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	Commenti a: La democrazia della paura (2)	</title>
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		<title>
		Di: sandro		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/09/20/la-democrazia-della-paura-2/#comment-46858</link>

		<dc:creator><![CDATA[sandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2006 09:33:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un giudizio rapido e tranchant, conformemente al pochissimo tempo che ho per rispondere. L&#039;autonomia, l&#039;espressione della libera volontà, ha due presupposti fondamentali: la coscienza - cioè la conoscenza integrale di sé e del mondo -, e la capacità di limitare i propri impulsi egoistici in rapporto alle esigenze di giustizia, convivenza civile e solidarietà. L&#039;opacità del mondo da un lato e la minorità intellettuale e pulsionale dall&#039;altro - riconducibili entrambi all&#039;antagonismo sociale attraverso cui gli uomini sopravvivono - tendono ovunque a ridurre le chances di autonomia e democrazia.
Giusto comunque riprendere Kant, l&#039;Illuminismo, il soggetto, contro ogni forma di pensiero dogmatico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giudizio rapido e tranchant, conformemente al pochissimo tempo che ho per rispondere. L&#8217;autonomia, l&#8217;espressione della libera volontà, ha due presupposti fondamentali: la coscienza &#8211; cioè la conoscenza integrale di sé e del mondo -, e la capacità di limitare i propri impulsi egoistici in rapporto alle esigenze di giustizia, convivenza civile e solidarietà. L&#8217;opacità del mondo da un lato e la minorità intellettuale e pulsionale dall&#8217;altro &#8211; riconducibili entrambi all&#8217;antagonismo sociale attraverso cui gli uomini sopravvivono &#8211; tendono ovunque a ridurre le chances di autonomia e democrazia.<br />
Giusto comunque riprendere Kant, l&#8217;Illuminismo, il soggetto, contro ogni forma di pensiero dogmatico.</p>
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		<title>
		Di: stefano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/09/20/la-democrazia-della-paura-2/#comment-46523</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 16:11:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarò un ingenuo, ma questo bel saggio di Fanizza mi ha permesso di mettere a fuoco per la prima volta la differenza concettuale tra &lt;i&gt;potere&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;dominio&lt;/i&gt;.
Forse altrettanto ingenuamente, mi sembra tuttavia che:

a) l&#039;Occidente come viene inteso nella seconda parte di questo pezzo presuppone che l&#039;organizzazione politica che accomuna gli Stati Uniti e l&#039;Europa moderna, e con essi i loro rispettivi fondamentalismi (che sono diversi tra loro), sia culturalmente più forte, dal punto di vista dell&#039;identità individuale e collettiva, della matrice storico-politica che accomuna parte dell&#039;Europa - quella mediterranea - con il mondo islamico e i suoi, di fondamentalismi; ma questo fatto a me pare tutto da dimostrare. (O almeno qualcuno mi spieghi in termini socio-politici come mai mi riesce più facile cogliere una &quot;mia&quot; pur lontana parentela culturale con il fondamentalismo islamico, e quindi &quot;capirlo&quot; meglio, pur senza giustificarlo, rispetto a quello delle sacche più arretrate della società americana.)

b) l&#039;idea finale del &quot;dono&quot; apre la democrazia a una dimensione utopica che risulta in certa misura più fragile, anche perché scarsamente documentabile, di tutto quanto si è letto prima. Non andrebbe forse interrogato qualche esempio passato che sia più recente della Grecia antica, benché magari più parziale, così da suffragare storicamente questa utopia, magari anche a costo di svelarne fin da subito le possibili contraddizioni?

Grazie, buonasera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò un ingenuo, ma questo bel saggio di Fanizza mi ha permesso di mettere a fuoco per la prima volta la differenza concettuale tra <i>potere</i> e <i>dominio</i>.<br />
Forse altrettanto ingenuamente, mi sembra tuttavia che:</p>
<p>a) l&#8217;Occidente come viene inteso nella seconda parte di questo pezzo presuppone che l&#8217;organizzazione politica che accomuna gli Stati Uniti e l&#8217;Europa moderna, e con essi i loro rispettivi fondamentalismi (che sono diversi tra loro), sia culturalmente più forte, dal punto di vista dell&#8217;identità individuale e collettiva, della matrice storico-politica che accomuna parte dell&#8217;Europa &#8211; quella mediterranea &#8211; con il mondo islamico e i suoi, di fondamentalismi; ma questo fatto a me pare tutto da dimostrare. (O almeno qualcuno mi spieghi in termini socio-politici come mai mi riesce più facile cogliere una &#8220;mia&#8221; pur lontana parentela culturale con il fondamentalismo islamico, e quindi &#8220;capirlo&#8221; meglio, pur senza giustificarlo, rispetto a quello delle sacche più arretrate della società americana.)</p>
<p>b) l&#8217;idea finale del &#8220;dono&#8221; apre la democrazia a una dimensione utopica che risulta in certa misura più fragile, anche perché scarsamente documentabile, di tutto quanto si è letto prima. Non andrebbe forse interrogato qualche esempio passato che sia più recente della Grecia antica, benché magari più parziale, così da suffragare storicamente questa utopia, magari anche a costo di svelarne fin da subito le possibili contraddizioni?</p>
<p>Grazie, buonasera.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: michele		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/09/20/la-democrazia-della-paura-2/#comment-45782</link>

		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2006 10:44:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quello che è poco visibile, (quindi è poco  commentato ?), è forse il più visibile: vuoto che (forse) imprigiona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che è poco visibile, (quindi è poco  commentato ?), è forse il più visibile: vuoto che (forse) imprigiona.</p>
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		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/09/20/la-democrazia-della-paura-2/#comment-44339</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2006 16:21:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Vedo in giro un’aria di sfiducia nei confronti di quest’Occidente&quot;, dice Fanizza. Anch&#039;io. 

D&#039;accordo sul &quot;dono&quot;, d&#039;accordo sulla condivisione delle ricchezze, &quot;ma ancor di più&quot;, l&#039;Occidente &quot;deve rinunciare a una parte preziosa della propria identità&quot;. Solo l&#039;Occidente? E non ha già rinunciato abbastanza? 

Le due puntate di Fanizza meriterebbero (molta) più attenzione. Per adesso sono in un internet point. Cercherò di rifarmi vivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vedo in giro un’aria di sfiducia nei confronti di quest’Occidente&#8221;, dice Fanizza. Anch&#8217;io. </p>
<p>D&#8217;accordo sul &#8220;dono&#8221;, d&#8217;accordo sulla condivisione delle ricchezze, &#8220;ma ancor di più&#8221;, l&#8217;Occidente &#8220;deve rinunciare a una parte preziosa della propria identità&#8221;. Solo l&#8217;Occidente? E non ha già rinunciato abbastanza? </p>
<p>Le due puntate di Fanizza meriterebbero (molta) più attenzione. Per adesso sono in un internet point. Cercherò di rifarmi vivo.</p>
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