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	Commenti a: Poecensione &#8211; Pensieri notturni, di Marlene Dietrich	</title>
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		<title>
		Di: franz krauspenhaar		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[franz krauspenhaar]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 17:01:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Iannox, sono contento di apprendere ora che le “poecensioni” le hai inventata tu. Davvero.


Fabrizio, sei troppo generoso.

Paola (Cara Polvere) hai ragione: la vita privata è fondamentale; infatti è di quella che ho parlato nella poecensione, poichè il libro di quello parlava; di più, la vita pubblica di Marlene si mischiava con quella privata in un cocktail di difficile digeribilità. Non ho scritto della sua ben nota bisessualità perchè nella scelta dei destinatari dei “pensieri notturni&quot; fatta dalla figlia Maria Riva non c’è nessuna delle sue amanti.

Grazie molte a tutti per i bei commenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Iannox, sono contento di apprendere ora che le “poecensioni” le hai inventata tu. Davvero.</p>
<p>Fabrizio, sei troppo generoso.</p>
<p>Paola (Cara Polvere) hai ragione: la vita privata è fondamentale; infatti è di quella che ho parlato nella poecensione, poichè il libro di quello parlava; di più, la vita pubblica di Marlene si mischiava con quella privata in un cocktail di difficile digeribilità. Non ho scritto della sua ben nota bisessualità perchè nella scelta dei destinatari dei “pensieri notturni&#8221; fatta dalla figlia Maria Riva non c’è nessuna delle sue amanti.</p>
<p>Grazie molte a tutti per i bei commenti</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Federica		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/07/poecensione-pensieri-notturni-di-marlene-dietrich/#comment-53470</link>

		<dc:creator><![CDATA[Federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 12:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una notarella anche su Marlene Dietrich. Donna senza dubbio &quot;avanti&quot;, dopo la guerra venne però accusata di tradimento dai tedeschi. Con spirito prussiano non le perdonarono di essersene andata via invece che restare e subire. Ancora, nel &#039;92, quand&#039;è morta, l&#039;amministrazione non consentì una commemorazione pubblica e in seguito la sua tomba a Schoeneberg è stata più volte profanata. Oggi vicino a Potsdamer str. di Berlino c&#039;è una piazzetta intitolata a lei. Si è potuta fare perché la piazza sorge dove prima c&#039;era il muro. A Berlino la legge impedisce di cambiare il nome a una via senza il consenso del popolo, il quale si opponeva. Ora hanno potuto farla perché dove sorgeva il muro evidentemente non c&#039;era nulla. La piazza devo dire che secondo me è più che bella: è spettacolare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una notarella anche su Marlene Dietrich. Donna senza dubbio &#8220;avanti&#8221;, dopo la guerra venne però accusata di tradimento dai tedeschi. Con spirito prussiano non le perdonarono di essersene andata via invece che restare e subire. Ancora, nel &#8217;92, quand&#8217;è morta, l&#8217;amministrazione non consentì una commemorazione pubblica e in seguito la sua tomba a Schoeneberg è stata più volte profanata. Oggi vicino a Potsdamer str. di Berlino c&#8217;è una piazzetta intitolata a lei. Si è potuta fare perché la piazza sorge dove prima c&#8217;era il muro. A Berlino la legge impedisce di cambiare il nome a una via senza il consenso del popolo, il quale si opponeva. Ora hanno potuto farla perché dove sorgeva il muro evidentemente non c&#8217;era nulla. La piazza devo dire che secondo me è più che bella: è spettacolare.</p>
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		<title>
		Di: Federica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 02:12:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Antibellica nel senso stretto del termine non mi pare, però. Non la equiparerei a Bella ciao, insomma. Lili Marlen è innanzitutto una canzone triste e malinconica. La canzone del soldato triste. In questo senso è antibellica, ma non è militante. Non c&#039;è orgoglio, c&#039;è soprattutto bisogno di andare via, di libertà, di vita. E&#039; antibellica perché è una canzone d&#039;amore. E&#039; vero però che gli alti comandi nazisti la ritenevano dannosa per lo spirito dei soldati, tanto che Lala Andersen finì in un campo di concentramento. (Salvandosi).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antibellica nel senso stretto del termine non mi pare, però. Non la equiparerei a Bella ciao, insomma. Lili Marlen è innanzitutto una canzone triste e malinconica. La canzone del soldato triste. In questo senso è antibellica, ma non è militante. Non c&#8217;è orgoglio, c&#8217;è soprattutto bisogno di andare via, di libertà, di vita. E&#8217; antibellica perché è una canzone d&#8217;amore. E&#8217; vero però che gli alti comandi nazisti la ritenevano dannosa per lo spirito dei soldati, tanto che Lala Andersen finì in un campo di concentramento. (Salvandosi).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Lady Lazarus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/07/poecensione-pensieri-notturni-di-marlene-dietrich/#comment-53445</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lady Lazarus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 22:49:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lili Marlene si può definire la più celebre canzone nella e contro la guerra. Il soldato che pensa al suo amore è un tema universale e Lale Andersen ne spiegò il successo planetario con queste  parole: &quot;Il vento può forse spiegare perché diventa una tempesta?&quot;
Il testo originale proviene da un testo poetico scritto da un soldato tedesco prima di partire per il fronte nel 1915 ed era nato con intenzioni antibelliche. Una volta musicati i versi della ragazza sotto il fanale questi sono diventati l’inno non ufficiale dei ragazzi che andavano a morire durante la seconda guerra mondiale.
Il famigerato dottor Goebbels non amava affatto la canzone ritenendola una canzone disfattista che ricordava ai soldati un amore lasciato a casa invece dell&#039;ardore guerriero. Insomma non gli sconfifferava che i giovani tedeschi la canticchiassero con le lacrime agli occhi mentre andavano a crepare per la grandezza del terzo fottutissimo Reich. La canzone venne proibita e ciò ne accrebbe la popolarità così che divenne la canzone più nota e preferita dei soldati di entrambi gli schieramenti. Ancora una volta una canzone univa – si fa per dire - innumerevoli persone che stavano combattendosi all’ultimo sangue. L’esule Maria Magdalena in arte Marlene l’interpretò magistralmente scalando i record di vendita. E - guarda un po’ - nel 1968 era considerata una delle canzoni di protesta più gettonate.
Per rimanere in tema, indimenticabile Dietrich ne l&#039;angelo azzurro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lili Marlene si può definire la più celebre canzone nella e contro la guerra. Il soldato che pensa al suo amore è un tema universale e Lale Andersen ne spiegò il successo planetario con queste  parole: &#8220;Il vento può forse spiegare perché diventa una tempesta?&#8221;<br />
Il testo originale proviene da un testo poetico scritto da un soldato tedesco prima di partire per il fronte nel 1915 ed era nato con intenzioni antibelliche. Una volta musicati i versi della ragazza sotto il fanale questi sono diventati l’inno non ufficiale dei ragazzi che andavano a morire durante la seconda guerra mondiale.<br />
Il famigerato dottor Goebbels non amava affatto la canzone ritenendola una canzone disfattista che ricordava ai soldati un amore lasciato a casa invece dell&#8217;ardore guerriero. Insomma non gli sconfifferava che i giovani tedeschi la canticchiassero con le lacrime agli occhi mentre andavano a crepare per la grandezza del terzo fottutissimo Reich. La canzone venne proibita e ciò ne accrebbe la popolarità così che divenne la canzone più nota e preferita dei soldati di entrambi gli schieramenti. Ancora una volta una canzone univa – si fa per dire &#8211; innumerevoli persone che stavano combattendosi all’ultimo sangue. L’esule Maria Magdalena in arte Marlene l’interpretò magistralmente scalando i record di vendita. E &#8211; guarda un po’ &#8211; nel 1968 era considerata una delle canzoni di protesta più gettonate.<br />
Per rimanere in tema, indimenticabile Dietrich ne l&#8217;angelo azzurro.</p>
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		<title>
		Di: rififi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/07/poecensione-pensieri-notturni-di-marlene-dietrich/#comment-53442</link>

		<dc:creator><![CDATA[rififi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 20:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non le fu appiccicato niente addosso, lei era anche così, non facciamo il processo alle intenzioni, ma se vuoi dire che la apprezzi meglio di me, accomodati, non cambieremo le ipocrisie del mondo a scandalizzarci per l&#039;emarginazione dal jet set di un donna perchè si dichiara in qualche modo.
Non ci vedevo nessuna malizia, solo un problema di metodo.

Scusa, Paola.

Mario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non le fu appiccicato niente addosso, lei era anche così, non facciamo il processo alle intenzioni, ma se vuoi dire che la apprezzi meglio di me, accomodati, non cambieremo le ipocrisie del mondo a scandalizzarci per l&#8217;emarginazione dal jet set di un donna perchè si dichiara in qualche modo.<br />
Non ci vedevo nessuna malizia, solo un problema di metodo.</p>
<p>Scusa, Paola.</p>
<p>Mario</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Federica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 20:23:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; Lili Marlen, e con l&#039;Angelo azzurro non c&#039;entra niente. Era una vecchia canzonetta che imprevedibilmente (ma i tedeschi sono fatti così) ammaliò i soldati dell&#039;esercito nazista, e poi degli altri eserciti. Marlene Dietrich cominciò a cantarla qualche anno dopo, verso la fine della guerra, ma la versione originale è di Lala Anderson.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; Lili Marlen, e con l&#8217;Angelo azzurro non c&#8217;entra niente. Era una vecchia canzonetta che imprevedibilmente (ma i tedeschi sono fatti così) ammaliò i soldati dell&#8217;esercito nazista, e poi degli altri eserciti. Marlene Dietrich cominciò a cantarla qualche anno dopo, verso la fine della guerra, ma la versione originale è di Lala Anderson.</p>
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		<title>
		Di: domenico		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 17:54:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[no Giuseppe, non è una poesia.
è una citazione di una canzoncina, ma non ricordo nemmeno se è dell&#039;angelo azzurro o meno...
non volevo appropriarmi di nulla, assolutamente
saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>no Giuseppe, non è una poesia.<br />
è una citazione di una canzoncina, ma non ricordo nemmeno se è dell&#8217;angelo azzurro o meno&#8230;<br />
non volevo appropriarmi di nulla, assolutamente<br />
saluti</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lazzaro Visconti Pera		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lazzaro Visconti Pera]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 16:45:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#039;Azz!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Azz!!!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea margiotta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea margiotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 16:14:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piace in quel capolavoro di film qual è (si scrive senza apostrofo, trattasi di apocope ...) l&#039;infernale Quinlan... Splendido sguardo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace in quel capolavoro di film qual è (si scrive senza apostrofo, trattasi di apocope &#8230;) l&#8217;infernale Quinlan&#8230; Splendido sguardo&#8230;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giuseppe Iannozzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Iannozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 12:13:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma è una poesia?
no, perché la tecnica... (Rielaborazione di una mia recensione di un libro di MD apparsa su “Stilos”) l&#039;ho inventata io. 

Sono famoso per trasformare commenti in poesie... 

Devo mettere il copyright sulle tecniche. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma è una poesia?<br />
no, perché la tecnica&#8230; (Rielaborazione di una mia recensione di un libro di MD apparsa su “Stilos”) l&#8217;ho inventata io. </p>
<p>Sono famoso per trasformare commenti in poesie&#8230; </p>
<p>Devo mettere il copyright sulle tecniche. :-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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