<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: La città dei bambini	</title>
	<atom:link href="https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Dec 2007 17:15:25 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Clara S.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53603</link>

		<dc:creator><![CDATA[Clara S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 09:58:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53603</guid>

					<description><![CDATA[Per fortuna questa insegnante malgrado e nonostante tutto ha conservato cuore per poter crescere dei bambini. E racconta bene, con grande grazia...
Sono contenta d&#039;averla letta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fortuna questa insegnante malgrado e nonostante tutto ha conservato cuore per poter crescere dei bambini. E racconta bene, con grande grazia&#8230;<br />
Sono contenta d&#8217;averla letta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Veronique verge		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53595</link>

		<dc:creator><![CDATA[Veronique verge]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 07:01:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53595</guid>

					<description><![CDATA[Questo brano mi ha commossa. L&#039;autore evoca una professione che ho a cuore anche se è délicata. E&#039; difficile di insegnare senza un cuore aperto all&#039;infanzia e sensibile alla sofferenza dei bambini.
A volte bisogna ottenere la loro fiducia affinché i bambini abbiano voglia di imparare e crescere. C&#039;è un libro magnifico in francese che racconta una esperienza similare: &quot;grâce et dénuement&quot; d&#039;Alice Ferney: una bibliotecaria insegna la lettura ai bambini rumini in un campo gitano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo brano mi ha commossa. L&#8217;autore evoca una professione che ho a cuore anche se è délicata. E&#8217; difficile di insegnare senza un cuore aperto all&#8217;infanzia e sensibile alla sofferenza dei bambini.<br />
A volte bisogna ottenere la loro fiducia affinché i bambini abbiano voglia di imparare e crescere. C&#8217;è un libro magnifico in francese che racconta una esperienza similare: &#8220;grâce et dénuement&#8221; d&#8217;Alice Ferney: una bibliotecaria insegna la lettura ai bambini rumini in un campo gitano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maria luisa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53575</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 20:07:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53575</guid>

					<description><![CDATA[Grazie. Mi sono commossa. La sensibilità nel vedere e narrare le sensibilità profonde dei bambini, dei piccoli in mezzo alle logiche burocratiche e statistiche della scuola, della città, delle istituzioni. E si dimentica come la scuola sia luogo di incontro e di crescita umana prima che contenitore di trasmissioni nozionistiche. Le foto mi hanno richiamato una chiacchierata fatta tempo fa sul senso del grembiule che a scuola annullava le differenze sociali. Nessuno poteva vedere quando si era piccoli, chi indossasse le magliette firmate e chi i buchi rattoppati. Vicino a casa mia era cresciuto dal nulla un quartiere di case popolari e da lì grandi discussioni pubbliche e private nel vecchio quartiere su quale scuola scegliere per evitare contaminazioni pericolose. Chissà che cosa poteva accadere… Tutti dicevano che “potevamo rimanere indietro” rispetto ai programmi ministeriali. In realtà era una commistione tra  sete di distinzione e di crescita sociale che il quartiere e la città non voleva interrompere o rallentare per nessuna ragione. Un senso di rifiuto collettivo che si rifletteva anche nelle discussioni familiari verso questa fetta di città subito soprannominata a spregio “Cambogia”.  E nella “Cambogia”  costruita dalla cooperativa rossa, la cooperativa stessa si era ricavata delle costruzioni meno popolari delle altre per materiali, cubatura degli appartamenti, rifiniture. Un frammento della logica della città in scalata sociale all’interno della stessa “Cambogia”, una logica di differenze voluta dagli stessi costruttori, che avevano voluto il quartiere per ragioni di equità sociale e di dignità dell’abitare. E così i bambini si dividevano in quelli del quartiere vecchio, quelli che venivano dalle Torri (le costruzioni dove risiedevano i soci della cooperativa) e gli altri… i veri cambogiani, che di asiatico avevano ben poco. 
E tutto questo a dieci chilometri dal confine elvetico...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie. Mi sono commossa. La sensibilità nel vedere e narrare le sensibilità profonde dei bambini, dei piccoli in mezzo alle logiche burocratiche e statistiche della scuola, della città, delle istituzioni. E si dimentica come la scuola sia luogo di incontro e di crescita umana prima che contenitore di trasmissioni nozionistiche. Le foto mi hanno richiamato una chiacchierata fatta tempo fa sul senso del grembiule che a scuola annullava le differenze sociali. Nessuno poteva vedere quando si era piccoli, chi indossasse le magliette firmate e chi i buchi rattoppati. Vicino a casa mia era cresciuto dal nulla un quartiere di case popolari e da lì grandi discussioni pubbliche e private nel vecchio quartiere su quale scuola scegliere per evitare contaminazioni pericolose. Chissà che cosa poteva accadere… Tutti dicevano che “potevamo rimanere indietro” rispetto ai programmi ministeriali. In realtà era una commistione tra  sete di distinzione e di crescita sociale che il quartiere e la città non voleva interrompere o rallentare per nessuna ragione. Un senso di rifiuto collettivo che si rifletteva anche nelle discussioni familiari verso questa fetta di città subito soprannominata a spregio “Cambogia”.  E nella “Cambogia”  costruita dalla cooperativa rossa, la cooperativa stessa si era ricavata delle costruzioni meno popolari delle altre per materiali, cubatura degli appartamenti, rifiniture. Un frammento della logica della città in scalata sociale all’interno della stessa “Cambogia”, una logica di differenze voluta dagli stessi costruttori, che avevano voluto il quartiere per ragioni di equità sociale e di dignità dell’abitare. E così i bambini si dividevano in quelli del quartiere vecchio, quelli che venivano dalle Torri (le costruzioni dove risiedevano i soci della cooperativa) e gli altri… i veri cambogiani, che di asiatico avevano ben poco.<br />
E tutto questo a dieci chilometri dal confine elvetico&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabio		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53521</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 22:39:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53521</guid>

					<description><![CDATA[Finalmente qualcuno che racconta la scuola con sincerità e senza tanta retorica. Hai dato voce alle frustrazioni e perplessità di tanti insegnanti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente qualcuno che racconta la scuola con sincerità e senza tanta retorica. Hai dato voce alle frustrazioni e perplessità di tanti insegnanti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sara		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53520</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 22:38:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53520</guid>

					<description><![CDATA[Ho letto le altre cose di Tiziana pubblicate sul sito, mi sembra davvero brava, profonda.
Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto le altre cose di Tiziana pubblicate sul sito, mi sembra davvero brava, profonda.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cristiano prakash dorigo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53484</link>

		<dc:creator><![CDATA[cristiano prakash dorigo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 15:15:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nazioneindiana.com/2006/12/09/la-citta-dei-bambini/#comment-53484</guid>

					<description><![CDATA[c&#039;è poco da dire. ben scritto, affronta con sobrietà lo smarrimento di chi si trova di fronte a delle responsabilità dirette. quei ragazzi li vedo nel doposcuola, e li accompagno per un pezzo di vita. qualche ora la settimana, per valutare e possibilmente modificare in meglio i loro rapporti con la propria vita, con la famiglia, con la società. 
e qui il discorso si fa complesso e abbisognerebbe di spazio e tempo.
complimenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è poco da dire. ben scritto, affronta con sobrietà lo smarrimento di chi si trova di fronte a delle responsabilità dirette. quei ragazzi li vedo nel doposcuola, e li accompagno per un pezzo di vita. qualche ora la settimana, per valutare e possibilmente modificare in meglio i loro rapporti con la propria vita, con la famiglia, con la società.<br />
e qui il discorso si fa complesso e abbisognerebbe di spazio e tempo.<br />
complimenti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: staging.nazioneindiana.com @ 2026-05-08 18:48:53 by W3 Total Cache
-->