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	Commenti a: Juke-Box:De Andrè vs Brassens	</title>
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		<title>
		Di: bruno esposito		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 17:39:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì ma prima o poi torni. Grande Vecchioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì ma prima o poi torni. Grande Vecchioni.</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 17:21:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok. A questo punto spengo il computer e me ne vado.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok. A questo punto spengo il computer e me ne vado.</p>
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		<title>
		Di: bruno esposito		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 17:14:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ora se non dite che Vecchioni è un grande continuo così fino a domani mattina ( che è sabato e sono libero di continuare pure tutto il giorno ).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora se non dite che Vecchioni è un grande continuo così fino a domani mattina ( che è sabato e sono libero di continuare pure tutto il giorno ).</p>
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		Di: bruno esposito		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 17:13:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le lettere d&#039;amore (chevalier de pas)
(Vecchioni) 

Fernando Pessoa chiuse gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo... 

Così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì di fingere fogli
di fare male ai fogli... 

E la finì di mascherarsi dietro tanti nomi,
dimenticando Ophelia
per cercare un senso che non c&#039;è
e alla fine chiederle: 
&quot;scusa se ho lasciato le tue mani,
ma io dovevo solo scrivere, scrivere
e scrivere di me...&quot; 

E le lettere d&#039;amore,
le lettere d&#039;amore
fanno solo ridere.
Le lettere d&#039;amore
non sarebbero d&#039;amore
se non facessero ridere.
Anch&#039;io scrivevo un tempo lettere d&#039;amore
anch&#039;io facevo ridere;
le lettere d&#039;amore, quando c&#039;è l&#039;amore,
per forza fanno ridere. 

E costruì
un delirante universo senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore. 

Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano... 

E capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria
c&#039;era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia;
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo... 

E scrivere d&#039;amore,
e scrivere d&#039;amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d&#039;amore
fa veramente ridere. 

Le lettere d&#039;amore,
le lettere d&#039;amore,
di un amore invisibile;
le lettere d&#039;amore
che avevo cominciato 
magari senza accorgermi;
le lettere d&#039;amore
che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere
magari fossi in tempo
se avessi ancora il tempo
per potertele scrivere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le lettere d&#8217;amore (chevalier de pas)<br />
(Vecchioni) </p>
<p>Fernando Pessoa chiuse gli occhiali<br />
e si addormentò<br />
e quelli che scrivevano per lui<br />
lo lasciarono solo<br />
finalmente solo&#8230; </p>
<p>Così la pioggia obliqua di Lisbona<br />
lo abbandonò<br />
e finalmente la finì di fingere fogli<br />
di fare male ai fogli&#8230; </p>
<p>E la finì di mascherarsi dietro tanti nomi,<br />
dimenticando Ophelia<br />
per cercare un senso che non c&#8217;è<br />
e alla fine chiederle:<br />
&#8220;scusa se ho lasciato le tue mani,<br />
ma io dovevo solo scrivere, scrivere<br />
e scrivere di me&#8230;&#8221; </p>
<p>E le lettere d&#8217;amore,<br />
le lettere d&#8217;amore<br />
fanno solo ridere.<br />
Le lettere d&#8217;amore<br />
non sarebbero d&#8217;amore<br />
se non facessero ridere.<br />
Anch&#8217;io scrivevo un tempo lettere d&#8217;amore<br />
anch&#8217;io facevo ridere;<br />
le lettere d&#8217;amore, quando c&#8217;è l&#8217;amore,<br />
per forza fanno ridere. </p>
<p>E costruì<br />
un delirante universo senza amore,<br />
dove tutte le cose<br />
hanno stanchezza di esistere<br />
e spalancato dolore. </p>
<p>Ma gli sfuggì che il senso delle stelle<br />
non è quello di un uomo,<br />
e si rivide nella pena di quel brillare inutile,<br />
di quel brillare lontano&#8230; </p>
<p>E capì tardi che dentro<br />
quel negozio di tabaccheria<br />
c&#8217;era più vita di quanta ce ne fosse<br />
in tutta la sua poesia;<br />
e che invece di continuare a tormentarsi<br />
con un mondo assurdo<br />
basterebbe toccare il corpo di una donna,<br />
rispondere a uno sguardo&#8230; </p>
<p>E scrivere d&#8217;amore,<br />
e scrivere d&#8217;amore,<br />
anche se si fa ridere;<br />
anche quando la guardi,<br />
anche mentre la perdi<br />
quello che conta è scrivere.<br />
E non aver paura<br />
non aver mai paura<br />
di essere ridicoli;<br />
solo chi non ha scritto mai<br />
lettere d&#8217;amore<br />
fa veramente ridere. </p>
<p>Le lettere d&#8217;amore,<br />
le lettere d&#8217;amore,<br />
di un amore invisibile;<br />
le lettere d&#8217;amore<br />
che avevo cominciato<br />
magari senza accorgermi;<br />
le lettere d&#8217;amore<br />
che avevo immaginato,<br />
ma mi facevan ridere<br />
magari fossi in tempo<br />
se avessi ancora il tempo<br />
per potertele scrivere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bruno esposito		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52291</link>

		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 17:11:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52291</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;ultimo spettacolo
(Vecchioni) 

Ascolta,
ti ricordi quando venne
la nave del fenicio a portar via
me, con tutta la voglia di cantare
gli uomini, il mondo, e farne poesia...
Con l&#039;occhio azzurro io ti salutavo
con quello blu io già ti rimpiangevo
e l&#039;albero tremava e vidi terra,
i greci, i fuochi e l&#039;infinita guerra... 

Li vidi ad uno ad uno
mentre aprivano la mano
e mi mostravano la sorte
come a dire: &quot;Noi scegliamo,
non c&#039;è un dio che sia più forte&quot;.
E l&#039;ombra nera che passò
ridendo ripeteva: &quot;no...&quot; 

Ascolta,
ero partito per cantare
uomini grandi dietro grandi scudi
e ho visto uomini piccoli ammazzarre
piccoli, goffi, disperati e nudi...
Laggiù conobbi pure un vecchio aedo
che si accecò per rimaner nel sogno
con l&#039;occhio azzurro invece ho visto e vedo,
con l&#039;occhio blu mi volto e ti ricordo... 

Ma tu non mi parlavi
e le mie idee come ramarri
ritiravano la testa dentro il muro
quando è tardi
perché è freddo, perché è scuro
e mille solitudini
e i buchi per nascondersi... 

Ho visto fra le lampade un amore:
e lui che fece stendere sul letto
l&#039;amico con due spade dentro il cuore,
e gli baciò piangendo il viso e il petto...
E son tornato per vederti andare
e mentre parti e mi saluti in fretta
fra tutte le parole che puoi dire
mi chiedi: &quot;Me la dai una sigaretta?&quot; 

Io di Muratti, mi dispiace, non ne ho
il marciapiede per Torino, sì lo so
ma un conto è stare a farti un po&#039; di compagnia,
altro aspettare che il treno vada via:
perché t&#039;aiuto io ad andare non lo sai,
sì, questo a chi si lascia non succede mai,
ma non ti ho mai considerata roba mia,
io ho le mie favole, e tu una storia tua. 

Ma tu non mi parlavi
e le mie idee come ramarri
ritiravano la testa
dentro il muro, quando è tardi
perché è freddo, perché è scuro...
E ancora solitudini
e buchi per nascondersi... 

E non si è soli quando un altro ti ha lasciato,
si è soli se qualcuno non è mai venuto
però scendendo perdo i pezzi per le scale
e chi ci passa su non sa di farmi male:
ma non venite a dirmi 
adesso lascia stare
o che la lotta deve continuare
perché se questa storia fosse una canzone
con una fine mia
tu non andresti via.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo spettacolo<br />
(Vecchioni) </p>
<p>Ascolta,<br />
ti ricordi quando venne<br />
la nave del fenicio a portar via<br />
me, con tutta la voglia di cantare<br />
gli uomini, il mondo, e farne poesia&#8230;<br />
Con l&#8217;occhio azzurro io ti salutavo<br />
con quello blu io già ti rimpiangevo<br />
e l&#8217;albero tremava e vidi terra,<br />
i greci, i fuochi e l&#8217;infinita guerra&#8230; </p>
<p>Li vidi ad uno ad uno<br />
mentre aprivano la mano<br />
e mi mostravano la sorte<br />
come a dire: &#8220;Noi scegliamo,<br />
non c&#8217;è un dio che sia più forte&#8221;.<br />
E l&#8217;ombra nera che passò<br />
ridendo ripeteva: &#8220;no&#8230;&#8221; </p>
<p>Ascolta,<br />
ero partito per cantare<br />
uomini grandi dietro grandi scudi<br />
e ho visto uomini piccoli ammazzarre<br />
piccoli, goffi, disperati e nudi&#8230;<br />
Laggiù conobbi pure un vecchio aedo<br />
che si accecò per rimaner nel sogno<br />
con l&#8217;occhio azzurro invece ho visto e vedo,<br />
con l&#8217;occhio blu mi volto e ti ricordo&#8230; </p>
<p>Ma tu non mi parlavi<br />
e le mie idee come ramarri<br />
ritiravano la testa dentro il muro<br />
quando è tardi<br />
perché è freddo, perché è scuro<br />
e mille solitudini<br />
e i buchi per nascondersi&#8230; </p>
<p>Ho visto fra le lampade un amore:<br />
e lui che fece stendere sul letto<br />
l&#8217;amico con due spade dentro il cuore,<br />
e gli baciò piangendo il viso e il petto&#8230;<br />
E son tornato per vederti andare<br />
e mentre parti e mi saluti in fretta<br />
fra tutte le parole che puoi dire<br />
mi chiedi: &#8220;Me la dai una sigaretta?&#8221; </p>
<p>Io di Muratti, mi dispiace, non ne ho<br />
il marciapiede per Torino, sì lo so<br />
ma un conto è stare a farti un po&#8217; di compagnia,<br />
altro aspettare che il treno vada via:<br />
perché t&#8217;aiuto io ad andare non lo sai,<br />
sì, questo a chi si lascia non succede mai,<br />
ma non ti ho mai considerata roba mia,<br />
io ho le mie favole, e tu una storia tua. </p>
<p>Ma tu non mi parlavi<br />
e le mie idee come ramarri<br />
ritiravano la testa<br />
dentro il muro, quando è tardi<br />
perché è freddo, perché è scuro&#8230;<br />
E ancora solitudini<br />
e buchi per nascondersi&#8230; </p>
<p>E non si è soli quando un altro ti ha lasciato,<br />
si è soli se qualcuno non è mai venuto<br />
però scendendo perdo i pezzi per le scale<br />
e chi ci passa su non sa di farmi male:<br />
ma non venite a dirmi<br />
adesso lascia stare<br />
o che la lotta deve continuare<br />
perché se questa storia fosse una canzone<br />
con una fine mia<br />
tu non andresti via.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bruno esposito		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52290</link>

		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 17:09:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Euridice
(Vecchioni) 

Morirò di paura a venire là in fondo,
maledetto padrone del tempo che fugge,
del buio e del freddo;
ma lei aveva vent&#039;anni e faceva l&#039;amore,
e nei campi di maggio, da quando è partita,
non cresce più un fiore... 

E canterò, stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò,
con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani
che erano passeri di mare,
e gli occhi come incanti d&#039;onde
scivolanti ai bordi delle sere;
e canterò le madri che
accompagnano i figli
verso i loro sogni,
per non vederli più, la sera,
sulle vele nere dei ritorni. 

E canterò, canterò finché avrò fiato,
finché avrò voce di dolcezza e rabbia
gli uomini, segni dimenticati,
gli uomini, lacrime nella pioggia,
aggrappati alla vita che se ne va
con tutto il furore dell&#039;ultimo bacio
nell&#039;ultimo giorno dell&#039;ultimo amore;
e canterò finché tu piangerai,
e canterò finché tu perderai,
e canterò finché tu scoppierai
e me la ridarai indietro. 

Ma non avrò più la forza
di portarla là fuori,
perché lei adesso è morta
e là fuori ci sono la luce e i colori;
dopo aver vinto il cielo 
e battuto l&#039;inferno,
basterà che mi volti
e la lascio alla notte,
la lascio all&#039;inverno... 

E mi volterò
le carezze di ieri
mi volterò
non saranno mai più quelle
mi volterò
e nel mondo, su, là fuori
mi volterò
s&#039;intravedono le stelle
mi volterò perché l&#039;ho visto il gelo
che le ha preso la vita,
e io, io adesso, nessun altro,
dico che è finita;
e ragazze sognanti m&#039;aspettano
a danzarmi il cuore,
perché tutto quello
che si piange non é amore;
mi volterò perché tu sfiorirai,
mi volterò perché tu sparirai,
mi volterò perché già non ci sei
e ti addormenterai per sempre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Euridice<br />
(Vecchioni) </p>
<p>Morirò di paura a venire là in fondo,<br />
maledetto padrone del tempo che fugge,<br />
del buio e del freddo;<br />
ma lei aveva vent&#8217;anni e faceva l&#8217;amore,<br />
e nei campi di maggio, da quando è partita,<br />
non cresce più un fiore&#8230; </p>
<p>E canterò, stasera canterò,<br />
tutte le mie canzoni canterò,<br />
con il cuore in gola canterò:<br />
e canterò la storia delle sue mani<br />
che erano passeri di mare,<br />
e gli occhi come incanti d&#8217;onde<br />
scivolanti ai bordi delle sere;<br />
e canterò le madri che<br />
accompagnano i figli<br />
verso i loro sogni,<br />
per non vederli più, la sera,<br />
sulle vele nere dei ritorni. </p>
<p>E canterò, canterò finché avrò fiato,<br />
finché avrò voce di dolcezza e rabbia<br />
gli uomini, segni dimenticati,<br />
gli uomini, lacrime nella pioggia,<br />
aggrappati alla vita che se ne va<br />
con tutto il furore dell&#8217;ultimo bacio<br />
nell&#8217;ultimo giorno dell&#8217;ultimo amore;<br />
e canterò finché tu piangerai,<br />
e canterò finché tu perderai,<br />
e canterò finché tu scoppierai<br />
e me la ridarai indietro. </p>
<p>Ma non avrò più la forza<br />
di portarla là fuori,<br />
perché lei adesso è morta<br />
e là fuori ci sono la luce e i colori;<br />
dopo aver vinto il cielo<br />
e battuto l&#8217;inferno,<br />
basterà che mi volti<br />
e la lascio alla notte,<br />
la lascio all&#8217;inverno&#8230; </p>
<p>E mi volterò<br />
le carezze di ieri<br />
mi volterò<br />
non saranno mai più quelle<br />
mi volterò<br />
e nel mondo, su, là fuori<br />
mi volterò<br />
s&#8217;intravedono le stelle<br />
mi volterò perché l&#8217;ho visto il gelo<br />
che le ha preso la vita,<br />
e io, io adesso, nessun altro,<br />
dico che è finita;<br />
e ragazze sognanti m&#8217;aspettano<br />
a danzarmi il cuore,<br />
perché tutto quello<br />
che si piange non é amore;<br />
mi volterò perché tu sfiorirai,<br />
mi volterò perché tu sparirai,<br />
mi volterò perché già non ci sei<br />
e ti addormenterai per sempre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bruno esposito		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52289</link>

		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 17:08:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ora vi sotterro con testi di Vecchioni.
Siete dei sacrileghi senza dio !!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora vi sotterro con testi di Vecchioni.<br />
Siete dei sacrileghi senza dio !!!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52282</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 16:35:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52282</guid>

					<description><![CDATA[Che coppia!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che coppia!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gerardo Carotenuto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52280</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gerardo Carotenuto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 16:28:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52280</guid>

					<description><![CDATA[donna felicità in coppia con paolo limiti, tra l&#039;altro!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>donna felicità in coppia con paolo limiti, tra l&#8217;altro!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/23/juke-boxde-andre-vs-brassens/#comment-52278</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 16:20:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vecchioni è anche l&#039;autore di &quot;donna felicità&quot; e della &quot;famiglia Barbapapà&quot;, due delle sue canzoni meglio riuscite... :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vecchioni è anche l&#8217;autore di &#8220;donna felicità&#8221; e della &#8220;famiglia Barbapapà&#8221;, due delle sue canzoni meglio riuscite&#8230; :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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