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	Commenti a: Bacheca di gennaio 2007	</title>
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		<title>
		Di: aditus		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-60076</link>

		<dc:creator><![CDATA[aditus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2007 00:37:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;em&gt;Lo specchio&lt;/em&gt;

Immaginate un dipinto da cui emerge, tra le linee e i segni, uno specchio prima di tutto. Al di qua dello specchio ci sono due figure umane: un nano ed un uomo. Al di là dello specchio, ovvero nello specchio, c’è la variazione che potrebbe pure essere interpretabile come ostruzione. Ostruzione a che? Ostruzione alla lucidità, perché nello specchio, se appena vi sporgete, potete notare due figure di cui una non è la restituzione di alcunché. E’ spezzata l’invarianza. Mentre l’uomo ricompare a parti girate (questa è la sua sola variazione), il nano è allungato a dismisura. Ma non si tratta di un gonfiaggio, ché dentro c’è la sua carne e tutto il resto. Lui, un rifiuto della società (questo è il tema della mostra in cui trovate il dipinto), ha il suo riscatto. O forse solamente avete la grazia di dare una sbirciatina nel tramite della sua visione. L’ingigantimento del nano: è la sua realtà? Glielo auguriamo. La sua speranza disattesa, sempre? Potrebbe pure darsi. Noi (io, voi) non lo possiamo sapere perché il quadro non c’è. Difatti lo state immaginando (pure io lo sto immaginando). Non è ancora stata comperata la tela, che sarà una tela grande. E il negozio di ferramenta non ha ancora procurato la pinza che serve a tirare e stendere e infine a permettere di fermare con le graffette la tela sul lungo telaio. Solo il telaio, appunto, è pronto, ed è una vuota cornice appoggiata alla parete, sul ballatoio di un castello restaurato. Le vernici, gli olii, i pennelli e tutto il resto attendono in casa del pittore, che nel frattempo finisce di definire la scena da bloccare, con la sua arte e con l’aria che secca il colore, sulla tela.
 
Pensando al quadro che non esiste, ma già è, ho scritto questo accompagnamento.
 

E’ semplice in modo terribile 
se usi la sua via, lo specchio parla di sé e spiega
il perché. Perché parla di sé e perché è
terribile.
E non capisce: l’uomo o la donna,
cosa succede. O cosa fa accadere.
Lo specchio è specchio, sì. Ma è specchio
dell’enigma, è pioggia di aghi
di ghiaccio, di argento
o di un ghigno che si frange sopra il collo.
 
La luce da qualche parte
doveva iniziare, così la vista, 
così la vista, al buio del crinale 
(non ci arriva, non ci doveva arrivare)
si rifugia quando spegne.
E “alla base del faro non c’era luce”.
E la vista è la cruna di quell’ago
chiamata bocca: chiama il filo
e in attraversare ottiene il capello,
uno, della chioma.
Ed è capello che si mangia
e che prosegue non spezzato
nell’ingozzato, fino alle frattaglie
tuttora intatte, tuttora vermiglie.
 
Lo specchio dà in vista la vista, l’occhio
guarda il suo guardare
e ciò che guarda, non è detto
che il mio specchio sia il tuo 
specchio, non è detto 
che la logica del giorno
sia la vista da indossare adesso.
Allora spoglia i tuoi occhiali,
spogliati degli occhi.
Oggi lo specchio parla il vero
e il vero è semplice, è semplice
in modo terribile.
Il vero è la persona in tutto
il suo lacerarsi; figurato, certo.
Quale strumento migliore 
di uno specchio, qual specchio migliore
del suo strumento.
Vi domanderete quale sia, il suo strumento
sono gli occhi, il suo strumento
è il suo guardare il guardare
il suo guardato il suo strumento.
 
Ecco signori l’ultima variazione,
da un crollo, del nano, l’esplosione
del corpo, delle membra.
Guardate come sovrasta, quasi
non sta nella porta, nella sua cornice
dentro altra cornice.
L’uomo, invece, resta
l’uguale, il rifiuto è
lui, non cede al nuovo passo.
E’ lui, l’uomo corrucciato, semplicemente
restituito.
Ma l’altro: l’altro, signori!
Non potremmo negargli una qual pompa:
guardate che stazza, osservate il portamento!
Non ridete, perché oggi è il suo giorno
e quel giorno è domenica.
Lo specchio è il suo specchio
e voi non v’apparite,
voi non v’entrate,
voi solo guardate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo specchio</em></p>
<p>Immaginate un dipinto da cui emerge, tra le linee e i segni, uno specchio prima di tutto. Al di qua dello specchio ci sono due figure umane: un nano ed un uomo. Al di là dello specchio, ovvero nello specchio, c’è la variazione che potrebbe pure essere interpretabile come ostruzione. Ostruzione a che? Ostruzione alla lucidità, perché nello specchio, se appena vi sporgete, potete notare due figure di cui una non è la restituzione di alcunché. E’ spezzata l’invarianza. Mentre l’uomo ricompare a parti girate (questa è la sua sola variazione), il nano è allungato a dismisura. Ma non si tratta di un gonfiaggio, ché dentro c’è la sua carne e tutto il resto. Lui, un rifiuto della società (questo è il tema della mostra in cui trovate il dipinto), ha il suo riscatto. O forse solamente avete la grazia di dare una sbirciatina nel tramite della sua visione. L’ingigantimento del nano: è la sua realtà? Glielo auguriamo. La sua speranza disattesa, sempre? Potrebbe pure darsi. Noi (io, voi) non lo possiamo sapere perché il quadro non c’è. Difatti lo state immaginando (pure io lo sto immaginando). Non è ancora stata comperata la tela, che sarà una tela grande. E il negozio di ferramenta non ha ancora procurato la pinza che serve a tirare e stendere e infine a permettere di fermare con le graffette la tela sul lungo telaio. Solo il telaio, appunto, è pronto, ed è una vuota cornice appoggiata alla parete, sul ballatoio di un castello restaurato. Le vernici, gli olii, i pennelli e tutto il resto attendono in casa del pittore, che nel frattempo finisce di definire la scena da bloccare, con la sua arte e con l’aria che secca il colore, sulla tela.</p>
<p>Pensando al quadro che non esiste, ma già è, ho scritto questo accompagnamento.</p>
<p>E’ semplice in modo terribile<br />
se usi la sua via, lo specchio parla di sé e spiega<br />
il perché. Perché parla di sé e perché è<br />
terribile.<br />
E non capisce: l’uomo o la donna,<br />
cosa succede. O cosa fa accadere.<br />
Lo specchio è specchio, sì. Ma è specchio<br />
dell’enigma, è pioggia di aghi<br />
di ghiaccio, di argento<br />
o di un ghigno che si frange sopra il collo.</p>
<p>La luce da qualche parte<br />
doveva iniziare, così la vista,<br />
così la vista, al buio del crinale<br />
(non ci arriva, non ci doveva arrivare)<br />
si rifugia quando spegne.<br />
E “alla base del faro non c’era luce”.<br />
E la vista è la cruna di quell’ago<br />
chiamata bocca: chiama il filo<br />
e in attraversare ottiene il capello,<br />
uno, della chioma.<br />
Ed è capello che si mangia<br />
e che prosegue non spezzato<br />
nell’ingozzato, fino alle frattaglie<br />
tuttora intatte, tuttora vermiglie.</p>
<p>Lo specchio dà in vista la vista, l’occhio<br />
guarda il suo guardare<br />
e ciò che guarda, non è detto<br />
che il mio specchio sia il tuo<br />
specchio, non è detto<br />
che la logica del giorno<br />
sia la vista da indossare adesso.<br />
Allora spoglia i tuoi occhiali,<br />
spogliati degli occhi.<br />
Oggi lo specchio parla il vero<br />
e il vero è semplice, è semplice<br />
in modo terribile.<br />
Il vero è la persona in tutto<br />
il suo lacerarsi; figurato, certo.<br />
Quale strumento migliore<br />
di uno specchio, qual specchio migliore<br />
del suo strumento.<br />
Vi domanderete quale sia, il suo strumento<br />
sono gli occhi, il suo strumento<br />
è il suo guardare il guardare<br />
il suo guardato il suo strumento.</p>
<p>Ecco signori l’ultima variazione,<br />
da un crollo, del nano, l’esplosione<br />
del corpo, delle membra.<br />
Guardate come sovrasta, quasi<br />
non sta nella porta, nella sua cornice<br />
dentro altra cornice.<br />
L’uomo, invece, resta<br />
l’uguale, il rifiuto è<br />
lui, non cede al nuovo passo.<br />
E’ lui, l’uomo corrucciato, semplicemente<br />
restituito.<br />
Ma l’altro: l’altro, signori!<br />
Non potremmo negargli una qual pompa:<br />
guardate che stazza, osservate il portamento!<br />
Non ridete, perché oggi è il suo giorno<br />
e quel giorno è domenica.<br />
Lo specchio è il suo specchio<br />
e voi non v’apparite,<br />
voi non v’entrate,<br />
voi solo guardate.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carla		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59945</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 19:04:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Gianni B.:
il libro mi coinvolge tantissimo, non l&#039;ho ancora finito ma poi...
come faccio a farti saprere cosa ne penso?
Perchè io ci tengo a fartelo sapere!
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Gianni B.:<br />
il libro mi coinvolge tantissimo, non l&#8217;ho ancora finito ma poi&#8230;<br />
come faccio a farti saprere cosa ne penso?<br />
Perchè io ci tengo a fartelo sapere!<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giovanbattista		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59936</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanbattista]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 14:48:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mado&#039;, siete più autoreferenziali della tivvù.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mado&#8217;, siete più autoreferenziali della tivvù.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nishtha		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59853</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nishtha]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 14:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per chi non lo sapesse...
questi ultimi di gennaio sono i giorni della merla!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per chi non lo sapesse&#8230;<br />
questi ultimi di gennaio sono i giorni della merla!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Okawa		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59826</link>

		<dc:creator><![CDATA[Okawa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 19:22:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando negli occhi
di fronte vedrai l&#039;orizzonte
la pietra sul cuore
si sfalda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando negli occhi<br />
di fronte vedrai l&#8217;orizzonte<br />
la pietra sul cuore<br />
si sfalda.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59748</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 10:17:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un appello ai bloggers di NI: nessuno ha voglia di scrivere qualcosa sull&#039;ultima uscita del presidente ex comunista: antisionismo= antisemitismo, il tutto punibile per le legge con la benedizione dei corsivisti del Corrierone e della Goldman Sachs? Forza intellettuali organici, cattolici del dissenso e comunisti Dandy, qui c&#039;è una bella gatta da pelare (e vera, una volta tanto!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un appello ai bloggers di NI: nessuno ha voglia di scrivere qualcosa sull&#8217;ultima uscita del presidente ex comunista: antisionismo= antisemitismo, il tutto punibile per le legge con la benedizione dei corsivisti del Corrierone e della Goldman Sachs? Forza intellettuali organici, cattolici del dissenso e comunisti Dandy, qui c&#8217;è una bella gatta da pelare (e vera, una volta tanto!)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lai Usala		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59736</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lai Usala]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 22:19:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non so non c&#039;ero, ma mi piacete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non so non c&#8217;ero, ma mi piacete.</p>
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		<title>
		Di: carla		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59734</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 20:54:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[hey Gianni...
adesso vado a leggerti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>hey Gianni&#8230;<br />
adesso vado a leggerti&#8230;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: carla		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59730</link>

		<dc:creator><![CDATA[carla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 19:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao Gianni...
ti farò sapere!
con grande piacere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Gianni&#8230;<br />
ti farò sapere!<br />
con grande piacere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/01/bacheca-di-gennaio-2007/#comment-59721</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 16:37:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, Carla, spero ti diverta il libro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Carla, spero ti diverta il libro&#8230;</p>
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