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	Commenti a: Baciamo le mani/Dario Borso	</title>
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		Di: db		</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Mar 2006 18:57:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PRIMA VISTA: lo spirito de la vita, lo quale dimora ne la secretissima camera de lo cuore, cominciò a tremare si grave; fortemente che apparia ne li menimi polsi orribilmente; e tremando, disse queste parole: &quot;Ecce deus fortior me, qui veniens dominabitur mihi&quot;. Lo spirito animale, lo quale dimora ne l&#039;alta camera ne la quale tutti li spiriti sensitivi portano le loro percezioni, si cominciò a maravigliare molto, e parlando spezialmente a li spiriti del viso, sì disse queste parole: &quot;Apparuit iam beatitudo vestra&quot;. Lo spirito naturale, lo quale dimora in quella parte ove si ministra lo nutrimento nostro, cominciò a piangere, e piangendo, disse queste parole: &quot;Heu miser, quia frequenter impeditus ero deinceps!&quot;. D&#039;allora innanzi dico che Amore segnoreggiò la mia anima.
PRIMO CENNO: passando per una via, volse li occhi verso quella parte ov&#039;io era molto pauroso, e per sua ineffabile cortesia mi salutò molto virtuosamente, tanto che me parve allora vedere tutti li termini de la beatitudine. E però che le sue parole si mossero per venire a li miei orecchi, presi tanta dolcezza, che come inebriato mi partio da le genti, e ricorsi a lo solingo luogo d&#039;una mia camera, e puosimi a pensare di questa cortesissima. E pensando di lei mi sopragiunse uno soave sonno.
PRIMI DISAGI: l&#039;anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fraile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista; e molti pieni d&#039;invidia già si procacciavano di sapere di me quello che io volea del tutto celare ad altrui. Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano, per la volontade d&#039;Amore, lo quale mi comandava secondo lo consiglio de la ragione, rispondea loro che Amore era quelli che così m&#039;avea governato. Dicea d&#039;Amore, però che io portava nel viso tante de le sue insegne, che questo non si potea ricovrire. E quando mi domandavano: &quot;Per cui t&#039;ha così distrutto questo Amore?&quot;, ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro. # Quando ella apparia da parte alcuna, per la speranza de la mirabile salute nullo nemico mi rimanea, anzi mi giugnea una fiamma di caritade, la quale mi facea perdonare a chiunque m&#039;avesse offeso; e chi allora m&#039;avesse domandato di cosa alcuna, la mia risponsione sarebbe stata solamente &#039;Amore&#039;, con viso vestito d&#039;umilitade. E quando ella fosse alquanto propinqua al salutare, uno spirito d&#039;amore, distruggendo tutti li altri spiriti sensitivi, pingea fuori li deboletti spiriti del viso, e dicea loro: &quot;Andate a onorare la donna vostra&quot;; ed elli si rimanea nel luogo loro. E chi avesse voluto conoscere Amore, fare lo potea, mirando lo tremare de li occhi miei. E quando questa gentilissima salute salutava, non che Amore fosse tal mezzo che potesse obumbrare a me la intollerabile beatitudine, ma elli quasi per soverchio di dolcezza divenia tale, che lo mio corpo, lo quale era tutto allora sotto lo suo reggimento, molte volte si movea come cosa grave inanimata. 
ERRANZA: Tutti li miei pensier parlan d&#039;Amore; e hanno in loro sì gran varietate, ch&#039;altro mi fa voler sua potestate, altro folle ragiona il suo valore, altro sperando m&#039;aporta dolzore, altro pianger mi fa spesse fiate; e sol s&#039;accordano in cherer pietate, tremando di paura, che è nel core. VOCAZIONE: Con ciò sia cosa che per la vista mia molte persone avessero compreso lo secreto del mio cuore, certe donne, le quali adunate s&#039;erano, dilettandosi l&#039;una ne la compagnia de l&#039;altra, sapeano bene lo mio cuore, però che ciascuna di loro era stata a molte mie sconfitte; e quand&#039;io fui giunto dinanzi da loro, e vidi bene che la mia gentilissima donna non era con esse, rassicurandomi le salutai, e domandai che piacesse loro.  Una, volgendo li suoi occhi verso me e chiamandomi per nome, disse queste parole: &quot;A che fine ami tu questa tua donna, poi che tu non puoi sostenere la sua presenza? Dilloci, chè certo lo fine di cotale amore conviene che sia novissimo&quot;. Allora dissi queste parole: “Lo fine del mio amore fue già lo saluto di questa donna, ed in quello dimorava la beatitudine, chè era fine di tutti li miei desiderii. Ma poi che le piacque di negarlo a me, lo mio segnore Amore, la sua merzede, ha posto tutta la mia beatitudine in quello che non mi puote venire meno&quot;. Allora queste donne cominciaro a parlare tra loro; e sì come talora vedemo cadere l&#039;acqua mischiata di bella neve, così mi parea udire le loro parole uscire mischiate di sospiri. E poi che alquanto ebbero parlato tra loro, anche mi disse questa donna che m&#039;avea prima parlato, queste parole: &quot;Noi ti preghiamo che tu ne dichi ove sia questa tua beatitudine&quot;. Ed io, rispondendo lei, dissi cotanto: &quot;In quelle parole che lodano la donna mia&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRIMA VISTA: lo spirito de la vita, lo quale dimora ne la secretissima camera de lo cuore, cominciò a tremare si grave; fortemente che apparia ne li menimi polsi orribilmente; e tremando, disse queste parole: &#8220;Ecce deus fortior me, qui veniens dominabitur mihi&#8221;. Lo spirito animale, lo quale dimora ne l&#8217;alta camera ne la quale tutti li spiriti sensitivi portano le loro percezioni, si cominciò a maravigliare molto, e parlando spezialmente a li spiriti del viso, sì disse queste parole: &#8220;Apparuit iam beatitudo vestra&#8221;. Lo spirito naturale, lo quale dimora in quella parte ove si ministra lo nutrimento nostro, cominciò a piangere, e piangendo, disse queste parole: &#8220;Heu miser, quia frequenter impeditus ero deinceps!&#8221;. D&#8217;allora innanzi dico che Amore segnoreggiò la mia anima.<br />
PRIMO CENNO: passando per una via, volse li occhi verso quella parte ov&#8217;io era molto pauroso, e per sua ineffabile cortesia mi salutò molto virtuosamente, tanto che me parve allora vedere tutti li termini de la beatitudine. E però che le sue parole si mossero per venire a li miei orecchi, presi tanta dolcezza, che come inebriato mi partio da le genti, e ricorsi a lo solingo luogo d&#8217;una mia camera, e puosimi a pensare di questa cortesissima. E pensando di lei mi sopragiunse uno soave sonno.<br />
PRIMI DISAGI: l&#8217;anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fraile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista; e molti pieni d&#8217;invidia già si procacciavano di sapere di me quello che io volea del tutto celare ad altrui. Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano, per la volontade d&#8217;Amore, lo quale mi comandava secondo lo consiglio de la ragione, rispondea loro che Amore era quelli che così m&#8217;avea governato. Dicea d&#8217;Amore, però che io portava nel viso tante de le sue insegne, che questo non si potea ricovrire. E quando mi domandavano: &#8220;Per cui t&#8217;ha così distrutto questo Amore?&#8221;, ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro. # Quando ella apparia da parte alcuna, per la speranza de la mirabile salute nullo nemico mi rimanea, anzi mi giugnea una fiamma di caritade, la quale mi facea perdonare a chiunque m&#8217;avesse offeso; e chi allora m&#8217;avesse domandato di cosa alcuna, la mia risponsione sarebbe stata solamente &#8216;Amore&#8217;, con viso vestito d&#8217;umilitade. E quando ella fosse alquanto propinqua al salutare, uno spirito d&#8217;amore, distruggendo tutti li altri spiriti sensitivi, pingea fuori li deboletti spiriti del viso, e dicea loro: &#8220;Andate a onorare la donna vostra&#8221;; ed elli si rimanea nel luogo loro. E chi avesse voluto conoscere Amore, fare lo potea, mirando lo tremare de li occhi miei. E quando questa gentilissima salute salutava, non che Amore fosse tal mezzo che potesse obumbrare a me la intollerabile beatitudine, ma elli quasi per soverchio di dolcezza divenia tale, che lo mio corpo, lo quale era tutto allora sotto lo suo reggimento, molte volte si movea come cosa grave inanimata.<br />
ERRANZA: Tutti li miei pensier parlan d&#8217;Amore; e hanno in loro sì gran varietate, ch&#8217;altro mi fa voler sua potestate, altro folle ragiona il suo valore, altro sperando m&#8217;aporta dolzore, altro pianger mi fa spesse fiate; e sol s&#8217;accordano in cherer pietate, tremando di paura, che è nel core. VOCAZIONE: Con ciò sia cosa che per la vista mia molte persone avessero compreso lo secreto del mio cuore, certe donne, le quali adunate s&#8217;erano, dilettandosi l&#8217;una ne la compagnia de l&#8217;altra, sapeano bene lo mio cuore, però che ciascuna di loro era stata a molte mie sconfitte; e quand&#8217;io fui giunto dinanzi da loro, e vidi bene che la mia gentilissima donna non era con esse, rassicurandomi le salutai, e domandai che piacesse loro.  Una, volgendo li suoi occhi verso me e chiamandomi per nome, disse queste parole: &#8220;A che fine ami tu questa tua donna, poi che tu non puoi sostenere la sua presenza? Dilloci, chè certo lo fine di cotale amore conviene che sia novissimo&#8221;. Allora dissi queste parole: “Lo fine del mio amore fue già lo saluto di questa donna, ed in quello dimorava la beatitudine, chè era fine di tutti li miei desiderii. Ma poi che le piacque di negarlo a me, lo mio segnore Amore, la sua merzede, ha posto tutta la mia beatitudine in quello che non mi puote venire meno&#8221;. Allora queste donne cominciaro a parlare tra loro; e sì come talora vedemo cadere l&#8217;acqua mischiata di bella neve, così mi parea udire le loro parole uscire mischiate di sospiri. E poi che alquanto ebbero parlato tra loro, anche mi disse questa donna che m&#8217;avea prima parlato, queste parole: &#8220;Noi ti preghiamo che tu ne dichi ove sia questa tua beatitudine&#8221;. Ed io, rispondendo lei, dissi cotanto: &#8220;In quelle parole che lodano la donna mia&#8221;.</p>
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		Di: db		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25394</link>

		<dc:creator><![CDATA[db]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2006 14:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A prop. dello schiocco del cocchiere, Cantico dei Cantici: 

*Alla cavalla del cocchio del faraone ti paragono, amica mia!* 

(La cabala stessa è cocchio http://www.cabala.org/articoli/cantico_cap1.htm )

il bacio-cavallo, quello che sa di cacio-cavallo (vulgata calabra del *latte sotto la lingua*)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A prop. dello schiocco del cocchiere, Cantico dei Cantici: </p>
<p>*Alla cavalla del cocchio del faraone ti paragono, amica mia!* </p>
<p>(La cabala stessa è cocchio <a href="http://www.cabala.org/articoli/cantico_cap1.htm" rel="nofollow ugc">http://www.cabala.org/articoli/cantico_cap1.htm</a> )</p>
<p>il bacio-cavallo, quello che sa di cacio-cavallo (vulgata calabra del *latte sotto la lingua*)</p>
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		<title>
		Di: bartimeo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25328</link>

		<dc:creator><![CDATA[bartimeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2006 13:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì il cantico dei cantici è la ballata dell&#039;aspirazione amorosa - chè nella sola contingenza - sotto l&#039;ala oscura dell&#039;angelo - l&#039;aspirazione si manifesta come impossibilità a far quadrare il cerchio....
come dice Rilke: &quot;Eppure dopo lo sgomento dei primi sguardi e lo struggersi alla finestra, e la prima passeggiata fianco a fianco, una volta per il giradino amanti, siete amanti ancora?
Quando vi sollevate per porvi alla bocca l&#039;un l&#039;altro - bevanda a bevanda: o come stranamente bevendo sfuggite a quel bere&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì il cantico dei cantici è la ballata dell&#8217;aspirazione amorosa &#8211; chè nella sola contingenza &#8211; sotto l&#8217;ala oscura dell&#8217;angelo &#8211; l&#8217;aspirazione si manifesta come impossibilità a far quadrare il cerchio&#8230;.<br />
come dice Rilke: &#8220;Eppure dopo lo sgomento dei primi sguardi e lo struggersi alla finestra, e la prima passeggiata fianco a fianco, una volta per il giradino amanti, siete amanti ancora?<br />
Quando vi sollevate per porvi alla bocca l&#8217;un l&#8217;altro &#8211; bevanda a bevanda: o come stranamente bevendo sfuggite a quel bere&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		Di: missy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25299</link>

		<dc:creator><![CDATA[missy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2006 00:01:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[intenso dialogo interno, interiore, percettivo, intrufolato oltre ogni dentro possibile, conficcato nell&#039;anima, però in espansione, soave, verso un futuro... è grande perchè è più grande del visibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>intenso dialogo interno, interiore, percettivo, intrufolato oltre ogni dentro possibile, conficcato nell&#8217;anima, però in espansione, soave, verso un futuro&#8230; è grande perchè è più grande del visibile.</p>
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		<title>
		Di: db		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[db]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2006 22:02:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[F. - Io dormo, ma il mio cuore veglia. Un rumore! E&#039; il mio diletto che bussa: &quot;Aprimi sorella mia, mia amica...&quot; &quot;Mi sono tolta la veste, come indossarla ancora?&quot; Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio e un fremito mi ha sconvolta. Mi sono alzata per aprire,  e fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. Ho aperto allora……  Oh se tu fossi un mio fratello! Ti potrei baciare e nessuno potrebbe disprezzarmi; ti condurrei nella casa di mia madre; m&#039;insegneresti l&#039;arte dell&#039;amore. Ti farei bere vino aromatico, del succo del mio melograno.  M - Quanto sono soavi le tue carezze, quanto più deliziose del vino! L&#039;odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi; le tue labbra stillano miele vergine, c&#039;è miele e latte sotto la tua lingua; il tuo palato è come vino squisito, che fluisce sulle labbra e sui denti! Giardino chiuso sei, fontana sigillata che irrora i giardini…
F. - Mettimi come sigillo sul tuo cuore, perché forte come la morte è l&#039;amore, tenace come gli inferi la passione: le sue vampe son vampe di fuoco! Mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro; baciami coi baci della tua bocca!

[In apparenza parole d&#039;amore, in realtà sono espressioni dal significato molto simbolico, presentate in forma allegorica. Chiunque approfondisca il testo capirà che l’autore non ha scritto per parlare dell&#039;affetto tra due persone, bensì per rappresentare qualcosa di molto più grande.]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>F. &#8211; Io dormo, ma il mio cuore veglia. Un rumore! E&#8217; il mio diletto che bussa: &#8220;Aprimi sorella mia, mia amica&#8230;&#8221; &#8220;Mi sono tolta la veste, come indossarla ancora?&#8221; Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio e un fremito mi ha sconvolta. Mi sono alzata per aprire,  e fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. Ho aperto allora……  Oh se tu fossi un mio fratello! Ti potrei baciare e nessuno potrebbe disprezzarmi; ti condurrei nella casa di mia madre; m&#8217;insegneresti l&#8217;arte dell&#8217;amore. Ti farei bere vino aromatico, del succo del mio melograno.  M &#8211; Quanto sono soavi le tue carezze, quanto più deliziose del vino! L&#8217;odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi; le tue labbra stillano miele vergine, c&#8217;è miele e latte sotto la tua lingua; il tuo palato è come vino squisito, che fluisce sulle labbra e sui denti! Giardino chiuso sei, fontana sigillata che irrora i giardini…<br />
F. &#8211; Mettimi come sigillo sul tuo cuore, perché forte come la morte è l&#8217;amore, tenace come gli inferi la passione: le sue vampe son vampe di fuoco! Mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro; baciami coi baci della tua bocca!</p>
<p>[In apparenza parole d&#8217;amore, in realtà sono espressioni dal significato molto simbolico, presentate in forma allegorica. Chiunque approfondisca il testo capirà che l’autore non ha scritto per parlare dell&#8217;affetto tra due persone, bensì per rappresentare qualcosa di molto più grande.]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: missy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25293</link>

		<dc:creator><![CDATA[missy]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2006 21:20:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiariamo una cosa. 
&quot;BACIAMO LE MANI&quot;, qui dentro, lo posso dire solo io, ahh! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiariamo una cosa.<br />
&#8220;BACIAMO LE MANI&#8221;, qui dentro, lo posso dire solo io, ahh! :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bart		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25273</link>

		<dc:creator><![CDATA[bart]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2006 17:32:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[*Ein Kuss ohne Bart ist ein Ei ohne Salz* un bacio senza barba è un uovo senza sale

Merci mon ami, Ah mais l&#039;Amerique! 

Nell&#039;Illinois c&#039;è una legge che proibisce agli uomini coi baffi di baciare una donna in pubblico 

E nell&#039;Indiana è illegale far crescere i baffi se il portatore ha la consuetudine di baciare altri esseri umani

Nello Iowa il bacio in pubblico non può durare più di cinque minuti

In Arkansas flirtare in pubblico (quindi - immagino - baciarsi) può risultare in una condanna a trenta giorni 

Nel Connecticut è illegale baciare la propria moglie di domenica

Nell&#039;Oregon è illegale sussurarre parolacce durante il rapporto

Nel Winsconsin è proibito baciarsi in treno 

In Texas è illegale il flirt o rispondere  al flirt &quot;usando gli occhi e/o le mani&quot;

Infine in Florida - dove è legale solo la posizione del missionario - è illegale far sesso con un porcospino e anche baciare il seno di tua moglie

*****

Nag Hammadi - Vangelo (gnostico) di Filippo:


&quot;E Maria Maddalena lo amava più degli altri discepoli e lo baciava spesso sulla bocca. Gli altri discepoli gli chiesero &quot;perché la ami più di tutti noi?&quot; Il Salvatore rispose: &quot;[chiedetevi piuttosto] perchè non amo voi quanto lei?&quot; 

Trailer:  un uomo e una donna scuri di pelle e vestiti all&#039;araba si baciano appassionatamente e vengono sbattuti in galera da uno sceriffo: triumph law and order e che imparino un po&#039; sti talebani!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*Ein Kuss ohne Bart ist ein Ei ohne Salz* un bacio senza barba è un uovo senza sale</p>
<p>Merci mon ami, Ah mais l&#8217;Amerique! </p>
<p>Nell&#8217;Illinois c&#8217;è una legge che proibisce agli uomini coi baffi di baciare una donna in pubblico </p>
<p>E nell&#8217;Indiana è illegale far crescere i baffi se il portatore ha la consuetudine di baciare altri esseri umani</p>
<p>Nello Iowa il bacio in pubblico non può durare più di cinque minuti</p>
<p>In Arkansas flirtare in pubblico (quindi &#8211; immagino &#8211; baciarsi) può risultare in una condanna a trenta giorni </p>
<p>Nel Connecticut è illegale baciare la propria moglie di domenica</p>
<p>Nell&#8217;Oregon è illegale sussurarre parolacce durante il rapporto</p>
<p>Nel Winsconsin è proibito baciarsi in treno </p>
<p>In Texas è illegale il flirt o rispondere  al flirt &#8220;usando gli occhi e/o le mani&#8221;</p>
<p>Infine in Florida &#8211; dove è legale solo la posizione del missionario &#8211; è illegale far sesso con un porcospino e anche baciare il seno di tua moglie</p>
<p>*****</p>
<p>Nag Hammadi &#8211; Vangelo (gnostico) di Filippo:</p>
<p>&#8220;E Maria Maddalena lo amava più degli altri discepoli e lo baciava spesso sulla bocca. Gli altri discepoli gli chiesero &#8220;perché la ami più di tutti noi?&#8221; Il Salvatore rispose: &#8220;[chiedetevi piuttosto] perchè non amo voi quanto lei?&#8221; </p>
<p>Trailer:  un uomo e una donna scuri di pelle e vestiti all&#8217;araba si baciano appassionatamente e vengono sbattuti in galera da uno sceriffo: triumph law and order e che imparino un po&#8217; sti talebani!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: db		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25247</link>

		<dc:creator><![CDATA[db]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2006 13:56:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[baci dati/ricevuti (con fattura?): * Mademoielle ne vous fachez pas, si ce baiser vous gene, rendez-le-moi!*

@bart *Ein Kuss ohne Bart ist ein Ei ohne Salz* un bacio senza barba è un uovo senza sale

K. NYROP: *Dal punto di vista fonetico, un bacio può essere definito un suono bilabiale inspiratorio, che gli specialisti chiamano lipclick, dal rumore che si fa schioccando le labbra. Questo movimento dei muscoli viene usato dai cocchieri quando vogliono far partire il loro cavallo*

L. BYRON: *Tremito il cuore assale ai primi baci, e lor durata è prova di quanto ardor sotto quei baci cova*, Don Juan

*Kys med gevalt er aeg uden sail* un bacio rubato a forza è un uovo senza sale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>baci dati/ricevuti (con fattura?): * Mademoielle ne vous fachez pas, si ce baiser vous gene, rendez-le-moi!*</p>
<p>@bart *Ein Kuss ohne Bart ist ein Ei ohne Salz* un bacio senza barba è un uovo senza sale</p>
<p>K. NYROP: *Dal punto di vista fonetico, un bacio può essere definito un suono bilabiale inspiratorio, che gli specialisti chiamano lipclick, dal rumore che si fa schioccando le labbra. Questo movimento dei muscoli viene usato dai cocchieri quando vogliono far partire il loro cavallo*</p>
<p>L. BYRON: *Tremito il cuore assale ai primi baci, e lor durata è prova di quanto ardor sotto quei baci cova*, Don Juan</p>
<p>*Kys med gevalt er aeg uden sail* un bacio rubato a forza è un uovo senza sale</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: missy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25191</link>

		<dc:creator><![CDATA[missy]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2006 23:02:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dario B, cugggino di Mario B., ora ora arrivai...pat pat. Che mi persi? Una marea di BBaci...?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dario B, cugggino di Mario B., ora ora arrivai&#8230;pat pat. Che mi persi? Una marea di BBaci&#8230;?</p>
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		<title>
		Di: mali		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/03/07/baciamo-le-manidario-borso-2/#comment-25107</link>

		<dc:creator><![CDATA[mali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 20:10:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[G. de Nerval: *J&#039;échappe à ces amours volages pour raconter mes premières peines. Jamais un mot blessant, un soupir impur, n&#039;avaient rouillé l&#039;hommage que je rendais à mes cousines. Héloïse, la première, me fit connaître la douleur. Elle avait pour gouvernante une bonne vieille Italienne qui fut instruite de mon amour. Celle-ci s&#039;entendit avec la servante de mon père pour nous procurer une entrevue. On me fit descendre en secret dans une chambre où la figure d&#039;Héloise était représentée par un vaste tableau. Une épingle d&#039;argent perçait le nœud touffu de ses cheveux d&#039;ébène, et son buste étincelait comme celui d&#039;une reine, pailleté de tresses d&#039;or sur un fond de soie et de velours. Éperdu, fou d&#039;ivresse, je m&#039;étais jeté à genoux devant l&#039;image; une porte s&#039;ouvrit, Héloïse vint à ma rencontre et me regarda d&#039;un œil souriant.
  - Pardon, reine, m&#039;écriai-je, je me croyais le Tasse aux pieds d&#039;Éléonore, ou le tendre Ovide aux pieds de Julie !...
  Elle ne put rien me répondre, et nous restâmes tous deux muets dans une demi-obscurité. Je n&#039;osai lui baiser la main car mon cœur se serait brisé. - O douleurs et regrets de mes jeunes amours perdues ! que vos souvenirs sont cruels ! « Fièvres éteintes de l&#039;âme humaine, pourquoi revenez-vous encore échauffer un cœur qui ne bat plus ? » Héloïse est mariée aujourd&#039;hui; Fanchette, Sylvie et Adrienne sont à jamais perdues pour moi : - le monde est désert. Peuplé de fantômes aux voix plaintives, il murmure des chants d&#039;amour sur les débris de mon néant ! Revenez pourtant, douces images; j&#039;ai tant aimé ! j&#039;ai tant souffert ! « Un oiseau qui vole dans l&#039;air a dit son secret au bocage, qui l&#039;a redit au vent qui passe, - et les eaux plaintives ont répété le mot suprême: - Amour ! amour ! »*

(Intanto Fragonard col Baiser derobé...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>G. de Nerval: *J&#8217;échappe à ces amours volages pour raconter mes premières peines. Jamais un mot blessant, un soupir impur, n&#8217;avaient rouillé l&#8217;hommage que je rendais à mes cousines. Héloïse, la première, me fit connaître la douleur. Elle avait pour gouvernante une bonne vieille Italienne qui fut instruite de mon amour. Celle-ci s&#8217;entendit avec la servante de mon père pour nous procurer une entrevue. On me fit descendre en secret dans une chambre où la figure d&#8217;Héloise était représentée par un vaste tableau. Une épingle d&#8217;argent perçait le nœud touffu de ses cheveux d&#8217;ébène, et son buste étincelait comme celui d&#8217;une reine, pailleté de tresses d&#8217;or sur un fond de soie et de velours. Éperdu, fou d&#8217;ivresse, je m&#8217;étais jeté à genoux devant l&#8217;image; une porte s&#8217;ouvrit, Héloïse vint à ma rencontre et me regarda d&#8217;un œil souriant.<br />
  &#8211; Pardon, reine, m&#8217;écriai-je, je me croyais le Tasse aux pieds d&#8217;Éléonore, ou le tendre Ovide aux pieds de Julie !&#8230;<br />
  Elle ne put rien me répondre, et nous restâmes tous deux muets dans une demi-obscurité. Je n&#8217;osai lui baiser la main car mon cœur se serait brisé. &#8211; O douleurs et regrets de mes jeunes amours perdues ! que vos souvenirs sont cruels ! « Fièvres éteintes de l&#8217;âme humaine, pourquoi revenez-vous encore échauffer un cœur qui ne bat plus ? » Héloïse est mariée aujourd&#8217;hui; Fanchette, Sylvie et Adrienne sont à jamais perdues pour moi : &#8211; le monde est désert. Peuplé de fantômes aux voix plaintives, il murmure des chants d&#8217;amour sur les débris de mon néant ! Revenez pourtant, douces images; j&#8217;ai tant aimé ! j&#8217;ai tant souffert ! « Un oiseau qui vole dans l&#8217;air a dit son secret au bocage, qui l&#8217;a redit au vent qui passe, &#8211; et les eaux plaintives ont répété le mot suprême: &#8211; Amour ! amour ! »*</p>
<p>(Intanto Fragonard col Baiser derobé&#8230;)</p>
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