<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Dialogo sull’entropia &#8211; 2004	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 May 2006 19:41:42 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: antonio sparzani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28557</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2006 19:41:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28557</guid>

					<description><![CDATA[non so se dire che l&#039;entropia è l&#039;opposto dell&#039;inerzia oppure che ne è un&#039;altra faccia o, forse anche, che ne è l&#039;anticipazione. Da una parte questa continua crescita dell&#039;entropia che affligge l&#039;universo, irreversibilmente testimonia dell&#039;impossibilità di una stasi, almeno qui e ora, dall&#039;altra l&#039;entropia ci trascina (almeno nella concezione termodinamica classica, poi c&#039;è Prigogine, i sistemi lontani dall&#039;equilibrio e compagnia bella) verso la grande stasi finale, l&#039;orrore della morte termica, così paventata dai cultori della termodinamica di fine Ottocento. Sempre le cose hanno due facce, perfino in fisica. In realtà naturalmente non c&#039;è alcuna contraddizione, son tutti modi nostri di descrivere un macchinario grande come il mondo del quale non sappiamo come altro parlare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non so se dire che l&#8217;entropia è l&#8217;opposto dell&#8217;inerzia oppure che ne è un&#8217;altra faccia o, forse anche, che ne è l&#8217;anticipazione. Da una parte questa continua crescita dell&#8217;entropia che affligge l&#8217;universo, irreversibilmente testimonia dell&#8217;impossibilità di una stasi, almeno qui e ora, dall&#8217;altra l&#8217;entropia ci trascina (almeno nella concezione termodinamica classica, poi c&#8217;è Prigogine, i sistemi lontani dall&#8217;equilibrio e compagnia bella) verso la grande stasi finale, l&#8217;orrore della morte termica, così paventata dai cultori della termodinamica di fine Ottocento. Sempre le cose hanno due facce, perfino in fisica. In realtà naturalmente non c&#8217;è alcuna contraddizione, son tutti modi nostri di descrivere un macchinario grande come il mondo del quale non sappiamo come altro parlare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tina Nastasi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28494</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tina Nastasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2006 19:47:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28494</guid>

					<description><![CDATA[Quello che mi suggeriva un pensiero nel mondo/modo poetico di Montale, peraltro di una bellezza non comune, era la danza, direi un tango, dei due versi 

la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.

E il pensiero era assai grossolanamente il seguente:

Stiamo conversando amabilmente di livelli di descrizione della realtà ed essi dipendono dal punto di vista di chi vuole descriverla (con vincoli e possibilità di un certo tipo e a seconda delle situazioni).

Il livelli di descrizione di realtà considerati nel caso dei gas e dell&#039;entropia da Antonio sono almeno due: macroscopico e microscopico. A livello macro si può dire un certo ordine e numero di cose, a livello micro un certo altro ordine e numero di cose. O almeno così me la racconto io, semplificando molto molto.

Mi domando a questo punto: come entra in gioco, se c&#039;entra, quello che chiamiamo struttura e quello che chiamiamo equilibrio nel discorso sull&#039;entropia che è forse per suo naturale opposto di quello sull&#039;inerzia?

Spero di non essere una particella di sodio in acqua oligomineralissima.

Ciao a tutti

Tina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che mi suggeriva un pensiero nel mondo/modo poetico di Montale, peraltro di una bellezza non comune, era la danza, direi un tango, dei due versi </p>
<p>la bussola va impazzita all’avventura<br />
e il calcolo dei dadi più non torna.</p>
<p>E il pensiero era assai grossolanamente il seguente:</p>
<p>Stiamo conversando amabilmente di livelli di descrizione della realtà ed essi dipendono dal punto di vista di chi vuole descriverla (con vincoli e possibilità di un certo tipo e a seconda delle situazioni).</p>
<p>Il livelli di descrizione di realtà considerati nel caso dei gas e dell&#8217;entropia da Antonio sono almeno due: macroscopico e microscopico. A livello macro si può dire un certo ordine e numero di cose, a livello micro un certo altro ordine e numero di cose. O almeno così me la racconto io, semplificando molto molto.</p>
<p>Mi domando a questo punto: come entra in gioco, se c&#8217;entra, quello che chiamiamo struttura e quello che chiamiamo equilibrio nel discorso sull&#8217;entropia che è forse per suo naturale opposto di quello sull&#8217;inerzia?</p>
<p>Spero di non essere una particella di sodio in acqua oligomineralissima.</p>
<p>Ciao a tutti</p>
<p>Tina</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28463</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2006 09:29:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28463</guid>

					<description><![CDATA[Mi congratulo  anche io con Tina per le citazioni e di nuovo con  Sparzani (più Voltolini) per questo discorso sull&#039;entropia. Di Sparzani acquisterò il saggio sulla relatività e chiedo:  a quando un&#039;altra serie di dialoghi galileani, stavolta su Penrose e Prigogine?

Carlo Capone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi congratulo  anche io con Tina per le citazioni e di nuovo con  Sparzani (più Voltolini) per questo discorso sull&#8217;entropia. Di Sparzani acquisterò il saggio sulla relatività e chiedo:  a quando un&#8217;altra serie di dialoghi galileani, stavolta su Penrose e Prigogine?</p>
<p>Carlo Capone</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cipolla d'Entropia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28457</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cipolla d'Entropia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2006 23:51:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28457</guid>

					<description><![CDATA[certezza del chiodo o chiodo della certezza?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>certezza del chiodo o chiodo della certezza?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: antonio sparzani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28456</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2006 22:46:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28456</guid>

					<description><![CDATA[Grazie Tina, se è un invito a liberi tutti, la prima associazione è &quot;La casa di Hilde&quot; di Francesco De Gregori, ecco qua:

L&#039;ombra di mio padre due volte la mia,
lui camminava e io correvo,
sopra il sentiero di aghi di pino,
la montagna era verde.
Oltre quel monte il confine,
oltre il confine chissà,
oltre quel monte la casa di Hilde.

Io mi ricordo che avevo paura,
quando bussammo alla porta,
ma lei sorrise e ci disse di entrare,
era vestita di bianco.
E ci mettemmo seduti ad ascoltare il tramonto,
Hilde nel buio suonava la cetra.

E nella notte mio padre dormiva,
ma io guardavo la luna,
dalla finestra potevo toccarla,
non era più alta di me.
E il cielo sembrava più grande
ed io mi sentivo già uomo.
Quando la neve scese a coprire la casa di Hilde.

Il doganiere aveva un fucile
quando ci venne a svegliare,
disse a mio padre di alzare le mani
e gli frugò nelle tasche.
Ma non trovò proprio niente,
solo una foto ricordo.
Hilde nel buio suonava la cetra.

Il doganiere ci strinse la mano
e se ne andò desolato,
e allora Hilde aprì la sua cetra
e tirò fuori i diamanti.
E insieme bevemmo del vino
ma io solo mezzo bicchiere.
Quando fù l&#039;alba lasciammo la casa di Hilde.

Oltre il confine,con molto dolore,
non trovai fiori diversi,
ma sulla strada incontrammo una capra
che era curiosa di noi.
Mio padre le andò più vicino
e lei si lasciò catturare,
così la legammo alla corda e venne con noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Tina, se è un invito a liberi tutti, la prima associazione è &#8220;La casa di Hilde&#8221; di Francesco De Gregori, ecco qua:</p>
<p>L&#8217;ombra di mio padre due volte la mia,<br />
lui camminava e io correvo,<br />
sopra il sentiero di aghi di pino,<br />
la montagna era verde.<br />
Oltre quel monte il confine,<br />
oltre il confine chissà,<br />
oltre quel monte la casa di Hilde.</p>
<p>Io mi ricordo che avevo paura,<br />
quando bussammo alla porta,<br />
ma lei sorrise e ci disse di entrare,<br />
era vestita di bianco.<br />
E ci mettemmo seduti ad ascoltare il tramonto,<br />
Hilde nel buio suonava la cetra.</p>
<p>E nella notte mio padre dormiva,<br />
ma io guardavo la luna,<br />
dalla finestra potevo toccarla,<br />
non era più alta di me.<br />
E il cielo sembrava più grande<br />
ed io mi sentivo già uomo.<br />
Quando la neve scese a coprire la casa di Hilde.</p>
<p>Il doganiere aveva un fucile<br />
quando ci venne a svegliare,<br />
disse a mio padre di alzare le mani<br />
e gli frugò nelle tasche.<br />
Ma non trovò proprio niente,<br />
solo una foto ricordo.<br />
Hilde nel buio suonava la cetra.</p>
<p>Il doganiere ci strinse la mano<br />
e se ne andò desolato,<br />
e allora Hilde aprì la sua cetra<br />
e tirò fuori i diamanti.<br />
E insieme bevemmo del vino<br />
ma io solo mezzo bicchiere.<br />
Quando fù l&#8217;alba lasciammo la casa di Hilde.</p>
<p>Oltre il confine,con molto dolore,<br />
non trovai fiori diversi,<br />
ma sulla strada incontrammo una capra<br />
che era curiosa di noi.<br />
Mio padre le andò più vicino<br />
e lei si lasciò catturare,<br />
così la legammo alla corda e venne con noi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tina Nastasi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28443</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tina Nastasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2006 19:21:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28443</guid>

					<description><![CDATA[Grande Capone!
Un&#039;altra suggestione da Eugenio Montale.

[Mi sono chiesta, visto che Montale e Gadda furono amici, se non fossero in qualche modo le due facce di Janus. Certo anche Landolfi e Gadda. E via e via]

La casa dei doganieri (Le occasioni, Parte quarta) 

Tu non ricordi la casa dei doganieri 
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera: 
desolata t’attende dalla sera 
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri 
e vi sostò irrequieto. 

Libeccio sferza da anni le vecchie mura 
e il suono del tuo riso non è più lieto: 
la bussola va impazzita all’avventura 
e il calcolo dei dadi più non torna. 
Tu non ricordi; altro tempo frastorna 
la tua memoria; un filo s’addipana. 

Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana 
la casa e in cima al tetto la banderuola 
affumicata gira senza pietà. 
Ne tengo un capo; ma tu resti sola 
né qui respiri nell’oscurità. 

Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende 
rara la luce della petroliera! 
Il varco è qui? (Ripullula il frangente 
ancora sulla balza che scoscende...) 
Tu non ricordi la casa di questa 
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Capone!<br />
Un&#8217;altra suggestione da Eugenio Montale.</p>
<p>[Mi sono chiesta, visto che Montale e Gadda furono amici, se non fossero in qualche modo le due facce di Janus. Certo anche Landolfi e Gadda. E via e via]</p>
<p>La casa dei doganieri (Le occasioni, Parte quarta) </p>
<p>Tu non ricordi la casa dei doganieri<br />
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:<br />
desolata t’attende dalla sera<br />
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri<br />
e vi sostò irrequieto. </p>
<p>Libeccio sferza da anni le vecchie mura<br />
e il suono del tuo riso non è più lieto:<br />
la bussola va impazzita all’avventura<br />
e il calcolo dei dadi più non torna.<br />
Tu non ricordi; altro tempo frastorna<br />
la tua memoria; un filo s’addipana. </p>
<p>Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana<br />
la casa e in cima al tetto la banderuola<br />
affumicata gira senza pietà.<br />
Ne tengo un capo; ma tu resti sola<br />
né qui respiri nell’oscurità. </p>
<p>Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende<br />
rara la luce della petroliera!<br />
Il varco è qui? (Ripullula il frangente<br />
ancora sulla balza che scoscende&#8230;)<br />
Tu non ricordi la casa di questa<br />
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28440</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2006 18:53:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28440</guid>

					<description><![CDATA[Una delle cose più interessanti lette in rete. 
Alcuni  crucci: 
-  (scherzoso andante) : se Dio ci ha dato l&#039;1, il 2, il 3, il 4, ecc e noi  -  analogicamente e da gran furbastri - tra l&#039;uno e l&#039;altro  ci abbiamo messo l&#039;infinito, ne consegue che: 
a)  gli abbiamo truccato  le carte (della sua idiosincrasia  ai  dadi  sapevamo) inventandoci quella somma impostura che è la matematica. E non sta bene. 
b) il digitale terrestre è roba sua e Galliani  l&#039;ha rubato. Peggio ancora.

- (meditativo triste) : se l&#039;entropia dell&#039;universo cresce secondo la freccia unidirezionale del tempo,  all&#039;istante zero quell&#039;universo  possedeva entropia nulla, sempre che quel punto iniziale infinitamente denso coincidesse con il  Dio fichtiano. Se è così, e  per la questione dell&#039;entropia nulla,  l&#039;universo dell&#039;istante zero possedeva energia libera infinita. E  allora:

a) io a un Dio sempre più stanco  (per colpa di noi sempre più arruffoni)  sento di volere bene, ma perdo  in certezze.
b) che ne è stato di tanta  vigoria inziale? e perchè s&#039;è preso la briga  se   tutto finirà al freddo e al buio? e allora: verra davvero un brutto giorno in cui sarà stufo di  noi o forse rinsavirà per invertire la rotta?  con la conseguenza che vedrò prima Moggi in galera, e sarò allegro,  e  mi arrabbierò vedendo  poi  la Juve che festeggia lo scudetto? 

Carlo Capone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose più interessanti lette in rete.<br />
Alcuni  crucci:<br />
&#8211;  (scherzoso andante) : se Dio ci ha dato l&#8217;1, il 2, il 3, il 4, ecc e noi  &#8211;  analogicamente e da gran furbastri &#8211; tra l&#8217;uno e l&#8217;altro  ci abbiamo messo l&#8217;infinito, ne consegue che:<br />
a)  gli abbiamo truccato  le carte (della sua idiosincrasia  ai  dadi  sapevamo) inventandoci quella somma impostura che è la matematica. E non sta bene.<br />
b) il digitale terrestre è roba sua e Galliani  l&#8217;ha rubato. Peggio ancora.</p>
<p>&#8211; (meditativo triste) : se l&#8217;entropia dell&#8217;universo cresce secondo la freccia unidirezionale del tempo,  all&#8217;istante zero quell&#8217;universo  possedeva entropia nulla, sempre che quel punto iniziale infinitamente denso coincidesse con il  Dio fichtiano. Se è così, e  per la questione dell&#8217;entropia nulla,  l&#8217;universo dell&#8217;istante zero possedeva energia libera infinita. E  allora:</p>
<p>a) io a un Dio sempre più stanco  (per colpa di noi sempre più arruffoni)  sento di volere bene, ma perdo  in certezze.<br />
b) che ne è stato di tanta  vigoria inziale? e perchè s&#8217;è preso la briga  se   tutto finirà al freddo e al buio? e allora: verra davvero un brutto giorno in cui sarà stufo di  noi o forse rinsavirà per invertire la rotta?  con la conseguenza che vedrò prima Moggi in galera, e sarò allegro,  e  mi arrabbierò vedendo  poi  la Juve che festeggia lo scudetto? </p>
<p>Carlo Capone</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: antonio sparzani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28379</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2006 23:49:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28379</guid>

					<description><![CDATA[fosse uno su 10 alla 30 succederebbe spesso, è che invece è molto meno molto molto: l&#039;entropia può stare tranquilla, il mobbing forse una volta sola in tutta la storia dell&#039;universo, e poi e&#039; gia&#039; più probabile che se ne stiano due molecole in disparte, il che è ovviamente più soddisfacente.
antonello]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>fosse uno su 10 alla 30 succederebbe spesso, è che invece è molto meno molto molto: l&#8217;entropia può stare tranquilla, il mobbing forse una volta sola in tutta la storia dell&#8217;universo, e poi e&#8217; gia&#8217; più probabile che se ne stiano due molecole in disparte, il che è ovviamente più soddisfacente.<br />
antonello</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlo Capone		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28372</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlo Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2006 21:31:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28372</guid>

					<description><![CDATA[Insomma l&#039;entropia è una funzione statistica,  quando poniamo un gas in un recipiente predice che con massima probabilità   le sue molecole  si disporranno nel modo più disordinato possibile. Questo non esclude che esista una probabilità  su 10 alla 30 che lo stesso gas, nelle medesime condizioni di temperatura e pressione,  possa configurarsi con tutte le molecole al centro del recipiente e una sola in disparte.   In tal caso è mobbing, e l&#039;entropia ci rimane male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma l&#8217;entropia è una funzione statistica,  quando poniamo un gas in un recipiente predice che con massima probabilità   le sue molecole  si disporranno nel modo più disordinato possibile. Questo non esclude che esista una probabilità  su 10 alla 30 che lo stesso gas, nelle medesime condizioni di temperatura e pressione,  possa configurarsi con tutte le molecole al centro del recipiente e una sola in disparte.   In tal caso è mobbing, e l&#8217;entropia ci rimane male.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Miku		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sullentropia-2004/#comment-28342</link>

		<dc:creator><![CDATA[Miku]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2006 15:36:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/14/dialogo-sull%e2%80%99entropia/#comment-28342</guid>

					<description><![CDATA[Il troppo entròpia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il troppo entròpia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:46:58 by W3 Total Cache
-->