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	Commenti a: Vaticini	</title>
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		Di: tashtego		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 16:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[trespolo deriso da tutti?
non mi pareva.]]></description>
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non mi pareva.</p>
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		Di: maline		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maline]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 14:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un coup de foudre jamais n&#039;abolira les orages.
(mal armé)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un coup de foudre jamais n&#8217;abolira les orages.<br />
(mal armé)</p>
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		Di: semtex67		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26693</link>

		<dc:creator><![CDATA[semtex67]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 13:19:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di raccolta dei dati. Quello che scrive TRESPOLO qua sopra probabilmente è azzeccatissimo (tranne il riferimento a Bush-Kerry... lì questo distacco non s&#039;è mai visto se non nelle interpretazioni che ne davano gli italiani. Inoltre non si capisce perché una società americana dovrebbe riuscire a profilare gli italiani meglio delle società italiane e però non essere riuscita a fare lo stesso in casa sua). 
La cosa, però, mi dà lo spunto per parlare di un&#039;altra faccenda: la profilazione dell&#039;elettorato. Qualche tempo fa sentivo parlare un consulente di Bush che ha fatto un discorso chiarissimo su come si stava spostando il consenso presso alcune specifiche fasce di elettori (le casalinghe non divorziate con più di 40 anni; gli uomini capofamiglia con meno di 50 anni eccetera) e su come, di conseguenza, ricalibrare la propria offerta politica.
In Italia siamo qui a chiederci perché mai il centrodestra ha preso tanti voti al nord. Risposta Boh! Oppure in puglia: boh! E perché la Sicilia si è spaccata? E chi lo sa!
Siam qui a dirci che gli italiani di destra mentono nei sondaggi. Forse. Oppure che al nord ci sono più evasori fiscali e quindi votano più Berlusconi. Sarà.
Tutto questo è fuffa. Non abbiamo uno straccio di profilazione dell&#039;elettorato e in generale direi che né a destra né a sinistra hanno più che delle vaghe impressioni sul &quot;clima&quot;. Il che equivale, nel migliore dei casi, ad annusare l&#039;aria e dire &quot;probabilmente domani pioverà&quot;. Che può anche essere vero, ma nelle democrazie moderne la domanda non è se domani pioverà, ma se pioverà domani sera, tra le 18 e le 18,30 nel quartiere San Giovanni, a Roma.
E il bello è che avendo lavorato a lungo con i politici, so per esperienza diretta che non solo queste cose non le sanno, ma nemmeno se le riescono a chiedere. Vanno a lume di naso. Forse c&#039;è anche un aspetto perfino divertente in questo, ma se si gioca al lotto poi è inutile chiedersi come mai è uscito proprio quel numero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di raccolta dei dati. Quello che scrive TRESPOLO qua sopra probabilmente è azzeccatissimo (tranne il riferimento a Bush-Kerry&#8230; lì questo distacco non s&#8217;è mai visto se non nelle interpretazioni che ne davano gli italiani. Inoltre non si capisce perché una società americana dovrebbe riuscire a profilare gli italiani meglio delle società italiane e però non essere riuscita a fare lo stesso in casa sua).<br />
La cosa, però, mi dà lo spunto per parlare di un&#8217;altra faccenda: la profilazione dell&#8217;elettorato. Qualche tempo fa sentivo parlare un consulente di Bush che ha fatto un discorso chiarissimo su come si stava spostando il consenso presso alcune specifiche fasce di elettori (le casalinghe non divorziate con più di 40 anni; gli uomini capofamiglia con meno di 50 anni eccetera) e su come, di conseguenza, ricalibrare la propria offerta politica.<br />
In Italia siamo qui a chiederci perché mai il centrodestra ha preso tanti voti al nord. Risposta Boh! Oppure in puglia: boh! E perché la Sicilia si è spaccata? E chi lo sa!<br />
Siam qui a dirci che gli italiani di destra mentono nei sondaggi. Forse. Oppure che al nord ci sono più evasori fiscali e quindi votano più Berlusconi. Sarà.<br />
Tutto questo è fuffa. Non abbiamo uno straccio di profilazione dell&#8217;elettorato e in generale direi che né a destra né a sinistra hanno più che delle vaghe impressioni sul &#8220;clima&#8221;. Il che equivale, nel migliore dei casi, ad annusare l&#8217;aria e dire &#8220;probabilmente domani pioverà&#8221;. Che può anche essere vero, ma nelle democrazie moderne la domanda non è se domani pioverà, ma se pioverà domani sera, tra le 18 e le 18,30 nel quartiere San Giovanni, a Roma.<br />
E il bello è che avendo lavorato a lungo con i politici, so per esperienza diretta che non solo queste cose non le sanno, ma nemmeno se le riescono a chiedere. Vanno a lume di naso. Forse c&#8217;è anche un aspetto perfino divertente in questo, ma se si gioca al lotto poi è inutile chiedersi come mai è uscito proprio quel numero.</p>
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		<title>
		Di: Trespolo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26692</link>

		<dc:creator><![CDATA[Trespolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 12:55:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Ale: Exit poll errati. Ho avuto modo di dare un&#039;occhiata ai sondaggi (derisi da tutti) che Berlusconi aveva commissionato alla società americana e i risultati sono IN TUTTO e PER TUTTO simili a quanto è successo. Addirittura era presente un&#039;indicazione che dava vincente la CDL se il numero dei votanti avesse superato l&#039;84%. Questo mi porta a dire che i dati elaborati da Nexus non fossero errati per reticenza degli elettori del centrodestra, ma per un errore nel loro modello di raccolta dei dati e, più in generale, nel modello di raccolta dei dati utilizzato da quasi tutte le società di sondaggi italiane (erano tutte allineate sul medesimo livello di errore e da almeno due mesi).
La controprova è data dal fatto che, quando Nexus si è trovata a &quot;proiettare&quot; i dati partendo da un campione reale (i dati scrutinati) è arrivata esattamente al numero di voti, centesimi esclusi, delle due coalizioni: 49,8%.
Insomma, se beccano il campione giusto i conti li sanno fare, ma devono beccare il campione prima.
Per quel che vale era da un bel po&#039; di tempo che paragonavo questa tornata elettorale alle elezioni Kerry vs Bush (ovviamente deriso da tutti).

Il resto, comprese le considerazioni sugli elettori del centrodestra che non svelano il loro voto, mi paiono opinioni... opinabili. :-)

Buona giornata. Trespolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Ale: Exit poll errati. Ho avuto modo di dare un&#8217;occhiata ai sondaggi (derisi da tutti) che Berlusconi aveva commissionato alla società americana e i risultati sono IN TUTTO e PER TUTTO simili a quanto è successo. Addirittura era presente un&#8217;indicazione che dava vincente la CDL se il numero dei votanti avesse superato l&#8217;84%. Questo mi porta a dire che i dati elaborati da Nexus non fossero errati per reticenza degli elettori del centrodestra, ma per un errore nel loro modello di raccolta dei dati e, più in generale, nel modello di raccolta dei dati utilizzato da quasi tutte le società di sondaggi italiane (erano tutte allineate sul medesimo livello di errore e da almeno due mesi).<br />
La controprova è data dal fatto che, quando Nexus si è trovata a &#8220;proiettare&#8221; i dati partendo da un campione reale (i dati scrutinati) è arrivata esattamente al numero di voti, centesimi esclusi, delle due coalizioni: 49,8%.<br />
Insomma, se beccano il campione giusto i conti li sanno fare, ma devono beccare il campione prima.<br />
Per quel che vale era da un bel po&#8217; di tempo che paragonavo questa tornata elettorale alle elezioni Kerry vs Bush (ovviamente deriso da tutti).</p>
<p>Il resto, comprese le considerazioni sugli elettori del centrodestra che non svelano il loro voto, mi paiono opinioni&#8230; opinabili. :-)</p>
<p>Buona giornata. Trespolo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: semtex67		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26691</link>

		<dc:creator><![CDATA[semtex67]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 12:54:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una premessa: per me la notizia è che se il 50% degli italiani non vuole berlusconi e il 50% non vuole Prodi, allora hanno perso entrambi. Entrambi dovrebbero tirarsi indietro. La vera notizia è che la classe dirigente non è in grado di esprimere un vincente. Non l&#039;uomo della salvezza (quello è berslusconi) ma un uomo credibile. Oggi un uomo credibile non c&#039;è.

TASH.. per qualche minuto ce l&#039;ho avuta anche io quella sensazione di straniamento. Però poi ci ho pensato su è lo straniamento mi è passato. Anzi, il risultato mi sembra persino sensato, basta non perdere di vista lo scenario. In Francia (che - erroneamente - oggi fa pensare a un grande movimento di sinistra perché sono scesi in piazza contro la legge sul primo impiego), in Francia, dicevo, &quot;le masse&quot; come amerebbe dire Bertinotti, hanno votato contro la costituzione europea per paura dell&#039; &quot;idraulico polacco&quot; e si adottano misure protezionistiche. In Germania, nessuno vince e si fa una grande coalizione con guida a destra (mentre l&#039;ex primo ministro di sinistra se ne va a lavorare per Gazprom). In Spagna, la sinistra vince d&#039;improvviso, e inopinatamente, per il cambio collettivo di umore dovuto a una solenne (e sacrosanta) incazzatura per la vicenda attentati. Negli Usa rivince Bush figlio (diverso assai da Bush padre), che esattamente come Berlusconi incarna il partito del &quot;è tutto un magna magna&quot;, &quot;i miei interessi prima di tutto&quot; ecc. 
In quest&#039;ottica, il voto italiano non è poi così strano. Un po&#039; è vero quello che scriveva MAURA, cioè che Berlusconi evoca certi interessi bassi, basilari, di pancia, ma veri. E intorno a noi non vedo dei gran Cuordileone, ma tanta gente reoccupata della sua pancia, quella sì. L&#039;attaccamento al proprio particolare, la paura del cambiamento. Questo esprime Berlusconi. 
E non c&#039;è bisogno di scomodare idee Orwelliane sull&#039;insinuarsi di una falsa democrazia. QUESTA è la democrazia, perché QUESTO è il demos italiano. Non è berlusconi che rende gli italiani peggiori di quello che sono. Berlusconi (come direbbero gli strizzacervelli) &quot;slatentizza&quot;. Porta a galla cose che il buon gusto (per non dire altro) cerca di contenere.
Prova a lanciare la parola d&#039;ordine &quot;rutto libero&quot; e vedrai che in tanti ti seguono. Lui lo ha fatto e in tanti l&#039;hanno seguito.

E poi, diciamocelo. Io 5 anni fa mi indignavo quando davano a prodi del Mortadellone. Adesso, francamente, sembra un mortadellone pure a me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una premessa: per me la notizia è che se il 50% degli italiani non vuole berlusconi e il 50% non vuole Prodi, allora hanno perso entrambi. Entrambi dovrebbero tirarsi indietro. La vera notizia è che la classe dirigente non è in grado di esprimere un vincente. Non l&#8217;uomo della salvezza (quello è berslusconi) ma un uomo credibile. Oggi un uomo credibile non c&#8217;è.</p>
<p>TASH.. per qualche minuto ce l&#8217;ho avuta anche io quella sensazione di straniamento. Però poi ci ho pensato su è lo straniamento mi è passato. Anzi, il risultato mi sembra persino sensato, basta non perdere di vista lo scenario. In Francia (che &#8211; erroneamente &#8211; oggi fa pensare a un grande movimento di sinistra perché sono scesi in piazza contro la legge sul primo impiego), in Francia, dicevo, &#8220;le masse&#8221; come amerebbe dire Bertinotti, hanno votato contro la costituzione europea per paura dell&#8217; &#8220;idraulico polacco&#8221; e si adottano misure protezionistiche. In Germania, nessuno vince e si fa una grande coalizione con guida a destra (mentre l&#8217;ex primo ministro di sinistra se ne va a lavorare per Gazprom). In Spagna, la sinistra vince d&#8217;improvviso, e inopinatamente, per il cambio collettivo di umore dovuto a una solenne (e sacrosanta) incazzatura per la vicenda attentati. Negli Usa rivince Bush figlio (diverso assai da Bush padre), che esattamente come Berlusconi incarna il partito del &#8220;è tutto un magna magna&#8221;, &#8220;i miei interessi prima di tutto&#8221; ecc.<br />
In quest&#8217;ottica, il voto italiano non è poi così strano. Un po&#8217; è vero quello che scriveva MAURA, cioè che Berlusconi evoca certi interessi bassi, basilari, di pancia, ma veri. E intorno a noi non vedo dei gran Cuordileone, ma tanta gente reoccupata della sua pancia, quella sì. L&#8217;attaccamento al proprio particolare, la paura del cambiamento. Questo esprime Berlusconi.<br />
E non c&#8217;è bisogno di scomodare idee Orwelliane sull&#8217;insinuarsi di una falsa democrazia. QUESTA è la democrazia, perché QUESTO è il demos italiano. Non è berlusconi che rende gli italiani peggiori di quello che sono. Berlusconi (come direbbero gli strizzacervelli) &#8220;slatentizza&#8221;. Porta a galla cose che il buon gusto (per non dire altro) cerca di contenere.<br />
Prova a lanciare la parola d&#8217;ordine &#8220;rutto libero&#8221; e vedrai che in tanti ti seguono. Lui lo ha fatto e in tanti l&#8217;hanno seguito.</p>
<p>E poi, diciamocelo. Io 5 anni fa mi indignavo quando davano a prodi del Mortadellone. Adesso, francamente, sembra un mortadellone pure a me.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: mal armé		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26690</link>

		<dc:creator><![CDATA[mal armé]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 12:06:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un coup de vent jamais n’abolira le foulard.
(maline)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un coup de vent jamais n’abolira le foulard.<br />
(maline)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: db		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26689</link>

		<dc:creator><![CDATA[db]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 12:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cosa serve farsi le pere, se le pere non si fanno mature?

William Pear, Pere d&#039;amor perdute, a. II, s. muta, v. 69, a cura di M. Pera, Shake ed., Perati 2006]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A cosa serve farsi le pere, se le pere non si fanno mature?</p>
<p>William Pear, Pere d&#8217;amor perdute, a. II, s. muta, v. 69, a cura di M. Pera, Shake ed., Perati 2006</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mag		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26688</link>

		<dc:creator><![CDATA[mag]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 11:52:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi fanno piu&#039; paura i fascisti all&#039;opposizione che al governo......
che situazione kafkiana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi fanno piu&#8217; paura i fascisti all&#8217;opposizione che al governo&#8230;&#8230;<br />
che situazione kafkiana</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ale		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26687</link>

		<dc:creator><![CDATA[ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 11:30:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo sto con Tash.
Il berlusconismo è un pericolo ferocissimo, oggi un po&#039; più di ieri.

Aggiungo solo un copincolla fintoconsolatorio, da me stesso quialtrove:

Ragazzi, scusate, leggete bene il fenomeno exit poll sbagliati(ssimi): che non significa che la nexus sbaglia! significa “semplicemente” che chi ha votato sinistra lo ha dichiarato e chi ha votato destra si è vergognato di dichiararlo! E vi pare poco?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo sto con Tash.<br />
Il berlusconismo è un pericolo ferocissimo, oggi un po&#8217; più di ieri.</p>
<p>Aggiungo solo un copincolla fintoconsolatorio, da me stesso quialtrove:</p>
<p>Ragazzi, scusate, leggete bene il fenomeno exit poll sbagliati(ssimi): che non significa che la nexus sbaglia! significa “semplicemente” che chi ha votato sinistra lo ha dichiarato e chi ha votato destra si è vergognato di dichiararlo! E vi pare poco?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fm		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/04/11/vaticini/#comment-26685</link>

		<dc:creator><![CDATA[fm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 11:11:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, io voglio restare qui, a cercare di ricostruire, giorno dopo giorno, la trama smagliata di una speranza, con i miei figli, coi ragazzi coi quali lavoro ogni giorno, e, per quanto mi è possibile, in ogni luogo dove la sofferenza e la precarietà spazzano via anche la voce, la rabbia e la volontà di cambiare, per la pace sempre, per i valori della solidarietà, contro ogni forma di fascismo e di razzismo. Iniziando dal basso, dalle piccole cose e dalle piccole realtà, senza illusioni, al fianco di tutti quelli che camminano o che vogliono incamminarsi su queste strade. Ci vorranno anni, sicuramente, per ridare a questo paese un senso anche minimo della democrazia sostanziale, della civiltà dell&#039;incontro e dello scambio etico, fuori dagli egoismi e dalle rovine che il berlusconismo ha seminato a piene mani negli ultimi quindici anni. Ma lo dobbiamo fare, e lo dobbiamo a noi stessi, se ancora coltiviamo un sentire che ci fa diversi dalla maceria, dall&#039;ammasso delle vite e delle coscienze; se ancora ci sentiamo capaci di abitare quel piccolo sogno che può dare un senso alla vita e alla convivenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, io voglio restare qui, a cercare di ricostruire, giorno dopo giorno, la trama smagliata di una speranza, con i miei figli, coi ragazzi coi quali lavoro ogni giorno, e, per quanto mi è possibile, in ogni luogo dove la sofferenza e la precarietà spazzano via anche la voce, la rabbia e la volontà di cambiare, per la pace sempre, per i valori della solidarietà, contro ogni forma di fascismo e di razzismo. Iniziando dal basso, dalle piccole cose e dalle piccole realtà, senza illusioni, al fianco di tutti quelli che camminano o che vogliono incamminarsi su queste strade. Ci vorranno anni, sicuramente, per ridare a questo paese un senso anche minimo della democrazia sostanziale, della civiltà dell&#8217;incontro e dello scambio etico, fuori dagli egoismi e dalle rovine che il berlusconismo ha seminato a piene mani negli ultimi quindici anni. Ma lo dobbiamo fare, e lo dobbiamo a noi stessi, se ancora coltiviamo un sentire che ci fa diversi dalla maceria, dall&#8217;ammasso delle vite e delle coscienze; se ancora ci sentiamo capaci di abitare quel piccolo sogno che può dare un senso alla vita e alla convivenza.</p>
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