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	Commenti a: In margine al film Time di Kim Ki Duk	</title>
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		<title>
		Di: maria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 20:17:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[si, hanno visto tante cose in questo film
e leggerli e imparare è un piacere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>si, hanno visto tante cose in questo film<br />
e leggerli e imparare è un piacere</p>
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		<title>
		Di: PaolaC		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PaolaC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Sep 2006 14:29:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tema del film, per come l&#039;ho vissuto io, è il tempo: la protagonista non è in grado di vedere sé stessa nel presente del proprio vivere e per questo, alla ricerca di questa possibilità di sguardo su sé stessa, fugge da quel  presente che è in grado &quot;vedere&quot; solo come &quot;passato&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema del film, per come l&#8217;ho vissuto io, è il tempo: la protagonista non è in grado di vedere sé stessa nel presente del proprio vivere e per questo, alla ricerca di questa possibilità di sguardo su sé stessa, fugge da quel  presente che è in grado &#8220;vedere&#8221; solo come &#8220;passato&#8221;.</p>
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		Di: gianna		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2006 16:28:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[troppe cose avete visto in questo film - è un&#039;esercitazione scolastica per fare vedere che avete studiato. bravi sette più]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>troppe cose avete visto in questo film &#8211; è un&#8217;esercitazione scolastica per fare vedere che avete studiato. bravi sette più</p>
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		<title>
		Di: andrea branco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea branco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2006 10:56:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Su Kim-Ki-Duk segnalo questa pagina: http://www.spietati.it/speciali/kim-ki-duk/kim-ki-duk.htm dove tra l&#039;altro viene indicato come si possono reperire i suoi film. L&#039;isola uscito con una rivista qualche mese fa. 
E Grazie Marco per il bel pezzo.
ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Kim-Ki-Duk segnalo questa pagina: <a href="http://www.spietati.it/speciali/kim-ki-duk/kim-ki-duk.htm" rel="nofollow ugc">http://www.spietati.it/speciali/kim-ki-duk/kim-ki-duk.htm</a> dove tra l&#8217;altro viene indicato come si possono reperire i suoi film. L&#8217;isola uscito con una rivista qualche mese fa.<br />
E Grazie Marco per il bel pezzo.<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: LuigiP		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/09/03/in-margine-al-film-time-di-kim-ki-duk/#comment-38620</link>

		<dc:creator><![CDATA[LuigiP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2006 08:14:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao Marco, mi permetto di segnalarti allora di Ki Duk, i primi film che sono straordinari e affatto imparentabili a Ferro 3 (quello che ha avuto più successo a quanto pare). Si tratta di film un pò difficili da reperire ma ci si può provare (L&#039;isola e Bad guy) E in più ti consiglio L&#039;arco, e Primavera Estate Autunno Inverno.
Faccio questa segnalazione perché oggi Ki Duk è davvero l&#039;unico regista capace di fare cinema col corpo con i corpi, utilizzando la fisicità degli attori alla stregua di lettere di un personale alfabeto emotivo.
Su L&#039;arco se ti interessa ne ho scritto qui:
http://www.alternativerivista.it/article.php3?id_article=792]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Marco, mi permetto di segnalarti allora di Ki Duk, i primi film che sono straordinari e affatto imparentabili a Ferro 3 (quello che ha avuto più successo a quanto pare). Si tratta di film un pò difficili da reperire ma ci si può provare (L&#8217;isola e Bad guy) E in più ti consiglio L&#8217;arco, e Primavera Estate Autunno Inverno.<br />
Faccio questa segnalazione perché oggi Ki Duk è davvero l&#8217;unico regista capace di fare cinema col corpo con i corpi, utilizzando la fisicità degli attori alla stregua di lettere di un personale alfabeto emotivo.<br />
Su L&#8217;arco se ti interessa ne ho scritto qui:<br />
<a href="http://www.alternativerivista.it/article.php3?id_article=792" rel="nofollow ugc">http://www.alternativerivista.it/article.php3?id_article=792</a></p>
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		<title>
		Di: Lorenzo Galbiati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galbiati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2006 23:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo è uno dei tanti casi in cui penso che la recensione abbia estratto dal film molto di più di quanto Kim ki-duk volesse consapevolmente metterci. 

In altre parole: meglio la recensione del film. 

Oppure: chi ha la mente fertile può riuscire a trovare sensi nascosti e collegamenti sottorranei in ogni frase della sceneggiatura.

Qualcuno potrtebbe dire che è proprio dell&#039;arte lasciare tanti spunti interpretativi. E ciò è certamente vero. Ma credo che spesso sia anche vero che sia più artista il recensore.

Comunque il film non mi è dispiaciuto e sottoscrivo in pieno il primo capoverso di Marco: molto meglio Ferro 3 (che ho visto) di questo, che pure lascia molte domande e inquieta come dovrebbe fare ogni opera d&#039;arte.
Ma secondo me la narrazione diventa un po&#039; forzata nel momento in cui anche l&#039;uomo decide di cambiare volto e confesso di aver pensato che il finale circolare fosse stato messo giusto per far il solletico ai critici, dato che in questo modo si può filosofeggiare molto sul fatto che tutta la vita è uno scorrere senza posa, che il tutto è uno ecc. 
(io, per inciso, avevo intuito il finale quando alla fine la donna (e uno degli ultimi uomini incontrati) continuava a chiedere: chi sei tu?).

Comunque ringrazio Marco per avermi messo qualche dubbio sul fatto che io possa non aver colto appieno la profondità del film.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è uno dei tanti casi in cui penso che la recensione abbia estratto dal film molto di più di quanto Kim ki-duk volesse consapevolmente metterci. </p>
<p>In altre parole: meglio la recensione del film. </p>
<p>Oppure: chi ha la mente fertile può riuscire a trovare sensi nascosti e collegamenti sottorranei in ogni frase della sceneggiatura.</p>
<p>Qualcuno potrtebbe dire che è proprio dell&#8217;arte lasciare tanti spunti interpretativi. E ciò è certamente vero. Ma credo che spesso sia anche vero che sia più artista il recensore.</p>
<p>Comunque il film non mi è dispiaciuto e sottoscrivo in pieno il primo capoverso di Marco: molto meglio Ferro 3 (che ho visto) di questo, che pure lascia molte domande e inquieta come dovrebbe fare ogni opera d&#8217;arte.<br />
Ma secondo me la narrazione diventa un po&#8217; forzata nel momento in cui anche l&#8217;uomo decide di cambiare volto e confesso di aver pensato che il finale circolare fosse stato messo giusto per far il solletico ai critici, dato che in questo modo si può filosofeggiare molto sul fatto che tutta la vita è uno scorrere senza posa, che il tutto è uno ecc.<br />
(io, per inciso, avevo intuito il finale quando alla fine la donna (e uno degli ultimi uomini incontrati) continuava a chiedere: chi sei tu?).</p>
<p>Comunque ringrazio Marco per avermi messo qualche dubbio sul fatto che io possa non aver colto appieno la profondità del film.</p>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2006 13:53:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ci sono misure per prevenire l&#039;insalvabile umano?
niente è così contratto quanto la vita umana.
la vita di un insetto lo è molto meno.
esso nasce. sa già come muoversi. è padrone del suo tempo 
per il fatto che è necessario lui viva solo quel determinato tempo.
l&#039;uomo nasce e spadroneggia. ma non è padrone di niente se non della coscienza di non essere padrone di niente.
cervello maledetto.
l&#039;evoluzione ci costringe a dilatare il tempo del tempo.
questa è la nostra morte iniziatica senza rito se non  accettiamo il fatto che tra cielo e terra prima di esserci l&#039;uomo c&#039;è l&#039;aria che è sostanzialmente la prefigura entità che ci permette di vivere, di coltivare i lassi di tempo biologico che appartengono ad ognuno.

il rendersi irriconoscibili è semplicemente una metafora del suicidio a mio avviso. l&#039;amare irrimediabilmente la vita tanto da scampare alla morte cambiando identità. così opera anche il suicida. fotte chi lo fotte. più o meno.

p.s: questo articolo è molto bello. denso d&#039;incuneato poesia, di cuore, di polmoni, di reni.
è un colpo ai sensi per come è scritto.
almeno per me.
un saluto
paola

(non rileggerò, mi scuso per gli errori)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono misure per prevenire l&#8217;insalvabile umano?<br />
niente è così contratto quanto la vita umana.<br />
la vita di un insetto lo è molto meno.<br />
esso nasce. sa già come muoversi. è padrone del suo tempo<br />
per il fatto che è necessario lui viva solo quel determinato tempo.<br />
l&#8217;uomo nasce e spadroneggia. ma non è padrone di niente se non della coscienza di non essere padrone di niente.<br />
cervello maledetto.<br />
l&#8217;evoluzione ci costringe a dilatare il tempo del tempo.<br />
questa è la nostra morte iniziatica senza rito se non  accettiamo il fatto che tra cielo e terra prima di esserci l&#8217;uomo c&#8217;è l&#8217;aria che è sostanzialmente la prefigura entità che ci permette di vivere, di coltivare i lassi di tempo biologico che appartengono ad ognuno.</p>
<p>il rendersi irriconoscibili è semplicemente una metafora del suicidio a mio avviso. l&#8217;amare irrimediabilmente la vita tanto da scampare alla morte cambiando identità. così opera anche il suicida. fotte chi lo fotte. più o meno.</p>
<p>p.s: questo articolo è molto bello. denso d&#8217;incuneato poesia, di cuore, di polmoni, di reni.<br />
è un colpo ai sensi per come è scritto.<br />
almeno per me.<br />
un saluto<br />
paola</p>
<p>(non rileggerò, mi scuso per gli errori)</p>
]]></content:encoded>
		
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