.
Comunque stiano le cose, be&#039;, siete riusciti a farmi venire dei dubbi!!!
Dopo ho visto La Terra e i dubbi sono cresciuti. Proprio perchè si tratta di un film forte, denso, ben diretto e fotografato.
Ma siamo proprio certi che un giudizio non ci sia? cosa c&#039;è nella testa di chi narra? certo che c&#039;è un&#039;idea, non può non esserci, e allora cosa non mi convince esattamente? solo il finale? l&#039;assoluzione? l&#039;equivoco possibile per uno spettatore ingenuo più di me? 
mi pare, anzi spero, che il ragazzino, sparando a freddo, voglia punire se stesso, il suo amore, la sua distrazione.
E&#039; vero. Il rischio che lo spettatore sia spinto a ritenere accettabili certe condotte esiste. in Laterra poi l&#039;assoluzione è a formula piena, conveniente, agghiacciante, ( non proprio cosi&#039; invece mi pare accada in match point, ma con Woody per me, parla il cuore). 
con rubini alla regia, si assiste al crimine e al generale consenso, anche femminile, in questa landa orribile! 
E poi &#039;ste donne che ruolo hanno? sì, terribile: taci donna, che dopo avrai il tuo, ne avrebbe detto il Guzzanti mitologico di domenica a Parla con me.
Il sud guarda il sud e suonano pure le campane!!! il giudizio c&#039;è, eccome!
Rubini ha fatto un noir del suo sud ( il suo sud è sempre un po&#039; così, basti vedere che maschera diventi lui stesso per l&#039;occasione! cambia persino il colore della pelle per diventare più meridionale!). Per lui le tinte non potevano che essere queste. La parte più arcaica del nero, la più crudele, animalesca. Pardini avrebbe forse parlato di lupi. Son tutti bestie del sud!  vendicatrici, il sud ritorna come inevitabile. mancano i buoni in questo film e sembra colpa della terra. questo il giudizio: il sud è la causa.
Son tutti animali, anche i filosofi. e pure i ragazzini. 
Una foto con sentenza di assoluzione per tutti, tranne che per il sud.
Questo non mi sta bene, ma mi fa pensare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>livio sa bene che l&#8217;ultimo Woody mi è piaciuto molto e sa pure che ne ho tratto un istintivo giudizio estetico ( mi pare che il cinema debba essere anche quello, e non solo messaggio).<br />
Forse ché il tema della forza del Caso mi piglia, mi sconvolge quasi, mi sfugge e pure mi appartiene geneticamente e quindi, toccata, mi sono subito schierata. il caso è senza regole o progetti: questo è il punto, non fa distinzioni tra buoni e cattivi, ricchi e poveri, rei o innocenti.<br />
Comunque stiano le cose, be&#8217;, siete riusciti a farmi venire dei dubbi!!!<br />
Dopo ho visto La Terra e i dubbi sono cresciuti. Proprio perchè si tratta di un film forte, denso, ben diretto e fotografato.<br />
Ma siamo proprio certi che un giudizio non ci sia? cosa c&#8217;è nella testa di chi narra? certo che c&#8217;è un&#8217;idea, non può non esserci, e allora cosa non mi convince esattamente? solo il finale? l&#8217;assoluzione? l&#8217;equivoco possibile per uno spettatore ingenuo più di me?<br />
mi pare, anzi spero, che il ragazzino, sparando a freddo, voglia punire se stesso, il suo amore, la sua distrazione.<br />
E&#8217; vero. Il rischio che lo spettatore sia spinto a ritenere accettabili certe condotte esiste. in Laterra poi l&#8217;assoluzione è a formula piena, conveniente, agghiacciante, ( non proprio cosi&#8217; invece mi pare accada in match point, ma con Woody per me, parla il cuore).<br />
con rubini alla regia, si assiste al crimine e al generale consenso, anche femminile, in questa landa orribile!<br />
E poi &#8216;ste donne che ruolo hanno? sì, terribile: taci donna, che dopo avrai il tuo, ne avrebbe detto il Guzzanti mitologico di domenica a Parla con me.<br />
Il sud guarda il sud e suonano pure le campane!!! il giudizio c&#8217;è, eccome!<br />
Rubini ha fatto un noir del suo sud ( il suo sud è sempre un po&#8217; così, basti vedere che maschera diventi lui stesso per l&#8217;occasione! cambia persino il colore della pelle per diventare più meridionale!). Per lui le tinte non potevano che essere queste. La parte più arcaica del nero, la più crudele, animalesca. Pardini avrebbe forse parlato di lupi. Son tutti bestie del sud!  vendicatrici, il sud ritorna come inevitabile. mancano i buoni in questo film e sembra colpa della terra. questo il giudizio: il sud è la causa.<br />
Son tutti animali, anche i filosofi. e pure i ragazzini.<br />
Una foto con sentenza di assoluzione per tutti, tranne che per il sud.<br />
Questo non mi sta bene, ma mi fa pensare.</p>
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		<title>
		Di: Antonella Cilento		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24412</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonella Cilento]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 11:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siccome Livio mi posta aggiungo un commento, unicamente perchè, per un caso, ho visto il film di Rubini l&#039;altro ieri. A me è sembrato molto bello e con una sceneggiatura robusta. Mi ha convinto. Condivido le preoccupazioni morali di Elio in linea teorica, d&#039;altro canto le arti, quali che siano, e la letteratura ancor di più, sono fatte per sollevare domande non per fornire risposte. Verga era un conservatore ma Mastro Don Gesualdo rimane un capolavoro, di Cèline non diciamo neanche, tanto il discorso è vecchissimo. Rubini ha forse una visione reazionaria della Puglia? Può darsi, ma non è questo che a me rimane del film. Film italiani così tesi e problematici e ben scritti e ben recitati era un pochino che non ne vedevo... E la cosa che più mi rimane negli occhi è la faccia perplessa di Claudia Gerini che non riesce a sentire la voce del compagno nel finale a causa del treno che rumoreggia... Chi può dire da che parte sta il narratore? Dalla parte di chi copre il fratello o da quella della donna civile che ama ma rimane interdetta sulla morale dell&#039;amante?
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siccome Livio mi posta aggiungo un commento, unicamente perchè, per un caso, ho visto il film di Rubini l&#8217;altro ieri. A me è sembrato molto bello e con una sceneggiatura robusta. Mi ha convinto. Condivido le preoccupazioni morali di Elio in linea teorica, d&#8217;altro canto le arti, quali che siano, e la letteratura ancor di più, sono fatte per sollevare domande non per fornire risposte. Verga era un conservatore ma Mastro Don Gesualdo rimane un capolavoro, di Cèline non diciamo neanche, tanto il discorso è vecchissimo. Rubini ha forse una visione reazionaria della Puglia? Può darsi, ma non è questo che a me rimane del film. Film italiani così tesi e problematici e ben scritti e ben recitati era un pochino che non ne vedevo&#8230; E la cosa che più mi rimane negli occhi è la faccia perplessa di Claudia Gerini che non riesce a sentire la voce del compagno nel finale a causa del treno che rumoreggia&#8230; Chi può dire da che parte sta il narratore? Dalla parte di chi copre il fratello o da quella della donna civile che ama ma rimane interdetta sulla morale dell&#8217;amante?<br />
Ciao</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Livio Romano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24411</link>

		<dc:creator><![CDATA[Livio Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 10:56:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok mò lo dico e voi pensate quel che volete. Io forse sono un boy scout dentro. Forse son dotato di un Super Io talmente vigile che non riesco a provare alcun sentimento di tipo &quot;primordiale&quot;, però nel film di Allen io mai proprio MAI ho fatto il tifo per il tennista fighetto. MAI ho trovato la ragazza rompicoglioni, e anzi ho trovato che fosse GIUSTAMENTE in cerca di protezione e coccole in un momento così delicato come l&#039;inizio di una gravidanza. Al contrario, fossi potuto entrare dentro la storia, avrei preso una spranga e avrei picchiato di santa ragione il belloccio che Super Io pare non possederne affatto. Dunque ho concluso che Woody Allen si sia bevuto il cervello perché ok, ammazzi Dio, passi, ammazzi Marx e ammazzi Freud, benissimo. Ma così mi pare che Allen abbia ammazzato anche quella residua capacità di Fratellanza, di Amore fra gli umani. E&#039; inutile tentate di convincermi del contrario perché ho sentito un&#039;intervista in inglese incontrovertibile (non c&#039;erano interpreti): &quot;Nella vita ci vuole culo&quot;. Ma culo de che? Culo nel non beccare l&#039;ergastolo? Culo nel non avere le palle di lasciarsi andare a un amore e di preferire una vita &quot;molto gradevole&quot;? Altro se non c&#039;è una morale fortissima in Match Point. La morale è che il Caso decide sempre a favore dei poracci, ecco cosa. Poi Dostojevski. Ma de che? Arrivano i fantasmi e uno si immagina: &quot;Adesso iniziano a divorarlo i sensi di colpa, mò incomincia il Castigo&quot;. E invece non c&#039;è alcun castigo né alcuna introspezione bergmaniana (Allen ha sempre detto che aspira a fare il polpettone psicologico alla Gergmann). L&#039;unica introspezione è che Tanto Quest&#039;Uomo E&#039; Nato Con La Camicia E Se La Cava Pure Stavolta. Mmha. Adoro il cinismo, è una cifra che sento molto vicina. Ma se è accompagnato dall&#039;ironia. Qua, dove sta l&#039;ironia? Vogliamo forse dire che questa vitaccia è tutta un&#039;ironia della sorte senza possibilità di scampo? Mmha.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok mò lo dico e voi pensate quel che volete. Io forse sono un boy scout dentro. Forse son dotato di un Super Io talmente vigile che non riesco a provare alcun sentimento di tipo &#8220;primordiale&#8221;, però nel film di Allen io mai proprio MAI ho fatto il tifo per il tennista fighetto. MAI ho trovato la ragazza rompicoglioni, e anzi ho trovato che fosse GIUSTAMENTE in cerca di protezione e coccole in un momento così delicato come l&#8217;inizio di una gravidanza. Al contrario, fossi potuto entrare dentro la storia, avrei preso una spranga e avrei picchiato di santa ragione il belloccio che Super Io pare non possederne affatto. Dunque ho concluso che Woody Allen si sia bevuto il cervello perché ok, ammazzi Dio, passi, ammazzi Marx e ammazzi Freud, benissimo. Ma così mi pare che Allen abbia ammazzato anche quella residua capacità di Fratellanza, di Amore fra gli umani. E&#8217; inutile tentate di convincermi del contrario perché ho sentito un&#8217;intervista in inglese incontrovertibile (non c&#8217;erano interpreti): &#8220;Nella vita ci vuole culo&#8221;. Ma culo de che? Culo nel non beccare l&#8217;ergastolo? Culo nel non avere le palle di lasciarsi andare a un amore e di preferire una vita &#8220;molto gradevole&#8221;? Altro se non c&#8217;è una morale fortissima in Match Point. La morale è che il Caso decide sempre a favore dei poracci, ecco cosa. Poi Dostojevski. Ma de che? Arrivano i fantasmi e uno si immagina: &#8220;Adesso iniziano a divorarlo i sensi di colpa, mò incomincia il Castigo&#8221;. E invece non c&#8217;è alcun castigo né alcuna introspezione bergmaniana (Allen ha sempre detto che aspira a fare il polpettone psicologico alla Gergmann). L&#8217;unica introspezione è che Tanto Quest&#8217;Uomo E&#8217; Nato Con La Camicia E Se La Cava Pure Stavolta. Mmha. Adoro il cinismo, è una cifra che sento molto vicina. Ma se è accompagnato dall&#8217;ironia. Qua, dove sta l&#8217;ironia? Vogliamo forse dire che questa vitaccia è tutta un&#8217;ironia della sorte senza possibilità di scampo? Mmha.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: luciano freud		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24339</link>

		<dc:creator><![CDATA[luciano freud]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 13:57:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[me pare che paoloni solleva un problema very important, però come se fa a sperare nell&#039;arte? voglio dire, non è che ce dobbiamo aspettà dall&#039;arte degli insegnamenti sulla nostra esistenza, non più di quanto facciamo già per contro nostro nella realtà. io ho visto match point e devo dire che non mi è piaciuto per niente; un film vuoto, tautologgico, scontato nell&#039;assunto; scontato nel senso che da un interpretazione parziale e ben conosciuta, un film furbo perchè fa credere origginali certe idee solo perchè molto attuali (e lui è abbastanza bravo nella messinscena, anche se come reggista rimane un po&#039; scarso). come è furbo il signor allen che da interiors ci ammorba con la sua tristezza esistenziale post- bergamaniana datatissima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>me pare che paoloni solleva un problema very important, però come se fa a sperare nell&#8217;arte? voglio dire, non è che ce dobbiamo aspettà dall&#8217;arte degli insegnamenti sulla nostra esistenza, non più di quanto facciamo già per contro nostro nella realtà. io ho visto match point e devo dire che non mi è piaciuto per niente; un film vuoto, tautologgico, scontato nell&#8217;assunto; scontato nel senso che da un interpretazione parziale e ben conosciuta, un film furbo perchè fa credere origginali certe idee solo perchè molto attuali (e lui è abbastanza bravo nella messinscena, anche se come reggista rimane un po&#8217; scarso). come è furbo il signor allen che da interiors ci ammorba con la sua tristezza esistenziale post- bergamaniana datatissima.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: arminio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24338</link>

		<dc:creator><![CDATA[arminio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 13:44:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[caro elio
io rifletto sul fatto che dopo il film di allen non mi sentivo incattivito e in cattività. non so come mi sentirò dopo aver visto il film di rubini. io fin qui al cinema non l&#039;ho visto uno che sappia farci vedere il sud com&#039;è adesso, o almeno uno dei tanti sud che ci sono (sempre considerando che siamo il sud dell&#039;italia, ma non il sud del mondo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>caro elio<br />
io rifletto sul fatto che dopo il film di allen non mi sentivo incattivito e in cattività. non so come mi sentirò dopo aver visto il film di rubini. io fin qui al cinema non l&#8217;ho visto uno che sappia farci vedere il sud com&#8217;è adesso, o almeno uno dei tanti sud che ci sono (sempre considerando che siamo il sud dell&#8217;italia, ma non il sud del mondo)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: SunDanceKyd		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24312</link>

		<dc:creator><![CDATA[SunDanceKyd]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 10:49:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vorrei dire questo - lo dico perché nessuno ci pensa più e invece è l&#039;unico fatto che conta per via del ... fatto che stiamo parlando di cinema cioè di arte (forse di poesia in senso lato) e non di sociologia o reportage antropologico o di studio psicoana-logico o di studio della realtà - di cui all&#039;arte non infischia un fico secco se non in termini di allusiione o simbolismo
vorrei quindi dire questo - 
LA TERRA è un film bellissimo
intanto è una versione aggiornata, vorrei dire laica, dei FRATELLI KARAMAZOV del signor Fjodor Dostoevskij
i personaggi di quel romanzo ci sono tutti
in parte sono rimescolati
c&#039;è il padre padrone, qui non ucciso ma morto in un incidente stradale con la madre - un padre che il figlio filosofo ha rinnegato andandosene di casa
anni prima
c&#039;è appunto Ivan, il filosofo, Luigi, il quale non uccide ma trova il modo, con la speculazione (!) filosofica, di escogitare una soluzione che salvi il fratello buono, Alioscia, incerto tra devozione e vita di natura (Briguglia)
c&#039;è Dimitri, il figlio compromesso con la realtà, quello che si barcamena, che non ha àncore, che fa errori, ha debolezze, è umano (Solfrizzi)
e c&#039;è anche Smerdijakoff, il servo (il figlio d&#039;altro letto - Venturiello), il più devoto dei figli, quello che mantiene la terra e conserva il catorcio dell&#039;auto in cui i genitori (ma solo l&#039;uomo che gli è padre appartiene a lui) sono morti in un incidente
qui l&#039;etica è laica e non religiosa - benché &quot;Aljoscia&quot; sia impegnato in chiesa e nella carità. e scorra la processione del paese nel momento più drammatico della vicenda
a differenza di Dostoevskij, Rubini, più ... terra terra, riflette:
un&#039;etica suprema che sia monito e conforto non si dà più
il filosofo deve fare i conti con un mondo in cui la vera lotta è tra l&#039;uomo meschino e l&#039;uomo pur laico ma puro
il filosofo vede oltre la morale della legge degli uomini e del
guilt&#038;reward giudiziario
visualizza la distribuzione di bene e male e tenta il riequilibrio delle parti
la sua non è una morale bigotta che sa già dove è bene e dove è male
ma ragiona e ridistribuisce continuamente il divenire di meriti e colpe
deve muoversi cautamente in un insieme etico quantistico
deve continuamente ragionare
la sua stanchezza è in questo
vorrebbe chiudere ogni questione o pendenza in due giorni
non può
deve restare perché il sistema einsteiniano in cui si è incautamente calato lo trattiene perché pretende la sua azione ragionativa
l&#039;etica è figlia del ragionamento
non della irrazionalità
non delle opposte reazioni o faziosità
l&#039;etica nasce dal faticoso rispristino di un minimo etico razionale
il film racconta questo
la puglia è il mondo che rubini conosce meglio e nella cifra simbolica della vicenda lo aiuta molto - è meridionale come lo era la russia di dostoevskij
di cuore e intelligentissima - ragione sensibile o sensibilità razionale
è questo
tornerò a parlare con voi - ora devo lasciarvi di corsa
ma mi piace questa discussione
a presto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei dire questo &#8211; lo dico perché nessuno ci pensa più e invece è l&#8217;unico fatto che conta per via del &#8230; fatto che stiamo parlando di cinema cioè di arte (forse di poesia in senso lato) e non di sociologia o reportage antropologico o di studio psicoana-logico o di studio della realtà &#8211; di cui all&#8217;arte non infischia un fico secco se non in termini di allusiione o simbolismo<br />
vorrei quindi dire questo &#8211;<br />
LA TERRA è un film bellissimo<br />
intanto è una versione aggiornata, vorrei dire laica, dei FRATELLI KARAMAZOV del signor Fjodor Dostoevskij<br />
i personaggi di quel romanzo ci sono tutti<br />
in parte sono rimescolati<br />
c&#8217;è il padre padrone, qui non ucciso ma morto in un incidente stradale con la madre &#8211; un padre che il figlio filosofo ha rinnegato andandosene di casa<br />
anni prima<br />
c&#8217;è appunto Ivan, il filosofo, Luigi, il quale non uccide ma trova il modo, con la speculazione (!) filosofica, di escogitare una soluzione che salvi il fratello buono, Alioscia, incerto tra devozione e vita di natura (Briguglia)<br />
c&#8217;è Dimitri, il figlio compromesso con la realtà, quello che si barcamena, che non ha àncore, che fa errori, ha debolezze, è umano (Solfrizzi)<br />
e c&#8217;è anche Smerdijakoff, il servo (il figlio d&#8217;altro letto &#8211; Venturiello), il più devoto dei figli, quello che mantiene la terra e conserva il catorcio dell&#8217;auto in cui i genitori (ma solo l&#8217;uomo che gli è padre appartiene a lui) sono morti in un incidente<br />
qui l&#8217;etica è laica e non religiosa &#8211; benché &#8220;Aljoscia&#8221; sia impegnato in chiesa e nella carità. e scorra la processione del paese nel momento più drammatico della vicenda<br />
a differenza di Dostoevskij, Rubini, più &#8230; terra terra, riflette:<br />
un&#8217;etica suprema che sia monito e conforto non si dà più<br />
il filosofo deve fare i conti con un mondo in cui la vera lotta è tra l&#8217;uomo meschino e l&#8217;uomo pur laico ma puro<br />
il filosofo vede oltre la morale della legge degli uomini e del<br />
guilt&amp;reward giudiziario<br />
visualizza la distribuzione di bene e male e tenta il riequilibrio delle parti<br />
la sua non è una morale bigotta che sa già dove è bene e dove è male<br />
ma ragiona e ridistribuisce continuamente il divenire di meriti e colpe<br />
deve muoversi cautamente in un insieme etico quantistico<br />
deve continuamente ragionare<br />
la sua stanchezza è in questo<br />
vorrebbe chiudere ogni questione o pendenza in due giorni<br />
non può<br />
deve restare perché il sistema einsteiniano in cui si è incautamente calato lo trattiene perché pretende la sua azione ragionativa<br />
l&#8217;etica è figlia del ragionamento<br />
non della irrazionalità<br />
non delle opposte reazioni o faziosità<br />
l&#8217;etica nasce dal faticoso rispristino di un minimo etico razionale<br />
il film racconta questo<br />
la puglia è il mondo che rubini conosce meglio e nella cifra simbolica della vicenda lo aiuta molto &#8211; è meridionale come lo era la russia di dostoevskij<br />
di cuore e intelligentissima &#8211; ragione sensibile o sensibilità razionale<br />
è questo<br />
tornerò a parlare con voi &#8211; ora devo lasciarvi di corsa<br />
ma mi piace questa discussione<br />
a presto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Enzo Verrengia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24300</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enzo Verrengia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 09:48:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/03/04/ammazza-la-vecchia-2/#comment-24300</guid>

					<description><![CDATA[Sì, sì, sul fatto che la gente faccia il tifo per il cattivo, purtroppo, non ci sono dubbi. Mi spiego, sono d&#039;accordo con te, in questo. Il problema, per me, infatti, è riuscire a realizzare opere, romanzi o film, che riescano a interessare la gente e nello stesso tempo la attacchino frontalmente. Perché, ripeto, per me il nemico è proprio quella parte della popolazione che rende la vita impossibile a chi, da sud-est (molti) a nord-est (non moltissimi) è ancora capace di concepire un modello di civiltà fondato sui valori e sull&#039;etica, non sulla cacca, cioè i soldi e le merci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sì, sul fatto che la gente faccia il tifo per il cattivo, purtroppo, non ci sono dubbi. Mi spiego, sono d&#8217;accordo con te, in questo. Il problema, per me, infatti, è riuscire a realizzare opere, romanzi o film, che riescano a interessare la gente e nello stesso tempo la attacchino frontalmente. Perché, ripeto, per me il nemico è proprio quella parte della popolazione che rende la vita impossibile a chi, da sud-est (molti) a nord-est (non moltissimi) è ancora capace di concepire un modello di civiltà fondato sui valori e sull&#8217;etica, non sulla cacca, cioè i soldi e le merci.</p>
]]></content:encoded>
		
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