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	Commenti a: Com’è scarna la lingua della gioia	</title>
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		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2007 00:21:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@antonio sparzani
&quot;Caro Vincenzo, non dire, ti prego, “i Feyerabend di turno”, di F. ce n’è stato uno, ed è stato un grande, in molti sensi, malgrado quel che racconta in quella sua smozzicata ma rivelatrice autobiografia (”Ammazzando il tempo”).&quot;
 
autobiografia magnifica, con quella foto indimenticabile di lui che lava i piatti e la dicitura &quot;il filosofo al lavoro&quot;

http://dialogica.com.ar/unr/epicom/archives/imagenes/feyerabend.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@antonio sparzani<br />
&#8220;Caro Vincenzo, non dire, ti prego, “i Feyerabend di turno”, di F. ce n’è stato uno, ed è stato un grande, in molti sensi, malgrado quel che racconta in quella sua smozzicata ma rivelatrice autobiografia (”Ammazzando il tempo”).&#8221;</p>
<p>autobiografia magnifica, con quella foto indimenticabile di lui che lava i piatti e la dicitura &#8220;il filosofo al lavoro&#8221;</p>
<p><a href="http://dialogica.com.ar/unr/epicom/archives/imagenes/feyerabend.jpg" rel="nofollow ugc">http://dialogica.com.ar/unr/epicom/archives/imagenes/feyerabend.jpg</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 19:16:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@michele
si.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@michele<br />
si.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: michele		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 18:45:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bella veramente paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bella veramente paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 16:09:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[correggo: 

se si vuole uscire da quei luoghi comuni bisogna prima di scrivere, leggere, e  prima di scrivere e di leggere,  “ascoltare” ad alta voce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>correggo: </p>
<p>se si vuole uscire da quei luoghi comuni bisogna prima di scrivere, leggere, e  prima di scrivere e di leggere,  “ascoltare” ad alta voce.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: cara polvere		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 16:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a proposito di luoghi comuni avanzo l&#039;opinione 
che se si vuole uscire dai certi luoghi comuni poetici, (perchè ad esempio i proverbi sono meravigliose pietre dei luoghi comuni e radici della poesia) ossia, da quella poesia conformata, che riceve consensi perchè diffonde solo opinioni condivise dalla maggioranza ma non dice niente: non è opera forma... ecco, se si vuole uscire da quei luoghi comuni bisogna invece di leggere, prima  &quot;ascoltare&quot; ad alta voce.   
strappare, strappare tutti i grafici... che la poesia non c&#039;è
come scrive Ko Un. magnifici tra tanti di lui.
 
(da A Memorial Stone, 1977) 
traduzione dal coreano di Vincenza D&#039;Urso 

(versi che ho avuto il piacere di trascrivere sul blog di Aditus) 
un saluto
paola


il poeta

Più di chiunque altro 
lui fu un Poeta. 
Persino i maiali, i cinghiali, 
grugnendo lo chiamavano &quot;Poeta&quot;. 

Partì per andare lontano, morì sulla via del ritorno. 
non un verso rimase nella sua capanna di paglia. 
Fu forse un poeta che non scriveva poesie? 
Un altro poeta 
compose in sua voce una poesia. 
Non appena scritta, 
f i u u u, volò via con una folata di vento. 

Fu così che poesie di ogni spazio e tempo, scritte nei secoli, 
e poi io e te, tutti, 
volammo via, f i u u u, con una folata di vento. 

La poesia non c&#039;è.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a proposito di luoghi comuni avanzo l&#8217;opinione<br />
che se si vuole uscire dai certi luoghi comuni poetici, (perchè ad esempio i proverbi sono meravigliose pietre dei luoghi comuni e radici della poesia) ossia, da quella poesia conformata, che riceve consensi perchè diffonde solo opinioni condivise dalla maggioranza ma non dice niente: non è opera forma&#8230; ecco, se si vuole uscire da quei luoghi comuni bisogna invece di leggere, prima  &#8220;ascoltare&#8221; ad alta voce.<br />
strappare, strappare tutti i grafici&#8230; che la poesia non c&#8217;è<br />
come scrive Ko Un. magnifici tra tanti di lui.</p>
<p>(da A Memorial Stone, 1977)<br />
traduzione dal coreano di Vincenza D&#8217;Urso </p>
<p>(versi che ho avuto il piacere di trascrivere sul blog di Aditus)<br />
un saluto<br />
paola</p>
<p>il poeta</p>
<p>Più di chiunque altro<br />
lui fu un Poeta.<br />
Persino i maiali, i cinghiali,<br />
grugnendo lo chiamavano &#8220;Poeta&#8221;. </p>
<p>Partì per andare lontano, morì sulla via del ritorno.<br />
non un verso rimase nella sua capanna di paglia.<br />
Fu forse un poeta che non scriveva poesie?<br />
Un altro poeta<br />
compose in sua voce una poesia.<br />
Non appena scritta,<br />
f i u u u, volò via con una folata di vento. </p>
<p>Fu così che poesie di ogni spazio e tempo, scritte nei secoli,<br />
e poi io e te, tutti,<br />
volammo via, f i u u u, con una folata di vento. </p>
<p>La poesia non c&#8217;è.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/11/com%e2%80%99e-scarna-la-lingua-della-gioia/#comment-58409</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 15:56:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma aggiungo, per Vincenzo, che quando capiterà di incontrarci, proseguiro&#039; molto volentieri questa discussione, cercando di mostrarti che il mio riferimento a W non è strano, essendo quasi l&#039;unico filosofo che da anni &quot;utilizzo&quot; (forse perché è cosi anti/filosofico), che la lettura di Descombes di W non so se sia minoritaria, ma non mi pare per nulla eccentrica, e che, per me, il nesso W Rossi Landi si è rivelato leggendo &quot;Significato, comunicazione e parlare comune&quot;, anche se non sono andato oltre una prima ricognizione di analogie...
a presto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma aggiungo, per Vincenzo, che quando capiterà di incontrarci, proseguiro&#8217; molto volentieri questa discussione, cercando di mostrarti che il mio riferimento a W non è strano, essendo quasi l&#8217;unico filosofo che da anni &#8220;utilizzo&#8221; (forse perché è cosi anti/filosofico), che la lettura di Descombes di W non so se sia minoritaria, ma non mi pare per nulla eccentrica, e che, per me, il nesso W Rossi Landi si è rivelato leggendo &#8220;Significato, comunicazione e parlare comune&#8221;, anche se non sono andato oltre una prima ricognizione di analogie&#8230;<br />
a presto</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrea inglese		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/11/com%e2%80%99e-scarna-la-lingua-della-gioia/#comment-58405</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 15:35:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho una formazione filosofica, ma cerco di utilizzare riferimenti filosofici il meno possibile; non credo che in questi brevi post si possa parlare di Wittgenstein in modo articolato; quindi, a me basta aver chiarito i presupposti teorici del mio discorso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho una formazione filosofica, ma cerco di utilizzare riferimenti filosofici il meno possibile; non credo che in questi brevi post si possa parlare di Wittgenstein in modo articolato; quindi, a me basta aver chiarito i presupposti teorici del mio discorso</p>
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		<title>
		Di: vincenzo ostuni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vincenzo ostuni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 15:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@andrea

Non è certo al Wittgenstein di Lyotard che penso, ma neppure all&#039;intepretazione di Descombes, che mi pare minoritaria ed eccentrica. E&#039; strano che tu scelga Wittgenstein come punto di riferimento, quando la sua prima produzione è, indisputabilmente, realista e la seconda, con complicazioni, certo, ma legata a una versione molte contingente della visione del linguaggio (certo, è vero che c&#039;è una ricerca di invarianti, ad esempio nel tentativo se non altro di tematizzare, per poi respingerne i luoghi comuni, una grammatica psicologica; ma contraddittoria e, per certi versi, irrisolta). Non vedo neanche come Rossi-Landi possa fare da punto di riferimento, nonostante quello che dice fm e che mi sembra poco condivisibile... Ma tant&#039;è. 

Grazie e un caro saluto,
Vincenzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@andrea</p>
<p>Non è certo al Wittgenstein di Lyotard che penso, ma neppure all&#8217;intepretazione di Descombes, che mi pare minoritaria ed eccentrica. E&#8217; strano che tu scelga Wittgenstein come punto di riferimento, quando la sua prima produzione è, indisputabilmente, realista e la seconda, con complicazioni, certo, ma legata a una versione molte contingente della visione del linguaggio (certo, è vero che c&#8217;è una ricerca di invarianti, ad esempio nel tentativo se non altro di tematizzare, per poi respingerne i luoghi comuni, una grammatica psicologica; ma contraddittoria e, per certi versi, irrisolta). Non vedo neanche come Rossi-Landi possa fare da punto di riferimento, nonostante quello che dice fm e che mi sembra poco condivisibile&#8230; Ma tant&#8217;è. </p>
<p>Grazie e un caro saluto,<br />
Vincenzo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 14:33:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[inene--&#062;inane
ma va bene anche imene inane
e inanizione al posto di iniziazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>inene&#8211;&gt;inane<br />
ma va bene anche imene inane<br />
e inanizione al posto di iniziazione</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: cara polvere		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/11/com%e2%80%99e-scarna-la-lingua-della-gioia/#comment-58401</link>

		<dc:creator><![CDATA[cara polvere]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 14:20:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mai detto che la poesia sia un umore animale benefico.
tutt&#039;altro.
ma si cerca di stemprare questa valenza malefica - malefica perchè fa male come un dente nella scodella infiammata della sua gengiva,  accrocchiando tutte le lontananze che l&#039;uomo si è inflitto tra lui e il &quot;sacro&quot;, e riducendole a inene materia prima da discount.
si fugge dal &quot;male&quot; senza attraversarlo e tutte queste discussioni pieni di nomi e termini sono una fuga dai recessi della poesia non un accoglierli come si dovrebbe ospitare un affamato.
ma come la foresta amazzonica che non cede alla distruzione anche la poesia seppur ridotta ai minimi termini troverà il suolo per inghiottire le ruspe.
la poesia a fame e invecei la si imbocca di pappette omogeneizzate.
non la si vuole &quot;ascoltare&quot;. e se scaricassimo le poesie sul cellulare come si fa per le suonerie?
chiamata e invece dell&#039;ultima canzone una bella poesia.
sarebbe già qualcosa
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mai detto che la poesia sia un umore animale benefico.<br />
tutt&#8217;altro.<br />
ma si cerca di stemprare questa valenza malefica &#8211; malefica perchè fa male come un dente nella scodella infiammata della sua gengiva,  accrocchiando tutte le lontananze che l&#8217;uomo si è inflitto tra lui e il &#8220;sacro&#8221;, e riducendole a inene materia prima da discount.<br />
si fugge dal &#8220;male&#8221; senza attraversarlo e tutte queste discussioni pieni di nomi e termini sono una fuga dai recessi della poesia non un accoglierli come si dovrebbe ospitare un affamato.<br />
ma come la foresta amazzonica che non cede alla distruzione anche la poesia seppur ridotta ai minimi termini troverà il suolo per inghiottire le ruspe.<br />
la poesia a fame e invecei la si imbocca di pappette omogeneizzate.<br />
non la si vuole &#8220;ascoltare&#8221;. e se scaricassimo le poesie sul cellulare come si fa per le suonerie?<br />
chiamata e invece dell&#8217;ultima canzone una bella poesia.<br />
sarebbe già qualcosa<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
		
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