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	Commenti a: Piccolo glossario polista	</title>
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		<title>
		Di: ANS(I)A		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-54340</link>

		<dc:creator><![CDATA[ANS(I)A]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2006 22:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@daniele g.


Milano, 22:11
GOVERNO: BERLUSCONI,A VOLTE CHI PERDE E&#039; QUELLO CHE VINCE
&quot;Qualche volta quando si crede di aver perso invece si e&#039; vinto. Questo credo sia il caso che riguarda la politica italiana&quot;. Ha risposto cosi&#039; l&#039;ex premier Silvio Berlusconi, a Milano per celebrare il Natale rossonero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@daniele g.</p>
<p>Milano, 22:11<br />
GOVERNO: BERLUSCONI,A VOLTE CHI PERDE E&#8217; QUELLO CHE VINCE<br />
&#8220;Qualche volta quando si crede di aver perso invece si e&#8217; vinto. Questo credo sia il caso che riguarda la politica italiana&#8221;. Ha risposto cosi&#8217; l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi, a Milano per celebrare il Natale rossonero.</p>
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		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53419</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 14:03:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@daniele
Ci mancherebbe altro, sai che palle gli SSS e la pizzicarella mia.
Di fare faremo, stai certo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@daniele<br />
Ci mancherebbe altro, sai che palle gli SSS e la pizzicarella mia.<br />
Di fare faremo, stai certo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: daniele greco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53411</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele greco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 13:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;l&#039;italia che conosco meglio&quot;: ha continuato a leggere[attraverso Pier]quei contenuti di emancipazione da una condizione minoritaria e repressa, così tipica delle persone intelligenti nei piccoli centri, ma riconoscendone la specificità della loro condizione. E&#039; in fondo una condizione eminentemente  italiana, di un paese che non ha un grande centro dove andare e essere altro da ciò che si era(...) ma tante belle città di dimensioni simili di cui nessuna è il cuore della modernità opposto all&#039;arretratezza della provincia.  (E.PALANDRI, Tondelli.Pier e la generazione, p.91)

Ora, queste parole di Enrico Palandri, più o meno esule a Londra, si commentano da sole. è lì che bisognerebbe insistere: tra le retrovie di quel grande flusso culturale di un paese che non produce altro che copie sbiadite di se stesso...eppure anche qui si apre il racconto a realtà  liminali, di frontiera, quelle dei &quot;paesaggi italiani&quot;, quelle dell&#039;adriatico e della sua apertura verso oriente. 
dobbiamo credere che la letteratura abbia come fine ultimo la presa sulla realtà! dobbiamo provare a costruire l&#039;identità della grande provincia.

ma in che modo??

da me, roberto, si parla di grande salento, di università del salento: parole, contenitori vuoti che rischiano di emulare in chiave istituzionale e politicista l&#039;orgoglio &quot;sacrista&quot; degli anni &#039;80: l&#039;ascesa di malavitosi tutti impregnati di valori, di terra da liberare dai cutoliani, e romanticherie criminali varie..

io mi sento pienamente meridionale e pugliese e non so che farmene del Salento, dei sud sound system, del &quot;ci nu zumpa è nu barese&quot;, della pizzicarella mia...
ma, ahimè qui siamo ancora a quello che cantano i Baustelle: [...]/morire la domenica/chiesa cattolica/estetica anestetica/ provincia cronica.

che fare??]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;l&#8217;italia che conosco meglio&#8221;: ha continuato a leggere[attraverso Pier]quei contenuti di emancipazione da una condizione minoritaria e repressa, così tipica delle persone intelligenti nei piccoli centri, ma riconoscendone la specificità della loro condizione. E&#8217; in fondo una condizione eminentemente  italiana, di un paese che non ha un grande centro dove andare e essere altro da ciò che si era(&#8230;) ma tante belle città di dimensioni simili di cui nessuna è il cuore della modernità opposto all&#8217;arretratezza della provincia.  (E.PALANDRI, Tondelli.Pier e la generazione, p.91)</p>
<p>Ora, queste parole di Enrico Palandri, più o meno esule a Londra, si commentano da sole. è lì che bisognerebbe insistere: tra le retrovie di quel grande flusso culturale di un paese che non produce altro che copie sbiadite di se stesso&#8230;eppure anche qui si apre il racconto a realtà  liminali, di frontiera, quelle dei &#8220;paesaggi italiani&#8221;, quelle dell&#8217;adriatico e della sua apertura verso oriente.<br />
dobbiamo credere che la letteratura abbia come fine ultimo la presa sulla realtà! dobbiamo provare a costruire l&#8217;identità della grande provincia.</p>
<p>ma in che modo??</p>
<p>da me, roberto, si parla di grande salento, di università del salento: parole, contenitori vuoti che rischiano di emulare in chiave istituzionale e politicista l&#8217;orgoglio &#8220;sacrista&#8221; degli anni &#8217;80: l&#8217;ascesa di malavitosi tutti impregnati di valori, di terra da liberare dai cutoliani, e romanticherie criminali varie..</p>
<p>io mi sento pienamente meridionale e pugliese e non so che farmene del Salento, dei sud sound system, del &#8220;ci nu zumpa è nu barese&#8221;, della pizzicarella mia&#8230;<br />
ma, ahimè qui siamo ancora a quello che cantano i Baustelle: [&#8230;]/morire la domenica/chiesa cattolica/estetica anestetica/ provincia cronica.</p>
<p>che fare??</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Gian Ruggero Manzoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53410</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gian Ruggero Manzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 13:01:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vero anche questo... e, in effetti, di stare nella Bassa Romagnola ne sono molto felice, a 20 Km dalle Valli di Comacchio e già nel Parco del Delta del Po. 
Cmq, Roberto, lontano da me il criticare i tuoi interventi come &#039;cinici&#039;, anzi, hanno fatto sì che continuassi a riflettere su di una situazione che ci vede tutti coinvolti. Poi, sai, il dire &quot;me ne vado&quot; fa parte di certe &#039;sceneggiate&#039; messe anche in atto con la donna che ami, così da attirare la sua attenzione e magari farti coccolare.
Per quanto a &#039;irregolarità&#039;, beh, di certo non posso dire di andare nel/col &quot;flusso&quot; e di stare alle &#039;regole&#039;.
Buona prosecuzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vero anche questo&#8230; e, in effetti, di stare nella Bassa Romagnola ne sono molto felice, a 20 Km dalle Valli di Comacchio e già nel Parco del Delta del Po.<br />
Cmq, Roberto, lontano da me il criticare i tuoi interventi come &#8216;cinici&#8217;, anzi, hanno fatto sì che continuassi a riflettere su di una situazione che ci vede tutti coinvolti. Poi, sai, il dire &#8220;me ne vado&#8221; fa parte di certe &#8216;sceneggiate&#8217; messe anche in atto con la donna che ami, così da attirare la sua attenzione e magari farti coccolare.<br />
Per quanto a &#8216;irregolarità&#8217;, beh, di certo non posso dire di andare nel/col &#8220;flusso&#8221; e di stare alle &#8216;regole&#8217;.<br />
Buona prosecuzione.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: robertologo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53398</link>

		<dc:creator><![CDATA[robertologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 09:17:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@manzoni
Caro Gian Ruggero, forse è così, siamo diventati il paese dei Balocchi. E fai bene a smontare il mio cinismo di serie z. Ma qui vorrei solo riportare una citazione che prendo dalla tua biografia da &#039;irregolare&#039;, che ho letto e riletto perché è questa l&#039;Italia che conosco meglio, ed era questa la strada che indicavo anche all&#039;amico Daniele. Leggo: &quot;dell&#039; uomo di provincia possiede tutti i difetti, ma anche tutti i pregi&quot;. Perché andarsene in Nuova Zelanda, allora? Una identità ce l&#039;abbiamo già.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@manzoni<br />
Caro Gian Ruggero, forse è così, siamo diventati il paese dei Balocchi. E fai bene a smontare il mio cinismo di serie z. Ma qui vorrei solo riportare una citazione che prendo dalla tua biografia da &#8216;irregolare&#8217;, che ho letto e riletto perché è questa l&#8217;Italia che conosco meglio, ed era questa la strada che indicavo anche all&#8217;amico Daniele. Leggo: &#8220;dell&#8217; uomo di provincia possiede tutti i difetti, ma anche tutti i pregi&#8221;. Perché andarsene in Nuova Zelanda, allora? Una identità ce l&#8217;abbiamo già.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: g.r. manzoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53385</link>

		<dc:creator><![CDATA[g.r. manzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 02:11:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Roberto

Forse sono un po&#039; ignorante anch&#039;io e non ho ben inteso quel che vuoi dire quando affermi: &quot;Tu parli di Hogan e Prada, aggiungo che le stesse scarpe, gioielli e vestiti che citi le desidera ardentemente anche la commessa del market sotto casa (e sono pienamente d&#039;accordo - ndr), che fa parte della working class, e che mi sembra un po’ troppo semplicistico ridurre a zotica cozzala ignorante, come emergerebbe dal discorso manzoniano sulla incultura delle gens destre e sinistre. La commessa ha due tette imperiali e veltroniane, si fa dipingere le unghie nel weekend, e accetterebbe volenteri un invito a cena da Carnefice...&quot;, cioè, Roberto, sottolinei che detta commessa, come altre decina di migliaia di ragazze che seguono (dalla &quot;Milano da bere&quot; anni &#039;80) un certo tipo di tendenza, quella del cosiddetto &#039;vivere alla grande&#039;, per avere tette siliconate e unghie a posto, seppur i loro miseri 800 euro al mese, farebbero tutte marchette, o sarebbero disposte a farle pur di... ? E che quindi sanno come gira il mondo e che perciò non sono &#039;ignoranti&#039; (zotiche non l&#039;ho usato, perché è termine che qui non rientra) e quel loro &#039;stare al gioco&#039; infine è sinonimo di &#039;conoscenza&#039; o di &#039;presa di coscienza&#039; di una loro condizione, così da provare ad elevarsi dalla stessa &#039;accettando il regalino dallo zio&#039; ? Oppure ci inviti a fregarcene perché poi tutti se ne fregano e vanno avanti a slogan contro le tasse, caroselli-reality-gossip TV o cartaceo e che nulla cambia e che è inutile confidare in una possibile ri-nascita ideale perché il marcio, che un tempo si diceva in Danimarca (riferendosi all&#039;Amleto), è un marcio ormai europeizzato? Ma se così è, la cultura (nel senso di: sapere... o cercare-tentare di sapere il chi sei, il dove sei e il chi te lo sta mettendo dietro)... dicevo, la cultura è un 4 pasticcini e un tè, con pippa finale, che ci sciroppiamo solo e ancora noi, perditempo, tanto per riempirlo (il tempo) senza dover ricorrere al silicone o al botulino ? Ed ecco, quindi, il perché del non applauso al richiamo di uno Stato Etico di Fini (che su 100 italiani forse 2 sanno cos&#039;è lo Stato Etico) e la &#039;buttata&#039; dello stesso sugl&#039;immigrati (e questi ultimi fanno sempre comodo, per un motivo o per un altro, ad entrambi gli schieramenti, così da giocarseli, all&#039;occorrenza, per fare i buoni o i cattivi di turno...)? E perché definisci &#039;semplicistico&#039; il ridurre la situazione a un fattore di &#039;ignoranza&#039;, intesa, così ho detto sopra, come non consapevolezza, mancanza di strumenti, assenza di elementi (socio-storico-politici) atti al definirsi o al potersi definire, con relative scelte (fallimentari - in questo caso e a mio avviso) a valle (quando il monte è già crollato da un pezzo assieme ai massimalismi sostenuti dalle ideologie) ? - E mi si perdonini la valle e il monte di sinistrorsa-sinistrata memoria -. Detto ciò, la perdita di un&#039;identità sociale non è forse fattore dovuto all&#039; &#039;ignoranza&#039; (oltre che al rinnegamento, più o meno conscio) di una classe di appartenenza? O forse ha ragione il Carnefice quando dice che tutti hanno la pancia piena e ciao e buonanotte... se sei nella fascia 500-1000 euro non sei più un proletario, ma ti credi (o ti fanno credere, e qui ti do pienamente ragione) di essere il principe o la principessa del Galles, e pur di dare concretezza a tale follia non andrai lungo l&#039;Aurelia, ma a spasso con lo &#039;zio&#039; sì, tanto per mantenere, ipocritamente, una parvenza di &#039;nipotina&#039; o &#039;nipotino&#039; di turno?

Ma cos&#039;è l&#039;Italia e l&#039;Occidente del pianeta (e questa che vi suoni retorica) il Paese dei Balocchi delle puttane e dei puttanieri?

Io spererei in una vera e profonda ri-presa di coscienza, oppure emigro anch&#039;io con Daniele... anzi, prenota anche per me, Daniel, intanto che ci sei... io direi Patagonia, Neo Zelanda oppure Tasmania.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Roberto</p>
<p>Forse sono un po&#8217; ignorante anch&#8217;io e non ho ben inteso quel che vuoi dire quando affermi: &#8220;Tu parli di Hogan e Prada, aggiungo che le stesse scarpe, gioielli e vestiti che citi le desidera ardentemente anche la commessa del market sotto casa (e sono pienamente d&#8217;accordo &#8211; ndr), che fa parte della working class, e che mi sembra un po’ troppo semplicistico ridurre a zotica cozzala ignorante, come emergerebbe dal discorso manzoniano sulla incultura delle gens destre e sinistre. La commessa ha due tette imperiali e veltroniane, si fa dipingere le unghie nel weekend, e accetterebbe volenteri un invito a cena da Carnefice&#8230;&#8221;, cioè, Roberto, sottolinei che detta commessa, come altre decina di migliaia di ragazze che seguono (dalla &#8220;Milano da bere&#8221; anni &#8217;80) un certo tipo di tendenza, quella del cosiddetto &#8216;vivere alla grande&#8217;, per avere tette siliconate e unghie a posto, seppur i loro miseri 800 euro al mese, farebbero tutte marchette, o sarebbero disposte a farle pur di&#8230; ? E che quindi sanno come gira il mondo e che perciò non sono &#8216;ignoranti&#8217; (zotiche non l&#8217;ho usato, perché è termine che qui non rientra) e quel loro &#8216;stare al gioco&#8217; infine è sinonimo di &#8216;conoscenza&#8217; o di &#8216;presa di coscienza&#8217; di una loro condizione, così da provare ad elevarsi dalla stessa &#8216;accettando il regalino dallo zio&#8217; ? Oppure ci inviti a fregarcene perché poi tutti se ne fregano e vanno avanti a slogan contro le tasse, caroselli-reality-gossip TV o cartaceo e che nulla cambia e che è inutile confidare in una possibile ri-nascita ideale perché il marcio, che un tempo si diceva in Danimarca (riferendosi all&#8217;Amleto), è un marcio ormai europeizzato? Ma se così è, la cultura (nel senso di: sapere&#8230; o cercare-tentare di sapere il chi sei, il dove sei e il chi te lo sta mettendo dietro)&#8230; dicevo, la cultura è un 4 pasticcini e un tè, con pippa finale, che ci sciroppiamo solo e ancora noi, perditempo, tanto per riempirlo (il tempo) senza dover ricorrere al silicone o al botulino ? Ed ecco, quindi, il perché del non applauso al richiamo di uno Stato Etico di Fini (che su 100 italiani forse 2 sanno cos&#8217;è lo Stato Etico) e la &#8216;buttata&#8217; dello stesso sugl&#8217;immigrati (e questi ultimi fanno sempre comodo, per un motivo o per un altro, ad entrambi gli schieramenti, così da giocarseli, all&#8217;occorrenza, per fare i buoni o i cattivi di turno&#8230;)? E perché definisci &#8216;semplicistico&#8217; il ridurre la situazione a un fattore di &#8216;ignoranza&#8217;, intesa, così ho detto sopra, come non consapevolezza, mancanza di strumenti, assenza di elementi (socio-storico-politici) atti al definirsi o al potersi definire, con relative scelte (fallimentari &#8211; in questo caso e a mio avviso) a valle (quando il monte è già crollato da un pezzo assieme ai massimalismi sostenuti dalle ideologie) ? &#8211; E mi si perdonini la valle e il monte di sinistrorsa-sinistrata memoria -. Detto ciò, la perdita di un&#8217;identità sociale non è forse fattore dovuto all&#8217; &#8216;ignoranza&#8217; (oltre che al rinnegamento, più o meno conscio) di una classe di appartenenza? O forse ha ragione il Carnefice quando dice che tutti hanno la pancia piena e ciao e buonanotte&#8230; se sei nella fascia 500-1000 euro non sei più un proletario, ma ti credi (o ti fanno credere, e qui ti do pienamente ragione) di essere il principe o la principessa del Galles, e pur di dare concretezza a tale follia non andrai lungo l&#8217;Aurelia, ma a spasso con lo &#8216;zio&#8217; sì, tanto per mantenere, ipocritamente, una parvenza di &#8216;nipotina&#8217; o &#8216;nipotino&#8217; di turno?</p>
<p>Ma cos&#8217;è l&#8217;Italia e l&#8217;Occidente del pianeta (e questa che vi suoni retorica) il Paese dei Balocchi delle puttane e dei puttanieri?</p>
<p>Io spererei in una vera e profonda ri-presa di coscienza, oppure emigro anch&#8217;io con Daniele&#8230; anzi, prenota anche per me, Daniel, intanto che ci sei&#8230; io direi Patagonia, Neo Zelanda oppure Tasmania.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: robertologo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53313</link>

		<dc:creator><![CDATA[robertologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2006 10:38:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@daniele
@manzoni
Emigrare?, ma dai. In qualche salotto romano? Nelle filiere produttive padane? Andarsene, sì, magari all&#039;estero, ma per tornare. C&#039;è una provincia e una periferia più grande da ripensare, il tuo Salento nel contesto sovraregionale dell&#039;adriatico e della frontiera balcanica. Ci credi a questa identità europea o pensi che sia solo una bandiera sventolata all&#039;aria? Quello che scrivi lo condivido solo in parte e ti dico perché. Berlusconi continua ad essere l&#039;elemento unificante della destra che lo osanna nell&#039;alto dei suv, ma anche quello della sinistra che lo guarda come plutonio negli occhi. La sinistra che teme le bandiere nere ma non riflette sulla grande massa di gente che considera gli Hummer una nuova marca di birra tedesca eppure defluisce ordinata e senza incidenti nella manifestazione dei giorni scorsi, con gli allegati gratis di Libero sotto il braccio, tornando ai pullmann dopo una sudata giornata romana (miiiii, RRRooooma! Cagùn, ladruuun!). Piccoli imprenditori, piccoli commercianti, piccoli per definizione che poco gli tange di Pacs, Marx e Sviluppo Italia, capiscono solo di Tax e Stato che mi manda in crak. E&#039; una fetta centrale del mercato politico, nel senso che sta al centro, è moderata, e in genere decide le elezioni. I sinistri osservatori guardano il palco, i leader, i capoccia, si concentrano sull&#039;icona, ma sorvolano sulla composizione sociale della piazza. Mi ha colpito più di tante l&#039;immagine di una famigliola romana, padre cinquantenne con il Messaggero sotto il braccio, scarpe di camoscio plastificate, accompagnato dalla figlia a sua volta abbracciata al boybello in vesti gabbane. La ragazza portava la kefiah al collo e sfotteva il moroso, capello corto e qualche applauso al discorso di Fini (mani a posto, invece, su immigrati e stato etico). come li classifichiamo? Nemici di classe? Mi sembrano più la famiglia Mezzil. I rischi che hai sottolineato (razzismo, sessismo, eccetera) ci sono ma, a naso, i due ragazzi si fanno qualche spinello e il loro genitore, in più tenera età, se ne sparava il quadruplo. Chissà quanti ce ne sono di socialisti, liberali e libertari, ma anche di apartitici e apolitici, nella piazza destra. Ieri sera all&#039;Infedele qualcuno ricordava che il partito comunista dell&#039;immediato dopoguerra fu capace di dare rappresentanza a spezzoni di queste genti, oggi invece, messi insieme, i partiti della sinistra di lotta e di governo fanno una percentuale che si è dimezzata rispetto ai bei tempi moderni. Vogliamo parlare del governo Vendola? Dicono che il governatore allievo del professor De Castris sia bravo ma solo. La coalizione che lo sostiene lo ha circondato di uomini che non sono molto peggio rispetto a prima. Insomma, la spartizione del territorio in modo lobbistico e corporativo continua. Nessuno sentirà la mancanza dei consulenti dei POR e dei piani di sviluppo europeo ai quali resta ancora qualche anno per arricchirsi, prima di lasciarsi alle spalle l&#039;impressione di un pieno che già adesso, pragmaticamente, risulta vuoto. Dai carrozzoni alle carrozzine di stato, il Sud non ci ha mai guadagnato. Quando il Meridione non sarà più &#039;obbiettivo sensibile&#039; di Bruxelles (manca poco), chissà che fine faranno i conti in biancorosso di Sviluppo Italia e lo strano welfare che va di moda tra i prodinottiani. Almeno Berlusconi le spara così grosse che uno sa già a priori che si realizzerà la metà di quello che aveva detto***, questi altri sanno illudere con la promessa dell&#039;aiutiamo i giovani delle regioni disagiate a fare impresa, e poi per erogare mettiamo 50.000 euro ne spendono il quadruplo di pubblicità, consulenze d&#039;oro e tangentine mascherate da collaborazioni con i vari scaramelli esterni. Magnifico governo dell&#039;industria di stato, Camaldoli style. Tu parli di Hogan e Prada, aggiungo che le stesse scarpe, gioielli e vestiti che citi le desidera ardentemente anche la commessa del market sotto casa, che fa parte della working class, e che mi sembra un po&#039; troppo semplicistico ridurre a zotica cozzala ignorante, come emergerebbe dal discorso manzoniano sulla incultura delle gens destre e sinistre. La commessa ha due tette imperiali e veltroniane, si fa dipingere le unghie nel weekend, e accetterebbe volenteri un invito a cena da Carnefice (un consiglio al nostro pilota: visto che usa Mastercard perché indugiare con noiosi inviti a cena e dopo-cena? Non gli conviene posteggiare un attimo sull&#039;Aurelia e caricare a 20 euri bocca-figa?). Daniele, scrivi anche che quello Prodi è &quot;un governo che, pur con scelte discutibili, sta dicendo: siamo nella merda fino al collo ma almeno ve lo stiamo dicendo&quot;. Facci caso, adesso &quot;lo stiamo dicendo&quot; sta diventando &quot;abbiamo fatto degli errori di comunicazione&quot;. Non c&#039;è solo l&#039;odore dei soldi. C&#039;è anche quello dei bottoni e dei bottini. 

*** Rilevamento pre-elettorale del professor Amadori, noto agente d&#039;influenza forzista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@daniele<br />
@manzoni<br />
Emigrare?, ma dai. In qualche salotto romano? Nelle filiere produttive padane? Andarsene, sì, magari all&#8217;estero, ma per tornare. C&#8217;è una provincia e una periferia più grande da ripensare, il tuo Salento nel contesto sovraregionale dell&#8217;adriatico e della frontiera balcanica. Ci credi a questa identità europea o pensi che sia solo una bandiera sventolata all&#8217;aria? Quello che scrivi lo condivido solo in parte e ti dico perché. Berlusconi continua ad essere l&#8217;elemento unificante della destra che lo osanna nell&#8217;alto dei suv, ma anche quello della sinistra che lo guarda come plutonio negli occhi. La sinistra che teme le bandiere nere ma non riflette sulla grande massa di gente che considera gli Hummer una nuova marca di birra tedesca eppure defluisce ordinata e senza incidenti nella manifestazione dei giorni scorsi, con gli allegati gratis di Libero sotto il braccio, tornando ai pullmann dopo una sudata giornata romana (miiiii, RRRooooma! Cagùn, ladruuun!). Piccoli imprenditori, piccoli commercianti, piccoli per definizione che poco gli tange di Pacs, Marx e Sviluppo Italia, capiscono solo di Tax e Stato che mi manda in crak. E&#8217; una fetta centrale del mercato politico, nel senso che sta al centro, è moderata, e in genere decide le elezioni. I sinistri osservatori guardano il palco, i leader, i capoccia, si concentrano sull&#8217;icona, ma sorvolano sulla composizione sociale della piazza. Mi ha colpito più di tante l&#8217;immagine di una famigliola romana, padre cinquantenne con il Messaggero sotto il braccio, scarpe di camoscio plastificate, accompagnato dalla figlia a sua volta abbracciata al boybello in vesti gabbane. La ragazza portava la kefiah al collo e sfotteva il moroso, capello corto e qualche applauso al discorso di Fini (mani a posto, invece, su immigrati e stato etico). come li classifichiamo? Nemici di classe? Mi sembrano più la famiglia Mezzil. I rischi che hai sottolineato (razzismo, sessismo, eccetera) ci sono ma, a naso, i due ragazzi si fanno qualche spinello e il loro genitore, in più tenera età, se ne sparava il quadruplo. Chissà quanti ce ne sono di socialisti, liberali e libertari, ma anche di apartitici e apolitici, nella piazza destra. Ieri sera all&#8217;Infedele qualcuno ricordava che il partito comunista dell&#8217;immediato dopoguerra fu capace di dare rappresentanza a spezzoni di queste genti, oggi invece, messi insieme, i partiti della sinistra di lotta e di governo fanno una percentuale che si è dimezzata rispetto ai bei tempi moderni. Vogliamo parlare del governo Vendola? Dicono che il governatore allievo del professor De Castris sia bravo ma solo. La coalizione che lo sostiene lo ha circondato di uomini che non sono molto peggio rispetto a prima. Insomma, la spartizione del territorio in modo lobbistico e corporativo continua. Nessuno sentirà la mancanza dei consulenti dei POR e dei piani di sviluppo europeo ai quali resta ancora qualche anno per arricchirsi, prima di lasciarsi alle spalle l&#8217;impressione di un pieno che già adesso, pragmaticamente, risulta vuoto. Dai carrozzoni alle carrozzine di stato, il Sud non ci ha mai guadagnato. Quando il Meridione non sarà più &#8216;obbiettivo sensibile&#8217; di Bruxelles (manca poco), chissà che fine faranno i conti in biancorosso di Sviluppo Italia e lo strano welfare che va di moda tra i prodinottiani. Almeno Berlusconi le spara così grosse che uno sa già a priori che si realizzerà la metà di quello che aveva detto***, questi altri sanno illudere con la promessa dell&#8217;aiutiamo i giovani delle regioni disagiate a fare impresa, e poi per erogare mettiamo 50.000 euro ne spendono il quadruplo di pubblicità, consulenze d&#8217;oro e tangentine mascherate da collaborazioni con i vari scaramelli esterni. Magnifico governo dell&#8217;industria di stato, Camaldoli style. Tu parli di Hogan e Prada, aggiungo che le stesse scarpe, gioielli e vestiti che citi le desidera ardentemente anche la commessa del market sotto casa, che fa parte della working class, e che mi sembra un po&#8217; troppo semplicistico ridurre a zotica cozzala ignorante, come emergerebbe dal discorso manzoniano sulla incultura delle gens destre e sinistre. La commessa ha due tette imperiali e veltroniane, si fa dipingere le unghie nel weekend, e accetterebbe volenteri un invito a cena da Carnefice (un consiglio al nostro pilota: visto che usa Mastercard perché indugiare con noiosi inviti a cena e dopo-cena? Non gli conviene posteggiare un attimo sull&#8217;Aurelia e caricare a 20 euri bocca-figa?). Daniele, scrivi anche che quello Prodi è &#8220;un governo che, pur con scelte discutibili, sta dicendo: siamo nella merda fino al collo ma almeno ve lo stiamo dicendo&#8221;. Facci caso, adesso &#8220;lo stiamo dicendo&#8221; sta diventando &#8220;abbiamo fatto degli errori di comunicazione&#8221;. Non c&#8217;è solo l&#8217;odore dei soldi. C&#8217;è anche quello dei bottoni e dei bottini. </p>
<p>*** Rilevamento pre-elettorale del professor Amadori, noto agente d&#8217;influenza forzista</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele greco		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53300</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele greco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2006 00:16:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53300</guid>

					<description><![CDATA[@ roberto
l&#039;idea che mi sto facendo da qualche giorno a questa parte è che il berlusconismo d&#039;opposizione è peggiore di quello di governo: tempo qualche annetto e avremo un paese che rispetto a quando governavano &quot;loro&quot; sarà: più razzista, più sessuofobo, più populista, potrei continuare...
questi giorni ho ascoltato, sulle &quot;splendide&quot; (si fa per dire) emittenti locali salentine, trasmissioni a microfono aperto dove tutto quello che ho detto si sta manifestando ancora nel suo stato embrionale, ma c&#039;è.  
Ci sono categorie come i pensionati che stanno coltivando un odio furibondo verso prodi, perché?
perché berlusconi gli aveva promesso che..
perché berlusconi gli aveva fatto credere che..
perché berlusconi aveva auspicato di..
perché berlusconi pensava di..

Ci sono i giovani studenti giurisprudenti( e non solo) che vivono a casa con mammaepapà e discettano sull &#039;ici&#039; della terza casa al mare mentre nel frattempo ingiungono peculio ai loro vegliardi per le Hogan o le Prada da trecento euri..
ma Silvio ci aveva offerto un milione di posti di lavoro, brutti comunisti!!!
ma Silvio ci aveva promesso che con i soldi di un mese di call-center saremmo potuto entrari una sera nella vita al Billionaire e toccare il culo di Umberto Smaila..
ma Silvio ci aveva detto che sparare in faccia agli iracheni denotava forte senso di attaccamento alla nazione..poporopppoppopo..po

anche qui potrei continuare ma il dato che conta, a mio giudizio, non è che il programma sia stato rispettato o meno.
è che si è prodotta gente che, avendo creduto per 5 anni alle favole, è rimasta spiazzata da un governo che, pur con scelte discutibili, sta dicendo: siamo nella merda fino al collo ma almeno ve lo stiamo dicendo!!!
la plebaglia di oggi non vuole vivere meglio, vuole che gli si dica che sta già vivendo meglio: vuole che gli si dica che tre cellulari sono indice di ricchezza...che i mondiali di calcio vinti hanno alzato di un punto il PIL ...


La verità è che Berlusconi ha vinto perché ha perso!


Tornerà e sarà peggio: diventerà &quot;Presidente della Repubblica&quot;, dirà che ci ha difesi dal Comunismo, dirà che saremo tutti più sicuri quando qualche sbirro avrà ucciso il nostro nipote maghrebino.
Quando qualcuno impedirà ai nostri figli di visitare il proprio compagno omossessuale in ospedale, dirà che i capricci sono frutto del peccato.. 
Quando parlerà dei valori della famiglia mentre al tg4 si insegna come iniettare il botulino sul labbro superiore, seguendo le istruzioni di madama Santanché

.....E quel giorno io, sinceramente, spero di essere già emigrato!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ roberto<br />
l&#8217;idea che mi sto facendo da qualche giorno a questa parte è che il berlusconismo d&#8217;opposizione è peggiore di quello di governo: tempo qualche annetto e avremo un paese che rispetto a quando governavano &#8220;loro&#8221; sarà: più razzista, più sessuofobo, più populista, potrei continuare&#8230;<br />
questi giorni ho ascoltato, sulle &#8220;splendide&#8221; (si fa per dire) emittenti locali salentine, trasmissioni a microfono aperto dove tutto quello che ho detto si sta manifestando ancora nel suo stato embrionale, ma c&#8217;è.<br />
Ci sono categorie come i pensionati che stanno coltivando un odio furibondo verso prodi, perché?<br />
perché berlusconi gli aveva promesso che..<br />
perché berlusconi gli aveva fatto credere che..<br />
perché berlusconi aveva auspicato di..<br />
perché berlusconi pensava di..</p>
<p>Ci sono i giovani studenti giurisprudenti( e non solo) che vivono a casa con mammaepapà e discettano sull &#8216;ici&#8217; della terza casa al mare mentre nel frattempo ingiungono peculio ai loro vegliardi per le Hogan o le Prada da trecento euri..<br />
ma Silvio ci aveva offerto un milione di posti di lavoro, brutti comunisti!!!<br />
ma Silvio ci aveva promesso che con i soldi di un mese di call-center saremmo potuto entrari una sera nella vita al Billionaire e toccare il culo di Umberto Smaila..<br />
ma Silvio ci aveva detto che sparare in faccia agli iracheni denotava forte senso di attaccamento alla nazione..poporopppoppopo..po</p>
<p>anche qui potrei continuare ma il dato che conta, a mio giudizio, non è che il programma sia stato rispettato o meno.<br />
è che si è prodotta gente che, avendo creduto per 5 anni alle favole, è rimasta spiazzata da un governo che, pur con scelte discutibili, sta dicendo: siamo nella merda fino al collo ma almeno ve lo stiamo dicendo!!!<br />
la plebaglia di oggi non vuole vivere meglio, vuole che gli si dica che sta già vivendo meglio: vuole che gli si dica che tre cellulari sono indice di ricchezza&#8230;che i mondiali di calcio vinti hanno alzato di un punto il PIL &#8230;</p>
<p>La verità è che Berlusconi ha vinto perché ha perso!</p>
<p>Tornerà e sarà peggio: diventerà &#8220;Presidente della Repubblica&#8221;, dirà che ci ha difesi dal Comunismo, dirà che saremo tutti più sicuri quando qualche sbirro avrà ucciso il nostro nipote maghrebino.<br />
Quando qualcuno impedirà ai nostri figli di visitare il proprio compagno omossessuale in ospedale, dirà che i capricci sono frutto del peccato..<br />
Quando parlerà dei valori della famiglia mentre al tg4 si insegna come iniettare il botulino sul labbro superiore, seguendo le istruzioni di madama Santanché</p>
<p>&#8230;..E quel giorno io, sinceramente, spero di essere già emigrato!</p>
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		<item>
		<title>
		Di: g.r. manzoni		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53293</link>

		<dc:creator><![CDATA[g.r. manzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 22:21:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53293</guid>

					<description><![CDATA[Attento mister Carnefice a non strozzarsi con le aragoste; seppure senza teghe, sono stoppacciose, poi si può essere allergici anche ai costracei... soprattutto ai crostacei... quasi come al polonio. 

Sì, ho letto il suo commento e ne sto traendo molte illuminazione, sebbene il suo dire possa sembrare delirante, volutamente farsesco o ironico (in particolare quando gioca a fare il &#039;magnifico&#039; di turno), diventa &#039;saga&#039; di uno stato palpabile, di una &#039;deficienza&#039; annusabile, di una &#039;mancanza&#039; visibile.

Molto articolato l&#039;intervento di Mari. In parole più consone, se non erro, ha ribadito quello che con sconsideratezza ha sottolineato anche mister Carnefice: &quot;Rimedi: la responsabilita’ politica non funziona, perche’ il suo esercizio e’ affidato agli elettori, a cui e’ facile raccontare cio’ che si vuole, perche’ pochissimi hanno un livello culturale adeguato per sottoporre ad un vaglio critico le informazioni o i fatti.&quot;

E&#039; quindi, ancora una volta, un fatto di cultura... di mancanza d&#039;essa? Anch&#039;io, come ho ribadito sopra, credo di sì, oltre ad aggiungere che storicamente noi italiani non abbiamo espresso, nell&#039; &#039;800, una borghesia illuminata come le odierne democrazie del nord Europa (Germania compresa, seppure la sconfitta nel Primo Conflitto Mondiale abbia messo sul piedistallo il nazismo). E questo fattore ha influenzato tutto il nostro &#039;900. L&#039;assenza di una borghesia liberale e colta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attento mister Carnefice a non strozzarsi con le aragoste; seppure senza teghe, sono stoppacciose, poi si può essere allergici anche ai costracei&#8230; soprattutto ai crostacei&#8230; quasi come al polonio. </p>
<p>Sì, ho letto il suo commento e ne sto traendo molte illuminazione, sebbene il suo dire possa sembrare delirante, volutamente farsesco o ironico (in particolare quando gioca a fare il &#8216;magnifico&#8217; di turno), diventa &#8216;saga&#8217; di uno stato palpabile, di una &#8216;deficienza&#8217; annusabile, di una &#8216;mancanza&#8217; visibile.</p>
<p>Molto articolato l&#8217;intervento di Mari. In parole più consone, se non erro, ha ribadito quello che con sconsideratezza ha sottolineato anche mister Carnefice: &#8220;Rimedi: la responsabilita’ politica non funziona, perche’ il suo esercizio e’ affidato agli elettori, a cui e’ facile raccontare cio’ che si vuole, perche’ pochissimi hanno un livello culturale adeguato per sottoporre ad un vaglio critico le informazioni o i fatti.&#8221;</p>
<p>E&#8217; quindi, ancora una volta, un fatto di cultura&#8230; di mancanza d&#8217;essa? Anch&#8217;io, come ho ribadito sopra, credo di sì, oltre ad aggiungere che storicamente noi italiani non abbiamo espresso, nell&#8217; &#8216;800, una borghesia illuminata come le odierne democrazie del nord Europa (Germania compresa, seppure la sconfitta nel Primo Conflitto Mondiale abbia messo sul piedistallo il nazismo). E questo fattore ha influenzato tutto il nostro &#8216;900. L&#8217;assenza di una borghesia liberale e colta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53291</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 22:12:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/03/piccolo-glossario-polista/#comment-53291</guid>

					<description><![CDATA[il carnefice porta la ragazza a mangiare il pesce di MERCOLEDI&#039;!
azz.
ma come farà?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il carnefice porta la ragazza a mangiare il pesce di MERCOLEDI&#8217;!<br />
azz.<br />
ma come farà?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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