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	Commenti a: L&#8217;ultimo guappo	</title>
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		<title>
		Di: mirko		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52803</link>

		<dc:creator><![CDATA[mirko]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2006 22:49:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esattamente.
Perchè non iniziamo a parlare di questo dialetto,di questo gergo,o di questa lingua come qualcuno sostiene?Perchè non parliamo del suono sgradevole di questo suono così sguaiato,di questa cantilena lamentosa piagnisteica implorante che &quot;deforma&quot; le menti delle genti,le quali,come uno stupefacente, non possono più fare a meno di questa parlata,sempre estasiati sempre col sorriso sulle labbra.Perchè pensiamo alla creolina disinfettante quando sentiamo N.d&#039;angelo o G.d&#039;alessio?Perchè(noi istituzioni)ci piace far vivere le persone nei fondachi?Perchè non diciamo che questo slang di napoli e campania è foriero di sopraffazione,igoranza,ottusità(intellettuale ed artistica)aggressività,maleducazione,presunzione,stupida e meschina ironia,falsità,ipocrisia,nessun rispetto dell&#039;altro(ne nelle idee ne nella persona).Perchè questa camorra in questo linguaggio,questa paura.Perchè?Forse colpa del cielo di Napoli,forse colpa dei vicoli e dei bassi,o forse il Vesuvio su tutti?Forse colpa delle tante chiese?E sopratutto,perchè uno nasce e gli tocca parlare così:&quot;Maqualè oo problemm&quot;?Cosa è accaduto tanti anni fà,cosa mangiavano di così buono per sviluppare una comunicazione di questo tipo?Perchè questo Paradiso ha creato questo metalinguaggio infernale per qesti angeli?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente.<br />
Perchè non iniziamo a parlare di questo dialetto,di questo gergo,o di questa lingua come qualcuno sostiene?Perchè non parliamo del suono sgradevole di questo suono così sguaiato,di questa cantilena lamentosa piagnisteica implorante che &#8220;deforma&#8221; le menti delle genti,le quali,come uno stupefacente, non possono più fare a meno di questa parlata,sempre estasiati sempre col sorriso sulle labbra.Perchè pensiamo alla creolina disinfettante quando sentiamo N.d&#8217;angelo o G.d&#8217;alessio?Perchè(noi istituzioni)ci piace far vivere le persone nei fondachi?Perchè non diciamo che questo slang di napoli e campania è foriero di sopraffazione,igoranza,ottusità(intellettuale ed artistica)aggressività,maleducazione,presunzione,stupida e meschina ironia,falsità,ipocrisia,nessun rispetto dell&#8217;altro(ne nelle idee ne nella persona).Perchè questa camorra in questo linguaggio,questa paura.Perchè?Forse colpa del cielo di Napoli,forse colpa dei vicoli e dei bassi,o forse il Vesuvio su tutti?Forse colpa delle tante chiese?E sopratutto,perchè uno nasce e gli tocca parlare così:&#8221;Maqualè oo problemm&#8221;?Cosa è accaduto tanti anni fà,cosa mangiavano di così buono per sviluppare una comunicazione di questo tipo?Perchè questo Paradiso ha creato questo metalinguaggio infernale per qesti angeli?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: domenico		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52669</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 21:10:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sempre a Napoli, in metropolitana, due ragazzi della mia età (25), forse addirittura più giovani, hanno cominciato ad attaccarmi briga
siccome non parlavo il loro dialetto, mi hanno detto: ma tu nun si e&#039; Napule
ed io: si, sono di Napoli
loro: e perchè parli così?
buona serata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sempre a Napoli, in metropolitana, due ragazzi della mia età (25), forse addirittura più giovani, hanno cominciato ad attaccarmi briga<br />
siccome non parlavo il loro dialetto, mi hanno detto: ma tu nun si e&#8217; Napule<br />
ed io: si, sono di Napoli<br />
loro: e perchè parli così?<br />
buona serata</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alex Biscia		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52662</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alex Biscia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 19:07:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lunedì mattina a Piazza del CArmine c&#039;erano un centinaio di persone. 
Quelli che attendevano la salma. Gente scura in volto; ma non era la 
morte di Mario Merola che aveva reso gli sguardi così neri. Sono 
rimasto lì per qualche minuto perchè mi interessava quel campionario 
sociale. Come un bambino che va allo zoo li ascoltavo attentamente. 
C&#039;era una coppia con una foto del defunto appiccicata sulla maglietta; 
cantavano canzoni e si lamentavano. Poi c&#039;era un balordo che voleva 
picchiare la troupe di sky. Riteneva che fosse oltraggioso lo 
sfruttamento mediatico che stavano facendo dell&#039;accaduto; roba da non 
credere. C&#039;erano tutte quelle persone che credono che la città sia 
un&#039;estensione delle loro proprietà. Tutte le persone che con la loro 
maleducazione , con i loro &quot;allucchi&quot;, le loro sceneggiate 
neoclassiche, mortificano  l&#039;intelligenza dei napoletani che lavorano 
onestamente e non ce la  fanno proprio più ad essere identificati con 
gli sgrammaticati e folcloristici personaggi che i sapienti 
giornalisti ci propongo in tv. Sia ben chiaro pace all&#039;anima del Mario 
Merola artista di un&#039;epoca che fu, ma senza falsi moralismi non me la 
sento proprio di intristirmi per la perdita &quot;dell&#039;anima di Napoli&quot;, 
così è stato chiamato. 
NON MI IDENTIFICO con quella musica. 
NON MI IDENTIFICO con questa gente. 
NON MI IDENTIFICO  con l&#039;arte di arrangiarsi. 
NON MI IDENTIFICO con chi tende a minimizzare. 
NON MI IDENTIFICO con la maleducazione...la volgarità...&#039;o cafè...mettitece nà parola...e jamm&#039; chiurit&#039; n&#039;uocchio...NON MI IDENTIFICO CON UNA NAPOLI CHE HO SEMPRE AMATO E DECANTATO E CHE E&#039; FINITA PERCHE&#039; NESSUNO SE NE FOTTE CCHIU&#039;!!!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì mattina a Piazza del CArmine c&#8217;erano un centinaio di persone.<br />
Quelli che attendevano la salma. Gente scura in volto; ma non era la<br />
morte di Mario Merola che aveva reso gli sguardi così neri. Sono<br />
rimasto lì per qualche minuto perchè mi interessava quel campionario<br />
sociale. Come un bambino che va allo zoo li ascoltavo attentamente.<br />
C&#8217;era una coppia con una foto del defunto appiccicata sulla maglietta;<br />
cantavano canzoni e si lamentavano. Poi c&#8217;era un balordo che voleva<br />
picchiare la troupe di sky. Riteneva che fosse oltraggioso lo<br />
sfruttamento mediatico che stavano facendo dell&#8217;accaduto; roba da non<br />
credere. C&#8217;erano tutte quelle persone che credono che la città sia<br />
un&#8217;estensione delle loro proprietà. Tutte le persone che con la loro<br />
maleducazione , con i loro &#8220;allucchi&#8221;, le loro sceneggiate<br />
neoclassiche, mortificano  l&#8217;intelligenza dei napoletani che lavorano<br />
onestamente e non ce la  fanno proprio più ad essere identificati con<br />
gli sgrammaticati e folcloristici personaggi che i sapienti<br />
giornalisti ci propongo in tv. Sia ben chiaro pace all&#8217;anima del Mario<br />
Merola artista di un&#8217;epoca che fu, ma senza falsi moralismi non me la<br />
sento proprio di intristirmi per la perdita &#8220;dell&#8217;anima di Napoli&#8221;,<br />
così è stato chiamato.<br />
NON MI IDENTIFICO con quella musica.<br />
NON MI IDENTIFICO con questa gente.<br />
NON MI IDENTIFICO  con l&#8217;arte di arrangiarsi.<br />
NON MI IDENTIFICO con chi tende a minimizzare.<br />
NON MI IDENTIFICO con la maleducazione&#8230;la volgarità&#8230;&#8217;o cafè&#8230;mettitece nà parola&#8230;e jamm&#8217; chiurit&#8217; n&#8217;uocchio&#8230;NON MI IDENTIFICO CON UNA NAPOLI CHE HO SEMPRE AMATO E DECANTATO E CHE E&#8217; FINITA PERCHE&#8217; NESSUNO SE NE FOTTE CCHIU&#8217;!!!!!!</p>
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		<item>
		<title>
		Di: domenico		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52573</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 20:19:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono spessissimo accusato di antinapoletanità, pur essendo nato qui dove tuttora continuo a vivere nonostante le difficoltà che incontro giorno per giorno soprattutto in ambito lavorativo.
diciamo che la cultura, quella moderna e avanguardistica, trova poca possibilità di crescita qui a Napoli, soprattutto se si continua a &quot;difenderla&quot; acriticamente avvolgendola con un&#039;aura che è quantomeno anacronistica e desueta.
Essere napoletani non significa giustificare Napoli in ogni sua manifestazione di debolezza o presunzione; essere napoletani dovrebbe significare essere cittadini della terza città più grande di un paese importante e approfittare delle possibilità che una tale grandezza dovrebbe assicurare ad ogni suo cittadino
peccato che non sia così...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono spessissimo accusato di antinapoletanità, pur essendo nato qui dove tuttora continuo a vivere nonostante le difficoltà che incontro giorno per giorno soprattutto in ambito lavorativo.<br />
diciamo che la cultura, quella moderna e avanguardistica, trova poca possibilità di crescita qui a Napoli, soprattutto se si continua a &#8220;difenderla&#8221; acriticamente avvolgendola con un&#8217;aura che è quantomeno anacronistica e desueta.<br />
Essere napoletani non significa giustificare Napoli in ogni sua manifestazione di debolezza o presunzione; essere napoletani dovrebbe significare essere cittadini della terza città più grande di un paese importante e approfittare delle possibilità che una tale grandezza dovrebbe assicurare ad ogni suo cittadino<br />
peccato che non sia così&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52521</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 11:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il &quot;ti voglio bene&quot; napoletano, a volte, è più passionale del &quot;ti amo&quot;, ricordate questa canzone?
Maria



DICITENCELLO A &#039;STA
CUMPAGNA VOSTA
CH&#039;AGGIO PERDUTO
&#039;O SUONNO E &#039;A FANTASIA
C&#039; &#039;A PENZO SEMPE,
CH&#039; E&#039; TUTT&#039; &#039;A VITA MIA...
&#039;I &#039;NCE &#039;O VULESSE DICERE,
MA NUN &#039;NCE &#039;O SACCIO DI&#039;!

&#039;A VOGLIO BBENE,
&#039;A VOGLIO BBENE ASSAIE,
DICITENCELLO VUIE
CA NUN M&#039; &#039;A SCORDO MAIE
E&#039; NA PASSIONA
CCHIU&#039; FORTE &#039;E NA CATENA
CA ME TURMENTA LL&#039;ANEMA
E NUN ME FA CAMPA&#039;!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;ti voglio bene&#8221; napoletano, a volte, è più passionale del &#8220;ti amo&#8221;, ricordate questa canzone?<br />
Maria</p>
<p>DICITENCELLO A &#8216;STA<br />
CUMPAGNA VOSTA<br />
CH&#8217;AGGIO PERDUTO<br />
&#8216;O SUONNO E &#8216;A FANTASIA<br />
C&#8217; &#8216;A PENZO SEMPE,<br />
CH&#8217; E&#8217; TUTT&#8217; &#8216;A VITA MIA&#8230;<br />
&#8216;I &#8216;NCE &#8216;O VULESSE DICERE,<br />
MA NUN &#8216;NCE &#8216;O SACCIO DI&#8217;!</p>
<p>&#8216;A VOGLIO BBENE,<br />
&#8216;A VOGLIO BBENE ASSAIE,<br />
DICITENCELLO VUIE<br />
CA NUN M&#8217; &#8216;A SCORDO MAIE<br />
E&#8217; NA PASSIONA<br />
CCHIU&#8217; FORTE &#8216;E NA CATENA<br />
CA ME TURMENTA LL&#8217;ANEMA<br />
E NUN ME FA CAMPA&#8217;!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Angelo Petrella		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52482</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angelo Petrella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2006 19:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi fa piacere che un articolo possa destare tutte queste reazioni. E mi fa piacere anche che la maggior parte delle reazioni siano state di lutto, di sdegno e di furore contro chi osa parlare male di Merola: sono le stesse reazioni di tutti, le stesse che si ripetono monotonamente sui quotidiani dal giorno della morte di Merola. Ma cerco di rispondere in un solo post un po&#039; a tutti. Innanzitutto, la questione proletariato: il proletariato è tale solo se ha coscienza di sé e della propria classe. Merola, come ho ribadito nell’articolo, è uno dei tanti che lavorano esattamente CONTRO la presa di coscienza del proletariato come classe, proponendo un’ideologia paternalista dell’omertà, diseducativa fino al midollo. E non capisco perché se muovi una critica di ordine culturale debbano poi accusarti di essere fascista, snob, aristocratico, ignorante, illetterato o anti-popolare. Mi sembra di aver spiegato chiaramente nell&#039;articolo la differenza tra popolare e populista (ché poi è una questione antica quanto Napoli).
LALLONE, UN NAPOLETANO  miha rimproverato: “Non è onesto scagliarsi solamente contro i napoletani, ça va sans dire, tutti criminali e scansafatiche”. Ora: a parte il fatto che sono napoletano e sono orgoglioso di essere napoletano, sfido chiunque a dimostrare che le parole che ho scritto nell’articolo fossero indirizzate contro i napoletani. E comunque: basta con questo piagnonismo familistico per cui ogni volta che si tenta di illuminare e mettere in luce i problemi e il marcio della città qualcuno interviene con l&#039;accusa di parricidio o di vilipendio a Napoli. E comunque, se LALLONE, UN NAPOLETANO leggesse La Repubblica di Napoli scoprirebbe che me la prendo molto spesso con il presunto e cosiddetto Rinascimento napoletano.
Seconda questione sulla (s)conoscenza del teatro napoletano e sull&#039;hip hop: non ho detto che la nouvelle vague napoletana costituisca una palingenesi per Napoli, ma solo che le voci dei nuovi artisti urlano in modo vero e vivo la condizione nuova di una realtà sociale, con tutte le sue contraddizioni. Le stesse urla di ribellione che hanno avuto, ciascuno nel suo tempo, Viviani, De Filippo, Ruccello, Moscato e Santanelli. Ma accostare Merola a questi nomi: no, questo per favore no!
E ultima cosa: trovo profondamente scorretto (e fascista, come metodo)quello che ha fatto RELIC HUNTER, decontestualizzando un pezzo dal mio blog e reinserendolo in Nazione Indiana. I blog servono come divertissment e per scrivere cazzate da liceali di vario genere oltre a &quot;robe serie&quot;, io amo utilizzare i blog proprio per le cazzate e quello che RELIC HUNTER ha riportato era appunto uno sfogo divertito contro l&#039;osanna generale sollevato a Merola. Ma forse l&#039;incauto allegorista-citazionista, memore di Benjamin, non l&#039;ha capito...
BRUNO ESPOSITO ha scritto: &quot;E notare che conosce tutti i nomi del peggio del peggio, da Alvaro Vitali a Wanna Marchi. Questo è uno che campa davanti alla tv e in un teatro non c’è mai stato&quot;. Questa frase credo si commenti da sé. Caro Bruno, non basta saper citare i nomi dei registi o degli autori per dire di consocere il teatro. D&#039;altronde, Nazione Indiana è un &quot;laboratorio&quot; di pensiero democratico e così come tu hai la libertà di insultare io ho quella di esprimere le mie idee, per quanti anti-popolari (anzi, meglio: anti-populiste). Ma mi fermo qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere che un articolo possa destare tutte queste reazioni. E mi fa piacere anche che la maggior parte delle reazioni siano state di lutto, di sdegno e di furore contro chi osa parlare male di Merola: sono le stesse reazioni di tutti, le stesse che si ripetono monotonamente sui quotidiani dal giorno della morte di Merola. Ma cerco di rispondere in un solo post un po&#8217; a tutti. Innanzitutto, la questione proletariato: il proletariato è tale solo se ha coscienza di sé e della propria classe. Merola, come ho ribadito nell’articolo, è uno dei tanti che lavorano esattamente CONTRO la presa di coscienza del proletariato come classe, proponendo un’ideologia paternalista dell’omertà, diseducativa fino al midollo. E non capisco perché se muovi una critica di ordine culturale debbano poi accusarti di essere fascista, snob, aristocratico, ignorante, illetterato o anti-popolare. Mi sembra di aver spiegato chiaramente nell&#8217;articolo la differenza tra popolare e populista (ché poi è una questione antica quanto Napoli).<br />
LALLONE, UN NAPOLETANO  miha rimproverato: “Non è onesto scagliarsi solamente contro i napoletani, ça va sans dire, tutti criminali e scansafatiche”. Ora: a parte il fatto che sono napoletano e sono orgoglioso di essere napoletano, sfido chiunque a dimostrare che le parole che ho scritto nell’articolo fossero indirizzate contro i napoletani. E comunque: basta con questo piagnonismo familistico per cui ogni volta che si tenta di illuminare e mettere in luce i problemi e il marcio della città qualcuno interviene con l&#8217;accusa di parricidio o di vilipendio a Napoli. E comunque, se LALLONE, UN NAPOLETANO leggesse La Repubblica di Napoli scoprirebbe che me la prendo molto spesso con il presunto e cosiddetto Rinascimento napoletano.<br />
Seconda questione sulla (s)conoscenza del teatro napoletano e sull&#8217;hip hop: non ho detto che la nouvelle vague napoletana costituisca una palingenesi per Napoli, ma solo che le voci dei nuovi artisti urlano in modo vero e vivo la condizione nuova di una realtà sociale, con tutte le sue contraddizioni. Le stesse urla di ribellione che hanno avuto, ciascuno nel suo tempo, Viviani, De Filippo, Ruccello, Moscato e Santanelli. Ma accostare Merola a questi nomi: no, questo per favore no!<br />
E ultima cosa: trovo profondamente scorretto (e fascista, come metodo)quello che ha fatto RELIC HUNTER, decontestualizzando un pezzo dal mio blog e reinserendolo in Nazione Indiana. I blog servono come divertissment e per scrivere cazzate da liceali di vario genere oltre a &#8220;robe serie&#8221;, io amo utilizzare i blog proprio per le cazzate e quello che RELIC HUNTER ha riportato era appunto uno sfogo divertito contro l&#8217;osanna generale sollevato a Merola. Ma forse l&#8217;incauto allegorista-citazionista, memore di Benjamin, non l&#8217;ha capito&#8230;<br />
BRUNO ESPOSITO ha scritto: &#8220;E notare che conosce tutti i nomi del peggio del peggio, da Alvaro Vitali a Wanna Marchi. Questo è uno che campa davanti alla tv e in un teatro non c’è mai stato&#8221;. Questa frase credo si commenti da sé. Caro Bruno, non basta saper citare i nomi dei registi o degli autori per dire di consocere il teatro. D&#8217;altronde, Nazione Indiana è un &#8220;laboratorio&#8221; di pensiero democratico e così come tu hai la libertà di insultare io ho quella di esprimere le mie idee, per quanti anti-popolari (anzi, meglio: anti-populiste). Ma mi fermo qui.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nunzio Festa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52454</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2006 14:38:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non so in accordo, questa volta, con G. Gaetani, ne tanto meno con Esposito.
secondo me, dovremmo rileggere le poche parole che Igor Man ha dato sulla sua rubrica di Specchio, nell&#039;ultima uscita.
Addirittura Veneziani ci ha capito qualcosa, forse.

Una domanda a tutti, ma Merola non era quello che controllava il mercato discografico napoletano insieme alla bella bella camorra, Di guappi non ce ne servono più.

alla sottocultura toccano i fuochi d&#039;artificio e i politici schierati

Petrella ha detto tanto tanto tanto di giusto

b!

Nunzio Festa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non so in accordo, questa volta, con G. Gaetani, ne tanto meno con Esposito.<br />
secondo me, dovremmo rileggere le poche parole che Igor Man ha dato sulla sua rubrica di Specchio, nell&#8217;ultima uscita.<br />
Addirittura Veneziani ci ha capito qualcosa, forse.</p>
<p>Una domanda a tutti, ma Merola non era quello che controllava il mercato discografico napoletano insieme alla bella bella camorra, Di guappi non ce ne servono più.</p>
<p>alla sottocultura toccano i fuochi d&#8217;artificio e i politici schierati</p>
<p>Petrella ha detto tanto tanto tanto di giusto</p>
<p>b!</p>
<p>Nunzio Festa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bruno esposito		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52398</link>

		<dc:creator><![CDATA[bruno esposito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2006 20:35:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;... io t&#039;aggio amato tanto e t&#039;amo e tu lo sai...&quot;
da &quot;Io te voglio bene assaje&quot; musica di Donizetti.

In generale però è vero che t&#039;amo è sostituito da ti voglio bene.
Un vero napoletano non si sbilancia mai troppo e non ha molte sicurezze sui cui poggiarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230; io t&#8217;aggio amato tanto e t&#8217;amo e tu lo sai&#8230;&#8221;<br />
da &#8220;Io te voglio bene assaje&#8221; musica di Donizetti.</p>
<p>In generale però è vero che t&#8217;amo è sostituito da ti voglio bene.<br />
Un vero napoletano non si sbilancia mai troppo e non ha molte sicurezze sui cui poggiarsi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tienament		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/24/lultimo-guappo/#comment-52392</link>

		<dc:creator><![CDATA[tienament]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2006 19:10:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[come si vede che sei a corto di neomelodie caro mirko

pensa che in questa lingua (e dialetto chiami la tua parlata) &quot;andare&quot; si dice IRE e &quot;vai&quot; si dice I.


statt bbuon]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come si vede che sei a corto di neomelodie caro mirko</p>
<p>pensa che in questa lingua (e dialetto chiami la tua parlata) &#8220;andare&#8221; si dice IRE e &#8220;vai&#8221; si dice I.</p>
<p>statt bbuon</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: mirko		</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2006 18:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi hanno detto  che nel dialetto napoletano non esiste l&#039;espressione &quot;ti amo&quot;.Vorrei sapere se ciò è vero,e vorrei anche sapere cosa centra questo post con Merola.C&#039;entra?]]></description>
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