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	Commenti a: Parlare sottovoce	</title>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-59170</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 19:07:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sottovoce, un modo per conoscere e per conoscersi, percorsi umani e professionali, quando un giorno, vista l&#039;ora, è appena finito, e un nuovo giorno è appena cominciato. Un giorno in più per amare, per sognare, per scrivere :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sottovoce, un modo per conoscere e per conoscersi, percorsi umani e professionali, quando un giorno, vista l&#8217;ora, è appena finito, e un nuovo giorno è appena cominciato. Un giorno in più per amare, per sognare, per scrivere :-)</p>
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		Di: la funambola		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-55675</link>

		<dc:creator><![CDATA[la funambola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Dec 2006 00:11:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non parlo mai sottovoce
Quando parlo, dico forte e chiaro
Quando faccio l&#039;amore sussurro  imploro  prego
Tutto il resto, è &quot;letteratura&quot;
baci
la funambola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non parlo mai sottovoce<br />
Quando parlo, dico forte e chiaro<br />
Quando faccio l&#8217;amore sussurro  imploro  prego<br />
Tutto il resto, è &#8220;letteratura&#8221;<br />
baci<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: ponzio p.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-55163</link>

		<dc:creator><![CDATA[ponzio p.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 21:08:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la mia donna quando urla mi piace meno di quando sussurra. quando sussurra dice cose diverse di quando urla. quando parla normalmente è più gradevole di quando urla ma meno di quando sussurra, e dice cose quasi sempre diverse di quando urla e sempre diverse di quando sussurra. dovrebbe fare la suggeritrice, invece fa tutt&#039;altro. quando mi suggerisce qualcosa non sussurra mai, parla a voce abbastanza alta, anche se non urla. quando ero in collegio militare un mio amico sussurrava nella camerata di quanto si sentiva solo. la mia donna a volte nella camera da letto mi sussurra che si sente fortunata: il sussurro è molto diverso. forse per quello che dicono, dissero? faccio un esperimento: mi faccio sussurrare dalla mia donna &quot;oh come mi sento solo caro ponzio qui al collegio militare&quot;, e il risultato è che questo sussurrare è gradevole, mentre quello del mio amico non lo era, era un lamento goffo e patetico. allora, per essere ancora più sicuro, dico alla mia donna di andare in una caserma abbandonata. lì ci abbandoniamo su una branda sbrindellata e le chiedo gentilmente di ripetere il sussurro del mio amico: ecco, il risultato è sempre lo stesso, è proprio la persona che è diversa, c&#039;è sussurro e sussurro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la mia donna quando urla mi piace meno di quando sussurra. quando sussurra dice cose diverse di quando urla. quando parla normalmente è più gradevole di quando urla ma meno di quando sussurra, e dice cose quasi sempre diverse di quando urla e sempre diverse di quando sussurra. dovrebbe fare la suggeritrice, invece fa tutt&#8217;altro. quando mi suggerisce qualcosa non sussurra mai, parla a voce abbastanza alta, anche se non urla. quando ero in collegio militare un mio amico sussurrava nella camerata di quanto si sentiva solo. la mia donna a volte nella camera da letto mi sussurra che si sente fortunata: il sussurro è molto diverso. forse per quello che dicono, dissero? faccio un esperimento: mi faccio sussurrare dalla mia donna &#8220;oh come mi sento solo caro ponzio qui al collegio militare&#8221;, e il risultato è che questo sussurrare è gradevole, mentre quello del mio amico non lo era, era un lamento goffo e patetico. allora, per essere ancora più sicuro, dico alla mia donna di andare in una caserma abbandonata. lì ci abbandoniamo su una branda sbrindellata e le chiedo gentilmente di ripetere il sussurro del mio amico: ecco, il risultato è sempre lo stesso, è proprio la persona che è diversa, c&#8217;è sussurro e sussurro.</p>
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		Di: Giovanni Bianchi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-55143</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Bianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 19:16:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo bel pezzo di Vasta mi ha ricordato alcuni versi che non posso mettere ora qui, in più le lezioni di canto lirico che presi molti anni fa. La maestra di canto seguiva una tecnica di un&#039;altra cantante (se non ricordo male, russa) che mi affascinò: si doveva sviluppare la &quot;piccola voce&quot;. Insomma, in breve, bisognava evitare per molto tempo l&#039;uso &quot;forte&quot; della voce perché così si cadeva facilmente nel canto di &quot;gola&quot;, col risultato di rovinarsi la voce e di cantare male. Ricordo certi strambi esercizi! ve ne dico uno solo: dovevo fare i vocalizzi tenendomi la lingua con un fazzoletto... Il fiato (il soffio?) doveva uscire senza spingere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo bel pezzo di Vasta mi ha ricordato alcuni versi che non posso mettere ora qui, in più le lezioni di canto lirico che presi molti anni fa. La maestra di canto seguiva una tecnica di un&#8217;altra cantante (se non ricordo male, russa) che mi affascinò: si doveva sviluppare la &#8220;piccola voce&#8221;. Insomma, in breve, bisognava evitare per molto tempo l&#8217;uso &#8220;forte&#8221; della voce perché così si cadeva facilmente nel canto di &#8220;gola&#8221;, col risultato di rovinarsi la voce e di cantare male. Ricordo certi strambi esercizi! ve ne dico uno solo: dovevo fare i vocalizzi tenendomi la lingua con un fazzoletto&#8230; Il fiato (il soffio?) doveva uscire senza spingere&#8230;</p>
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		<title>
		Di: alessandra g.		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-55131</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessandra g.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 18:17:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Heh. Vero. Anche se ci sono delle ragioni. L&#039;inflessione dialettale è data principalmente dalle vocali &quot;o&quot; ed &quot;e&quot; quando si trovano nella sillaba sulla quale cade l&#039;accento tonico, e che possono essere &quot;aperte&quot; (ovvero quando l&#039;accento è grave) o &quot;chiuse&quot; (ovvero quando l&#039;accento è acuto). Le inflessioni dialettali ci portano a sbagliare l&#039;accento (e quindi a pronunciare una &quot;e&quot;  o una &quot;o&quot; aperte quando dovrebbero essere chiuse e viceversa). Oltre alle vocali, ci sono alcune consonanti (&quot;s&quot; e &quot;z&quot;) che devono essere pronunciate sorde (senza emissione di voce) o sonore (con emissione di voce), e che nelle inflessioni dialettali si sonorizzano quando non dovrebbero o viceversa. Nel parlare sottovoce (e qui intendo proprio senza emissione di voce, solo a bisbigli e sussurri, non a voce bassa) le differenze di accento fra le vocali e la sonorità o meno delle consonanti &quot;s&quot; e &quot;z&quot; si riducono estremamente e quindi può davvero in un certo senso sparire l&#039;inflessione dialettale, salvo l&#039;uso di lessico e costruzione di frase specifici. Ciò detto, splendido pezzo davvero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Heh. Vero. Anche se ci sono delle ragioni. L&#8217;inflessione dialettale è data principalmente dalle vocali &#8220;o&#8221; ed &#8220;e&#8221; quando si trovano nella sillaba sulla quale cade l&#8217;accento tonico, e che possono essere &#8220;aperte&#8221; (ovvero quando l&#8217;accento è grave) o &#8220;chiuse&#8221; (ovvero quando l&#8217;accento è acuto). Le inflessioni dialettali ci portano a sbagliare l&#8217;accento (e quindi a pronunciare una &#8220;e&#8221;  o una &#8220;o&#8221; aperte quando dovrebbero essere chiuse e viceversa). Oltre alle vocali, ci sono alcune consonanti (&#8220;s&#8221; e &#8220;z&#8221;) che devono essere pronunciate sorde (senza emissione di voce) o sonore (con emissione di voce), e che nelle inflessioni dialettali si sonorizzano quando non dovrebbero o viceversa. Nel parlare sottovoce (e qui intendo proprio senza emissione di voce, solo a bisbigli e sussurri, non a voce bassa) le differenze di accento fra le vocali e la sonorità o meno delle consonanti &#8220;s&#8221; e &#8220;z&#8221; si riducono estremamente e quindi può davvero in un certo senso sparire l&#8217;inflessione dialettale, salvo l&#8217;uso di lessico e costruzione di frase specifici. Ciò detto, splendido pezzo davvero.</p>
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		<title>
		Di: lorpat		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-55108</link>

		<dc:creator><![CDATA[lorpat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 13:38:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bello, proprio bello questo scritto. Grazie. Il problema è che tutti noi abbiamo una voce che soffia e una voce che urla. Diciamo anche una voce di sopra e una voce di sotto, una voce dentro e una voce fuori, una voce alta e una voce bassa. Sia l&#039;una che l&#039;altra ci servono, sia l&#039;una che l&#039;altra ci confondono. Dovremmo cercare di usarle meglio, cioè anche a sproposito. Queste due splendide metà potrebbero diventare presto vasi comunicanti. Hai visto mai? Secondo me, anche le persone che dormono si assomigliano un po&#039; tutte, ma non i gatti acciambellati sulle nostre ginocchia. Vasi comunicanti i gatti lo sono individualmente, noi imparando da loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bello, proprio bello questo scritto. Grazie. Il problema è che tutti noi abbiamo una voce che soffia e una voce che urla. Diciamo anche una voce di sopra e una voce di sotto, una voce dentro e una voce fuori, una voce alta e una voce bassa. Sia l&#8217;una che l&#8217;altra ci servono, sia l&#8217;una che l&#8217;altra ci confondono. Dovremmo cercare di usarle meglio, cioè anche a sproposito. Queste due splendide metà potrebbero diventare presto vasi comunicanti. Hai visto mai? Secondo me, anche le persone che dormono si assomigliano un po&#8217; tutte, ma non i gatti acciambellati sulle nostre ginocchia. Vasi comunicanti i gatti lo sono individualmente, noi imparando da loro.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: rocco siffredi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-55065</link>

		<dc:creator><![CDATA[rocco siffredi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 22:37:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;è vero anche che sottovoce non è possibile riconoscere la voce maschile da quella femminile.&quot;

mapeffavore!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;è vero anche che sottovoce non è possibile riconoscere la voce maschile da quella femminile.&#8221;</p>
<p>mapeffavore!</p>
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		Di: tashtego		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-54969</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 06:46:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tesi molto letteraria, tranne lo splendido &quot;microfenomeni microcataclismatici&quot; che è un bel delirio.
è vero anche che sottovoce non è possibile riconoscere la voce maschile da quella femminile.
l&#039;accento dialettale forse si cancella, ma la costruzione dialettale no: se la ragazza al cine avesse detto sottovoce una cosa tipo &quot;se ne annamo peffavore che me so&#039; un po&#039; rotta le scatole de &#039;sto firm&quot; magari la riflessione sulla potenza del soffio (nell&#039;orecchio, certo), vasta non la faceva.
non gliene veniva l&#039;ispirazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tesi molto letteraria, tranne lo splendido &#8220;microfenomeni microcataclismatici&#8221; che è un bel delirio.<br />
è vero anche che sottovoce non è possibile riconoscere la voce maschile da quella femminile.<br />
l&#8217;accento dialettale forse si cancella, ma la costruzione dialettale no: se la ragazza al cine avesse detto sottovoce una cosa tipo &#8220;se ne annamo peffavore che me so&#8217; un po&#8217; rotta le scatole de &#8216;sto firm&#8221; magari la riflessione sulla potenza del soffio (nell&#8217;orecchio, certo), vasta non la faceva.<br />
non gliene veniva l&#8217;ispirazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cristoforo Prodan		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-54926</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristoforo Prodan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 00:51:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Contesto l&#039;esperimento. Quando la mia ex fidanzata mi parlava sotto voce nell&#039;orecchio dopo aver fatto l&#039;amore, si sentiva che era calabrese.
Chissà in che dialetto pensiamo...
cp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contesto l&#8217;esperimento. Quando la mia ex fidanzata mi parlava sotto voce nell&#8217;orecchio dopo aver fatto l&#8217;amore, si sentiva che era calabrese.<br />
Chissà in che dialetto pensiamo&#8230;<br />
cp</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Il Treno a Vapore		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2006/12/18/parlare-sottovoce/#comment-54925</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il Treno a Vapore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 00:14:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Parlare sottovoce, commentare la realtà sottovoce, è la scelta di chi la realtà vuole scardinarla con un’arma immateriale, invisibile, arcaica e potentissima: il soffio.&quot;

Perdonatemi: il letto ed il commentato pare a me una simpatica costruzione &quot;intellettuale&quot; con qualche fascino ma &quot;altrove&quot;. Si parla sottovoce quando le diverse situazioni lo richiedono, ed il parlante non muta: come potrebbe mai?
E&#039; sempre lo stesso ed il livello della voce lascia tutto integro, interessi noia passioni storia, nulla muta e nulla si rivela comunque si ponga il cursore: semmai le parole, ma non sempre e non necessariamente.

&quot;quel tuo splendido soffio è il colmo dell’inerzialità.&quot;

Ecco, non capisco davvero, e certo per mia insufficienza.
Si parlava sottovoce in laboratorio per non disturbare i vicini, ma scevri da pensieri sull&#039;inerzialità. Ed anche si parlava sottovoce al fianco di una donna, sovente dopo momenti di più alti livelli, restando gli stessi amanti delle grida, nulla modificando del poco o tanto che s&#039;era, nulla distroggendo e nulla costruendo per quella strada &quot;sommessa&quot;.

Il primato resta sempre alla concretezza degli eventi delle parole e delle emozioni, comunque siano espresse/inespresse: altro non sa dire un vecchio &quot;scienziato&quot; privo d&#039;indagini sul mondo delle costruzioni immateriali. Probabilmente un&#039;omissione grave ed oramai irrecuperabile che gli ha precluso una fetta di &quot;mondo&quot; e fors&#039;anche di una qualche forma di gioia.

Mario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Parlare sottovoce, commentare la realtà sottovoce, è la scelta di chi la realtà vuole scardinarla con un’arma immateriale, invisibile, arcaica e potentissima: il soffio.&#8221;</p>
<p>Perdonatemi: il letto ed il commentato pare a me una simpatica costruzione &#8220;intellettuale&#8221; con qualche fascino ma &#8220;altrove&#8221;. Si parla sottovoce quando le diverse situazioni lo richiedono, ed il parlante non muta: come potrebbe mai?<br />
E&#8217; sempre lo stesso ed il livello della voce lascia tutto integro, interessi noia passioni storia, nulla muta e nulla si rivela comunque si ponga il cursore: semmai le parole, ma non sempre e non necessariamente.</p>
<p>&#8220;quel tuo splendido soffio è il colmo dell’inerzialità.&#8221;</p>
<p>Ecco, non capisco davvero, e certo per mia insufficienza.<br />
Si parlava sottovoce in laboratorio per non disturbare i vicini, ma scevri da pensieri sull&#8217;inerzialità. Ed anche si parlava sottovoce al fianco di una donna, sovente dopo momenti di più alti livelli, restando gli stessi amanti delle grida, nulla modificando del poco o tanto che s&#8217;era, nulla distroggendo e nulla costruendo per quella strada &#8220;sommessa&#8221;.</p>
<p>Il primato resta sempre alla concretezza degli eventi delle parole e delle emozioni, comunque siano espresse/inespresse: altro non sa dire un vecchio &#8220;scienziato&#8221; privo d&#8217;indagini sul mondo delle costruzioni immateriali. Probabilmente un&#8217;omissione grave ed oramai irrecuperabile che gli ha precluso una fetta di &#8220;mondo&#8221; e fors&#8217;anche di una qualche forma di gioia.</p>
<p>Mario</p>
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