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	Commenti a: Il mistero del romanzo/incontro Colombati-Piperno	</title>
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		<title>
		Di: jack		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jack]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2006 06:41:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Con le peggiori intenzioni&quot;  
 
 
è un capolavoro di stile, iconologia, struttura e ritmo.
 
E&#039; un romanzo Pop nel senso più profondo del termine, cioè quale coincidenza di &quot;visione&quot; e di &quot;reificazione&quot; ;
 
un romanzo che è un gorgo di romanzi: sulla dialetitca fra ebreo eterno ed ebreo storico fra ebreo mistico-logico 
 
ed ebreo estetico-edonistico, sui fasti immaginari ma immaginifichi del capitalismo sereno e proteiforme,
 
sul possesso del tempo e del &quot;mithos&quot;........  Piperno manifesta una sensibilità estetica e di costume raffinatissima
 
ed irresistibile e trasforma  cpm diosinvoltura note alla Pratt in icone esistenziali avvincenti ed emblematiche.
 
Un romanzo che si libera con coraggio di intellettualismi ed ideologie mascherate usando la citazione con limpida
 
spudoratezza come a scrostare muri inumiditi . Nel suo romanzo ritorna il mito eterno della &quot;festa&quot; sintesi fatale
 
 della fragilità necessaria ed irreparabile della vita. Un &quot;romanzo-documentario&quot; dve l&#039;autore viviseziona con
 
accurata crudeltà il proprio vissuto, un &quot;romanzo meteora&quot; dove la distruzione fredda dei propri personaggi, debitamente
 
 tenuti a giusta distanza e vomitati da tre memorie (vissuta, raccontata, intepretata) crea nuovi fascinosi immaginari
 
come gli asteroidi creano luce disintegrandosi nell&#039;atmosfera. 
 
Un romanzo eudaimonistico ma antiedonistico (equilibrio difficile) con il semplice dorico coraggio dei classici.
 
La struttura è spiraliforme e il ritmo incalzante e sincopato: effetto sicuro e continuo.
 
La &quot;descrizione&quot; diventa fattore portante e mediante quale istanza mitopoietica autonoma superando ogni preoccupazione di 
 
realismo o dialettica retorica o latre quetsioni intellettualistiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con le peggiori intenzioni&#8221;  </p>
<p>è un capolavoro di stile, iconologia, struttura e ritmo.</p>
<p>E&#8217; un romanzo Pop nel senso più profondo del termine, cioè quale coincidenza di &#8220;visione&#8221; e di &#8220;reificazione&#8221; ;</p>
<p>un romanzo che è un gorgo di romanzi: sulla dialetitca fra ebreo eterno ed ebreo storico fra ebreo mistico-logico </p>
<p>ed ebreo estetico-edonistico, sui fasti immaginari ma immaginifichi del capitalismo sereno e proteiforme,</p>
<p>sul possesso del tempo e del &#8220;mithos&#8221;&#8230;&#8230;..  Piperno manifesta una sensibilità estetica e di costume raffinatissima</p>
<p>ed irresistibile e trasforma  cpm diosinvoltura note alla Pratt in icone esistenziali avvincenti ed emblematiche.</p>
<p>Un romanzo che si libera con coraggio di intellettualismi ed ideologie mascherate usando la citazione con limpida</p>
<p>spudoratezza come a scrostare muri inumiditi . Nel suo romanzo ritorna il mito eterno della &#8220;festa&#8221; sintesi fatale</p>
<p> della fragilità necessaria ed irreparabile della vita. Un &#8220;romanzo-documentario&#8221; dve l&#8217;autore viviseziona con</p>
<p>accurata crudeltà il proprio vissuto, un &#8220;romanzo meteora&#8221; dove la distruzione fredda dei propri personaggi, debitamente</p>
<p> tenuti a giusta distanza e vomitati da tre memorie (vissuta, raccontata, intepretata) crea nuovi fascinosi immaginari</p>
<p>come gli asteroidi creano luce disintegrandosi nell&#8217;atmosfera. </p>
<p>Un romanzo eudaimonistico ma antiedonistico (equilibrio difficile) con il semplice dorico coraggio dei classici.</p>
<p>La struttura è spiraliforme e il ritmo incalzante e sincopato: effetto sicuro e continuo.</p>
<p>La &#8220;descrizione&#8221; diventa fattore portante e mediante quale istanza mitopoietica autonoma superando ogni preoccupazione di </p>
<p>realismo o dialettica retorica o latre quetsioni intellettualistiche.</p>
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		<title>
		Di: jack		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jack]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2006 09:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Adesso vi stronco Piperno:

&quot;Il romanzo digestivo&quot;
 
 
&quot;Con le peggiori intenzioni&quot; di A.Piperno  inaugura un nuovo di romanzo: il romanzo digestivo.
 
La narrazione si esplica con un ritmo scodellante e rimescolante simile alla ruminazione
 
dei bovini, un lento e ripetitivo processo di autoconsunzione del proprio materiale.
 
Ciò è reso evidente dal lessico super-aggettivato e ridondante, dall&#039; inquietante ipertrofia delle 
 
esplicite citazioni neoclassicheggianti  e degli epiteti, nonchè dalle inquietanti e frequenti maiuscole 
 
su sostantivi comunissimi.
 
Tutto ciò rivela un processo di solipsistica autocelebrazione della memoria
 
e del possesso della memoria: cioè un&#039;agiografia di livello medio.
 
Il senso di appartenenza viene ostentato in ogni pagina risultando sempre stucchevole
 
e caricaturale fino ad impedire al narratore di far &quot;respirare&quot; i personaggi , tanto
 
sono &quot;compressi&quot; nel processo autoreferenziale di &quot;ruminazione narrativa&quot;.
 
Il descrittivismo spinto autoconsuma la stessa materia narrativa in una sorta di sceneggiatura,
 
o bel canovaccio, di abbozzo incentrato sui &quot;ruoli&quot; che aspetta ancora di essere fatto vivere pienamente...
 
Jack
  
                                                                                (Avv. Giacomo Maria Prati)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso vi stronco Piperno:</p>
<p>&#8220;Il romanzo digestivo&#8221;</p>
<p>&#8220;Con le peggiori intenzioni&#8221; di A.Piperno  inaugura un nuovo di romanzo: il romanzo digestivo.</p>
<p>La narrazione si esplica con un ritmo scodellante e rimescolante simile alla ruminazione</p>
<p>dei bovini, un lento e ripetitivo processo di autoconsunzione del proprio materiale.</p>
<p>Ciò è reso evidente dal lessico super-aggettivato e ridondante, dall&#8217; inquietante ipertrofia delle </p>
<p>esplicite citazioni neoclassicheggianti  e degli epiteti, nonchè dalle inquietanti e frequenti maiuscole </p>
<p>su sostantivi comunissimi.</p>
<p>Tutto ciò rivela un processo di solipsistica autocelebrazione della memoria</p>
<p>e del possesso della memoria: cioè un&#8217;agiografia di livello medio.</p>
<p>Il senso di appartenenza viene ostentato in ogni pagina risultando sempre stucchevole</p>
<p>e caricaturale fino ad impedire al narratore di far &#8220;respirare&#8221; i personaggi , tanto</p>
<p>sono &#8220;compressi&#8221; nel processo autoreferenziale di &#8220;ruminazione narrativa&#8221;.</p>
<p>Il descrittivismo spinto autoconsuma la stessa materia narrativa in una sorta di sceneggiatura,</p>
<p>o bel canovaccio, di abbozzo incentrato sui &#8220;ruoli&#8221; che aspetta ancora di essere fatto vivere pienamente&#8230;</p>
<p>Jack</p>
<p>                                                                                (Avv. Giacomo Maria Prati)</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: jack		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jack]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2006 09:37:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no il romanzo di oggi non è il romanz borghese dell&#039;800...è molto cambiato....per fortuna....

oppure lo è tanto quanto è ancora il romanzo di lancillotto

Jack]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no il romanzo di oggi non è il romanz borghese dell&#8217;800&#8230;è molto cambiato&#8230;.per fortuna&#8230;.</p>
<p>oppure lo è tanto quanto è ancora il romanzo di lancillotto</p>
<p>Jack</p>
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		Di: Albertine		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Albertine]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2006 09:35:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma in che senso Saint-Beuve e Proust erano vicini? Perché il primo non l&#039;ho letto, ma nel secondo mi sembra che alcuni dati biografici, certo non quelli magnifici della Strada di Swann, fossero piuttosto cachés, o piuttosto déguisés? Cosa ne pensa Piperno in proposito? merci de me l&#039;expliquer...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma in che senso Saint-Beuve e Proust erano vicini? Perché il primo non l&#8217;ho letto, ma nel secondo mi sembra che alcuni dati biografici, certo non quelli magnifici della Strada di Swann, fossero piuttosto cachés, o piuttosto déguisés? Cosa ne pensa Piperno in proposito? merci de me l&#8217;expliquer&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nicolò La Rocca		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicolò La Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2006 08:59:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mistero del romanzo: più ne parli meno lo riveli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mistero del romanzo: più ne parli meno lo riveli.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jack		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/02/il-mistero-del-romanzoincontro-colombati-piperno/#comment-27969</link>

		<dc:creator><![CDATA[jack]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2006 06:32:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non esiste &quot;località&quot; &quot;locale&quot; e non esiste nulla fuori dalla Città...

non esiste mistero che non debba rimanere tale.....più ne parli

 e più lo riveli......

&quot;La Spalla&quot;......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non esiste &#8220;località&#8221; &#8220;locale&#8221; e non esiste nulla fuori dalla Città&#8230;</p>
<p>non esiste mistero che non debba rimanere tale&#8230;..più ne parli</p>
<p> e più lo riveli&#8230;&#8230;</p>
<p>&#8220;La Spalla&#8221;&#8230;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lukacs Casella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lukacs Casella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2006 17:24:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ok, ti ho capito ora, nonostante tutto.

:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ok, ti ho capito ora, nonostante tutto.</p>
<p>:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nicolò La Rocca		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/02/il-mistero-del-romanzoincontro-colombati-piperno/#comment-27941</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicolò La Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2006 15:07:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, Marco e Casella, sono d&#039;accordo, il romanzo è un genere che si è trasformato nei secoli, rigenerandosi e ridefinendo il suo statuto. Nei secoli il romanzo ha imboccato strade diverse: dal romanzo greco dove era centrale il tema della sorte, al romanzo cortese di Cheretien de Tryes, ricreativo e miracoloso, a quello ottocentesco, borghese. Sempre e comunque il romanzo è espressione di una realtà sociale, economica, ecc. (anche quando la contesta o la vuole rigenerare) e ne esprime l&#039;energia. La scrittura letteraria ha avuto numerosi cambi di direzione. Con il mio &quot;nonostante tutto&quot; volevo dire che oggi, nonostante la forte spinta innovatrice (per oggi intendo dagli inizi del Novecento fino alla Postmodernità),  il romanzo (che scriviamo o che leggiamo) è ancora quello nato nell&#039;Ottocento. Non è un giudizio di valore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, Marco e Casella, sono d&#8217;accordo, il romanzo è un genere che si è trasformato nei secoli, rigenerandosi e ridefinendo il suo statuto. Nei secoli il romanzo ha imboccato strade diverse: dal romanzo greco dove era centrale il tema della sorte, al romanzo cortese di Cheretien de Tryes, ricreativo e miracoloso, a quello ottocentesco, borghese. Sempre e comunque il romanzo è espressione di una realtà sociale, economica, ecc. (anche quando la contesta o la vuole rigenerare) e ne esprime l&#8217;energia. La scrittura letteraria ha avuto numerosi cambi di direzione. Con il mio &#8220;nonostante tutto&#8221; volevo dire che oggi, nonostante la forte spinta innovatrice (per oggi intendo dagli inizi del Novecento fino alla Postmodernità),  il romanzo (che scriviamo o che leggiamo) è ancora quello nato nell&#8217;Ottocento. Non è un giudizio di valore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/02/il-mistero-del-romanzoincontro-colombati-piperno/#comment-27906</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2006 09:07:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Niccolò, cosa significa &quot;nonostante tutto&quot;? Insomma: in quel &quot;tutto&quot; che cosa ci metti dentro? Perché ce ne sono di cose in quel &quot;tutto&quot; da metterci. Calvino definisce il romanzo come un moribondo con molto fiato in corpo. E che dire del Don Chisciotte? Se facciamo nascere il romanzo con il Don Chisciotte allora il romanzo è nato morto. Il Don è il primo e anche ultimo romanzo. (In poche parole l&#039;unico). Se lo facciamo derivare dalla Persia il romanzo ha un vita lunghissima e &#039;vitalissima&#039;. Dipende quale definizione vogliamo adottare per definire il romanzo. Tu proponi di adottare come definizione il romanzo borghese dell&#039;Ottocento? Benissimo. Io dico che quando ci sono molte definizioni per una concetto (come nei fatti è), allora significa che quel concetto è in perpetua trasformazione (e forse nel caso del romanzo anche in perpetua transustanziazione) e implicitamente in perpetuo movimento. Il romanzo è vivo, vitale. Non è stato, non è e non sarà. Oppure se vuoi è stato, è e sarà. Proprio come tutto quel che è vivo, vitale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niccolò, cosa significa &#8220;nonostante tutto&#8221;? Insomma: in quel &#8220;tutto&#8221; che cosa ci metti dentro? Perché ce ne sono di cose in quel &#8220;tutto&#8221; da metterci. Calvino definisce il romanzo come un moribondo con molto fiato in corpo. E che dire del Don Chisciotte? Se facciamo nascere il romanzo con il Don Chisciotte allora il romanzo è nato morto. Il Don è il primo e anche ultimo romanzo. (In poche parole l&#8217;unico). Se lo facciamo derivare dalla Persia il romanzo ha un vita lunghissima e &#8216;vitalissima&#8217;. Dipende quale definizione vogliamo adottare per definire il romanzo. Tu proponi di adottare come definizione il romanzo borghese dell&#8217;Ottocento? Benissimo. Io dico che quando ci sono molte definizioni per una concetto (come nei fatti è), allora significa che quel concetto è in perpetua trasformazione (e forse nel caso del romanzo anche in perpetua transustanziazione) e implicitamente in perpetuo movimento. Il romanzo è vivo, vitale. Non è stato, non è e non sarà. Oppure se vuoi è stato, è e sarà. Proprio come tutto quel che è vivo, vitale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lukacs Casella		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/02/il-mistero-del-romanzoincontro-colombati-piperno/#comment-27892</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lukacs Casella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2006 23:16:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha&quot; di Miguel de Cervantes Saavedra è pubblicato in due tempi. Una prima parte nel 1605, la seconda ne&quot;l 1615. &quot;

&quot;Francois Rabelais nel 1542 pubblicò insieme i due libri di &quot;Gargantua e Pantagruele&quot; che furono immediatamente condannati dalla Sorbona; la stessa sorte toccò anche al &quot;Terzo libro di Pantagruele&quot;, a causa del quale l&#039;autore rischiò l&#039;arresto.&quot;

Nonostante tutto, direi di no. Direi che il romanzo è anche qualcos&#039;altro. Qualche secolo prima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha&#8221; di Miguel de Cervantes Saavedra è pubblicato in due tempi. Una prima parte nel 1605, la seconda ne&#8221;l 1615. &#8221;</p>
<p>&#8220;Francois Rabelais nel 1542 pubblicò insieme i due libri di &#8220;Gargantua e Pantagruele&#8221; che furono immediatamente condannati dalla Sorbona; la stessa sorte toccò anche al &#8220;Terzo libro di Pantagruele&#8221;, a causa del quale l&#8217;autore rischiò l&#8217;arresto.&#8221;</p>
<p>Nonostante tutto, direi di no. Direi che il romanzo è anche qualcos&#8217;altro. Qualche secolo prima.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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