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	Commenti a: Il giornalismo italiano e l&#8217;islam	</title>
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		<title>
		Di: Baldrus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-30016</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2006 09:45:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[va bene, tashtego, non ho detto che SEI rozzo e razzista, ma che nel commento hai espresso considerazioni di questo tipo. Non ho quindi generalizzato. E se il prete responsabile del centro estivo dove va mia figlia è una persona in gamba, c&#039;entra, perché non ha senso dire genericamente &quot;i preti&quot;; per esempio io ho lavorato per anni in una grande coop dove i sindacalisti erano a) degli imboscati vergognosi b)collusi con l&#039;amministrazione. Però non dico che &quot;i sindacalisti&quot; sono tutti degli imboscati e dei collusi. Per me non è un dettaglio. Sugli epiteti di &quot;ciccione&quot; e &quot;zoppo&quot; e così via, diffusissimi, di uso comune, io la penso così: queste sono persone nate sfortunate, con dei difetti fisici, che sono stati classificati già da piccoli come ciccioni, gobbi ecc. Hanno quindi avuto una doppia sfortuna. Noi, che siamo i progressiti, non dovremmo giudicare gli altri per il loro aspetto fisico ma per le loro idee.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>va bene, tashtego, non ho detto che SEI rozzo e razzista, ma che nel commento hai espresso considerazioni di questo tipo. Non ho quindi generalizzato. E se il prete responsabile del centro estivo dove va mia figlia è una persona in gamba, c&#8217;entra, perché non ha senso dire genericamente &#8220;i preti&#8221;; per esempio io ho lavorato per anni in una grande coop dove i sindacalisti erano a) degli imboscati vergognosi b)collusi con l&#8217;amministrazione. Però non dico che &#8220;i sindacalisti&#8221; sono tutti degli imboscati e dei collusi. Per me non è un dettaglio. Sugli epiteti di &#8220;ciccione&#8221; e &#8220;zoppo&#8221; e così via, diffusissimi, di uso comune, io la penso così: queste sono persone nate sfortunate, con dei difetti fisici, che sono stati classificati già da piccoli come ciccioni, gobbi ecc. Hanno quindi avuto una doppia sfortuna. Noi, che siamo i progressiti, non dovremmo giudicare gli altri per il loro aspetto fisico ma per le loro idee.</p>
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		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29982</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2006 17:37:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[va bene baldrus, sono rozzo e razzista.
l&#039;aggettivo di ciccione per ferrara era più che altro affettuoso.
lo stimo, non ostante non condivida una virgola dei suoi asserti.
la giaculatoria che esistono preti e preti è nota, baldrus, ed è pure vera, in linea di massima.
mi riferisco alle alte gerarchie ecclesiastiche, naturalmente, cioè al blocco di potere che ha portato il pastore tedesco (altro insulto razzista) al soglio pontificio.
se poi il prete di tua figlia è una &quot;bravissima persona&quot;, che c&#039;entra? 
anche il card. silvestrini, per dire, è una &quot;brava persona&quot; e un cattolico non reazionario.
probabilmente anche ruini lo è, ma il lavoro che fa non mi piasce, baldrus.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>va bene baldrus, sono rozzo e razzista.<br />
l&#8217;aggettivo di ciccione per ferrara era più che altro affettuoso.<br />
lo stimo, non ostante non condivida una virgola dei suoi asserti.<br />
la giaculatoria che esistono preti e preti è nota, baldrus, ed è pure vera, in linea di massima.<br />
mi riferisco alle alte gerarchie ecclesiastiche, naturalmente, cioè al blocco di potere che ha portato il pastore tedesco (altro insulto razzista) al soglio pontificio.<br />
se poi il prete di tua figlia è una &#8220;bravissima persona&#8221;, che c&#8217;entra?<br />
anche il card. silvestrini, per dire, è una &#8220;brava persona&#8221; e un cattolico non reazionario.<br />
probabilmente anche ruini lo è, ma il lavoro che fa non mi piasce, baldrus.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Baldrus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29909</link>

		<dc:creator><![CDATA[Baldrus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2006 10:37:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Però l&#039;affermazione di Tash: &quot;il vero lavoro sporco stavolta lo fanno i preti.
infatti è ai preti che devotamente er penzatore ciccione si inchina.
spera che loro riescano dove berlusconi e sodali hanno, per ora, fallito.&quot; è un&#039;affermazione... cazzuta. E&#039; una generalizzazione gratuita e rozza da Bar Sport, scusa, sai Tash, ma mi esprimo con franchezza, proprio come fai tu. Il prete dove va mia figlia per &quot;L&#039;estate ragazzi&quot; è un uomo bravissimo, che non cerca di far passare nessun linguaggio reazionario ecc. E ne conosco altri. Non è tutto così semplice, così banale, così rassicurante. E l&#039;articolo del cardinale Martini, uscito ieri su Repubblica, dimostra che esiste anche &quot;altro&quot; da Ratzinger e Ruini. Lungi da me un atteggiamento pro-Chiesa, ma le generalizzazioni gratuite le ho sempre trovate insopportabili. Inoltre chiamare in maniera sprezzante una persona con problemi di obesità &quot;ciccione&quot; mi è sempre sembrato razzista, così come uno con una malformazione alla colonna vertebrale &quot;gobbo&quot;, e uno con la sindrome di Down &quot;mongoloide&quot;. 
Chiusa parentesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Però l&#8217;affermazione di Tash: &#8220;il vero lavoro sporco stavolta lo fanno i preti.<br />
infatti è ai preti che devotamente er penzatore ciccione si inchina.<br />
spera che loro riescano dove berlusconi e sodali hanno, per ora, fallito.&#8221; è un&#8217;affermazione&#8230; cazzuta. E&#8217; una generalizzazione gratuita e rozza da Bar Sport, scusa, sai Tash, ma mi esprimo con franchezza, proprio come fai tu. Il prete dove va mia figlia per &#8220;L&#8217;estate ragazzi&#8221; è un uomo bravissimo, che non cerca di far passare nessun linguaggio reazionario ecc. E ne conosco altri. Non è tutto così semplice, così banale, così rassicurante. E l&#8217;articolo del cardinale Martini, uscito ieri su Repubblica, dimostra che esiste anche &#8220;altro&#8221; da Ratzinger e Ruini. Lungi da me un atteggiamento pro-Chiesa, ma le generalizzazioni gratuite le ho sempre trovate insopportabili. Inoltre chiamare in maniera sprezzante una persona con problemi di obesità &#8220;ciccione&#8221; mi è sempre sembrato razzista, così come uno con una malformazione alla colonna vertebrale &#8220;gobbo&#8221;, e uno con la sindrome di Down &#8220;mongoloide&#8221;.<br />
Chiusa parentesi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29902</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2006 07:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@raos
Sul lavoro dedicato alla stampa di sinistra, be’, puoi contarci. Per adesso mi sono stoppato ai “giornalacci” di destra, che comunque vanno letti, giudicati e capiti (o crediamo davvero di sapere sempre tutto, anche quello che non leggiamo e che contestiamo preventivamente?). 

Come dire, ho mirato al bersaglio grosso, alle affermazioni plateali e scioccanti, quelle che non ci vuole certo un genio per demistificarle, e infatti non lo sono. 

Prendiamolo come una sorta di “allenamento”, usiamo il Foglio come un punching-ball, rimettiamo in moto le macchinette interpretative di Said. 

Funzionano ancora? Che cosa hanno di vecchio e inservibile e che cosa, invece, può ancora esserci utile? Poi diamo il benservito alla nostra parte, con i suoi stereotipi più o meno morbidi e apparentemente corretti. 

@tash
Sul petrolio archivio la dichiarazione di George W. Bush dal buen retiro di Camp David. Udite, udite, gli Stati Uniti stanno combattendo per restituire il greggio agli irakeni. Gli hanno dato un governo, un parlamento, libere elezioni, è ora che gli diano anche un’economia. E’ una vecchia tesi, quella che gli arabi sono incapaci di gestire le loro ricchezze energetiche. Siamo in Iraq per farlo diventare un paese più ricco, non solo più libero e democratico. 

@georgia
Perfetto l’esempio del Memri: il lavoro di rassegna stampa che avevo in mente è proprio questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@raos<br />
Sul lavoro dedicato alla stampa di sinistra, be’, puoi contarci. Per adesso mi sono stoppato ai “giornalacci” di destra, che comunque vanno letti, giudicati e capiti (o crediamo davvero di sapere sempre tutto, anche quello che non leggiamo e che contestiamo preventivamente?). </p>
<p>Come dire, ho mirato al bersaglio grosso, alle affermazioni plateali e scioccanti, quelle che non ci vuole certo un genio per demistificarle, e infatti non lo sono. </p>
<p>Prendiamolo come una sorta di “allenamento”, usiamo il Foglio come un punching-ball, rimettiamo in moto le macchinette interpretative di Said. </p>
<p>Funzionano ancora? Che cosa hanno di vecchio e inservibile e che cosa, invece, può ancora esserci utile? Poi diamo il benservito alla nostra parte, con i suoi stereotipi più o meno morbidi e apparentemente corretti. </p>
<p>@tash<br />
Sul petrolio archivio la dichiarazione di George W. Bush dal buen retiro di Camp David. Udite, udite, gli Stati Uniti stanno combattendo per restituire il greggio agli irakeni. Gli hanno dato un governo, un parlamento, libere elezioni, è ora che gli diano anche un’economia. E’ una vecchia tesi, quella che gli arabi sono incapaci di gestire le loro ricchezze energetiche. Siamo in Iraq per farlo diventare un paese più ricco, non solo più libero e democratico. </p>
<p>@georgia<br />
Perfetto l’esempio del Memri: il lavoro di rassegna stampa che avevo in mente è proprio questo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29890</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 15:42:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io a un po&#039; di euro-centrismo ci terrei, purché non diventi pura miopia, purché si sforzi di capire.
l&#039;unica cura per il fondamentalismo catto-musulmano sono un certo ateismo e relativismo intransigenti e consci di essere i veri anticorpi della barbarie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io a un po&#8217; di euro-centrismo ci terrei, purché non diventi pura miopia, purché si sforzi di capire.<br />
l&#8217;unica cura per il fondamentalismo catto-musulmano sono un certo ateismo e relativismo intransigenti e consci di essere i veri anticorpi della barbarie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29885</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 13:40:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;idea di monitorare linguaggi e forme dei media italiani riguardo al mondo arabo-islamico mi sembra interessante, così come  conoscere il tono della stampa araba sull&#039;Italia e l&#039;Europa in genere. L&#039;obiettivo primario è sempre e comunque uscire da un eurocentrismo che rende (anche involontariamente) miopi se non del tutto ciechi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea di monitorare linguaggi e forme dei media italiani riguardo al mondo arabo-islamico mi sembra interessante, così come  conoscere il tono della stampa araba sull&#8217;Italia e l&#8217;Europa in genere. L&#8217;obiettivo primario è sempre e comunque uscire da un eurocentrismo che rende (anche involontariamente) miopi se non del tutto ciechi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29876</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 10:03:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un&#039;attenta opera di pulizia linguistica sarebbe davvero fondamentale, lo è sempre. Sono molto d&#039;accordo con Santoro quando denuncia l&#039;orientalismo di sinistra, bestia perniciosissima, &quot;pulita&quot; nelle idee, sporchissima nella lingua.

A questo proposito, ho quasi finito &lt;em&gt;Dies irae&lt;/em&gt; di G. Genna.

a p. 393 un personaggio dice: &quot;C&#039;è un passo dell&#039;opera della cosiddetta età dell&#039;oro della letteratura Tamil, &lt;em&gt;The Lay of the Anklet&lt;/em&gt;, che descrive [...]&quot;. Nell&#039;età dell&#039;oro, è notorio, la letteratura Tamil era scritta in inglese...

a p. 632 il narratore dice: &quot;Edith lavorava. Giunse a farla urlare. Urlò. L&#039;abbracciò. Il lento dondolio di due corpi femminili abbracciati, la sapienza preculturale del corpo che viene dalle Antille, un corpo speciale, un corpo specifico, un corpo che tiene in sé gli inizi della specie e quindi allude alla sua fine.&quot;

C&#039;entra? A me sembra di sì. Perché non si dovrebbero scrivere cose del genere. Queste sono espressioni della &quot;destra mentale&quot; che ci inquina tutti.

Preciso che non ce l&#039;ho con Genna, il suo romanzo mi sta tutto sommato convincendo, lo prendo ad esempio solo perché l&#039;ho sottomano. Potrei trovare esempî ben peggiori, e penso proprio che lo farò.

In bocca al lupo a Santoro, spero che troverai i commentatori che meriti (per ora sembra di sì).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;attenta opera di pulizia linguistica sarebbe davvero fondamentale, lo è sempre. Sono molto d&#8217;accordo con Santoro quando denuncia l&#8217;orientalismo di sinistra, bestia perniciosissima, &#8220;pulita&#8221; nelle idee, sporchissima nella lingua.</p>
<p>A questo proposito, ho quasi finito <em>Dies irae</em> di G. Genna.</p>
<p>a p. 393 un personaggio dice: &#8220;C&#8217;è un passo dell&#8217;opera della cosiddetta età dell&#8217;oro della letteratura Tamil, <em>The Lay of the Anklet</em>, che descrive [&#8230;]&#8221;. Nell&#8217;età dell&#8217;oro, è notorio, la letteratura Tamil era scritta in inglese&#8230;</p>
<p>a p. 632 il narratore dice: &#8220;Edith lavorava. Giunse a farla urlare. Urlò. L&#8217;abbracciò. Il lento dondolio di due corpi femminili abbracciati, la sapienza preculturale del corpo che viene dalle Antille, un corpo speciale, un corpo specifico, un corpo che tiene in sé gli inizi della specie e quindi allude alla sua fine.&#8221;</p>
<p>C&#8217;entra? A me sembra di sì. Perché non si dovrebbero scrivere cose del genere. Queste sono espressioni della &#8220;destra mentale&#8221; che ci inquina tutti.</p>
<p>Preciso che non ce l&#8217;ho con Genna, il suo romanzo mi sta tutto sommato convincendo, lo prendo ad esempio solo perché l&#8217;ho sottomano. Potrei trovare esempî ben peggiori, e penso proprio che lo farò.</p>
<p>In bocca al lupo a Santoro, spero che troverai i commentatori che meriti (per ora sembra di sì).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: jan reister		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29874</link>

		<dc:creator><![CDATA[jan reister]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 09:25:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Georgia della segnalazione della tesi di Leila Zoia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Georgia della segnalazione della tesi di Leila Zoia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29872</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 07:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@nick
@tash

“le anime belle”

Mi proponevo di dare il giusto peso, il valore esatto, a ciò che ho scritto. 
In fondo, ogni volta che scriviamo qualcosa, mentre la scriviamo, appena l’inchiostro si asciuga sulla pagina, le parole sembrano già vecchie e stanche. 

Quindi ha ragione Nick a mettere il dito nella piaga. C’è un conflitto irrisolto, in questa e nelle prossime puntate dell’inchiesta, una partita irrisolta tra le nostre vecchie convinzioni e nuove, presunte, lucenti certezze. 

E’ lo iato tra quello che sento de’ core, de’ panza (de’ sinistra), e quello che vedo di fronte a noi, cioè la forza specifica delle guidelines “cazzute”, che mostrano una fibra e una tenuta teorica assolutamente rispettabile.  

Ma c’è un però, grande quanto Said. E’ lui che infila il tarlo, che mina le sicurezze razionali, che resta lì, duro e pesante come un macigno. 

Mi vengono in mente le (solite) cose che stiamo sentendo in questi giorni sulle squadre africane al campionato del mondo. 

Eccoli, gli eroi sorridenti del calcio ancestrale. Eccola, l’Africa nera e di maniera, la creazione (testuale) delle Stelle Pulite e Dotate, come sottolineano, rispettivamente, quel furbacchione di Beppe Grillo e quella bonazza di Ilaria d’Amico. 
Eccolo, lo stravagante portiere del Ghana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@nick<br />
@tash</p>
<p>“le anime belle”</p>
<p>Mi proponevo di dare il giusto peso, il valore esatto, a ciò che ho scritto.<br />
In fondo, ogni volta che scriviamo qualcosa, mentre la scriviamo, appena l’inchiostro si asciuga sulla pagina, le parole sembrano già vecchie e stanche. </p>
<p>Quindi ha ragione Nick a mettere il dito nella piaga. C’è un conflitto irrisolto, in questa e nelle prossime puntate dell’inchiesta, una partita irrisolta tra le nostre vecchie convinzioni e nuove, presunte, lucenti certezze. </p>
<p>E’ lo iato tra quello che sento de’ core, de’ panza (de’ sinistra), e quello che vedo di fronte a noi, cioè la forza specifica delle guidelines “cazzute”, che mostrano una fibra e una tenuta teorica assolutamente rispettabile.  </p>
<p>Ma c’è un però, grande quanto Said. E’ lui che infila il tarlo, che mina le sicurezze razionali, che resta lì, duro e pesante come un macigno. </p>
<p>Mi vengono in mente le (solite) cose che stiamo sentendo in questi giorni sulle squadre africane al campionato del mondo. </p>
<p>Eccoli, gli eroi sorridenti del calcio ancestrale. Eccola, l’Africa nera e di maniera, la creazione (testuale) delle Stelle Pulite e Dotate, come sottolineano, rispettivamente, quel furbacchione di Beppe Grillo e quella bonazza di Ilaria d’Amico.<br />
Eccolo, lo stravagante portiere del Ghana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: georgia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/12/il-giornalismo-italiano-e-lislam/#comment-29866</link>

		<dc:creator><![CDATA[georgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 20:45:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io sinceramente non ho capito quasi nulla del post, a parte la primissima parte, perchè  forse c&#039;è un po&#039; di confusione ...
Ad ogni modo mi sembra di capire che denunci una stampa non proprio carina nei confronti dei paesi arabi o islamici in generale e riporti alcuni passi vergognosi di alcuni giornalacci.
A me però non fa paura un linguaggio così esplicito, se rimane limitato ai giornalacci d&#039;origine, perchè chiaramente si autosputtana da se, io personalmente non gli offrirei mai un&#039;altra tribuna per farlo circolare, quello che invece mi fa paura, e che andrebbe combattuto dalla controinformazione, è quello che ha lo stesso fine ma viene fatto passare per qualcosa di imparziale e scentifico.
In questi anni la maggior parte delle notizie dalla stampa araba i giornali occidentali (non conoscendo l&#039;arabo) le hanno spesso prese, tradotte, dall&#039;agenzia Memri (Middle east media research institute) fino a che questo istituto non è stato sputtanato, anche da un articolo di  Brian Whitaker sul Guardian nel 2004, articolo che  in italia passò del tutto inosservato. Ignorato non solo dalla stampa principale ma anche dai blog e siti che si definivano di sinistra.
Gli unici a farlo circolare furono alcunii siti movimentisti come informationguerrilla.
L&#039;altro giorno ero capitata nel sito della LS DI (libertà di stampa diritto all&#039;informazione)
http://www.lsdi.it/
E ho trovato la segnalazione di una  tesi interessante sul Memri di Leila Zoia (22 anni) discussa all&#039;università di Padova. la tesi è scaricabile dal sito LSDI alla fine del post &lt;a href=&quot;http://www.lsdi.it/dossier/memri/index.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Costruire il &quot;nemico&quot; manipolando la stampa araba&lt;/a&gt;
http://www.lsdi.it/dossier/memri/index.html
Se vi interessa nel mio blog avevo segnalato il tutto compreso il il link dell&#039;articolo di Whitaker che potete leggere &lt;a href=&quot;http://www.informationguerrilla.org/come_far_odiare_gli_arabi.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt;
geo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io sinceramente non ho capito quasi nulla del post, a parte la primissima parte, perchè  forse c&#8217;è un po&#8217; di confusione &#8230;<br />
Ad ogni modo mi sembra di capire che denunci una stampa non proprio carina nei confronti dei paesi arabi o islamici in generale e riporti alcuni passi vergognosi di alcuni giornalacci.<br />
A me però non fa paura un linguaggio così esplicito, se rimane limitato ai giornalacci d&#8217;origine, perchè chiaramente si autosputtana da se, io personalmente non gli offrirei mai un&#8217;altra tribuna per farlo circolare, quello che invece mi fa paura, e che andrebbe combattuto dalla controinformazione, è quello che ha lo stesso fine ma viene fatto passare per qualcosa di imparziale e scentifico.<br />
In questi anni la maggior parte delle notizie dalla stampa araba i giornali occidentali (non conoscendo l&#8217;arabo) le hanno spesso prese, tradotte, dall&#8217;agenzia Memri (Middle east media research institute) fino a che questo istituto non è stato sputtanato, anche da un articolo di  Brian Whitaker sul Guardian nel 2004, articolo che  in italia passò del tutto inosservato. Ignorato non solo dalla stampa principale ma anche dai blog e siti che si definivano di sinistra.<br />
Gli unici a farlo circolare furono alcunii siti movimentisti come informationguerrilla.<br />
L&#8217;altro giorno ero capitata nel sito della LS DI (libertà di stampa diritto all&#8217;informazione)<br />
<a href="http://www.lsdi.it/" rel="nofollow ugc">http://www.lsdi.it/</a><br />
E ho trovato la segnalazione di una  tesi interessante sul Memri di Leila Zoia (22 anni) discussa all&#8217;università di Padova. la tesi è scaricabile dal sito LSDI alla fine del post <a href="http://www.lsdi.it/dossier/memri/index.html" rel="nofollow">Costruire il &#8220;nemico&#8221; manipolando la stampa araba</a><br />
<a href="http://www.lsdi.it/dossier/memri/index.html" rel="nofollow ugc">http://www.lsdi.it/dossier/memri/index.html</a><br />
Se vi interessa nel mio blog avevo segnalato il tutto compreso il il link dell&#8217;articolo di Whitaker che potete leggere <a href="http://www.informationguerrilla.org/come_far_odiare_gli_arabi.htm" rel="nofollow">QUI</a><br />
geo</p>
]]></content:encoded>
		
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