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	Commenti a: Lo schiocco	</title>
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		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2006 08:14:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eravamo insieme, Jan, ti ricordi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eravamo insieme, Jan, ti ricordi?</p>
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		<title>
		Di: jan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 20:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo non esiste il copyright sul dolore, la proprietà privata delle stragi. Altrimenti potremmo comprarle e venderle, e magari liberarcene. Invece ne abbiamo avuto a piene mani e nessuno può rubarne un pezzetto a un altro, ma solo farlo vivere di nuovo. 

Dell&#039;esplosione della bomba in via Palestro a Milano, il 27 luglio 1993, ricordo distintamente l&#039;eco, perdersi tra i rumori della notte e durare fino a tutta la mattina dopo, quando in strada la gente non riusciva a parlare con la sua voce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo non esiste il copyright sul dolore, la proprietà privata delle stragi. Altrimenti potremmo comprarle e venderle, e magari liberarcene. Invece ne abbiamo avuto a piene mani e nessuno può rubarne un pezzetto a un altro, ma solo farlo vivere di nuovo. </p>
<p>Dell&#8217;esplosione della bomba in via Palestro a Milano, il 27 luglio 1993, ricordo distintamente l&#8217;eco, perdersi tra i rumori della notte e durare fino a tutta la mattina dopo, quando in strada la gente non riusciva a parlare con la sua voce.</p>
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		<title>
		Di: daldivano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29084</link>

		<dc:creator><![CDATA[daldivano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 19:07:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a) un testimone oculare deve comportarsi come richiesto dai non testimoni oculari, per non urtarne sensibilità e mancanza di sensibilità;
b) narrare le storie altrui è lecito, anzi è un dovere, anzi è un diritto; è lecito perché posso, è un dovere perché devo, è un diritto perché posso/voglio;
c) la civiltà di un popolo si misura in base alla capacità di sopportazione dello stesso di lasciar manipolare (in senso tattile) la memoria dei propri estinti.

Voglio andare a parare qui: vi chiedo di pensare a un evento personale doloroso.
Vi chiedo di pensare a quale reazione potrebbe insorgere nel caso in cui questo evento doloroso personale, magari condiviso con qualcun altro, fosse preso, sistemato, impacchettato, titolato malamente e pubblicato da un estraneo. Narrare storie altrui è lecito fino a quando io, protagonista della storia, non sono d’accordo. Per essere d’accordo devo conoscere bene chi racconterà la mia storia e fidarmi di lui, perché i miei pezzi non siano lasciati incustoditi. Certo, una mezza dozzina di persone avranno plaudito alla pubblicazione, molte altre, dopo lettura, hanno storto il naso, ma, purché se ne parli… e di pubblicazioni ne sono state fatte molte, quella che personalmente ritengo la più bella è un libro di sole fotografie. Non nego l’importanza della divulgazione, chiedo che questo tipo di divulgazione mi rispetti, lo schiocco di un petardo non è rispettoso, nemmeno lo schiocco della lingua lo è e nemmeno quello delle dita. Evidentemente è una questione di puntiglio pretestuosa, una botta di protagonismo, no? Certamente non siamo obbligati a metterci nelle scarpe degli altri, ma ogni tanto è cosa che non fa male, o meglio, un po’ di male lo arreca.

Dimenticavo, anch’io quando rispetto i ricordi personali dei lutti individuali chiedo alla persona in lutto: “ti sembra strano?”, lei mi risponde “cosa?”, io ribadisco il concetto dicendo “sì, io rispetto i ricordi personali dei lutti individuali, ti sembra strano?”.
Me la cavo con una sputata nell’occhio perché è in lutto, ma è una burlona, come me del resto, ci diamo amichevoli pacche sulle spalle, io mi asciugo l’occhio e andiamo a giocare a tresette al bar.

daldivano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a) un testimone oculare deve comportarsi come richiesto dai non testimoni oculari, per non urtarne sensibilità e mancanza di sensibilità;<br />
b) narrare le storie altrui è lecito, anzi è un dovere, anzi è un diritto; è lecito perché posso, è un dovere perché devo, è un diritto perché posso/voglio;<br />
c) la civiltà di un popolo si misura in base alla capacità di sopportazione dello stesso di lasciar manipolare (in senso tattile) la memoria dei propri estinti.</p>
<p>Voglio andare a parare qui: vi chiedo di pensare a un evento personale doloroso.<br />
Vi chiedo di pensare a quale reazione potrebbe insorgere nel caso in cui questo evento doloroso personale, magari condiviso con qualcun altro, fosse preso, sistemato, impacchettato, titolato malamente e pubblicato da un estraneo. Narrare storie altrui è lecito fino a quando io, protagonista della storia, non sono d’accordo. Per essere d’accordo devo conoscere bene chi racconterà la mia storia e fidarmi di lui, perché i miei pezzi non siano lasciati incustoditi. Certo, una mezza dozzina di persone avranno plaudito alla pubblicazione, molte altre, dopo lettura, hanno storto il naso, ma, purché se ne parli… e di pubblicazioni ne sono state fatte molte, quella che personalmente ritengo la più bella è un libro di sole fotografie. Non nego l’importanza della divulgazione, chiedo che questo tipo di divulgazione mi rispetti, lo schiocco di un petardo non è rispettoso, nemmeno lo schiocco della lingua lo è e nemmeno quello delle dita. Evidentemente è una questione di puntiglio pretestuosa, una botta di protagonismo, no? Certamente non siamo obbligati a metterci nelle scarpe degli altri, ma ogni tanto è cosa che non fa male, o meglio, un po’ di male lo arreca.</p>
<p>Dimenticavo, anch’io quando rispetto i ricordi personali dei lutti individuali chiedo alla persona in lutto: “ti sembra strano?”, lei mi risponde “cosa?”, io ribadisco il concetto dicendo “sì, io rispetto i ricordi personali dei lutti individuali, ti sembra strano?”.<br />
Me la cavo con una sputata nell’occhio perché è in lutto, ma è una burlona, come me del resto, ci diamo amichevoli pacche sulle spalle, io mi asciugo l’occhio e andiamo a giocare a tresette al bar.</p>
<p>daldivano</p>
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		<title>
		Di: Maria Luisa Venuta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29073</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Venuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 15:55:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono dello stesso parere, ma prima ti invito a leggere il libro e poi ne riparliamo. Buona serata a te. Maria Luisa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono dello stesso parere, ma prima ti invito a leggere il libro e poi ne riparliamo. Buona serata a te. Maria Luisa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Trespolo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29063</link>

		<dc:creator><![CDATA[Trespolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 14:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Venuta: sì, mi pare strano e non perché tu tolga qualcosa alla città o ai ricordi dei bresciani, ma perché vi appropriate di &quot;uno &quot;schiocco&quot; e lo trasformate a vostro uso e consumo vestendolo della retorica buona per tutte le stagioni.
Quel titolo è un&#039;OFFESA per tutti quelli che c&#039;erano, è un&#039;offesa per tutta la città, è un&#039;offesa per i morti e per i vivi.
Se né tu, né Feliziani riuscite a rendervi conto di una simile banalità, mi dispiace, ma per favore: basta con la retorica del ricordo e con i libri scritti solo per essere presentati dal Sindaco e dal Presidente della Provincia e che non hanno altro destino se non quello di regalare 5 minuti di notorietà a chi l&#039;ha scritto per poi finire nel dimenticatoio.

Buona serata. Trespolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Venuta: sì, mi pare strano e non perché tu tolga qualcosa alla città o ai ricordi dei bresciani, ma perché vi appropriate di &#8220;uno &#8220;schiocco&#8221; e lo trasformate a vostro uso e consumo vestendolo della retorica buona per tutte le stagioni.<br />
Quel titolo è un&#8217;OFFESA per tutti quelli che c&#8217;erano, è un&#8217;offesa per tutta la città, è un&#8217;offesa per i morti e per i vivi.<br />
Se né tu, né Feliziani riuscite a rendervi conto di una simile banalità, mi dispiace, ma per favore: basta con la retorica del ricordo e con i libri scritti solo per essere presentati dal Sindaco e dal Presidente della Provincia e che non hanno altro destino se non quello di regalare 5 minuti di notorietà a chi l&#8217;ha scritto per poi finire nel dimenticatoio.</p>
<p>Buona serata. Trespolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Trespolo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29060</link>

		<dc:creator><![CDATA[Trespolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 14:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Andrea: Andrea, la faccetta era relativa alla tua battuta finale sul non essere di Brescia e non mi pare abbia spostato di mezzo millimetro quello che dicevi circa la serietà della lapide di Piazza Loggia e che mi trova d&#039;accordo.
Per il resto che dirti: libero tu di approvare la scrittura di libercoli (scusa se sono prevenuto e magari dopo la lettura cambierò idea) su fatti come questo, che meriterebbero a mio parere ben altro tipo di scritti (ribadisco: sono prevenuto) e, se me lo concedi, libero io di incazzarmi per un libercolo che chiama &quot;Schiocco&quot; una bomba !!! che ha ammazzato 8 persone e ne ha ferite un centinaio (compreso il mio banale e poco importante timpano destro). Non ne vedo né il senso, né l&#039;utilità se non quella di sfruttare, a scopo personale (pubblicitario? economico? politico? varie?), eventi che meriterebbero ben altro.
Per i dubbi della Venuta circa la memoria da non disperdere per questi fatti posso rassicurarvi: nessuno se ne dimenticherà e la memoria è ben viva e trasferita anche alle nuove generazioni. Magari col pragmatismo bresciano che non ama fanfare e intellettualismi arzigogolati.

Scusami se non risponderò più, ma avevo 15 anni all&#039;epoca e andare a rivangare questi ricordi per sprecarli in uno &quot;schiocco&quot; mi pare troppo; rientro nel mio fare bresciano e mi zittisco.

Buona giornata. Trespolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea: Andrea, la faccetta era relativa alla tua battuta finale sul non essere di Brescia e non mi pare abbia spostato di mezzo millimetro quello che dicevi circa la serietà della lapide di Piazza Loggia e che mi trova d&#8217;accordo.<br />
Per il resto che dirti: libero tu di approvare la scrittura di libercoli (scusa se sono prevenuto e magari dopo la lettura cambierò idea) su fatti come questo, che meriterebbero a mio parere ben altro tipo di scritti (ribadisco: sono prevenuto) e, se me lo concedi, libero io di incazzarmi per un libercolo che chiama &#8220;Schiocco&#8221; una bomba !!! che ha ammazzato 8 persone e ne ha ferite un centinaio (compreso il mio banale e poco importante timpano destro). Non ne vedo né il senso, né l&#8217;utilità se non quella di sfruttare, a scopo personale (pubblicitario? economico? politico? varie?), eventi che meriterebbero ben altro.<br />
Per i dubbi della Venuta circa la memoria da non disperdere per questi fatti posso rassicurarvi: nessuno se ne dimenticherà e la memoria è ben viva e trasferita anche alle nuove generazioni. Magari col pragmatismo bresciano che non ama fanfare e intellettualismi arzigogolati.</p>
<p>Scusami se non risponderò più, ma avevo 15 anni all&#8217;epoca e andare a rivangare questi ricordi per sprecarli in uno &#8220;schiocco&#8221; mi pare troppo; rientro nel mio fare bresciano e mi zittisco.</p>
<p>Buona giornata. Trespolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29052</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 12:14:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trespolo, mi dispiace che tu mi risponda con una faccetta, perché io volevo dire una cosa seria. Un paio di settimane fa ho avuto la fortuna, l&#039;onore di incontrare un ultra-ottantenne sopravvissuto di Nagasaki, e che ancora si parli di quell&#039;evento, in modo &quot;giornalistico&quot; o no, e che non si lasci a loro il monopolio di quel lutto (per &quot;rispetto&quot;, certo), non sembrava dargli alcun fastidio. 
Non so se il libro in questione sia una mera operazione commerciale, perché non l&#039;ho letto (e tu nemmeno). Ma trovo davvero fuori luogo il tuo tono aggressivo, il tuo sottintendere fini di lucro o superficialità in chi di quel libro (e soprattutto dell&#039;evento in sé) ha parlato, mi sembra, con il massimo rispetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trespolo, mi dispiace che tu mi risponda con una faccetta, perché io volevo dire una cosa seria. Un paio di settimane fa ho avuto la fortuna, l&#8217;onore di incontrare un ultra-ottantenne sopravvissuto di Nagasaki, e che ancora si parli di quell&#8217;evento, in modo &#8220;giornalistico&#8221; o no, e che non si lasci a loro il monopolio di quel lutto (per &#8220;rispetto&#8221;, certo), non sembrava dargli alcun fastidio.<br />
Non so se il libro in questione sia una mera operazione commerciale, perché non l&#8217;ho letto (e tu nemmeno). Ma trovo davvero fuori luogo il tuo tono aggressivo, il tuo sottintendere fini di lucro o superficialità in chi di quel libro (e soprattutto dell&#8217;evento in sé) ha parlato, mi sembra, con il massimo rispetto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maria Luisa Venuta		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29048</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Venuta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 11:47:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non mi nascondo dietro la Menapace. Ne riporto le parole e i pensieri, non appropriandomene. Rispetto il dolore e il ricordo di chi ha vissuto la strage, di chi è bresciano, di chi ha perso qualcuno di caro, di chi ha perso qualcosa di sè. Non ho verità da proporre, non ho voglia di sfruttare situazioni o di far bella figura alle spalle di chi soffre. Fine. 
Credo solo che fare memoria collettiva sia vitale e che questi ricordi si condividano anche con chi non ha vissuto direttamente quegli eventi, altrimenti la manifestazione di domenica scorsa in piazza della Loggia non avrebbe avuto senso. Allora l&#039;installazione la &quot;scatola della memoria&quot; nella quale si trasmettevano le testimonianze televisive e le immagini della strage era solo pubblicità. Quindi Trespolo e Daldivano non sto togliendo nulla alla vostra città, ai vostri ricordi, a voi, partecipo alla memoria collettiva della strage e rispetto i ricordi personali dei lutti individuali. Vi sembra strano?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi nascondo dietro la Menapace. Ne riporto le parole e i pensieri, non appropriandomene. Rispetto il dolore e il ricordo di chi ha vissuto la strage, di chi è bresciano, di chi ha perso qualcuno di caro, di chi ha perso qualcosa di sè. Non ho verità da proporre, non ho voglia di sfruttare situazioni o di far bella figura alle spalle di chi soffre. Fine.<br />
Credo solo che fare memoria collettiva sia vitale e che questi ricordi si condividano anche con chi non ha vissuto direttamente quegli eventi, altrimenti la manifestazione di domenica scorsa in piazza della Loggia non avrebbe avuto senso. Allora l&#8217;installazione la &#8220;scatola della memoria&#8221; nella quale si trasmettevano le testimonianze televisive e le immagini della strage era solo pubblicità. Quindi Trespolo e Daldivano non sto togliendo nulla alla vostra città, ai vostri ricordi, a voi, partecipo alla memoria collettiva della strage e rispetto i ricordi personali dei lutti individuali. Vi sembra strano?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Trespolo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29047</link>

		<dc:creator><![CDATA[Trespolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 11:45:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Gianni, può essere che l&#039;abbia presa dal lato sbagliato, ma rimango della mia idea: mi sono rotto di chi sfrutta questi episodi. Leggerò il libro e poi riferirò, ma non è difficile né immaginare, né conoscere chi Feliziani sia andato a intervistare in una città piccola come Brescia.
Spero almeno che si sia risparmiato, oltre al titolo pessimo (ma mi veniva un altro aggettivo) e inopportuno, le solite evoluzioni retoriche sul tema.

@Andrea: non è grave che tu non sia di Brescia. Almeno credo... :-)

Buona giornata. Trespolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Gianni, può essere che l&#8217;abbia presa dal lato sbagliato, ma rimango della mia idea: mi sono rotto di chi sfrutta questi episodi. Leggerò il libro e poi riferirò, ma non è difficile né immaginare, né conoscere chi Feliziani sia andato a intervistare in una città piccola come Brescia.<br />
Spero almeno che si sia risparmiato, oltre al titolo pessimo (ma mi veniva un altro aggettivo) e inopportuno, le solite evoluzioni retoriche sul tema.</p>
<p>@Andrea: non è grave che tu non sia di Brescia. Almeno credo&#8230; :-)</p>
<p>Buona giornata. Trespolo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29027</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 07:28:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/05/28/lo-schiocco/#comment-29027</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;avevo già scritto da qualche altra parte, non ricordo dove, ma mi sembra opportuno ripeterlo anche qui. La lapide di piazza della Loggia è la più straordinaria, profonda e ricca che abbia mai visto, perché non dice NULLA. Impone un lavoro di memoria reale. Non la dimenticherò mai.

(Trespolo, non sono di Brescia, è grave?)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avevo già scritto da qualche altra parte, non ricordo dove, ma mi sembra opportuno ripeterlo anche qui. La lapide di piazza della Loggia è la più straordinaria, profonda e ricca che abbia mai visto, perché non dice NULLA. Impone un lavoro di memoria reale. Non la dimenticherò mai.</p>
<p>(Trespolo, non sono di Brescia, è grave?)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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