<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Considera il pesce rosso segreto	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Aug 2006 10:12:13 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: guglielmo feis		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34975</link>

		<dc:creator><![CDATA[guglielmo feis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2006 10:12:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34975</guid>

					<description><![CDATA[Tutt&#039;altra storia: ma non stiamo chiedendo troppo a quello che, almeno in teoria, è una raccolta sul saggistico andante (1)? Nel senso: un qualcosa di scritto con pretese saggistico-didascaliche che ci trafigga il cuore non è un&#039;esagerazione? Cioè... mi metto a pensare a qualche saggio che mi ha davvero colpito e quello che mi viene in mente mi ha scosso più a livello mentale/intelletuale/di-idee/eccetera che al cuore. Che so: E unibus pluram, David Lynch non perde la testa, Il rap spiegato ai bianchi per restare in casa Dfw; L&#039;esistenzialismo è un umanismo di Sartre; i saggi di Eco o le bustine di Minerva; quelli di Queneau; parecchi saggi di Calvino (con eccezione delle Lezioni americane che, per quello che mi riguardano, pigliano il cuore un 40-50% delle volte); tutte queste cose sono soprattutto uno sconvolgimento a livello di ragione, di cose che vengono viste in un altro modo dopo che hai letto uno di questi libri, di Hei-ma-io-una-cosa-del-genere-mai-l&#039;avrei-immaginata, e cose del genere...
Insomma... per pensare a un saggio che mi abbia preso al cuore come - boh? l&#039;infinito, Infinite Jest, Oceano Mare, Orientarsi con le stelle, Sulla strada, Finzioni, Città invisibili (okokok, lo so che alcuni dei titoli che mi hanno preso sono libri concettosi iperconsapevoli e ipermeditati, però mi han preso non solo la testa ma anche il cuore.) - mi viene in mente poco. Forse le lezioni americane, probabilmente qualche dialogo di platone (le leggi? il fedone?). Insomma: vero che Wallace ha il gran pregio di avere dei saggi molto narrativi e di riuscire a parlare di qualsiasi cosa &quot;elevata&quot; mentre sta raccontando esperienze di tutti i giorni (vedi Berkeley che si insinua in una fiera agricola nell&#039;Illinois, Platone parlando di rap, eccetra^n) però, ecco, ci lamentiamo che un saggio sia troppo analitico, troppe parole, troppi concetti, troppe scomposizioni, troppe sintesi che non ci sono familiari e che ci sorprendono (ma ci sorprendono solo a livello &quot;di testa&quot; e non &quot;di cuore&quot; indipercuiciò non ci piacciono)?
Una critica del genere la vedo più per i racconti veri e propri che per i saggi molto narrativi/reportage (2).

_________________________________________

(1) Lo so. Dividere il fiction dal non-fiction con Dfw è un notevole casino. Però, ecco, almeno nelle intenzioni Infinite Jest è un (iper)romanzo come La scopa del sistema; Tennis, tv, trigonometria..., Everything and more, Considera l&#039;aragosta, Il rap spiegato ai bianchi delle cose saggistiche (con un impianto fortemente narrativo che, per me, è una delle cose che rende il Wallace formalmente non narrativo/romanzesco una cosa fantastica); La ragazza dai capelli strani, Oblio, Brevi interviste con uomini schifosi dei racconti. Poi - sempre con i dovuti limiti delle etichette - Verso occidente è un saggio sull&#039;arte di narrare travestito da racconto e Una cosa divertente che non farò mai più un ibrido tra il saggio-molto-ironico-sull&#039;ipocrisia-turistico/vacanziera-americana e il racconto/reportage sul &quot;Ho fatto questo questo e questo in crociera. Una figata, ma non lo rifarei&quot;.
... Chissà se la nota è servita per giustificare l&#039;uso della parola saggio? Bah.

(2) Che anche sulla questione del prendere il cuore nei romanzi/racconti non so quanto sia il caso di far valere il &quot;sentimentalismo postmoderno&quot;. Nel senso: se per provare a prendere il mio cuore Baricco deve costruire un&#039;epica dell&#039;automobile credendo di potermi raccontare una bella storia tutta patinata e ordinata non mi piace... Nel senso: finito Questa storia ho la sensazione di aver mangiato una bistecca buonissima in un McDonald&#039;s, di aver divorato un&#039;epica di plastica... A questo punto preferisco un autore che se ne freghi di fare &quot;come se&quot; non esistesse e che si dichiari in tutte le sue paranoie come autore di finzione. Uff, ma sto degenerando più OT del solito e mi fermo prima di arrivare al 1a persona contro 3a persona ed esigenze autoreferenziali. Stop.

(3) OT: ma si possono mettere note che non hanno riferimento nel testo? :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutt&#8217;altra storia: ma non stiamo chiedendo troppo a quello che, almeno in teoria, è una raccolta sul saggistico andante (1)? Nel senso: un qualcosa di scritto con pretese saggistico-didascaliche che ci trafigga il cuore non è un&#8217;esagerazione? Cioè&#8230; mi metto a pensare a qualche saggio che mi ha davvero colpito e quello che mi viene in mente mi ha scosso più a livello mentale/intelletuale/di-idee/eccetera che al cuore. Che so: E unibus pluram, David Lynch non perde la testa, Il rap spiegato ai bianchi per restare in casa Dfw; L&#8217;esistenzialismo è un umanismo di Sartre; i saggi di Eco o le bustine di Minerva; quelli di Queneau; parecchi saggi di Calvino (con eccezione delle Lezioni americane che, per quello che mi riguardano, pigliano il cuore un 40-50% delle volte); tutte queste cose sono soprattutto uno sconvolgimento a livello di ragione, di cose che vengono viste in un altro modo dopo che hai letto uno di questi libri, di Hei-ma-io-una-cosa-del-genere-mai-l&#8217;avrei-immaginata, e cose del genere&#8230;<br />
Insomma&#8230; per pensare a un saggio che mi abbia preso al cuore come &#8211; boh? l&#8217;infinito, Infinite Jest, Oceano Mare, Orientarsi con le stelle, Sulla strada, Finzioni, Città invisibili (okokok, lo so che alcuni dei titoli che mi hanno preso sono libri concettosi iperconsapevoli e ipermeditati, però mi han preso non solo la testa ma anche il cuore.) &#8211; mi viene in mente poco. Forse le lezioni americane, probabilmente qualche dialogo di platone (le leggi? il fedone?). Insomma: vero che Wallace ha il gran pregio di avere dei saggi molto narrativi e di riuscire a parlare di qualsiasi cosa &#8220;elevata&#8221; mentre sta raccontando esperienze di tutti i giorni (vedi Berkeley che si insinua in una fiera agricola nell&#8217;Illinois, Platone parlando di rap, eccetra^n) però, ecco, ci lamentiamo che un saggio sia troppo analitico, troppe parole, troppi concetti, troppe scomposizioni, troppe sintesi che non ci sono familiari e che ci sorprendono (ma ci sorprendono solo a livello &#8220;di testa&#8221; e non &#8220;di cuore&#8221; indipercuiciò non ci piacciono)?<br />
Una critica del genere la vedo più per i racconti veri e propri che per i saggi molto narrativi/reportage (2).</p>
<p>_________________________________________</p>
<p>(1) Lo so. Dividere il fiction dal non-fiction con Dfw è un notevole casino. Però, ecco, almeno nelle intenzioni Infinite Jest è un (iper)romanzo come La scopa del sistema; Tennis, tv, trigonometria&#8230;, Everything and more, Considera l&#8217;aragosta, Il rap spiegato ai bianchi delle cose saggistiche (con un impianto fortemente narrativo che, per me, è una delle cose che rende il Wallace formalmente non narrativo/romanzesco una cosa fantastica); La ragazza dai capelli strani, Oblio, Brevi interviste con uomini schifosi dei racconti. Poi &#8211; sempre con i dovuti limiti delle etichette &#8211; Verso occidente è un saggio sull&#8217;arte di narrare travestito da racconto e Una cosa divertente che non farò mai più un ibrido tra il saggio-molto-ironico-sull&#8217;ipocrisia-turistico/vacanziera-americana e il racconto/reportage sul &#8220;Ho fatto questo questo e questo in crociera. Una figata, ma non lo rifarei&#8221;.<br />
&#8230; Chissà se la nota è servita per giustificare l&#8217;uso della parola saggio? Bah.</p>
<p>(2) Che anche sulla questione del prendere il cuore nei romanzi/racconti non so quanto sia il caso di far valere il &#8220;sentimentalismo postmoderno&#8221;. Nel senso: se per provare a prendere il mio cuore Baricco deve costruire un&#8217;epica dell&#8217;automobile credendo di potermi raccontare una bella storia tutta patinata e ordinata non mi piace&#8230; Nel senso: finito Questa storia ho la sensazione di aver mangiato una bistecca buonissima in un McDonald&#8217;s, di aver divorato un&#8217;epica di plastica&#8230; A questo punto preferisco un autore che se ne freghi di fare &#8220;come se&#8221; non esistesse e che si dichiari in tutte le sue paranoie come autore di finzione. Uff, ma sto degenerando più OT del solito e mi fermo prima di arrivare al 1a persona contro 3a persona ed esigenze autoreferenziali. Stop.</p>
<p>(3) OT: ma si possono mettere note che non hanno riferimento nel testo? :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: guglielmo feis		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34969</link>

		<dc:creator><![CDATA[guglielmo feis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2006 19:44:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34969</guid>

					<description><![CDATA[e se a volte David invece di mirare al cuore trasformasse l&#039;arco di Nechtr in un taser che genera paranoie e ironici tormenti intellettuali (cose tipo le verboossesioni di Avril Incandenza, le numerose manie di Hal - cose blu nella stanza, succo di mirtillo, droghe varie ed eventuali, Eschaton, i film del babbo, etc etc -, le fisse di Pem quando spiega mate/chimica agli altri, i calcoli mamma-guarda-senza-mani di Otis Lord (che, vorrà dire qualcosa?, a furia di fare tanti calcoli si ritrova con un pc ficcato in testa... esempio mirabilmente post^n-moderno di contrappasso?))???
forse, e qualcosa del genere l&#039;ho già letto da &#039;ste parti, DavidFosterMuroServiziovincente resta più &quot;scrittore di idee&quot; (Garufi TM, se non ricordo male...) che squartacuori. Uff! Ma così vien fuori che Dfw è uno scrittore intelligente e intellettualoide (ovviamente paranoico e voyeur come Joe Valigietta) che vorrebbe - come Mark - aprire i cuori, quindi fare il &quot;sentimentalista post-post-(..)-post-moderno?
Non so perchè ma non mi piace...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e se a volte David invece di mirare al cuore trasformasse l&#8217;arco di Nechtr in un taser che genera paranoie e ironici tormenti intellettuali (cose tipo le verboossesioni di Avril Incandenza, le numerose manie di Hal &#8211; cose blu nella stanza, succo di mirtillo, droghe varie ed eventuali, Eschaton, i film del babbo, etc etc -, le fisse di Pem quando spiega mate/chimica agli altri, i calcoli mamma-guarda-senza-mani di Otis Lord (che, vorrà dire qualcosa?, a furia di fare tanti calcoli si ritrova con un pc ficcato in testa&#8230; esempio mirabilmente post^n-moderno di contrappasso?))???<br />
forse, e qualcosa del genere l&#8217;ho già letto da &#8216;ste parti, DavidFosterMuroServiziovincente resta più &#8220;scrittore di idee&#8221; (Garufi TM, se non ricordo male&#8230;) che squartacuori. Uff! Ma così vien fuori che Dfw è uno scrittore intelligente e intellettualoide (ovviamente paranoico e voyeur come Joe Valigietta) che vorrebbe &#8211; come Mark &#8211; aprire i cuori, quindi fare il &#8220;sentimentalista post-post-(..)-post-moderno?<br />
Non so perchè ma non mi piace&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ness1		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34708</link>

		<dc:creator><![CDATA[ness1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2006 13:41:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34708</guid>

					<description><![CDATA[Educazione (anodina – catodica)

Perché i bambini sono così soli, 
fermi agli schermi dei televisori 
che li rapiscono dal ‘mondo vero’, 
in cui non trovano interlocutori? 


Nessuno gli racconta più le storie: 
non ci si resta insieme, in quel calore 
che viene dallo scambio di visioni. 
Balie meccaniche per figli-automi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Educazione (anodina – catodica)</p>
<p>Perché i bambini sono così soli,<br />
fermi agli schermi dei televisori<br />
che li rapiscono dal ‘mondo vero’,<br />
in cui non trovano interlocutori? </p>
<p>Nessuno gli racconta più le storie:<br />
non ci si resta insieme, in quel calore<br />
che viene dallo scambio di visioni.<br />
Balie meccaniche per figli-automi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: b.georg		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34596</link>

		<dc:creator><![CDATA[b.georg]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2006 10:58:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34596</guid>

					<description><![CDATA[potevi sempre passare al secondo ;)
(il primo è uno scoglio per molti, non capisco bene il motivo...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>potevi sempre passare al secondo ;)<br />
(il primo è uno scoglio per molti, non capisco bene il motivo&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34406</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2006 09:46:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34406</guid>

					<description><![CDATA[purtroppo ho abbandonato la lettura di Oblio (al primo racconto, non riuscivo proprio ad andare avanti) e ho messo il libro sopra un altro non-finito (Vollman, I racconti dell&#039;arcobaleno).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo ho abbandonato la lettura di Oblio (al primo racconto, non riuscivo proprio ad andare avanti) e ho messo il libro sopra un altro non-finito (Vollman, I racconti dell&#8217;arcobaleno).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34379</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 16:55:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34379</guid>

					<description><![CDATA[Altre firme diventate logo, quella di Rembrandt, quella di Van Gogh, quella di Monet.
Per dire.
Ma esistono loghi che diventano firme.
È un via vai.
C’è chi ci fa i soldi.
Molti soldi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altre firme diventate logo, quella di Rembrandt, quella di Van Gogh, quella di Monet.<br />
Per dire.<br />
Ma esistono loghi che diventano firme.<br />
È un via vai.<br />
C’è chi ci fa i soldi.<br />
Molti soldi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34351</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 10:30:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34351</guid>

					<description><![CDATA[@ Garufi

no, scusa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Garufi</p>
<p>no, scusa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34350</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 10:28:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34350</guid>

					<description><![CDATA[@ Garufi

forse hai sbagliato post?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Garufi</p>
<p>forse hai sbagliato post?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34339</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 00:21:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34339</guid>

					<description><![CDATA[@tashtego
A me l&#039;operazione pubblicitaria della Citroen Picasso mi è parsa il degno corollario del film documentario di Henry George Clouzot &quot;Le mystere Picasso&quot;, del &#039;56, in cui l&#039;artista spagnolo interpreta se stesso (con un reciproco prestito linguistico: effetto quadro nel cinema e taglio filmico dei dipinti). Nella sequenza finale, quando il regista avverte Picasso che ormai ha a disposizione solo pochi metri di pellicola, ossia pochi secondi di ripresa, Picasso accetta la sfida e decide di dipingere un quadro in quel minimo lasso di tempo. Tracciando la sua inconfondibile firma su una tela immacolata, tutto pare infine compiersi. Il mistero di Picasso non risiede nella sua arte, ma in lui stesso, in quell&#039;epitome folgorante rappresentata dalla sua firma. L&#039;artista celebra se stesso e così facendo pone le basi della propria distruzione simbolica. Se prima la mitologizzazione avveniva a sue spese, ora si verifica un feticismo di cui lui stesso è responsabile. Ridotto a feticcio di se stesso, Picasso è pronto per venire stigmatizzato e fagocitato, in primis dalla pubblicità, che userà la sua firma come logo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@tashtego<br />
A me l&#8217;operazione pubblicitaria della Citroen Picasso mi è parsa il degno corollario del film documentario di Henry George Clouzot &#8220;Le mystere Picasso&#8221;, del &#8217;56, in cui l&#8217;artista spagnolo interpreta se stesso (con un reciproco prestito linguistico: effetto quadro nel cinema e taglio filmico dei dipinti). Nella sequenza finale, quando il regista avverte Picasso che ormai ha a disposizione solo pochi metri di pellicola, ossia pochi secondi di ripresa, Picasso accetta la sfida e decide di dipingere un quadro in quel minimo lasso di tempo. Tracciando la sua inconfondibile firma su una tela immacolata, tutto pare infine compiersi. Il mistero di Picasso non risiede nella sua arte, ma in lui stesso, in quell&#8217;epitome folgorante rappresentata dalla sua firma. L&#8217;artista celebra se stesso e così facendo pone le basi della propria distruzione simbolica. Se prima la mitologizzazione avveniva a sue spese, ora si verifica un feticismo di cui lui stesso è responsabile. Ridotto a feticcio di se stesso, Picasso è pronto per venire stigmatizzato e fagocitato, in primis dalla pubblicità, che userà la sua firma come logo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: viola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34321</link>

		<dc:creator><![CDATA[viola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2006 10:59:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/07/27/considera-il-pesce-rosso-segreto/#comment-34321</guid>

					<description><![CDATA[Raimo ha ragione. E non trovo si debba chiamare in causa chissà quale corrente - postmoderna, dice? - perché da che mondo e mondo (e mi risparmierei le menate sull&#039;arte e per l&#039;arte) la lettura ha a che fare, a livelli diversi, ovvio, con un sentire comune che parte -adesso parlo per me- da un movimento tutto interiore che poi, se ricondotto ad altro, può astrarsi oppure no...Detto questo conocordo anche con chi dice che in nome dell&#039;arte si giustificano troppe cose. E che quella vera - non quella assoluta, si badi bene - è un bel miscuglio di controllo, pulizia e talento.
viola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raimo ha ragione. E non trovo si debba chiamare in causa chissà quale corrente &#8211; postmoderna, dice? &#8211; perché da che mondo e mondo (e mi risparmierei le menate sull&#8217;arte e per l&#8217;arte) la lettura ha a che fare, a livelli diversi, ovvio, con un sentire comune che parte -adesso parlo per me- da un movimento tutto interiore che poi, se ricondotto ad altro, può astrarsi oppure no&#8230;Detto questo conocordo anche con chi dice che in nome dell&#8217;arte si giustificano troppe cose. E che quella vera &#8211; non quella assoluta, si badi bene &#8211; è un bel miscuglio di controllo, pulizia e talento.<br />
viola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-06-19 21:04:07 by W3 Total Cache
-->