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	Commenti a: Il silenzioso muscolo sabotatore	</title>
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		<title>
		Di: fabrizio centofanti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/30/il-silenzioso-muscolo-sabotatore/#comment-52859</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 07:54:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[suona strano considerare lo stile come scelta a senso unico. la caratteristica dell&#039;arte in genere è la pluralità dei linguaggi, portatori di sensibilità e di visioni del mondo, strumenti di comunicazione che colgono le sfumature infinite del complesso rapporto tra mittente e destinatario. articolare e concentrare sono attitudini profonde, rispondenti ad esigenze diverse presenti tanto nell&#039;autore quanto nel lettore. ed è il cortocircuito della differenza a creare la possibilità di un messaggio efficace e penetrante. 
fabrizio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>suona strano considerare lo stile come scelta a senso unico. la caratteristica dell&#8217;arte in genere è la pluralità dei linguaggi, portatori di sensibilità e di visioni del mondo, strumenti di comunicazione che colgono le sfumature infinite del complesso rapporto tra mittente e destinatario. articolare e concentrare sono attitudini profonde, rispondenti ad esigenze diverse presenti tanto nell&#8217;autore quanto nel lettore. ed è il cortocircuito della differenza a creare la possibilità di un messaggio efficace e penetrante.<br />
fabrizio</p>
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		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/30/il-silenzioso-muscolo-sabotatore/#comment-52855</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 01:20:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bel pezzo Giorgio, come d&#039;abitudine. Forse i linguaggi singhiozzanti e i ritmi frenetici di molte narrazioni attuali non sono soltanto il frutto della pigrizia dell&#039;autore, ma in molti casi cercano pure di assecondare le ischemie dell&#039;attenzione del lettore impaziente. Questa convergenza o saldatura nella fretta ha trasformato molta letteratura odierna in una imitazione o caricatura del reader digest, in cui le descrizioni e le digressioni vengono sistematicamente tagliate a favore di una sintesi che mirerebbe all&#039;essenziale. Ne scapita fatalmente il respiro del racconto, che diventa monotono e noioso pur nella frenesia. Ché poi è tutto da dimostrare che uno stile brachilogico e sincopato sia miglior viatico alla sintesi, quando invece a me sembra il crisma della ciarlataneria della brevità. Forse, più ancora dell&#039;amore per le descrizioni, è proprio la capacità di orientare lo sguardo del lettore su aspetti e dettagli marginali, elevandoli a simbolo coniugando l&#039;assoluto e l&#039;insignificante, ciò che costituisce l&#039;autentico atto &quot;religioso&quot; della scrittura, la sua vocazione riparatrice. Flannery O&#039;Connor (&quot;Nel territorio del diavolo&quot;) sosteneva infatti che ciò che tiene insieme e fa funzionare un racconto si situa sul piano anagogico. La difficoltà sta tutta nel raggiungere il cuore pulsante della storia mediante un processo di (apparente) rarefazione semantica e un rallentamento del ritmo (vedi il pentimento originato dalla ciabatta).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bel pezzo Giorgio, come d&#8217;abitudine. Forse i linguaggi singhiozzanti e i ritmi frenetici di molte narrazioni attuali non sono soltanto il frutto della pigrizia dell&#8217;autore, ma in molti casi cercano pure di assecondare le ischemie dell&#8217;attenzione del lettore impaziente. Questa convergenza o saldatura nella fretta ha trasformato molta letteratura odierna in una imitazione o caricatura del reader digest, in cui le descrizioni e le digressioni vengono sistematicamente tagliate a favore di una sintesi che mirerebbe all&#8217;essenziale. Ne scapita fatalmente il respiro del racconto, che diventa monotono e noioso pur nella frenesia. Ché poi è tutto da dimostrare che uno stile brachilogico e sincopato sia miglior viatico alla sintesi, quando invece a me sembra il crisma della ciarlataneria della brevità. Forse, più ancora dell&#8217;amore per le descrizioni, è proprio la capacità di orientare lo sguardo del lettore su aspetti e dettagli marginali, elevandoli a simbolo coniugando l&#8217;assoluto e l&#8217;insignificante, ciò che costituisce l&#8217;autentico atto &#8220;religioso&#8221; della scrittura, la sua vocazione riparatrice. Flannery O&#8217;Connor (&#8220;Nel territorio del diavolo&#8221;) sosteneva infatti che ciò che tiene insieme e fa funzionare un racconto si situa sul piano anagogico. La difficoltà sta tutta nel raggiungere il cuore pulsante della storia mediante un processo di (apparente) rarefazione semantica e un rallentamento del ritmo (vedi il pentimento originato dalla ciabatta).</p>
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		Di: antonio sparzani		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/30/il-silenzioso-muscolo-sabotatore/#comment-52849</link>

		<dc:creator><![CDATA[antonio sparzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 22:38:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pezzo magnifico Giorgio, grazie, non mi sono potuto staccare. Apprezzo enoirmemente la lentezza, vorrei restare su quella ciabatta per ore per calmare l&#039;ansia che comunque mi spinge a &quot;finire&quot; la lettura. Calvino, sì, il leone L che balza verso la freccia F e intanto che percorrono la loro traiettoria, in attesa di sapere se si incontreranno oppure no, ne abbiamo di cose da dire. Questa della lentezza è una grande lezione, sempre più difficile da ascoltare. Leggendo Delitto e castigo ti devi arrendere a seguire i rivoli delle storie marginali che scorrono di qua e di là dal greto della storia principale. Ciabatte, ciabatte, servono molte ciabatte. Ciao, a.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pezzo magnifico Giorgio, grazie, non mi sono potuto staccare. Apprezzo enoirmemente la lentezza, vorrei restare su quella ciabatta per ore per calmare l&#8217;ansia che comunque mi spinge a &#8220;finire&#8221; la lettura. Calvino, sì, il leone L che balza verso la freccia F e intanto che percorrono la loro traiettoria, in attesa di sapere se si incontreranno oppure no, ne abbiamo di cose da dire. Questa della lentezza è una grande lezione, sempre più difficile da ascoltare. Leggendo Delitto e castigo ti devi arrendere a seguire i rivoli delle storie marginali che scorrono di qua e di là dal greto della storia principale. Ciabatte, ciabatte, servono molte ciabatte. Ciao, a.</p>
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		Di: Antonio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/30/il-silenzioso-muscolo-sabotatore/#comment-52837</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 18:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse c&#039;è più resistenza e si fa ancora più fatica a scrivere quando non si è autentici, quando non c&#039;è una spinta morale. In queste condizioni non mi sempra si possa parlare di &quot;atto d&#039;amore&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse c&#8217;è più resistenza e si fa ancora più fatica a scrivere quando non si è autentici, quando non c&#8217;è una spinta morale. In queste condizioni non mi sempra si possa parlare di &#8220;atto d&#8217;amore&#8221;.</p>
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		Di: Uno che passava di qua		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Uno che passava di qua]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 16:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[purtroppo ho fatto resistenza anche a questo pezzo e non sono arrivato alla fine. la tira un po&#039; per le lunghe, ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo ho fatto resistenza anche a questo pezzo e non sono arrivato alla fine. la tira un po&#8217; per le lunghe, ciao.</p>
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		Di: paolo ferrucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo ferrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 14:52:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo, il mio scrivere è spesso una sequela di atti d&#039;amore che lasciano un po&#039; imbarazzati. Del resto, da ragazzo m&#039;innamoravo sempre, quasi in maniera patologica. Allora come ora, mi definivano ottocentesco, tradizionale, sorpassato, e m&#039;incitavano a darmi una scossa (quaiòn!).
A forza di atti d&#039;amore, non trombavo mai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo, il mio scrivere è spesso una sequela di atti d&#8217;amore che lasciano un po&#8217; imbarazzati. Del resto, da ragazzo m&#8217;innamoravo sempre, quasi in maniera patologica. Allora come ora, mi definivano ottocentesco, tradizionale, sorpassato, e m&#8217;incitavano a darmi una scossa (quaiòn!).<br />
A forza di atti d&#8217;amore, non trombavo mai.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: fabrizio centofanti		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/11/30/il-silenzioso-muscolo-sabotatore/#comment-52818</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabrizio centofanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 11:42:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi dovrei sentire in colpa perchè vado per sottrazioni progressive. ma sono vie parallele, orientate verso un luogo unico, come mostrano i modelli di asianesimo e atticismo  succedutisi sempre nella storia. e poi Calvino, Perec &#038; C. hanno insegnato molto, in questo senso. l&#039;argomentazione, nel racconto, è bella e convincente.
fabrizio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi dovrei sentire in colpa perchè vado per sottrazioni progressive. ma sono vie parallele, orientate verso un luogo unico, come mostrano i modelli di asianesimo e atticismo  succedutisi sempre nella storia. e poi Calvino, Perec &amp; C. hanno insegnato molto, in questo senso. l&#8217;argomentazione, nel racconto, è bella e convincente.<br />
fabrizio</p>
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		Di: maria strofa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maria strofa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 11:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Anche perché scrivere e leggere descrizioni è qualcosa a cui opponiamo continuamente resistenza.&quot;

Vedi Auden che diceva non amare la letteratura chi non apprezzi interamente il catalogo delle navi nell&#039;Iliade.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Anche perché scrivere e leggere descrizioni è qualcosa a cui opponiamo continuamente resistenza.&#8221;</p>
<p>Vedi Auden che diceva non amare la letteratura chi non apprezzi interamente il catalogo delle navi nell&#8217;Iliade.</p>
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