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	Commenti a: facciamo un&#8217;ipotesi	</title>
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		<title>
		Di: Sarah		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sarah]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2006 07:53:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[URL]http://www.assalto.info [/URL]   [URL]http://www.thinkandsucceed.info[/URL]   [URL]http://www.ubiqo.org [/URL]   [URL]http://www.bologna.assalto.info [/URL]   [URL]http://www.napoli.ubiqo.org [/URL]   [URL]http://www.casa.thinkandsucceed.info[/URL]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[URL]http://www.assalto.info [/URL]   [URL]http://www.thinkandsucceed.info[/URL]   [URL]http://www.ubiqo.org [/URL]   [URL]http://www.bologna.assalto.info [/URL]   [URL]http://www.napoli.ubiqo.org [/URL]   [URL]http://www.casa.thinkandsucceed.info[/URL]</p>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26913</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 21:34:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;6) la cultura democratica sta solo nel centrosinistra&quot;.
esatto, trespolo.
qui sta il problema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;6) la cultura democratica sta solo nel centrosinistra&#8221;.<br />
esatto, trespolo.<br />
qui sta il problema.</p>
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		<title>
		Di: Trespolo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26907</link>

		<dc:creator><![CDATA[Trespolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 17:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Lorenzo: ultimo riassunto/compitino e chiudo:
1) i liberali seri sono solo nel centrosinistra,
2) quelli del centrodestra non rispondono mai alle domande,
3) il centrosinistra è democratico, il centrodestra no,
4) quelli del centrodestra ignorano la democrazia e si limitano a fare conti,
5) devono scrivere saggi economici per chiarire la loro posizione,
6) la cultura democratica sta solo nel centrosinistra,
7) qualunque affermazione di uno del centrodestra è inutile,
8) gli elettori del centrodestra sono degli stupidi e credono a tutto,
9) gli scienziati e i consulenti strategici sono solo del centrosinistra (ripreso da un commento precedente),
10) fatte queste premesse: non si riesce mai a dialogare con quelli del centrodestra.

Sorriso :-)

Buona serata. Trespolo.

PS: nonostante il riassunto, nel 2007 rivoteremo, forse ancora in autunno e, a fronte delle scelte strategiche che si appresta a fare e che farà con grande coerenza, questo governo senza macchia e senza paura, sarà asfaltato, senza alcuna possibilità di replica, dagli elettori; quelli cattivi ovviamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Lorenzo: ultimo riassunto/compitino e chiudo:<br />
1) i liberali seri sono solo nel centrosinistra,<br />
2) quelli del centrodestra non rispondono mai alle domande,<br />
3) il centrosinistra è democratico, il centrodestra no,<br />
4) quelli del centrodestra ignorano la democrazia e si limitano a fare conti,<br />
5) devono scrivere saggi economici per chiarire la loro posizione,<br />
6) la cultura democratica sta solo nel centrosinistra,<br />
7) qualunque affermazione di uno del centrodestra è inutile,<br />
8) gli elettori del centrodestra sono degli stupidi e credono a tutto,<br />
9) gli scienziati e i consulenti strategici sono solo del centrosinistra (ripreso da un commento precedente),<br />
10) fatte queste premesse: non si riesce mai a dialogare con quelli del centrodestra.</p>
<p>Sorriso :-)</p>
<p>Buona serata. Trespolo.</p>
<p>PS: nonostante il riassunto, nel 2007 rivoteremo, forse ancora in autunno e, a fronte delle scelte strategiche che si appresta a fare e che farà con grande coerenza, questo governo senza macchia e senza paura, sarà asfaltato, senza alcuna possibilità di replica, dagli elettori; quelli cattivi ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26905</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 16:57:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26905</guid>

					<description><![CDATA[@trespolo, 
vedo ora che hai fatto un riassuntino, di che cosa, dato che io non ho mai scritto nulla di simile,nè qui su NI nè a te, e ti sfido a provare il contrario?

Immagino quindi che hai riassunto cose scritte da altri, ma rivolgendoti a me - chissà perché - oppure che hai scritto un commento intellettualmente disonesto se il riassuntino è su (presunte) cose scritte da me.

Ci tengo a dirlo, perchè essendo un commento pubblico io devo difendere ciò che scrivo e non posso far passare per mie cose che non ho mai sostenuto in nessuna forma simile a quella che tu hai riportato nel riassuntino - compitino.
Chiunque legga ciò che scrivo qui su NI e in particolare ciò che rivolgo a te può ben vedere che il mio scrivere è imperniato su altro. 
Chi poi voglia approfondire ciò che penso in campo politico 
può leggere su 
www.primumvivere.splinder.com
www.pistorius.splinder.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@trespolo,<br />
vedo ora che hai fatto un riassuntino, di che cosa, dato che io non ho mai scritto nulla di simile,nè qui su NI nè a te, e ti sfido a provare il contrario?</p>
<p>Immagino quindi che hai riassunto cose scritte da altri, ma rivolgendoti a me &#8211; chissà perché &#8211; oppure che hai scritto un commento intellettualmente disonesto se il riassuntino è su (presunte) cose scritte da me.</p>
<p>Ci tengo a dirlo, perchè essendo un commento pubblico io devo difendere ciò che scrivo e non posso far passare per mie cose che non ho mai sostenuto in nessuna forma simile a quella che tu hai riportato nel riassuntino &#8211; compitino.<br />
Chiunque legga ciò che scrivo qui su NI e in particolare ciò che rivolgo a te può ben vedere che il mio scrivere è imperniato su altro.<br />
Chi poi voglia approfondire ciò che penso in campo politico<br />
può leggere su<br />
<a href="http://www.primumvivere.splinder.com" rel="nofollow ugc">http://www.primumvivere.splinder.com</a><br />
<a href="http://www.pistorius.splinder.com" rel="nofollow ugc">http://www.pistorius.splinder.com</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26904</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 16:47:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26904</guid>

					<description><![CDATA[CONT.
@trespolo
che tu infatti non abbia ancora capito cosa io, come ogni liberale serio, intenda oggi per regime, dopo tutto quello che ti ho scritto, è indicativo di quanto tu sia sordo e non ti voglia confrontare su nulla che non siano le tue fonti e i tuoi conti...

e infine, è impossibile dialogare con chi non risponde mai a domande ben precise  - che ti ho fatto non solo su NI - continuando solamente a rilanciare, e capisco bene questo comportamento perchè pur con tutti gli errori e i difetti, il Centrosinistra è assolutamente preferibile, per la democrazia, al Centrodestra, da qualsiasi pdv lo si guardi: è chiaro quindi che chiunque cerchi di nascondere questo fatto eviterà di fare distinguo su ciò che è democratico e ciò che non lo è e preferirà dedicarsi ad altro, tipo fare i conti in tasca a Prodi e criticare semtex per gli argomenti che secondo te non porta, come se tu fossi riuscito a spiegare e a convincere qualcuno su quanto sia stato bravo l&#039;economista Tremonti, colui che ha portato l&#039;Italia a crescita zero, il nostro uomo dei condoni, che voleva vendere ancora un po&#039; tutto il patrimonio artistico e paesaggistico dell&#039;Italia, spiagge comprese.
Prova a spiegarcelo, a noi e a comunisti come quelli dell&#039;Economist, scrivi un bel saggio senza troppi numeri né tecnicismi e spediscilo a qualche rivista, anche online, così magari capiremo bene le tue opinioni sul perchè dal pdv economico l&#039;Italia a crescita zero è stata salvata da Tremonti e quella entrata nell&#039;Euro è stata distrutta da Prodi.
Mi piacerebbe leggere un tuo bel saggio così in un rivista di politica e vedere poi che ne pensano gente come semtex e giornalisti esteri esperti in economia. 
Mi piacerebbe davvero.

Altro non ho da dirti, dato che tu sul resto, su tutto ciò che non sia economia, hai deciso di non intendere ciò che ti ho profusamente scritto. In altre parole ritengo inutile continuare a dialogare con un interlocutore che non riconosce la differenza di cultura democratica tra un esponenete qualunque del centrosinistra e un berlusconi cha da settimane grida ai brogli, che dichiara che la sinistra li ha sempre fatti anche in passato e in modo &quot;professionale&quot; e che dice, come ha detto ieri, che con il riconteggio delle schede il risultato elettorale &quot;DEVE&quot; cambiare.

Ti faccio inoltre notare che Berlusconi ha fatto credere a tutti di aver chiesto lui il riconteggio delle schede contestate, come fosse una sua iniziativa, quando avviene ogni volta, dato che è previsto per legge.
Quindi, è inutile che dici che &quot;personalmente non avrei nemmeno imbastito questa storia delle verifiche...&quot;. 
Questa storia Berlusconi l&#039;ha imbastita con un chiaro intento politico-mediatico: far credere ai suoi elettori che i risultati delle elezioni sono dubbi, che la vittoria di Prodi è sospetta, e continuerà a dirlo anche a fine della conta (purtroppo per lui, pare che di più non si possa fare per fare in modo che il suo DEVE cambiare, riferito al risultato elettorale, si trasformi in E&#039; CAMBIATO, grazie a Dio, l&#039;italia è sì un regime ma ha ancora delle strutture democratiche che tengono, che berlusconi non è riuscito a distruggere in 5 anni, ma forse in 10 chissà cosa avrebbe fatto...). 
E&#039; agire politico questo, agire antidemocratico, per la precisione: è la tanta parte dell&#039;agire politico di Berlusconi il cui significato in termini di rispetto delle regole democratiche, a me pare ti sfugga o tu voglia farti sfuggire. 
Quindi, nessun giudizio da parte mia su di te come persona (solo su ciò che scrivi), ma meglio evitare, per entrambi, di perdere altro tempo sulla tastiera a risponderci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONT.<br />
@trespolo<br />
che tu infatti non abbia ancora capito cosa io, come ogni liberale serio, intenda oggi per regime, dopo tutto quello che ti ho scritto, è indicativo di quanto tu sia sordo e non ti voglia confrontare su nulla che non siano le tue fonti e i tuoi conti&#8230;</p>
<p>e infine, è impossibile dialogare con chi non risponde mai a domande ben precise  &#8211; che ti ho fatto non solo su NI &#8211; continuando solamente a rilanciare, e capisco bene questo comportamento perchè pur con tutti gli errori e i difetti, il Centrosinistra è assolutamente preferibile, per la democrazia, al Centrodestra, da qualsiasi pdv lo si guardi: è chiaro quindi che chiunque cerchi di nascondere questo fatto eviterà di fare distinguo su ciò che è democratico e ciò che non lo è e preferirà dedicarsi ad altro, tipo fare i conti in tasca a Prodi e criticare semtex per gli argomenti che secondo te non porta, come se tu fossi riuscito a spiegare e a convincere qualcuno su quanto sia stato bravo l&#8217;economista Tremonti, colui che ha portato l&#8217;Italia a crescita zero, il nostro uomo dei condoni, che voleva vendere ancora un po&#8217; tutto il patrimonio artistico e paesaggistico dell&#8217;Italia, spiagge comprese.<br />
Prova a spiegarcelo, a noi e a comunisti come quelli dell&#8217;Economist, scrivi un bel saggio senza troppi numeri né tecnicismi e spediscilo a qualche rivista, anche online, così magari capiremo bene le tue opinioni sul perchè dal pdv economico l&#8217;Italia a crescita zero è stata salvata da Tremonti e quella entrata nell&#8217;Euro è stata distrutta da Prodi.<br />
Mi piacerebbe leggere un tuo bel saggio così in un rivista di politica e vedere poi che ne pensano gente come semtex e giornalisti esteri esperti in economia.<br />
Mi piacerebbe davvero.</p>
<p>Altro non ho da dirti, dato che tu sul resto, su tutto ciò che non sia economia, hai deciso di non intendere ciò che ti ho profusamente scritto. In altre parole ritengo inutile continuare a dialogare con un interlocutore che non riconosce la differenza di cultura democratica tra un esponenete qualunque del centrosinistra e un berlusconi cha da settimane grida ai brogli, che dichiara che la sinistra li ha sempre fatti anche in passato e in modo &#8220;professionale&#8221; e che dice, come ha detto ieri, che con il riconteggio delle schede il risultato elettorale &#8220;DEVE&#8221; cambiare.</p>
<p>Ti faccio inoltre notare che Berlusconi ha fatto credere a tutti di aver chiesto lui il riconteggio delle schede contestate, come fosse una sua iniziativa, quando avviene ogni volta, dato che è previsto per legge.<br />
Quindi, è inutile che dici che &#8220;personalmente non avrei nemmeno imbastito questa storia delle verifiche&#8230;&#8221;.<br />
Questa storia Berlusconi l&#8217;ha imbastita con un chiaro intento politico-mediatico: far credere ai suoi elettori che i risultati delle elezioni sono dubbi, che la vittoria di Prodi è sospetta, e continuerà a dirlo anche a fine della conta (purtroppo per lui, pare che di più non si possa fare per fare in modo che il suo DEVE cambiare, riferito al risultato elettorale, si trasformi in E&#8217; CAMBIATO, grazie a Dio, l&#8217;italia è sì un regime ma ha ancora delle strutture democratiche che tengono, che berlusconi non è riuscito a distruggere in 5 anni, ma forse in 10 chissà cosa avrebbe fatto&#8230;).<br />
E&#8217; agire politico questo, agire antidemocratico, per la precisione: è la tanta parte dell&#8217;agire politico di Berlusconi il cui significato in termini di rispetto delle regole democratiche, a me pare ti sfugga o tu voglia farti sfuggire.<br />
Quindi, nessun giudizio da parte mia su di te come persona (solo su ciò che scrivi), ma meglio evitare, per entrambi, di perdere altro tempo sulla tastiera a risponderci.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Trespolo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26903</link>

		<dc:creator><![CDATA[Trespolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 16:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Lorenzo: ok, va tutto bene; faccio il riassunto/compitino:
1) il centrosinistra non ha mai commesso errori (quelli li fanno gli &quot;altri&quot;),
2) aveva e ha un disegno strategico perfetto,
3) i suoi consulenti strategici sono i migliori e dei geni,
4) ha sempre operato correttamente,
5) non è implicato in nessuna lobby,
6) non è impastoiato con nessun potere forte,
7) è pervaso da un senso morale ed etico senza eguali al mondo,
8) è guidato da un futuro Capo del Governo irreprensibile e senza macchia,
9) eletto dal miglior elettorato del mondo,
10) e, soprattutto, opera sempre a favore dei cittadini :-)

Buona Pasqua. Trespolo.

PS: dimenticavo, nel 2007 rivoteremo, forse ancora in autunno e, a fronte delle scelte strategiche che si appresta a fare e che farà con grande coerenza, questo governo, senza macchia e senza paura, sarà asfaltato, senza alcuna possibilità di replica, dagli elettori; quelli cattivi ovviamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Lorenzo: ok, va tutto bene; faccio il riassunto/compitino:<br />
1) il centrosinistra non ha mai commesso errori (quelli li fanno gli &#8220;altri&#8221;),<br />
2) aveva e ha un disegno strategico perfetto,<br />
3) i suoi consulenti strategici sono i migliori e dei geni,<br />
4) ha sempre operato correttamente,<br />
5) non è implicato in nessuna lobby,<br />
6) non è impastoiato con nessun potere forte,<br />
7) è pervaso da un senso morale ed etico senza eguali al mondo,<br />
8) è guidato da un futuro Capo del Governo irreprensibile e senza macchia,<br />
9) eletto dal miglior elettorato del mondo,<br />
10) e, soprattutto, opera sempre a favore dei cittadini :-)</p>
<p>Buona Pasqua. Trespolo.</p>
<p>PS: dimenticavo, nel 2007 rivoteremo, forse ancora in autunno e, a fronte delle scelte strategiche che si appresta a fare e che farà con grande coerenza, questo governo, senza macchia e senza paura, sarà asfaltato, senza alcuna possibilità di replica, dagli elettori; quelli cattivi ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26902</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 15:50:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trespolo, per quanto mi riguarda non si dialogare quando uno dei due interlocutori parla ma non ci sente o, peggio, non vuole sentire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trespolo, per quanto mi riguarda non si dialogare quando uno dei due interlocutori parla ma non ci sente o, peggio, non vuole sentire.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mark		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26900</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mark]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 15:21:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ANNULLERANNO QUASI CERTAMENTE I VOTI DEGLI ITALIANI ALL&#039;ESTERO.
ANCORA UN PO&#039; DI STRIZZA....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ANNULLERANNO QUASI CERTAMENTE I VOTI DEGLI ITALIANI ALL&#8217;ESTERO.<br />
ANCORA UN PO&#8217; DI STRIZZA&#8230;.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Mark		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26899</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mark]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 15:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma. Ci sono gli alleati-soci diessini che un po’ sghignazzano e un po’ s’incazzano: “Un partito di plastica. Se si fossero dati un po’ più da fare, mezzo punto, un punto in più, non avremmo perso il Senato nel Lazio”. Loro, quelli della Margherita, un po’ replicano (“pure i Ds, a Roma, si aspettavano il 26 per cento”) e ovviamente ammettono, come fa Roberto Giachetti, il segretario cittadino: “Un risultato chiaramente insoddisfacente”. Brucia, sotto la pelle dell’universo rutelliano, il risultato nella capitale, che appunto Rutelli per otto anni da sindaco ha guidato: appena il 9 per cento, sotto Rifondazione che ha il 9,5, parecchio meno della metà dei Ds, al 21,5. Insomma, a Roma la Margherita, se si tiene conto sull’altro fronte dei risultati di Forza Italia e An, è il quinto partito. Vero che le stesse previsioni davano la Margherita tra il 9 e l’11 per cento, “e non potevamo certo prendere i voti del 2001, con Rutelli candidato premier, e rispetto alle ultime provinciali siamo passati da 72 a 147 mila voti: non è una catastrofe nucleare”, insiste Giachetti, ma tutti i dirigenti hanno lo stesso l’amaro in bocca. Soprattutto, ha impressionato lo scatto in avanti del Prc, che ha così spedito, nella capitale d’Italia, i moderati del centrosinistra al terzo posto. Del resto, da gran tempo per la Margherita le cose non sono facili. Un partito diviso in componenti, con i prodiani ulivisti guidati dal presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, mentre il rutelliano Giachetti guida il partito in città, e Giorgio Pasetto quello laziale. Personalità e sensibilità che s’incontrano e (più spesso) si scontrano. Nelle cronache di questi giorni, le polemiche sono esplose. L’assessore regionale Silvia Costa ha accusato i candidati del partito alle prossime elezioni comunali di “strabismo politico”: “E’ sembrato che questa campagna elettorale, per le politiche, non li riguardasse”. Gasbarra, pubblicamente, si è lamentato: “Mi sento trattato come un semplice militante”. E la polemica è ancora più feroce sulle candidature volute da Rutelli e da Franco Marini. Spiegano gli (interessati) alleati diessini: “Le hanno imposte scontentando il gruppo dirigente locale, aprendo conflitti. Così, tutte le componenti e le correnti erano insoddisfatte”. Non sarà una matassa facile da sbrogliare, quella romana. C’è appunto l’insoddisfazione di Gasbarra, che racconta: “Per tre anni, a Roma, tutta l’area ulivista, più del 35 per cento del partito – quella che ha organizzato la cena con duemila persone con Prodi al Palaeur – non ha avuto patria. Il partito è chiuso in se stesso, neanche un conflitto”. Replica Giachetti ricordando che al tempo del congresso, quando fu eletto segretario, “Gasbarra scelse la strada dell’Aventino con i suoi amici, preferendo non partecipare. Noi abbiamo lavorato per ricostruire l’unità in tutti i municipi. E’ ingeneroso dire che non c’è una gestione unitaria”. In realtà, Gasbarra non ce l’ha tanto con Giachetti, quanto con Pasetto, il segretario regionale, “ultimo segretario della Dc, primo segretario del Ppi, primo segretario della Margherita”. Accusa il presidente della Provincia: “Il partito ha un messaggio forte, il progetto di Rutelli è accattivante, ma non siamo attrezzati, né dal punto di vista della gestione unitaria né da quello dell’utilizzo degli uomini che fanno opinione. E’ come avere a disposizione una macchina da Formula Uno e andare in giro con una 126”. Lamenta anche, Gasbarra, di “non essere utilizzato dal partito”. Ha fatto notare, nelle ore successive all’apertura delle urne: “Non è colpa mia se quando Rutelli andava a Genzano io venivo dirottato ad Amatrice. Insieme avremmo ottenuto un effetto maggiore”. E Giorgio Pasetto, che dice? Mantiene il profilo basso, il coordinatore regionale, e si lamenta molto del voto sul litorale (provincia, non a caso, romana e dunque gasbarriana). E il rutelliano Mario Di Carlo ha maliziosamente annotato che “la Margherita ha preso pochi voti perché ha una responsabilità di governo forte senza avere la visibilità”. Replica Gasbarra: “Nella provincia il centrosinistra è cresciuto: fui eletto con un milione di voti, oggi siamo a un milione e 370 mila”. Poi rilancia la sua critica alla gestione del partito: “E’ dal 2002 che leggo sui giornali i nomi dei nostri candidati. Nessuno mi ha mai chiesto un consiglio, che avrei dato ben volentieri”. Giachetti prova a smussare: “E’ evidente che qualcosa non è andato, che non abbiamo fatto il botto, ma anche che il risultato è caduto addosso a tutti, pure ai nostri alleati”. I quali sono apertamente in attesa di “una resa dei conti” nel partito rutelliano. Fanno già sapere i Ds: “Deve essere chiaro che nel partito democratico che andiamo a costruire non devono portare logiche del genere”. Ammette Giachetti: “Ci sono dei problemi del partito che non voglio trattare sulla stampa, ma nelle sedi interne”. Di solito, a primavera, le margherite se la passano meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma. Ci sono gli alleati-soci diessini che un po’ sghignazzano e un po’ s’incazzano: “Un partito di plastica. Se si fossero dati un po’ più da fare, mezzo punto, un punto in più, non avremmo perso il Senato nel Lazio”. Loro, quelli della Margherita, un po’ replicano (“pure i Ds, a Roma, si aspettavano il 26 per cento”) e ovviamente ammettono, come fa Roberto Giachetti, il segretario cittadino: “Un risultato chiaramente insoddisfacente”. Brucia, sotto la pelle dell’universo rutelliano, il risultato nella capitale, che appunto Rutelli per otto anni da sindaco ha guidato: appena il 9 per cento, sotto Rifondazione che ha il 9,5, parecchio meno della metà dei Ds, al 21,5. Insomma, a Roma la Margherita, se si tiene conto sull’altro fronte dei risultati di Forza Italia e An, è il quinto partito. Vero che le stesse previsioni davano la Margherita tra il 9 e l’11 per cento, “e non potevamo certo prendere i voti del 2001, con Rutelli candidato premier, e rispetto alle ultime provinciali siamo passati da 72 a 147 mila voti: non è una catastrofe nucleare”, insiste Giachetti, ma tutti i dirigenti hanno lo stesso l’amaro in bocca. Soprattutto, ha impressionato lo scatto in avanti del Prc, che ha così spedito, nella capitale d’Italia, i moderati del centrosinistra al terzo posto. Del resto, da gran tempo per la Margherita le cose non sono facili. Un partito diviso in componenti, con i prodiani ulivisti guidati dal presidente della Provincia, Enrico Gasbarra, mentre il rutelliano Giachetti guida il partito in città, e Giorgio Pasetto quello laziale. Personalità e sensibilità che s’incontrano e (più spesso) si scontrano. Nelle cronache di questi giorni, le polemiche sono esplose. L’assessore regionale Silvia Costa ha accusato i candidati del partito alle prossime elezioni comunali di “strabismo politico”: “E’ sembrato che questa campagna elettorale, per le politiche, non li riguardasse”. Gasbarra, pubblicamente, si è lamentato: “Mi sento trattato come un semplice militante”. E la polemica è ancora più feroce sulle candidature volute da Rutelli e da Franco Marini. Spiegano gli (interessati) alleati diessini: “Le hanno imposte scontentando il gruppo dirigente locale, aprendo conflitti. Così, tutte le componenti e le correnti erano insoddisfatte”. Non sarà una matassa facile da sbrogliare, quella romana. C’è appunto l’insoddisfazione di Gasbarra, che racconta: “Per tre anni, a Roma, tutta l’area ulivista, più del 35 per cento del partito – quella che ha organizzato la cena con duemila persone con Prodi al Palaeur – non ha avuto patria. Il partito è chiuso in se stesso, neanche un conflitto”. Replica Giachetti ricordando che al tempo del congresso, quando fu eletto segretario, “Gasbarra scelse la strada dell’Aventino con i suoi amici, preferendo non partecipare. Noi abbiamo lavorato per ricostruire l’unità in tutti i municipi. E’ ingeneroso dire che non c’è una gestione unitaria”. In realtà, Gasbarra non ce l’ha tanto con Giachetti, quanto con Pasetto, il segretario regionale, “ultimo segretario della Dc, primo segretario del Ppi, primo segretario della Margherita”. Accusa il presidente della Provincia: “Il partito ha un messaggio forte, il progetto di Rutelli è accattivante, ma non siamo attrezzati, né dal punto di vista della gestione unitaria né da quello dell’utilizzo degli uomini che fanno opinione. E’ come avere a disposizione una macchina da Formula Uno e andare in giro con una 126”. Lamenta anche, Gasbarra, di “non essere utilizzato dal partito”. Ha fatto notare, nelle ore successive all’apertura delle urne: “Non è colpa mia se quando Rutelli andava a Genzano io venivo dirottato ad Amatrice. Insieme avremmo ottenuto un effetto maggiore”. E Giorgio Pasetto, che dice? Mantiene il profilo basso, il coordinatore regionale, e si lamenta molto del voto sul litorale (provincia, non a caso, romana e dunque gasbarriana). E il rutelliano Mario Di Carlo ha maliziosamente annotato che “la Margherita ha preso pochi voti perché ha una responsabilità di governo forte senza avere la visibilità”. Replica Gasbarra: “Nella provincia il centrosinistra è cresciuto: fui eletto con un milione di voti, oggi siamo a un milione e 370 mila”. Poi rilancia la sua critica alla gestione del partito: “E’ dal 2002 che leggo sui giornali i nomi dei nostri candidati. Nessuno mi ha mai chiesto un consiglio, che avrei dato ben volentieri”. Giachetti prova a smussare: “E’ evidente che qualcosa non è andato, che non abbiamo fatto il botto, ma anche che il risultato è caduto addosso a tutti, pure ai nostri alleati”. I quali sono apertamente in attesa di “una resa dei conti” nel partito rutelliano. Fanno già sapere i Ds: “Deve essere chiaro che nel partito democratico che andiamo a costruire non devono portare logiche del genere”. Ammette Giachetti: “Ci sono dei problemi del partito che non voglio trattare sulla stampa, ma nelle sedi interne”. Di solito, a primavera, le margherite se la passano meglio.</p>
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		Di: Mark		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/facciamo-unipotesi/#comment-26897</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mark]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 15:18:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dall&#039;Economist:
“Mr Prodi capisce che l’Italia ha bisogno di cambiamenti. Ma non è un liberista orientato verso il libero mercato, e la sua coalizione a 13 gruppi comprende due partiti comunisti che sono visceralmente contro le riforme. Sotto la loro influenza, una delle prossime sicurezze garantite dal centrosinistra è il ribaltamento della legge Biagi fatta dal centrodestra che ha permesso un boom nel lavoro interinale e part time”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dall&#8217;Economist:<br />
“Mr Prodi capisce che l’Italia ha bisogno di cambiamenti. Ma non è un liberista orientato verso il libero mercato, e la sua coalizione a 13 gruppi comprende due partiti comunisti che sono visceralmente contro le riforme. Sotto la loro influenza, una delle prossime sicurezze garantite dal centrosinistra è il ribaltamento della legge Biagi fatta dal centrodestra che ha permesso un boom nel lavoro interinale e part time”</p>
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