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	Commenti a: Racconto bianco	</title>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2006 00:03:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho capito, maria, e sono d&#039;accordo con quello che dici: è vero che non possiamo non essere le &quot;nostre&quot; circostanze particolari.
In ogni caso mi hanno colpito i tuoi resoconti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho capito, maria, e sono d&#8217;accordo con quello che dici: è vero che non possiamo non essere le &#8220;nostre&#8221; circostanze particolari.<br />
In ogni caso mi hanno colpito i tuoi resoconti&#8230;</p>
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		<title>
		Di: maria (valente)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51406</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria (valente)]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2006 14:54:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Andrea, quello che volevo dire è che se è vero che il mondo non è in bianco e in nero é altrettanto vero che è sempre in questi termini che si continua a ragionare, se invece si guardassero le cose più in base alla dinamica, come scorrendole su di un piano inclinato, vedremmo come il bianco dell&#039;inizio diventa nero e poi di nuovo bianco e poi di nuovo nero all&#039;infinito...così anche nel racconto: il bianco delle suore, il nero del castigo, il bianco (o il rosso) dell&#039;insurrezione armata e il nero ancora del castigo...-  Non credo nella predestinazione, né nell&#039;innatismo, non pretendo di fornire la chiave di lettura universale,  ma faccio molto affidamento sulle &quot;combinazioni di circostanze&quot; e ti assicuro che senza quella suora io non avrei avuto modo di scoprire la poesia poiché in tutto il resto della mia carriera scolastica non ho beneficiato di un solo insegnante decente, fino almeno all&#039;università, e la casa in cui sono cresciuta era una casa assolutamente priva di libri, compresi dizionario ed enciclopedia. 
Dunque, se nella mia infanzia la mia mente non fosse stata tanto malata da innamorarsi del suo carnefice, a quest&#039;ora sarei senz&#039;altro laureata, senza la fatica di districarmi tra crisi di panico e tendenze autodistruttive e tuttavia questa conversazione non starebbe avendo luogo. 
Cosa avrei scelto se avessi avuto la possibilità, non so e non voglio chiedermelo, ma in fondo è come se sapessi che non farebbe troppa differenza (e so di contraddirmi).

@ Mattia

Eppure nella Trinità c&#039;era una presenza Femminile rimossa: Ruah, Lo Spirito era una Donna!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, quello che volevo dire è che se è vero che il mondo non è in bianco e in nero é altrettanto vero che è sempre in questi termini che si continua a ragionare, se invece si guardassero le cose più in base alla dinamica, come scorrendole su di un piano inclinato, vedremmo come il bianco dell&#8217;inizio diventa nero e poi di nuovo bianco e poi di nuovo nero all&#8217;infinito&#8230;così anche nel racconto: il bianco delle suore, il nero del castigo, il bianco (o il rosso) dell&#8217;insurrezione armata e il nero ancora del castigo&#8230;-  Non credo nella predestinazione, né nell&#8217;innatismo, non pretendo di fornire la chiave di lettura universale,  ma faccio molto affidamento sulle &#8220;combinazioni di circostanze&#8221; e ti assicuro che senza quella suora io non avrei avuto modo di scoprire la poesia poiché in tutto il resto della mia carriera scolastica non ho beneficiato di un solo insegnante decente, fino almeno all&#8217;università, e la casa in cui sono cresciuta era una casa assolutamente priva di libri, compresi dizionario ed enciclopedia.<br />
Dunque, se nella mia infanzia la mia mente non fosse stata tanto malata da innamorarsi del suo carnefice, a quest&#8217;ora sarei senz&#8217;altro laureata, senza la fatica di districarmi tra crisi di panico e tendenze autodistruttive e tuttavia questa conversazione non starebbe avendo luogo.<br />
Cosa avrei scelto se avessi avuto la possibilità, non so e non voglio chiedermelo, ma in fondo è come se sapessi che non farebbe troppa differenza (e so di contraddirmi).</p>
<p>@ Mattia</p>
<p>Eppure nella Trinità c&#8217;era una presenza Femminile rimossa: Ruah, Lo Spirito era una Donna!</p>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51383</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 22:04:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a maria: no, non dire questo; senno&#039; è come la storia che Leopardi siccome aveva la gobba è divenuto un poeta bravo e pessimista; quante allieve avranno odiato Ungaretti e Montale imparati a memoria con quei metodi; ma nello stesso tempo: basta fare le scuole medie dai Salesiani per diventare ateo? a me è bastato, ma a un sacco di gente non sarebbe bastato neppure farci 5 anni di liceo; 

mattia: ho una foto di mosè con fiammiferi vicino al roveto, ma è molto sfuocata, un po&#039; come quell&#039;altra che ho, di un paio di extraterrestri in giardino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a maria: no, non dire questo; senno&#8217; è come la storia che Leopardi siccome aveva la gobba è divenuto un poeta bravo e pessimista; quante allieve avranno odiato Ungaretti e Montale imparati a memoria con quei metodi; ma nello stesso tempo: basta fare le scuole medie dai Salesiani per diventare ateo? a me è bastato, ma a un sacco di gente non sarebbe bastato neppure farci 5 anni di liceo; </p>
<p>mattia: ho una foto di mosè con fiammiferi vicino al roveto, ma è molto sfuocata, un po&#8217; come quell&#8217;altra che ho, di un paio di extraterrestri in giardino</p>
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		<title>
		Di: mattia paganelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51366</link>

		<dc:creator><![CDATA[mattia paganelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 17:27:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi fa piacere che venga citata la scuola in questo ambito.

Ricordo una certa &#039;Signorina&#039; (dai capelli bianchi) insegnante di religione (1973-4?). Ci blandiva promettendoci di farci vedere &quot;le filmine&quot;, ovvero illustrazioni di episodi biblici, riprodotte in diapositiva.
Mi chiedevo gia&#039; allora &quot;perche&#039; filmine?&quot;. Perchè al femminile? Perchè  comprimere il sostantivo femminile fotografia e il sostantivo maschile film, in piu&#039; con la riduzione del diminutivo? Forse che le illustrazioni, considerate meno veritiere delle fotografie erano femminilizzate in quanto di minor valore? Mera ignoranza dell&#039;italiano o gerarchia linguistica? Mi è sempre rimasto il dubbio.

Gli angeli non hanno sesso, ma Dio si sa è maschio

ps: chi poi avesse un&#039;istantanea di Mosé che spartisce le acque alzi la mano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere che venga citata la scuola in questo ambito.</p>
<p>Ricordo una certa &#8216;Signorina&#8217; (dai capelli bianchi) insegnante di religione (1973-4?). Ci blandiva promettendoci di farci vedere &#8220;le filmine&#8221;, ovvero illustrazioni di episodi biblici, riprodotte in diapositiva.<br />
Mi chiedevo gia&#8217; allora &#8220;perche&#8217; filmine?&#8221;. Perchè al femminile? Perchè  comprimere il sostantivo femminile fotografia e il sostantivo maschile film, in piu&#8217; con la riduzione del diminutivo? Forse che le illustrazioni, considerate meno veritiere delle fotografie erano femminilizzate in quanto di minor valore? Mera ignoranza dell&#8217;italiano o gerarchia linguistica? Mi è sempre rimasto il dubbio.</p>
<p>Gli angeli non hanno sesso, ma Dio si sa è maschio</p>
<p>ps: chi poi avesse un&#8217;istantanea di Mosé che spartisce le acque alzi la mano</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: maria (valente)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51351</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria (valente)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 15:21:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito del suo commento, Mattia, una mia amica che è stata da poco assunta in un istituto di scuole medie gestito da suore di non so quale ordine, a Roma, mi ha detto che anche loro hanno l&#039;ora di educazione sessuale, ormai -fanno progressi verrebbe da dire- e invece fanno più danni che altro, perché a parte che non parleranno mai di prevenzione, profilattici e roba varia (il che non mi stupirebbe, dal momento che neanche a mio padre che fa il ginecologo, quando tiene qualche lezione in una scuola media superiore, sono mai riuscita a fargli dire l&#039;impronunciabile!!!), ma la cosa più assurda è che a qualche ragazzo che ha chiesto spiegazioni sull&#039;omosessualità è stato risposto - oggi, in Italia, a Roma, nell&#039;anno 2006 d.C.: &quot;L&#039;omosessualità è una grave malattia!!!&quot;, la mia carissima amica, insegnante laica, mi spiace ammetterlo, non ha protestato in alcun modo per paura di perdere il posto!
 Le scuole degli orrori esistono ancora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito del suo commento, Mattia, una mia amica che è stata da poco assunta in un istituto di scuole medie gestito da suore di non so quale ordine, a Roma, mi ha detto che anche loro hanno l&#8217;ora di educazione sessuale, ormai -fanno progressi verrebbe da dire- e invece fanno più danni che altro, perché a parte che non parleranno mai di prevenzione, profilattici e roba varia (il che non mi stupirebbe, dal momento che neanche a mio padre che fa il ginecologo, quando tiene qualche lezione in una scuola media superiore, sono mai riuscita a fargli dire l&#8217;impronunciabile!!!), ma la cosa più assurda è che a qualche ragazzo che ha chiesto spiegazioni sull&#8217;omosessualità è stato risposto &#8211; oggi, in Italia, a Roma, nell&#8217;anno 2006 d.C.: &#8220;L&#8217;omosessualità è una grave malattia!!!&#8221;, la mia carissima amica, insegnante laica, mi spiace ammetterlo, non ha protestato in alcun modo per paura di perdere il posto!<br />
 Le scuole degli orrori esistono ancora.</p>
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		<title>
		Di: mattia paganelli		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51346</link>

		<dc:creator><![CDATA[mattia paganelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 13:28:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sulle suore mi piace ricordare Dario Fo: asilo nido, &quot;Suoraaaa!&quot; grida una bambina indicando un bambino fare pipi in cortile &quot;Cos&#039;ha quel bambino lì?!&quot;
&quot;Non guardare! Non guardare! È una brutta malattia!&quot;

Per non parlare di quella che alla comunita&#039; di recupero SPES mi giudicava di non poter mai diventare un &#039;buon padre&#039; perchè mangiavo troppo rapidamente alcuni biscotti secchi rimasti dal giorno prima...  solo che io ero l&#039;obbiettore in servizio, non il tossico da recuperare.

bel pezzo sul terrorismo di stato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sulle suore mi piace ricordare Dario Fo: asilo nido, &#8220;Suoraaaa!&#8221; grida una bambina indicando un bambino fare pipi in cortile &#8220;Cos&#8217;ha quel bambino lì?!&#8221;<br />
&#8220;Non guardare! Non guardare! È una brutta malattia!&#8221;</p>
<p>Per non parlare di quella che alla comunita&#8217; di recupero SPES mi giudicava di non poter mai diventare un &#8216;buon padre&#8217; perchè mangiavo troppo rapidamente alcuni biscotti secchi rimasti dal giorno prima&#8230;  solo che io ero l&#8217;obbiettore in servizio, non il tossico da recuperare.</p>
<p>bel pezzo sul terrorismo di stato</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: stefano		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51344</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 13:04:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per chi ne fosse interessato, l&#039;eclettico ed esuberante Andrea &#039;Mubi&#039; Brighenti ha una pagina internet, questa:

www.bung.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi ne fosse interessato, l&#8217;eclettico ed esuberante Andrea &#8216;Mubi&#8217; Brighenti ha una pagina internet, questa:</p>
<p><a href="http://www.bung.it" rel="nofollow ugc">http://www.bung.it</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: maria (valente)		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51339</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria (valente)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 11:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessuno come le suore è capace di disorientare in maniera irrecuperabile sul concetto di bene e male.
Chiunque sia stato educato dalle suore sa che le suore sono male, difficilmente da adulto conserverà una fede cattolica pure serbando un&#039;ansia spirituale.
Nella mia infanzia ho assistito ad un numero imprecisabili di sevizie su minori, tanto per rendere un&#039;idea: al mattino venivamo schierati contro il muro dove a turno una bacchetta poco magica e molto legnosa, c&#039;interrogava sulle mitiche tabelline, ad ogni risposta sbagliata, si scagliava solerte e nerboruta sulle piccole mani; chi veniva colto impreparato veniva messo alla gogna, girando aula per aula anche in lacrime e recalcitrante a recitare il motto sono un asino; chi in terza elementare commetteva ancora errori di lettura, veniva sdraiato faccia a terra, affinché il sandalo francescano della nostra suora raddrizzasse le schiene...e altre amenità.
Ora voi direste che tutto questo è male, regime del terrore istituzionalizzato e quotidiano, lesioni corporali, eppure oggi io non posso condannare quella suora perché è da lì che proviene la mia passione per la poesia se in quarta elementare sapevamo a memoria Leopardi, Manzoni, Montale, Ungaretti, Quasimodo e addirittura il Cantico delle Creature in volgare.
Pertanto, vi chiedo: qual è il confine tra bene e male che dovrebbe reggere? I muri sono crollati da un pezzo. 
Comunque bel racconto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno come le suore è capace di disorientare in maniera irrecuperabile sul concetto di bene e male.<br />
Chiunque sia stato educato dalle suore sa che le suore sono male, difficilmente da adulto conserverà una fede cattolica pure serbando un&#8217;ansia spirituale.<br />
Nella mia infanzia ho assistito ad un numero imprecisabili di sevizie su minori, tanto per rendere un&#8217;idea: al mattino venivamo schierati contro il muro dove a turno una bacchetta poco magica e molto legnosa, c&#8217;interrogava sulle mitiche tabelline, ad ogni risposta sbagliata, si scagliava solerte e nerboruta sulle piccole mani; chi veniva colto impreparato veniva messo alla gogna, girando aula per aula anche in lacrime e recalcitrante a recitare il motto sono un asino; chi in terza elementare commetteva ancora errori di lettura, veniva sdraiato faccia a terra, affinché il sandalo francescano della nostra suora raddrizzasse le schiene&#8230;e altre amenità.<br />
Ora voi direste che tutto questo è male, regime del terrore istituzionalizzato e quotidiano, lesioni corporali, eppure oggi io non posso condannare quella suora perché è da lì che proviene la mia passione per la poesia se in quarta elementare sapevamo a memoria Leopardi, Manzoni, Montale, Ungaretti, Quasimodo e addirittura il Cantico delle Creature in volgare.<br />
Pertanto, vi chiedo: qual è il confine tra bene e male che dovrebbe reggere? I muri sono crollati da un pezzo.<br />
Comunque bel racconto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alice		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/14/racconto-bianco/#comment-51331</link>

		<dc:creator><![CDATA[alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2006 10:28:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il bene che scende a patti col male x sconfiggerlo, tutto è ribaltato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il bene che scende a patti col male x sconfiggerlo, tutto è ribaltato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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