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	Commenti a: Un ragionamento architettato male	</title>
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		<title>
		Di: Ugolino Conte		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34804</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ugolino Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 13:39:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mio amico la ringrazia, DearDust, e ricambia i complimenti.

Io, estraneo alle vostre vicende poetiche, mi tengo ben stretto il suo abbraccio di polvere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio amico la ringrazia, DearDust, e ricambia i complimenti.</p>
<p>Io, estraneo alle vostre vicende poetiche, mi tengo ben stretto il suo abbraccio di polvere&#8230;</p>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 12:46:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Conte.

felice e onorata della sua dedica, ho chiesto aiuto a una piccola tromba d&#039;aria e mi sono improvvisata in un quasi elegante e solitario ciclone argentino.
sinceramente.  i versi che ha scelto per me  sono davvero belli. 
si complimenti e ringrazi da parte mia il poeta del quale lei è unico lettore e gli dica di farsi coraggio e di continuare a scrivere per lei, Conte, e per i posteri, come faccio io.
impolverandola, la saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Conte.</p>
<p>felice e onorata della sua dedica, ho chiesto aiuto a una piccola tromba d&#8217;aria e mi sono improvvisata in un quasi elegante e solitario ciclone argentino.<br />
sinceramente.  i versi che ha scelto per me  sono davvero belli.<br />
si complimenti e ringrazi da parte mia il poeta del quale lei è unico lettore e gli dica di farsi coraggio e di continuare a scrivere per lei, Conte, e per i posteri, come faccio io.<br />
impolverandola, la saluto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ugolino Conte		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34782</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ugolino Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 09:32:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dear DearDust,
stamattina un amico mi ha fatto avere, tramite mail, un file contenente dei versi. Fanno parte di un libro che, come tutti quelli che ha scritto, non sarà mai pubblicato. Io sono il suo unico lettore e, in grazia di questo merito acquisito, gli ho chiesto se potevo dedicargliene alcuni. Ha acconsentito. La scelta dei testi è opera mia. Spero le piacciano e li gradisca. In caso contrario, voglia apprezzare almeno la volontà del dono.

p.s.

Grazie per i consigli di lettura. Rileggerò sicuramente il testo di Artaud.

*

Ecco i testi, tratti dall&#039;opera &quot;Dalla cenere&quot;.

*

una piuma, un’ala, una
figura sospesa tra
origine e bagliore, è quanto
resta per fare visita al
la notte, la sua natura di smanie
sepolte, di preghiere
tirate al cielo come pietre, un
dolce rimasuglio d’aria
il fiato di un in
visibile 
ritorno a questa
pace che lontana dai tuoi fianchi, a
questo vuoto di radura, questa
piaga che profonda
in un grido, rallenta il
respiro dei fogli
che piangono cera nel
bianco,  fedeltà
che è rara e talvolta
lascia fuggire un appiglio, una 
nube, un prodigio
slabbrato dietro il
giorno che migra trascinando la
voce oltre gli anni, la
impiglia tra i fili di un gioco
una storia, una luna nel
l’immediato riverbero
di un corpo, di un
lampo, di un’eco
placata

*

ti cammina sul braccio la
tenebrosa
sapienza di
chi regge lumi 
al mattino, ti
acceca
il risucchio dell’olio
che sciama in vapore e 
incendia il tuo
occhio
che spunta in un prato,  dal
le gronde di un foglio
dove transitano astri e
voragini, il profilo distante
di una voce intra
vista per caso
si perde tra l’inchiostro e
la pelle, in
certa se
dire il distacco o
annegare negli specchi del 
cielo, infinito
rantolo azzurro

*

la fuga è ragione, una
cantabile 
fiamma, dettato di piaga
l’esile giallo di un dubbio, un
pensiero dal fondo dei venti, il
ricordo di leggi ingoiate per
segmenti di fame, e poi
il freddo
il protendersi agli occhi del
l’ultima pioggia,  quando
pesa sul corpo l’assenza di luna
e indecisa
vomita l’ombra, il tuo
ultimo seme, la flaccida 
pelle d’aprile
da cui rinascono fiori, la sorte
gemella che
matura radici alle sabbie

*

ci sono versi scritti
con gli occhi, li
riconosci quando
tornano in superficie
spaiati in
sincronie di vuoto
e all’albero 
toccano in sorte
che bussò alla tua porta
chiedendo ritagli di lacrime
un nome da respirare
crescendo
fino al prossimo cielo,  domani
brucerà a una
fiamma di neve, e lo spazio
del suo ultimo grido sarà
l’orizzonte tra
palpebra e
palpebra
che si restringe nel
l’orbita di fiori di
sale

*

la luna si contorce al
la parete, si 
sbreccia tra i vapori
azzurrini dell’acqua
che scivola a fatica sul
la pelle,  la tua
casa è una soglia
da cui guardi il mare
farsi fiamma, e la risacca
disegnare il dis
ordine di un’
eternità interrotta al
la parola 
grido

*

dal gioco dis
piega un cammino, un 
vuoto di
alberi, acrobati 
di luce tra
casupole di paglia e
punti sospesi sul
la carta a un
crocevia di 
piogge,  alla fine
basta l’eco di un passo
a strapiombo e
la soglia sul
lavacro del risveglio è il tuo
corpo disteso nel
la fuga, il lessico
strozzato da un male
leggibile anche
senza
occhi

*]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dear DearDust,<br />
stamattina un amico mi ha fatto avere, tramite mail, un file contenente dei versi. Fanno parte di un libro che, come tutti quelli che ha scritto, non sarà mai pubblicato. Io sono il suo unico lettore e, in grazia di questo merito acquisito, gli ho chiesto se potevo dedicargliene alcuni. Ha acconsentito. La scelta dei testi è opera mia. Spero le piacciano e li gradisca. In caso contrario, voglia apprezzare almeno la volontà del dono.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Grazie per i consigli di lettura. Rileggerò sicuramente il testo di Artaud.</p>
<p>*</p>
<p>Ecco i testi, tratti dall&#8217;opera &#8220;Dalla cenere&#8221;.</p>
<p>*</p>
<p>una piuma, un’ala, una<br />
figura sospesa tra<br />
origine e bagliore, è quanto<br />
resta per fare visita al<br />
la notte, la sua natura di smanie<br />
sepolte, di preghiere<br />
tirate al cielo come pietre, un<br />
dolce rimasuglio d’aria<br />
il fiato di un in<br />
visibile<br />
ritorno a questa<br />
pace che lontana dai tuoi fianchi, a<br />
questo vuoto di radura, questa<br />
piaga che profonda<br />
in un grido, rallenta il<br />
respiro dei fogli<br />
che piangono cera nel<br />
bianco,  fedeltà<br />
che è rara e talvolta<br />
lascia fuggire un appiglio, una<br />
nube, un prodigio<br />
slabbrato dietro il<br />
giorno che migra trascinando la<br />
voce oltre gli anni, la<br />
impiglia tra i fili di un gioco<br />
una storia, una luna nel<br />
l’immediato riverbero<br />
di un corpo, di un<br />
lampo, di un’eco<br />
placata</p>
<p>*</p>
<p>ti cammina sul braccio la<br />
tenebrosa<br />
sapienza di<br />
chi regge lumi<br />
al mattino, ti<br />
acceca<br />
il risucchio dell’olio<br />
che sciama in vapore e<br />
incendia il tuo<br />
occhio<br />
che spunta in un prato,  dal<br />
le gronde di un foglio<br />
dove transitano astri e<br />
voragini, il profilo distante<br />
di una voce intra<br />
vista per caso<br />
si perde tra l’inchiostro e<br />
la pelle, in<br />
certa se<br />
dire il distacco o<br />
annegare negli specchi del<br />
cielo, infinito<br />
rantolo azzurro</p>
<p>*</p>
<p>la fuga è ragione, una<br />
cantabile<br />
fiamma, dettato di piaga<br />
l’esile giallo di un dubbio, un<br />
pensiero dal fondo dei venti, il<br />
ricordo di leggi ingoiate per<br />
segmenti di fame, e poi<br />
il freddo<br />
il protendersi agli occhi del<br />
l’ultima pioggia,  quando<br />
pesa sul corpo l’assenza di luna<br />
e indecisa<br />
vomita l’ombra, il tuo<br />
ultimo seme, la flaccida<br />
pelle d’aprile<br />
da cui rinascono fiori, la sorte<br />
gemella che<br />
matura radici alle sabbie</p>
<p>*</p>
<p>ci sono versi scritti<br />
con gli occhi, li<br />
riconosci quando<br />
tornano in superficie<br />
spaiati in<br />
sincronie di vuoto<br />
e all’albero<br />
toccano in sorte<br />
che bussò alla tua porta<br />
chiedendo ritagli di lacrime<br />
un nome da respirare<br />
crescendo<br />
fino al prossimo cielo,  domani<br />
brucerà a una<br />
fiamma di neve, e lo spazio<br />
del suo ultimo grido sarà<br />
l’orizzonte tra<br />
palpebra e<br />
palpebra<br />
che si restringe nel<br />
l’orbita di fiori di<br />
sale</p>
<p>*</p>
<p>la luna si contorce al<br />
la parete, si<br />
sbreccia tra i vapori<br />
azzurrini dell’acqua<br />
che scivola a fatica sul<br />
la pelle,  la tua<br />
casa è una soglia<br />
da cui guardi il mare<br />
farsi fiamma, e la risacca<br />
disegnare il dis<br />
ordine di un’<br />
eternità interrotta al<br />
la parola<br />
grido</p>
<p>*</p>
<p>dal gioco dis<br />
piega un cammino, un<br />
vuoto di<br />
alberi, acrobati<br />
di luce tra<br />
casupole di paglia e<br />
punti sospesi sul<br />
la carta a un<br />
crocevia di<br />
piogge,  alla fine<br />
basta l’eco di un passo<br />
a strapiombo e<br />
la soglia sul<br />
lavacro del risveglio è il tuo<br />
corpo disteso nel<br />
la fuga, il lessico<br />
strozzato da un male<br />
leggibile anche<br />
senza<br />
occhi</p>
<p>*</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34778</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 08:36:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34778</guid>

					<description><![CDATA[appena riesco a montare due ruote sotto l&#039;urnetta alquanto proletaria per la verità, ancora con il begno fuori... mi vedrà dall&#039;oblò del suo loculo. prepari una pedanina se eventualmente avesse dei gradini perchè ancora non sono allenata per il salto con l&#039;asta (opss)

una volta sistemata si potrà procedere al mio scioglimento nelle sue acque clorate(ma non troppo, per carità, che mi si corroderebbero gl&#039;infrasottili e gl&#039;infrassottana) e al suo arrotolarsi arso (che fa? arde? autocombustione?) tra le mie  ex-membra che spero, mi scusi se le sembrerò pignola, sia una leggera brezza e non vento ad accarezzarmi, pena la mia completa dipersione alla quale lei dovrà ovviare correndomi dietro con lo swiffer cercando di riammucchiarmi alla bene meglio... una catastrofe! eh.
è vero. io sogno molto a modo mio, ormai ho preso questa brutta strada, ma cosa vuole qua nell&#039;urna non sono ormai molte le gioie terrene che sono molto care (compresa la castità, è vero)e invece lei, ullapeppa, lei si può portare fin le paperette in piscina, l&#039;aranciata, i sandali intrecciati, i newspapers, gli spaghetti allo scoglio.. etc etc, e prendersi il sole e sognare le bahamas con una fetta di mango sulla lingua...    

io sto leggendo e rileggendo qua e là 
&quot;Van Gogh il suicidato della società&quot; di Artaud,  E.A.Poe. ,Stevenson ,  &quot;I poteri dell&#039;odore&quot;  di Annick Le Guérer  
e, a mio parere, davvero bello: &quot;Il taxi&quot; di Violette Leduc.
 
ps: e sgranchirò tutte le libertà di cui ho ricordo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>appena riesco a montare due ruote sotto l&#8217;urnetta alquanto proletaria per la verità, ancora con il begno fuori&#8230; mi vedrà dall&#8217;oblò del suo loculo. prepari una pedanina se eventualmente avesse dei gradini perchè ancora non sono allenata per il salto con l&#8217;asta (opss)</p>
<p>una volta sistemata si potrà procedere al mio scioglimento nelle sue acque clorate(ma non troppo, per carità, che mi si corroderebbero gl&#8217;infrasottili e gl&#8217;infrassottana) e al suo arrotolarsi arso (che fa? arde? autocombustione?) tra le mie  ex-membra che spero, mi scusi se le sembrerò pignola, sia una leggera brezza e non vento ad accarezzarmi, pena la mia completa dipersione alla quale lei dovrà ovviare correndomi dietro con lo swiffer cercando di riammucchiarmi alla bene meglio&#8230; una catastrofe! eh.<br />
è vero. io sogno molto a modo mio, ormai ho preso questa brutta strada, ma cosa vuole qua nell&#8217;urna non sono ormai molte le gioie terrene che sono molto care (compresa la castità, è vero)e invece lei, ullapeppa, lei si può portare fin le paperette in piscina, l&#8217;aranciata, i sandali intrecciati, i newspapers, gli spaghetti allo scoglio.. etc etc, e prendersi il sole e sognare le bahamas con una fetta di mango sulla lingua&#8230;    </p>
<p>io sto leggendo e rileggendo qua e là<br />
&#8220;Van Gogh il suicidato della società&#8221; di Artaud,  E.A.Poe. ,Stevenson ,  &#8220;I poteri dell&#8217;odore&#8221;  di Annick Le Guérer<br />
e, a mio parere, davvero bello: &#8220;Il taxi&#8221; di Violette Leduc.</p>
<p>ps: e sgranchirò tutte le libertà di cui ho ricordo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: furlen		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34772</link>

		<dc:creator><![CDATA[furlen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 06:42:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34772</guid>

					<description><![CDATA[un bazio al taraluzio x Magda et Gabriela (ke l&#039;est bela comme la vida)
da

furlen esule a montpellier
terra di Rabelais
e come disea el garuf accumpagné du franz
&quot;a monpelliè la gente sorride perchè&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un bazio al taraluzio x Magda et Gabriela (ke l&#8217;est bela comme la vida)<br />
da</p>
<p>furlen esule a montpellier<br />
terra di Rabelais<br />
e come disea el garuf accumpagné du franz<br />
&#8220;a monpelliè la gente sorride perchè&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ugolino Conte		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34756</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ugolino Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 20:17:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34756</guid>

					<description><![CDATA[My dear DearDust,
mi piacerebbe tanto ospitare la sua urna nel mio loculo (con giardino e piscina olimpionica: i nuovi status symbola dell&#039;emergente patriziato liberal: anche quando i &quot;patrizi&quot; in questione non riescono a pagare l&#039;affitto a fine mese: ma tant&#039;è): sarebbe bellissimo vederla sciogliersi nelle mie acque, così come, per me, sarebbe davvero un&#039;esperienza metà-fisica potermi rotolare tra le sue membra ridotte a grani che il vento lieve-mente accarezza. Lo so che ardisco (ardo?) troppo, ma sognare non costa niente, e so che anche lei, a modo suo, sogna molto...

Il loculo fu progettato dal dott. Carotenuto, tra una pausa e l&#039;altra delle estenuanti sedute a cui mi sottoponeva, nel tentativo di venire a capo del mio caso, a dire di tanti suoi colleghi praticamente irrisolvibile, senza speranza. Non fraintenda, il dott. non è un tuttologo, anche se potrebbe esserlo, volendo, ma solo un eccellente psicoterapeuta (l&#039;etichetta, mai come in questo caso, non rende, comunque, tutta la profondità della sua dottrina) e, cosa che non guasta mai, un uomo sempre pronto a nuove esperienze culturali, con lo sguardo sempre fisso all&#039;apprendimento di nuovi saperi. In quel periodo aveva in cura, oltre a me, il dott. Mario Bianco, che, involontariamente (ma questa è una conclusione che meriterebbe l&#039;avallo del nostro luminare) deve aver suggerito, in regime di transfert, il &quot;disegno&quot; complessivo di quella che, poi, sarebbe diventata la mia magione. So per certo che alcuni suoi disturbi (ma lievi, per carità, visto che sono bastati dieci giorni nel Baden a curarli) nascevano dal rifiuto mai metabolizzato (fino a quel momento) degli studi architettonici. La regressio ipnotica a cui fu sottoposto fece affiorare il sogno rimosso con tutto il suo carico di claustrofobia repressa: il nostro sognava, fin da giovanotto, di abitare in un loculo, in una cella dei tanti alveari di edilizia popolare che sono ancora ben visibili nelle periferie degradate delle metropoli del nord. Ecco svelato l&#039;arcano, l&#039;antefatto con sogno incorporato intendo; perché, a pensarci bene, non sono poi tanto sicuro che in cura ci fosse il dott. Bianco, anzi, molto probabilmente si trattava del dott. Gianni Biondillo. Ma devo accertare il tutto, però: prenda il fatto in sé, e con beneficio d&#039;inventario il resto.

La ringrazio anche per gli apprezzamenti che lei fa riguardo alla mia zona 20, un po&#039; in disarmo, purtroppo, per cause che non sto a spiegarle: le assicuro soltanto che lo swiffer, che comunque tengo sempre accanto, non c&#039;entra niente. D&#039;accordo anche sull&#039;ultima, che è sempre migliore della prima (chi se la ricorda più, ormai?).

Aspettando i suoi consigli (al di là di quello che trovo e leggo, sempre più che volentieri, in un &quot;certo&quot; blog), in questi giorni alterno, alle &quot;sòle&quot; di cui sopra, la lettura di &quot;Psicanalisi delle acque&quot; di Gaston Bachelard (ma tu guarda che combinazione!) e, soprattutto, il bellissimo &quot;La trasparenza delle immagini&quot; di Emanuele Coccia.

p.s.

1) La castità non riesco proprio a permettermela, neanche volendo: costa troppo.
2) Si prenda sempre tutte le libertà che vuole: lei può permetterselo, non si preoccupi. ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>My dear DearDust,<br />
mi piacerebbe tanto ospitare la sua urna nel mio loculo (con giardino e piscina olimpionica: i nuovi status symbola dell&#8217;emergente patriziato liberal: anche quando i &#8220;patrizi&#8221; in questione non riescono a pagare l&#8217;affitto a fine mese: ma tant&#8217;è): sarebbe bellissimo vederla sciogliersi nelle mie acque, così come, per me, sarebbe davvero un&#8217;esperienza metà-fisica potermi rotolare tra le sue membra ridotte a grani che il vento lieve-mente accarezza. Lo so che ardisco (ardo?) troppo, ma sognare non costa niente, e so che anche lei, a modo suo, sogna molto&#8230;</p>
<p>Il loculo fu progettato dal dott. Carotenuto, tra una pausa e l&#8217;altra delle estenuanti sedute a cui mi sottoponeva, nel tentativo di venire a capo del mio caso, a dire di tanti suoi colleghi praticamente irrisolvibile, senza speranza. Non fraintenda, il dott. non è un tuttologo, anche se potrebbe esserlo, volendo, ma solo un eccellente psicoterapeuta (l&#8217;etichetta, mai come in questo caso, non rende, comunque, tutta la profondità della sua dottrina) e, cosa che non guasta mai, un uomo sempre pronto a nuove esperienze culturali, con lo sguardo sempre fisso all&#8217;apprendimento di nuovi saperi. In quel periodo aveva in cura, oltre a me, il dott. Mario Bianco, che, involontariamente (ma questa è una conclusione che meriterebbe l&#8217;avallo del nostro luminare) deve aver suggerito, in regime di transfert, il &#8220;disegno&#8221; complessivo di quella che, poi, sarebbe diventata la mia magione. So per certo che alcuni suoi disturbi (ma lievi, per carità, visto che sono bastati dieci giorni nel Baden a curarli) nascevano dal rifiuto mai metabolizzato (fino a quel momento) degli studi architettonici. La regressio ipnotica a cui fu sottoposto fece affiorare il sogno rimosso con tutto il suo carico di claustrofobia repressa: il nostro sognava, fin da giovanotto, di abitare in un loculo, in una cella dei tanti alveari di edilizia popolare che sono ancora ben visibili nelle periferie degradate delle metropoli del nord. Ecco svelato l&#8217;arcano, l&#8217;antefatto con sogno incorporato intendo; perché, a pensarci bene, non sono poi tanto sicuro che in cura ci fosse il dott. Bianco, anzi, molto probabilmente si trattava del dott. Gianni Biondillo. Ma devo accertare il tutto, però: prenda il fatto in sé, e con beneficio d&#8217;inventario il resto.</p>
<p>La ringrazio anche per gli apprezzamenti che lei fa riguardo alla mia zona 20, un po&#8217; in disarmo, purtroppo, per cause che non sto a spiegarle: le assicuro soltanto che lo swiffer, che comunque tengo sempre accanto, non c&#8217;entra niente. D&#8217;accordo anche sull&#8217;ultima, che è sempre migliore della prima (chi se la ricorda più, ormai?).</p>
<p>Aspettando i suoi consigli (al di là di quello che trovo e leggo, sempre più che volentieri, in un &#8220;certo&#8221; blog), in questi giorni alterno, alle &#8220;sòle&#8221; di cui sopra, la lettura di &#8220;Psicanalisi delle acque&#8221; di Gaston Bachelard (ma tu guarda che combinazione!) e, soprattutto, il bellissimo &#8220;La trasparenza delle immagini&#8221; di Emanuele Coccia.</p>
<p>p.s.</p>
<p>1) La castità non riesco proprio a permettermela, neanche volendo: costa troppo.<br />
2) Si prenda sempre tutte le libertà che vuole: lei può permetterselo, non si preoccupi. ;)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34749</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 18:50:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[qui non ci siamo proprio Conte.
lei avrebbe un loculo con piscina olimpionica.
io abito in un&#039;urna. vorrei la piscina. sa, per fare qualche tuffo di spargimento 
bene. fuori il nome dell&#039;architetto.
così ritorniamo anche in tema.

ps:la zona 20 secondo la geografia cerebrale in voga nell&#039;ottocento rivela satira e sarcasmo... eheheheh. 
me la immagino caro Conte a cercarsela, la zona... eheheh, mi scusi se mi prendo tutte queste libertà goliardiche.
in ogni caso l&#039;ultima è quella che si ricorda più facilmente.
e poi non niente altro da rigirarsi in mano che quel libro stantio?
io avrei si qualcosa da consigliarle.

bene. ci terrei davvero a relazionarmi con lo sciamano Carotenuto che sembra anche sia un buon prestidigiatore, ricambio in castità e le consiglio di tenersi accanto lo swiffer.
non si sa mai]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>qui non ci siamo proprio Conte.<br />
lei avrebbe un loculo con piscina olimpionica.<br />
io abito in un&#8217;urna. vorrei la piscina. sa, per fare qualche tuffo di spargimento<br />
bene. fuori il nome dell&#8217;architetto.<br />
così ritorniamo anche in tema.</p>
<p>ps:la zona 20 secondo la geografia cerebrale in voga nell&#8217;ottocento rivela satira e sarcasmo&#8230; eheheheh.<br />
me la immagino caro Conte a cercarsela, la zona&#8230; eheheh, mi scusi se mi prendo tutte queste libertà goliardiche.<br />
in ogni caso l&#8217;ultima è quella che si ricorda più facilmente.<br />
e poi non niente altro da rigirarsi in mano che quel libro stantio?<br />
io avrei si qualcosa da consigliarle.</p>
<p>bene. ci terrei davvero a relazionarmi con lo sciamano Carotenuto che sembra anche sia un buon prestidigiatore, ricambio in castità e le consiglio di tenersi accanto lo swiffer.<br />
non si sa mai</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zoe		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34747</link>

		<dc:creator><![CDATA[zoe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 17:48:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo con MissY; negli ultimi interventi siete stati tutti simpaticissimi...Buone vacanze a tutti, comunque e dovunque]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con MissY; negli ultimi interventi siete stati tutti simpaticissimi&#8230;Buone vacanze a tutti, comunque e dovunque</p>
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		<item>
		<title>
		Di: missy		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34746</link>

		<dc:creator><![CDATA[missy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 17:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi aveta fatta schiantà... tutti e tutte, quanti e quante!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi aveta fatta schiantà&#8230; tutti e tutte, quanti e quante!!!</p>
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		<title>
		Di: Ugolino Conte		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/08/03/un-ragionamento-architettato-male/#comment-34741</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ugolino Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Aug 2006 13:55:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Magda, c&#039;è chi può e chi non può: io, in questo momento, proprio non può.

Divertiti, e se ti capita di vedere M.me Gabriella, salutala da parte mia.

p.s.

Baci dal loculo... ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Magda, c&#8217;è chi può e chi non può: io, in questo momento, proprio non può.</p>
<p>Divertiti, e se ti capita di vedere M.me Gabriella, salutala da parte mia.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Baci dal loculo&#8230; ;)</p>
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