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	Commenti a: Le domande di Pasolini	</title>
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		Di: Phipip		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Phipip]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 21:42:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Troppe elucubrazioni, Ammaniti non è una divinità, anche se Berlusconi gli ha già pubblicato una tetralogia. Se un libro comunica emozione, swntimento, se resta dentro di noi, è un buon libro. Per giudicare un libro non bisogna essere onniscente, è impossibile ed inutile. Non dimentichiamo che Monnicelli ripete sempre  che la crisi del cinema nacque con l&#039;arrivo  degli intelletualini comunisti, figli di papà, volubili e capricciosi. Il cinema come la letteratura non è &quot;arte&quot; ma industria. Solo pochissimi capolavori s&#039;innalzano ad &quot;arte&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppe elucubrazioni, Ammaniti non è una divinità, anche se Berlusconi gli ha già pubblicato una tetralogia. Se un libro comunica emozione, swntimento, se resta dentro di noi, è un buon libro. Per giudicare un libro non bisogna essere onniscente, è impossibile ed inutile. Non dimentichiamo che Monnicelli ripete sempre  che la crisi del cinema nacque con l&#8217;arrivo  degli intelletualini comunisti, figli di papà, volubili e capricciosi. Il cinema come la letteratura non è &#8220;arte&#8221; ma industria. Solo pochissimi capolavori s&#8217;innalzano ad &#8220;arte&#8221;.</p>
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		Di: Angelo De Lorenzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelo De Lorenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 16:23:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Direi che la lettera può essere divisa in due parti. Fino a &quot;Torniamo a Pasolini&quot; ci sono questioni molto serie, direi da specialisti. Poi arrivano le domande di Pasolini e le amare conclusioni-non conclusioni di Barbara. Intanto a lei darei un consiglio, lo stesso che dò a mia moglie, per altre occasioni di vita:&quot; si rilassi. Rilassati&quot;. Pensiamo davvero che uno scrittore abbia in testa tutte queste nobili domande? So di essere brutale, ma io direi: &quot;iniziamo a leggere (o a scrivere) con gusto sulle cose&quot;. Provando piacere o ribrezzo. Pasolini, Testori, Doninelli, Benni o Leopardi. Certo, è un&#039;epoca confusa, mi par di capire. Anche da ciò che leggo su altri siti letterari simili al vostro. Sarà colpa del post-postmodernismo? &quot;Ai posteri l&#039;ardua sentenza&quot;.
(Angelo De Lorenzi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che la lettera può essere divisa in due parti. Fino a &#8220;Torniamo a Pasolini&#8221; ci sono questioni molto serie, direi da specialisti. Poi arrivano le domande di Pasolini e le amare conclusioni-non conclusioni di Barbara. Intanto a lei darei un consiglio, lo stesso che dò a mia moglie, per altre occasioni di vita:&#8221; si rilassi. Rilassati&#8221;. Pensiamo davvero che uno scrittore abbia in testa tutte queste nobili domande? So di essere brutale, ma io direi: &#8220;iniziamo a leggere (o a scrivere) con gusto sulle cose&#8221;. Provando piacere o ribrezzo. Pasolini, Testori, Doninelli, Benni o Leopardi. Certo, è un&#8217;epoca confusa, mi par di capire. Anche da ciò che leggo su altri siti letterari simili al vostro. Sarà colpa del post-postmodernismo? &#8220;Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8221;.<br />
(Angelo De Lorenzi)</p>
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		Di: alcor		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alcor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 14:43:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non capisco il succo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco il succo.</p>
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