<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Per la Costituzione. E contro la riforma.	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Jul 2006 09:40:57 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-31139</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2006 09:40:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-31139</guid>

					<description><![CDATA[@enrico
be&#039;, mandalo alla redazione di Ni.
Non so se decideranno di pubblicarlo o no.
Ma a me interessa leggerlo (se glielo mandi credo che possono girarmelo per posta elettronica). 

A presto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@enrico<br />
be&#8217;, mandalo alla redazione di Ni.<br />
Non so se decideranno di pubblicarlo o no.<br />
Ma a me interessa leggerlo (se glielo mandi credo che possono girarmelo per posta elettronica). </p>
<p>A presto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: enricodelea		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30988</link>

		<dc:creator><![CDATA[enricodelea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2006 09:40:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30988</guid>

					<description><![CDATA[magari a sproposito (ma non tanto)  mi sovviene che tra un mese circa (26-28 agosto 1936) è il settantesimo anniversario della battaglia di Monte Pelato, alla Huesca, in Spagna, dove la colonna Ascaso, formata in prevalenza da volontari italiani, a cominciare dal socialista-liberale Carlo Rosselli (padre di Amelia Rosselli), e da tanti libertari, anarchici, laici italiani; avrei un pezzo, da anni composto: non so se inviarlo...
p.s. fra l&#039;altro, pochi dicono delle diserzioni dalle fila fasciste (contadini, per lo più) verso i repubblicani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>magari a sproposito (ma non tanto)  mi sovviene che tra un mese circa (26-28 agosto 1936) è il settantesimo anniversario della battaglia di Monte Pelato, alla Huesca, in Spagna, dove la colonna Ascaso, formata in prevalenza da volontari italiani, a cominciare dal socialista-liberale Carlo Rosselli (padre di Amelia Rosselli), e da tanti libertari, anarchici, laici italiani; avrei un pezzo, da anni composto: non so se inviarlo&#8230;<br />
p.s. fra l&#8217;altro, pochi dicono delle diserzioni dalle fila fasciste (contadini, per lo più) verso i repubblicani</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giampiero		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30872</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giampiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2006 10:07:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30872</guid>

					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con te (e con Diamanti): l&#039;homo padanus non si è estinto con la vittoria del no, anzi! E&#039; incredibile la miopia politica di certi commentatori...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con te (e con Diamanti): l&#8217;homo padanus non si è estinto con la vittoria del no, anzi! E&#8217; incredibile la miopia politica di certi commentatori&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30866</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2006 08:03:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30866</guid>

					<description><![CDATA[@giampiero
&quot;Il richiamo al Lombardo-Veneto, come nuova entità territoriale, nuova macroregione della nuova Italia, risuona frequente, da qualche tempo. E non possiamo liquidarlo con un sorriso di sufficienza&quot;, lo scrive oggi Ilvo Diamanti su Repubblica.

Ma allora come interpretare il fondo in prima pagina sul manifesto?
&quot;La scomparsa dell&#039;homo padanus&quot; di Alessandro Robecchi è una paragulata fin dal titolo. Nell&#039;incipit veniamo a sapere che il quotidiano di Via Tomacelli prova &quot;compassione&quot; per i leghisti in via di estinzione. Dopo il voto, &quot;Calderoli ha in faccia il colore della sua camicia&quot;. Maroni &quot;detta condizioni&quot; testamentarie. &quot;Si assiste alla fine ingloriosa di una cosa chiamata Lega e già ci sono offerte di molti zoo che promettono di tentare un salvataggio in extremis&quot;. L&#039;idea devolutiva &quot;resiste dunque in qualche valle e in qualche anfratto nascosto&quot;. Che bugiardata! Che ironia. Intanto siamo a quota 466.118 euro di colletta perché a estinguersi non sia il quotidiano comunista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@giampiero<br />
&#8220;Il richiamo al Lombardo-Veneto, come nuova entità territoriale, nuova macroregione della nuova Italia, risuona frequente, da qualche tempo. E non possiamo liquidarlo con un sorriso di sufficienza&#8221;, lo scrive oggi Ilvo Diamanti su Repubblica.</p>
<p>Ma allora come interpretare il fondo in prima pagina sul manifesto?<br />
&#8220;La scomparsa dell&#8217;homo padanus&#8221; di Alessandro Robecchi è una paragulata fin dal titolo. Nell&#8217;incipit veniamo a sapere che il quotidiano di Via Tomacelli prova &#8220;compassione&#8221; per i leghisti in via di estinzione. Dopo il voto, &#8220;Calderoli ha in faccia il colore della sua camicia&#8221;. Maroni &#8220;detta condizioni&#8221; testamentarie. &#8220;Si assiste alla fine ingloriosa di una cosa chiamata Lega e già ci sono offerte di molti zoo che promettono di tentare un salvataggio in extremis&#8221;. L&#8217;idea devolutiva &#8220;resiste dunque in qualche valle e in qualche anfratto nascosto&#8221;. Che bugiardata! Che ironia. Intanto siamo a quota 466.118 euro di colletta perché a estinguersi non sia il quotidiano comunista.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30745</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 19:59:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30745</guid>

					<description><![CDATA[@giampiero
@enrico

Le vostre mi sembrano indicazioni precise, per un &quot;dispiegamento&quot; sempre più millimetrico della storia di quegli anni. Vi seguo.
Ma che cosa significa essere &quot;sconfitti&quot; in guerra? E&#039; vero, la guerra era una guerra fascista ma erano fascisti tutti quelli che la combattevano?

Parliamo degli anni in cui gli stati europei (e non solo) raggiungono la loro massima espansione quantitativa come numero di armi e di eserciti: si &quot;partiva&quot; per la guerra, andava così e basta, poche storie, eri un cittadino-soldato da spedire sui fronti dell&#039;impero di cartone. 
Insomma, questa gente che ha preso il fucile in mano era tutta ideologizzata e spinta dai miti aggressivi del romanesimo mussoliniano? 

Probabilmente sì, ma io penso anche a certi ultraconservatori, singole individualità astoriche, residui di un&#039;epoca feudale e prerisorgimentale (più avanti, metti un Guareschi), che avrebbero deriso il fascismo, sì, fenomeno nordista, ma avrebbero anche scoperchiato il patto scellerato del multipartitismo all&#039;italiana, con le sue cinghie di gomma, le sue filiazioni e affiliazioni e trasmissioni clientelari, la mafia, il para e l&#039;anti stato, e, sullo sfondo, l&#039;arteriosclerosi burocratico-amministrativa, i palazzinari delle speculazioni vecchie e nuove eletti a ceto imprenditoriale d&#039;assalto con la benedizione dell&#039;autorità politica e della chiesa. 

Pezzi di antiquariato, scrittori che non sfigurerebbero in un&#039;antologia fatta di sconfitti, perdenti (e perduti), quelli che videro &quot;da dentro&quot; come funzionavano i campi di sterminio. 
Penso alla Grecia, ai Balcani e all&#039;Africa, ai luoghi immaginari della politica di potenza italiana, che tornano puntualmente a farsi vivi nella nostra storia e nella nostra memoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@giampiero<br />
@enrico</p>
<p>Le vostre mi sembrano indicazioni precise, per un &#8220;dispiegamento&#8221; sempre più millimetrico della storia di quegli anni. Vi seguo.<br />
Ma che cosa significa essere &#8220;sconfitti&#8221; in guerra? E&#8217; vero, la guerra era una guerra fascista ma erano fascisti tutti quelli che la combattevano?</p>
<p>Parliamo degli anni in cui gli stati europei (e non solo) raggiungono la loro massima espansione quantitativa come numero di armi e di eserciti: si &#8220;partiva&#8221; per la guerra, andava così e basta, poche storie, eri un cittadino-soldato da spedire sui fronti dell&#8217;impero di cartone.<br />
Insomma, questa gente che ha preso il fucile in mano era tutta ideologizzata e spinta dai miti aggressivi del romanesimo mussoliniano? </p>
<p>Probabilmente sì, ma io penso anche a certi ultraconservatori, singole individualità astoriche, residui di un&#8217;epoca feudale e prerisorgimentale (più avanti, metti un Guareschi), che avrebbero deriso il fascismo, sì, fenomeno nordista, ma avrebbero anche scoperchiato il patto scellerato del multipartitismo all&#8217;italiana, con le sue cinghie di gomma, le sue filiazioni e affiliazioni e trasmissioni clientelari, la mafia, il para e l&#8217;anti stato, e, sullo sfondo, l&#8217;arteriosclerosi burocratico-amministrativa, i palazzinari delle speculazioni vecchie e nuove eletti a ceto imprenditoriale d&#8217;assalto con la benedizione dell&#8217;autorità politica e della chiesa. </p>
<p>Pezzi di antiquariato, scrittori che non sfigurerebbero in un&#8217;antologia fatta di sconfitti, perdenti (e perduti), quelli che videro &#8220;da dentro&#8221; come funzionavano i campi di sterminio.<br />
Penso alla Grecia, ai Balcani e all&#8217;Africa, ai luoghi immaginari della politica di potenza italiana, che tornano puntualmente a farsi vivi nella nostra storia e nella nostra memoria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30743</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 19:08:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30743</guid>

					<description><![CDATA[D&#039;accordissimo sulla petizione per il documentario (oppure Sky gratis per tutti!). 

&lt;em&gt;Il leone del deserto&lt;/em&gt; invece l&#039;ho visto e francamente non è un granché. Il classico filmone di guerra all&#039;americana in cui però, invece dei soliti tedeschi e/o giapponesi, una volta tanto i cattivi sono gli italiani. Qualità di riflessione storico-politica zero.

Il che certo nulla toglie allo scandalo della censura che lo colpisce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordissimo sulla petizione per il documentario (oppure Sky gratis per tutti!). </p>
<p><em>Il leone del deserto</em> invece l&#8217;ho visto e francamente non è un granché. Il classico filmone di guerra all&#8217;americana in cui però, invece dei soliti tedeschi e/o giapponesi, una volta tanto i cattivi sono gli italiani. Qualità di riflessione storico-politica zero.</p>
<p>Il che certo nulla toglie allo scandalo della censura che lo colpisce.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giampiero		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30737</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giampiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 17:31:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30737</guid>

					<description><![CDATA[A questo punto perché non proporre una petizione affinché dopo anni anche il pubblico italiano possa vedere il documentario &quot;Fascist legacy&quot; (L&#039;eredità fascista) prodotto nel 1989 dalla BBC e mai trasmesso (che io ne sappia) dalla RAI? L&#039;ho visto per caso su Sky che l&#039;ha mandato in onda verso l&#039;una di notte alcuni mesi fa: è una testimonianza davvero agghiacciante sui crimini di guerra italiani in Africa e nei Balcani (si comportavano come le SS non soltanto le Camicie Nere ma anche reparti del Regio Esercito!). Andrebbe aggiunto il film mai distribuito in Italia(nonostante facessero parte del cast attori molto noti come Anthony Quinn, Irene Papas e Raf Vallone)  &quot;Il leone del deserto&quot; (1979) sulla figura di Omar el-Muktar, il leader della resistenza libica contro l&#039;occupazione italiana fatto impiccare da Graziani nel &#039;31. Con questo non credo che i soldati italiani si siano comportati peggio di altri eserciti coloniali: ma che almeno la si smetta con certe bugie autoassolutorie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A questo punto perché non proporre una petizione affinché dopo anni anche il pubblico italiano possa vedere il documentario &#8220;Fascist legacy&#8221; (L&#8217;eredità fascista) prodotto nel 1989 dalla BBC e mai trasmesso (che io ne sappia) dalla RAI? L&#8217;ho visto per caso su Sky che l&#8217;ha mandato in onda verso l&#8217;una di notte alcuni mesi fa: è una testimonianza davvero agghiacciante sui crimini di guerra italiani in Africa e nei Balcani (si comportavano come le SS non soltanto le Camicie Nere ma anche reparti del Regio Esercito!). Andrebbe aggiunto il film mai distribuito in Italia(nonostante facessero parte del cast attori molto noti come Anthony Quinn, Irene Papas e Raf Vallone)  &#8220;Il leone del deserto&#8221; (1979) sulla figura di Omar el-Muktar, il leader della resistenza libica contro l&#8217;occupazione italiana fatto impiccare da Graziani nel &#8217;31. Con questo non credo che i soldati italiani si siano comportati peggio di altri eserciti coloniali: ma che almeno la si smetta con certe bugie autoassolutorie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: enricodelea		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30724</link>

		<dc:creator><![CDATA[enricodelea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 07:37:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30724</guid>

					<description><![CDATA[@giampiero
a proposito del libro di Del Boca - in &quot;Mai morti&quot; di Renato Sarti, Bebo Storti ha dato una bella, per quanto tragicamente incidentale, rappresentazione della strage del clero cristiano- copto (giovanissimi seminaristi, anche bambini, compresi) perpetrata da Graziani (nel silenzio della Chiesa Cattolica) successivamente  alla conquista dell&#039;Etiopia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@giampiero<br />
a proposito del libro di Del Boca &#8211; in &#8220;Mai morti&#8221; di Renato Sarti, Bebo Storti ha dato una bella, per quanto tragicamente incidentale, rappresentazione della strage del clero cristiano- copto (giovanissimi seminaristi, anche bambini, compresi) perpetrata da Graziani (nel silenzio della Chiesa Cattolica) successivamente  alla conquista dell&#8217;Etiopia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30617</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2006 03:58:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30617</guid>

					<description><![CDATA[@giampiero
ho letto la recensione. Sull&#039;impero di cartone che voleva esportare la civiltà in Africa a suon di iprite, naturalmente, sono d&#039;accordo (a proposito, complimenti per il tuo blog, lo leggero con più calma). E gli italiani in guerra non sono nè migliori nè peggiori di altri (bello quel passaggio sugli inglesi che almeno si assumono le loro &#039;sporche&#039; responsabilità).

Ma nei miei commenti precedenti avevo provato a tracciare un&#039;altra linea di fuga: &quot;Non solo un discorso storico-politico, ma specificamente letterario, sui minori, i non-togati e irrappresentabili della scrittura italiana, autori che offrono, o almeno tentano di farlo, una visione romanzesca sulla società italiana venuta fuori dalla Seconda Guerra mondiale&quot;. 

La retorica degli &quot;italiani brava gente&quot;, secondo me, è proprio il tratto distintivo del ciampismo, della pax scalfariana, &quot;il mito di una pacificazione nazionale che rischia di trascurare, e dimenticare, la verità storica di quegli anni: come, al di là della Resistenza, nel decennio terribile (&#039;43-&#039;48), ci sia stato qualcosa di più della Resistenza. C’è stata la SCONFITTA dell’Italia, lo sfascio...&quot;

&quot;Soltanto dopo l’89, la storiografia italiana ha riaperto gli archivi su queste testimonianze di eroismo e sacrificio individuale (non sto parlando dei ragazzi di Salò, e nemmeno dei ‘martiri’ di Cefalonia, no, solo dei militari sconfitti, in rotta, e delle esperienze che hanno vissuto)&quot;. 

&quot;All’attenzione dimostrata dagli storici nell’indagare quello snodo della nostra vita repubblicana, la Sconfitta, ‘la’ o ‘le’ Rivincite, il caos indescrivibile dei deportati e degli imboscati, degli irriducibili e dei resistenti, la critica letteraria odierna dedica un’attenzione tutto sommato marginale&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@giampiero<br />
ho letto la recensione. Sull&#8217;impero di cartone che voleva esportare la civiltà in Africa a suon di iprite, naturalmente, sono d&#8217;accordo (a proposito, complimenti per il tuo blog, lo leggero con più calma). E gli italiani in guerra non sono nè migliori nè peggiori di altri (bello quel passaggio sugli inglesi che almeno si assumono le loro &#8216;sporche&#8217; responsabilità).</p>
<p>Ma nei miei commenti precedenti avevo provato a tracciare un&#8217;altra linea di fuga: &#8220;Non solo un discorso storico-politico, ma specificamente letterario, sui minori, i non-togati e irrappresentabili della scrittura italiana, autori che offrono, o almeno tentano di farlo, una visione romanzesca sulla società italiana venuta fuori dalla Seconda Guerra mondiale&#8221;. </p>
<p>La retorica degli &#8220;italiani brava gente&#8221;, secondo me, è proprio il tratto distintivo del ciampismo, della pax scalfariana, &#8220;il mito di una pacificazione nazionale che rischia di trascurare, e dimenticare, la verità storica di quegli anni: come, al di là della Resistenza, nel decennio terribile (&#8217;43-&#8217;48), ci sia stato qualcosa di più della Resistenza. C’è stata la SCONFITTA dell’Italia, lo sfascio&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Soltanto dopo l’89, la storiografia italiana ha riaperto gli archivi su queste testimonianze di eroismo e sacrificio individuale (non sto parlando dei ragazzi di Salò, e nemmeno dei ‘martiri’ di Cefalonia, no, solo dei militari sconfitti, in rotta, e delle esperienze che hanno vissuto)&#8221;. </p>
<p>&#8220;All’attenzione dimostrata dagli storici nell’indagare quello snodo della nostra vita repubblicana, la Sconfitta, ‘la’ o ‘le’ Rivincite, il caos indescrivibile dei deportati e degli imboscati, degli irriducibili e dei resistenti, la critica letteraria odierna dedica un’attenzione tutto sommato marginale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giampiero		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30590</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giampiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2006 23:32:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/06/20/per-la-costituzione-e-contro-la-riforma/#comment-30590</guid>

					<description><![CDATA[Su dissidenze.com ho postato una recensione di &quot;Italiani, brava gente?&quot; di Del Boca. Forse può interessare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su dissidenze.com ho postato una recensione di &#8220;Italiani, brava gente?&#8221; di Del Boca. Forse può interessare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-04-17 14:48:50 by W3 Total Cache
-->