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	Commenti a: Processi virtuali. Il blogger va alla guerra.	</title>
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		Di: pippo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pippo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2006 23:13:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[poche balle, se uno mette le sue cose su internet con i commenti aperti si deve aspettare anche lo sberleffo. se il Baricco per esempio lo facesse intervenendo direttamente, immediatamente andrebbe fuori di se&#039; per certi commenti. il fatto è che non può permettersi, lui come altri, di scendere dal piedistallo. uno invece potrebbe anche dire: boh, non è che posso piacere a tutti, mi becco qualche insulto, era normale per Cesare durante il trionfo, e io perché mi devo prendere così sul serio. l&#039;Umberto Eco nella sua rubrichina su espressonline si prende tutti gli elogi e le uova marce, e che male c&#039;è. il fatto è che tutti i baricchi del mondo si prendono davvero molto sul serio. ripeto, era Cesare durante il trionfo a beccarsi gli improperi rituali, non si sarebbe mai permesso di rispondere. non facciamo finta che la cosa sia bidirezionale: questo politically correct è veramente un raggiro. nessuno prenda in giro il baricchino, mi raccomando, perché il signorino è suscettibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>poche balle, se uno mette le sue cose su internet con i commenti aperti si deve aspettare anche lo sberleffo. se il Baricco per esempio lo facesse intervenendo direttamente, immediatamente andrebbe fuori di se&#8217; per certi commenti. il fatto è che non può permettersi, lui come altri, di scendere dal piedistallo. uno invece potrebbe anche dire: boh, non è che posso piacere a tutti, mi becco qualche insulto, era normale per Cesare durante il trionfo, e io perché mi devo prendere così sul serio. l&#8217;Umberto Eco nella sua rubrichina su espressonline si prende tutti gli elogi e le uova marce, e che male c&#8217;è. il fatto è che tutti i baricchi del mondo si prendono davvero molto sul serio. ripeto, era Cesare durante il trionfo a beccarsi gli improperi rituali, non si sarebbe mai permesso di rispondere. non facciamo finta che la cosa sia bidirezionale: questo politically correct è veramente un raggiro. nessuno prenda in giro il baricchino, mi raccomando, perché il signorino è suscettibile.</p>
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		<title>
		Di: ale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2006 12:20:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appunto, se si è disposti pure a prendersele.
Inoltre non si scrive mica per i lettori.
Boh, ma forse (aspetta che vado a controllare chi lo diceva e torno: ecco) Mario voleva essere ironico. Boh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto, se si è disposti pure a prendersele.<br />
Inoltre non si scrive mica per i lettori.<br />
Boh, ma forse (aspetta che vado a controllare chi lo diceva e torno: ecco) Mario voleva essere ironico. Boh.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/05/processi-virtuali-il-blogger-va-alla-guerra/#comment-24634</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 23:17:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purché sia reciproco e gli scrittori possano fare una battaglia a uova marce con i lettori, cos&#039;hanno i lettori, sono una categoria privilegiata? 
Avesse detto almeno gli scrittori scemi e i critici imbecilli, no, proprio le due categorie in sé, ma che gusto c&#039;è, dico io, a fare delle microsparate come queste?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purché sia reciproco e gli scrittori possano fare una battaglia a uova marce con i lettori, cos&#8217;hanno i lettori, sono una categoria privilegiata?<br />
Avesse detto almeno gli scrittori scemi e i critici imbecilli, no, proprio le due categorie in sé, ma che gusto c&#8217;è, dico io, a fare delle microsparate come queste?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: ale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 22:03:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dai, su, ragazzi, tirare uova marce è invece sacrosanto! (Metaforicamente, e se si è disposti anche ad attenderle.)
Che poi ci aspettiamo (non diciamo ancora -àssimo, però!) di più è un altro (giustissimo) discorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dai, su, ragazzi, tirare uova marce è invece sacrosanto! (Metaforicamente, e se si è disposti anche ad attenderle.)<br />
Che poi ci aspettiamo (non diciamo ancora -àssimo, però!) di più è un altro (giustissimo) discorso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/05/processi-virtuali-il-blogger-va-alla-guerra/#comment-24629</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 21:27:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;incredibile la potenza di internet , ha finalmente permesso ai lettori di poter tirare uova marce su scrittori e critici&quot; 

Beh, se deve servire a questo che imploda pure, mi aspettavo di meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;incredibile la potenza di internet , ha finalmente permesso ai lettori di poter tirare uova marce su scrittori e critici&#8221; </p>
<p>Beh, se deve servire a questo che imploda pure, mi aspettavo di meglio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/05/processi-virtuali-il-blogger-va-alla-guerra/#comment-24620</link>

		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 19:54:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ora, ora, ora sì che siamo fuoritema, Teo: con quel che tu dici.
Alessandro Mazzà, piacere.
E sì che Frankenstein era &quot;la creatura&quot;: la vera creatura affascinante e tragica del romanzo di Mary Shelley. Ma è questione di punti di vista. Anche qua.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora, ora, ora sì che siamo fuoritema, Teo: con quel che tu dici.<br />
Alessandro Mazzà, piacere.<br />
E sì che Frankenstein era &#8220;la creatura&#8221;: la vera creatura affascinante e tragica del romanzo di Mary Shelley. Ma è questione di punti di vista. Anche qua.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Teo Lorini		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/05/processi-virtuali-il-blogger-va-alla-guerra/#comment-24604</link>

		<dc:creator><![CDATA[Teo Lorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 16:08:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sindrome di Frankenstein
Da piccolo, nell&#039;elenco dei mostri che terrorizzano e insieme eccitano da morire i ragazzini (o almeno &lt;i&gt;questo&lt;/i&gt; particolare ragazzino) c&#039;erano la Mummia, l&#039;Uomo Lupo, Dracula e Frankenstein. Proprio così: non so a quanti altri sia capitato questo qui pro quo, però devo dire che quando (appena un po&#039; meno ragazzino) ho preso in mano il romanzo di Mary Wollstonecraft Shelley e ho scoperto che &quot;Frankenstein&quot; non era la Creatura (che naturalmente nella mia mente aveva il testone quadrato, le viti che sporgevano, le cicatrici dei rammendi ecc...) ma il Creatore, sono rimasto un po&#039; deluso. 
Rileggendo più tardi il romanzo e ripensandoci bene, mi sono reso conto che chi doveva essere &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; deluso era proprio il povero Barone Victor. &lt;b&gt;Lui&lt;/b&gt; è il Prometeo Moderno, lui l&#039;eroe eponimo e quel mostraccio brutto -ma infinitamente tenero- gli ruba la scena e fa tanto parlare di sé da rubargli persino il nome?!? Che ingiustizia!! 

Da allora nella mia testa la Sindrome di Frankenstein (altri direbbe &quot;del Dito e della Luna&quot; perdendo però la componente orrifica) è quella per cui in una discussione, un giudizio, un ragionamento, l&#039;oggetto principale si fa evanescente e ne sale alla ribalta, prima gradualmente poi sempre più vigorosamente, un altro di molto minor interesse o pregio, (quando non francamente mostruoso) che tutti però, per una sorta di entropia innescata dalla discussione stessa, si sentono in dovere di commentare o a cui sentono la necessità di reagire. 
Finché il povero Barone scompare del tutto ed è la mostruosa Creatura a dominare l&#039;orizzonte. 

Tutta questa laboriosa premessa ha uno scopo e si collega (era ora!) al lunghissimo thread soprastante. 
Oggi avevo un po&#039; di tempo, me li sono letti e mi sono ben presto accorto che mentre Baricco e le sue (peraltro legittime) recriminazioni hanno ben presto fatto le veci (e la fine) del Barone Victor, la scena veniva rumorosamente invasa dalla Creatura, che in questo caso aveva le (suppongo) gradevoli fattezze di Gemma Gaetani e che si è dimostrata davvero degna del suo editore. Proprio come il proprietario del Giornale con cui lei collabora, GG pare possedere un innato fiuto per i gesti, o le uscite, che le assicurino immediata risonanza e che reclamino l&#039;attenzione. Anche in questa occasione infatti è riuscita con straordinario talento a far parlare di sé, come per il suo libro di cui mi era già capitato di parlare con Andrea Barbieri e Marco Rossari sul blog di Fernandel, con l&#039;effetto immediato di incuriosire, di spingere alcuni a leggerlo, al di là del suo valore intrinseco. 
Tanto di cappello allora alla capacità di autopromozione di GG. 
Però adesso io proporrei di chiudere (o di riportare a Baricco) questa discussione. E mi permetterei pure di esortare anche Andrea, Alberto Giorgi, Alessandro Canzian, Dario Borso, Marco Rovelli e quanti altri, con nick o meno, con argomentazioni dettagliate o stizzite, si sono visti respingere i vari tentativi di argomentare a &lt;i&gt;lasciar perdere&lt;/i&gt;. 
Lasciare semplicemente cadere. Ignorare. Passare oltre. 
Nei miei sogni più bagnati, sarebbe bello che questo semplice stratagemma funzionasse con la Creatura numero 1 (quella bassotta con gli impianti tricologici e la barzelletta sempre pronta sul cui Giornale scrive GG), ma questo -è evidente- è utopia. Sarebbe già un bel risultato fermare la Sindrome prima che GG si trasformi in un&#039;altra Santacroce (splendida tra l&#039;altro oggi la sua intervista sul Corriere con la mascherina in latex). Secondo me GG non lo merita, perché ha troppo più talento. 
Magari un po&#039; indisciplinato, certo bisognoso di un editor severo, ma un talento ce l&#039;ha, su questo sono d&#039;accordo con Marco Rossari. 
Ciao a tutti 
Teo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Sindrome di Frankenstein<br />
Da piccolo, nell&#8217;elenco dei mostri che terrorizzano e insieme eccitano da morire i ragazzini (o almeno <i>questo</i> particolare ragazzino) c&#8217;erano la Mummia, l&#8217;Uomo Lupo, Dracula e Frankenstein. Proprio così: non so a quanti altri sia capitato questo qui pro quo, però devo dire che quando (appena un po&#8217; meno ragazzino) ho preso in mano il romanzo di Mary Wollstonecraft Shelley e ho scoperto che &#8220;Frankenstein&#8221; non era la Creatura (che naturalmente nella mia mente aveva il testone quadrato, le viti che sporgevano, le cicatrici dei rammendi ecc&#8230;) ma il Creatore, sono rimasto un po&#8217; deluso.<br />
Rileggendo più tardi il romanzo e ripensandoci bene, mi sono reso conto che chi doveva essere <i>davvero</i> deluso era proprio il povero Barone Victor. <b>Lui</b> è il Prometeo Moderno, lui l&#8217;eroe eponimo e quel mostraccio brutto -ma infinitamente tenero- gli ruba la scena e fa tanto parlare di sé da rubargli persino il nome?!? Che ingiustizia!! </p>
<p>Da allora nella mia testa la Sindrome di Frankenstein (altri direbbe &#8220;del Dito e della Luna&#8221; perdendo però la componente orrifica) è quella per cui in una discussione, un giudizio, un ragionamento, l&#8217;oggetto principale si fa evanescente e ne sale alla ribalta, prima gradualmente poi sempre più vigorosamente, un altro di molto minor interesse o pregio, (quando non francamente mostruoso) che tutti però, per una sorta di entropia innescata dalla discussione stessa, si sentono in dovere di commentare o a cui sentono la necessità di reagire.<br />
Finché il povero Barone scompare del tutto ed è la mostruosa Creatura a dominare l&#8217;orizzonte. </p>
<p>Tutta questa laboriosa premessa ha uno scopo e si collega (era ora!) al lunghissimo thread soprastante.<br />
Oggi avevo un po&#8217; di tempo, me li sono letti e mi sono ben presto accorto che mentre Baricco e le sue (peraltro legittime) recriminazioni hanno ben presto fatto le veci (e la fine) del Barone Victor, la scena veniva rumorosamente invasa dalla Creatura, che in questo caso aveva le (suppongo) gradevoli fattezze di Gemma Gaetani e che si è dimostrata davvero degna del suo editore. Proprio come il proprietario del Giornale con cui lei collabora, GG pare possedere un innato fiuto per i gesti, o le uscite, che le assicurino immediata risonanza e che reclamino l&#8217;attenzione. Anche in questa occasione infatti è riuscita con straordinario talento a far parlare di sé, come per il suo libro di cui mi era già capitato di parlare con Andrea Barbieri e Marco Rossari sul blog di Fernandel, con l&#8217;effetto immediato di incuriosire, di spingere alcuni a leggerlo, al di là del suo valore intrinseco.<br />
Tanto di cappello allora alla capacità di autopromozione di GG.<br />
Però adesso io proporrei di chiudere (o di riportare a Baricco) questa discussione. E mi permetterei pure di esortare anche Andrea, Alberto Giorgi, Alessandro Canzian, Dario Borso, Marco Rovelli e quanti altri, con nick o meno, con argomentazioni dettagliate o stizzite, si sono visti respingere i vari tentativi di argomentare a <i>lasciar perdere</i>.<br />
Lasciare semplicemente cadere. Ignorare. Passare oltre.<br />
Nei miei sogni più bagnati, sarebbe bello che questo semplice stratagemma funzionasse con la Creatura numero 1 (quella bassotta con gli impianti tricologici e la barzelletta sempre pronta sul cui Giornale scrive GG), ma questo -è evidente- è utopia. Sarebbe già un bel risultato fermare la Sindrome prima che GG si trasformi in un&#8217;altra Santacroce (splendida tra l&#8217;altro oggi la sua intervista sul Corriere con la mascherina in latex). Secondo me GG non lo merita, perché ha troppo più talento.<br />
Magari un po&#8217; indisciplinato, certo bisognoso di un editor severo, ma un talento ce l&#8217;ha, su questo sono d&#8217;accordo con Marco Rossari.<br />
Ciao a tutti<br />
Teo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mario		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/05/processi-virtuali-il-blogger-va-alla-guerra/#comment-24586</link>

		<dc:creator><![CDATA[mario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2006 14:29:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[incredibile la potenza di internet , ha finalmente permesso hai lettori di poter tirare uova marce su scrittori e critici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>incredibile la potenza di internet , ha finalmente permesso hai lettori di poter tirare uova marce su scrittori e critici</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mauro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/05/processi-virtuali-il-blogger-va-alla-guerra/#comment-24474</link>

		<dc:creator><![CDATA[mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 17:20:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...Non so perche&#039; ma dalla lettura dei commenti mi nasce questo pensiero..
	Cara Gemma perche&#039; TU e il bravo Rovelli possiate continuare ad esprimere le vostre opinioni..darei il GiroVita..poco importa siate di parte o faziosi..l&#039;importante siate liberi di farlo..questo mi ha insegnato..La Sig.ra Macchioni Piera..mia maestra elementare..questo ha contribuito poter far si che sia.. PIERO ALDO MOSCHETTO GINA e tanti altri Partigiani..la lettura nel mio caso..porta ad essere, a volte,,   obesi, (anche nella critica)..immaginate quindi con che circonferenza ..vi abbraccio..!....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Non so perche&#8217; ma dalla lettura dei commenti mi nasce questo pensiero..<br />
	Cara Gemma perche&#8217; TU e il bravo Rovelli possiate continuare ad esprimere le vostre opinioni..darei il GiroVita..poco importa siate di parte o faziosi..l&#8217;importante siate liberi di farlo..questo mi ha insegnato..La Sig.ra Macchioni Piera..mia maestra elementare..questo ha contribuito poter far si che sia.. PIERO ALDO MOSCHETTO GINA e tanti altri Partigiani..la lettura nel mio caso..porta ad essere, a volte,,   obesi, (anche nella critica)..immaginate quindi con che circonferenza ..vi abbraccio..!&#8230;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/05/processi-virtuali-il-blogger-va-alla-guerra/#comment-24395</link>

		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 23:45:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì. Anch&#039;io penso generalizzabile.
E penso anche che Dario faccia in fine una domanda che magari, lancio lì, ogni giorno su ogni post qui uno qualsiasi dovrebbe OTfare. Sarebbe un&#039;ottima azione di politica culturale.
Beh magari dicendo &quot;la tolleranza&quot;, o aspettate che dico meglio: il rispetto sempre e comunque dell&#039;idea altrui, anche per assurdo o voltairianamente dell&#039;idea di chi pensa che non siano da rispettare le idee altrui ma va difeso il diritto a esprimerle.
Tutto questo intendo al posto di &quot;democrazia&quot; ma solo perché purtroppo quella non è parola che commuova me particolarmente.
Eppoi dicevo bene (ma anche ora devo dire bene cos&#039;è dire bene: bene rispetto a ciò che del mio pensiero intendevo ridurre in parole) &quot;azione di politica culturale&quot;, non tout court &quot;di politica&quot;.
E mi permetto di dire che questo era un senso della distinzione anche di Gemma quando si parlava del Giornale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì. Anch&#8217;io penso generalizzabile.<br />
E penso anche che Dario faccia in fine una domanda che magari, lancio lì, ogni giorno su ogni post qui uno qualsiasi dovrebbe OTfare. Sarebbe un&#8217;ottima azione di politica culturale.<br />
Beh magari dicendo &#8220;la tolleranza&#8221;, o aspettate che dico meglio: il rispetto sempre e comunque dell&#8217;idea altrui, anche per assurdo o voltairianamente dell&#8217;idea di chi pensa che non siano da rispettare le idee altrui ma va difeso il diritto a esprimerle.<br />
Tutto questo intendo al posto di &#8220;democrazia&#8221; ma solo perché purtroppo quella non è parola che commuova me particolarmente.<br />
Eppoi dicevo bene (ma anche ora devo dire bene cos&#8217;è dire bene: bene rispetto a ciò che del mio pensiero intendevo ridurre in parole) &#8220;azione di politica culturale&#8221;, non tout court &#8220;di politica&#8221;.<br />
E mi permetto di dire che questo era un senso della distinzione anche di Gemma quando si parlava del Giornale.</p>
]]></content:encoded>
		
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