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	Commenti a: Su “Gotico americano” di William Gaddis	</title>
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		Di: andrea inglese		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea inglese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2007 17:50:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[grazie per il link al pezzo di Gaddis (e per i complimenti)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>grazie per il link al pezzo di Gaddis (e per i complimenti)</p>
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		<title>
		Di: a.b.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[a.b.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2007 15:38:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi è capitato di linkare in un blog di amici questo articolo di Inglese e naturalmente ho rinviato anche a una pagina su di lui http://www.poetilandia.it/poetilando/andreainglese.html
Beh, rileggendo alcune cose su quella pagina ho pensato di essermi scordato quanto è bravo a fare poesia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di linkare in un blog di amici questo articolo di Inglese e naturalmente ho rinviato anche a una pagina su di lui <a href="http://www.poetilandia.it/poetilando/andreainglese.html" rel="nofollow ugc">http://www.poetilandia.it/poetilando/andreainglese.html</a><br />
Beh, rileggendo alcune cose su quella pagina ho pensato di essermi scordato quanto è bravo a fare poesia.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Alessandra (zerbini2002@yahoo.it)		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra (zerbini2002@yahoo.it)]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2007 11:36:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono riuscita a trovare di William Gaddis solo il libro &quot;Le Perizie&quot;.
Qualcuno di voi l&#039;ha letto ?
p.s. complimenti per Andrea Inglese: l&#039;articolo è ottimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono riuscita a trovare di William Gaddis solo il libro &#8220;Le Perizie&#8221;.<br />
Qualcuno di voi l&#8217;ha letto ?<br />
p.s. complimenti per Andrea Inglese: l&#8217;articolo è ottimo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Il giusto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Il giusto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2007 11:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[avete notato come somiglia a Fini lo scrittore in foto? Impressionante!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>avete notato come somiglia a Fini lo scrittore in foto? Impressionante!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: fk		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[fk]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 22:29:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Libro angoscioso e magistrale, che in qualche modo mi ha ricordato Le onde della Woolf. 
E gran pezzo critico di Inglese, pieno di spunti, da rileggere con calma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Libro angoscioso e magistrale, che in qualche modo mi ha ricordato Le onde della Woolf.<br />
E gran pezzo critico di Inglese, pieno di spunti, da rileggere con calma.</p>
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		<title>
		Di: gherardo bortolotti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gherardo bortolotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 16:02:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi unisco ai complimenti (e dico che sono già in cerca del libro - che per altro leggerò insieme a quella cosa bellissima segnalata da raos - il racconto di antichi eventi - che non c&#039;entra niente ma che mi ha conquistato con un paragrafo!). cmq, per rimanere nel post-modern usa da scoprire e/o riscoprire, ci metterei sicuramente il grandissimo &quot;coltivatore del maryland&quot; di barth che non ripubblicano credo dagli anni &#039;70 e il paradigmatico (ma sì sprechiamo gli aggettivi ;-) &quot;biancaneve&quot; di barthelme. infine segnalo david markson che ha scritto delle cose favolose (tipo &quot;this is not a novel&quot;) mai arrivate in italia se non in rivista, per le benemerite traduzioni di damiano abeni. di coover ho apprezzato davvero molto l&#039;unico libro che ho letto: &quot;sculacciando la cameriera&quot;, una specie di fantasmagoria sadico-combinatoria.
qualcosa di paragonabile, ma successivo di almeno un paio di generazioni, lo troverei nell&#039; &quot;ammezzato&quot; di nicholson baker, a suo tempo uscito con einaudi e credo mai più ristampato. favoloso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi unisco ai complimenti (e dico che sono già in cerca del libro &#8211; che per altro leggerò insieme a quella cosa bellissima segnalata da raos &#8211; il racconto di antichi eventi &#8211; che non c&#8217;entra niente ma che mi ha conquistato con un paragrafo!). cmq, per rimanere nel post-modern usa da scoprire e/o riscoprire, ci metterei sicuramente il grandissimo &#8220;coltivatore del maryland&#8221; di barth che non ripubblicano credo dagli anni &#8217;70 e il paradigmatico (ma sì sprechiamo gli aggettivi ;-) &#8220;biancaneve&#8221; di barthelme. infine segnalo david markson che ha scritto delle cose favolose (tipo &#8220;this is not a novel&#8221;) mai arrivate in italia se non in rivista, per le benemerite traduzioni di damiano abeni. di coover ho apprezzato davvero molto l&#8217;unico libro che ho letto: &#8220;sculacciando la cameriera&#8221;, una specie di fantasmagoria sadico-combinatoria.<br />
qualcosa di paragonabile, ma successivo di almeno un paio di generazioni, lo troverei nell&#8217; &#8220;ammezzato&#8221; di nicholson baker, a suo tempo uscito con einaudi e credo mai più ristampato. favoloso.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giorgio mascitelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgio mascitelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 13:40:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi associo ai complimenti : mi hi fatto venire voglia di leggere questo Gaddis, visto che ne Le perizie  avevo visto soprattutto il tema della falsificazione dell&#039;esperienza trattato a metà strada tra angoscia e snobismo da Village.
Altro discorso interessante è quelle relativo alla scarsa traduzione di Gaddis, a cui dovremmo aggiungere un altro grande come Coover: che io sappia non è tradotto in italiano nemmeno il romanzo su Pinocchio. Per non citare autori di altree aree linguistiche come quel Calaferte che tu stesso mi hai segnalato qualche anno fa e Hilbig e Arno Schmidt in Germania, per non parlare di un paio di autori slovacchi; ma da quella lingue si sa che l&#039;unica probabilità di essere tradotti è che l&#039;autore diventi famoso per qualcos&#039;altro, che so un evento di cronaca nera o sportiva.
Si dovrebbe forse provare a fare recensioni di libri non tradotti
Giorgio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi associo ai complimenti : mi hi fatto venire voglia di leggere questo Gaddis, visto che ne Le perizie  avevo visto soprattutto il tema della falsificazione dell&#8217;esperienza trattato a metà strada tra angoscia e snobismo da Village.<br />
Altro discorso interessante è quelle relativo alla scarsa traduzione di Gaddis, a cui dovremmo aggiungere un altro grande come Coover: che io sappia non è tradotto in italiano nemmeno il romanzo su Pinocchio. Per non citare autori di altree aree linguistiche come quel Calaferte che tu stesso mi hai segnalato qualche anno fa e Hilbig e Arno Schmidt in Germania, per non parlare di un paio di autori slovacchi; ma da quella lingue si sa che l&#8217;unica probabilità di essere tradotti è che l&#8217;autore diventi famoso per qualcos&#8217;altro, che so un evento di cronaca nera o sportiva.<br />
Si dovrebbe forse provare a fare recensioni di libri non tradotti<br />
Giorgio</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: a.b.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[a.b.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 12:02:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per esempio, nel blog di georgia c&#039;è la categoria &quot;critica intelligente&quot; e ogni articolo viene definito in più categorie a seconda degli aspetti, in modo che siano facoli le ricerche incrociate. La categoria &quot;carte&quot; è troppo generica. Una cassettiera con un solo grande cassetto è scomoda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per esempio, nel blog di georgia c&#8217;è la categoria &#8220;critica intelligente&#8221; e ogni articolo viene definito in più categorie a seconda degli aspetti, in modo che siano facoli le ricerche incrociate. La categoria &#8220;carte&#8221; è troppo generica. Una cassettiera con un solo grande cassetto è scomoda.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: a.b.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[a.b.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 11:27:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vero, è un bellissimo articolo.
Perché non creare altri tipi di categorie per raggruppare gli articoli: si potrebbe pensare a una categoria per la poesia e una per articoli come questo che recensiscono e allo stesso tempo portano in evidenza paradossi/disfunzioni/amenità della politica editoriale (si potrebbe anche inquadrare in una doppia categoria: &quot;recensioni&quot; e &quot;tristezza editoriale&quot;).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vero, è un bellissimo articolo.<br />
Perché non creare altri tipi di categorie per raggruppare gli articoli: si potrebbe pensare a una categoria per la poesia e una per articoli come questo che recensiscono e allo stesso tempo portano in evidenza paradossi/disfunzioni/amenità della politica editoriale (si potrebbe anche inquadrare in una doppia categoria: &#8220;recensioni&#8221; e &#8220;tristezza editoriale&#8221;).</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Andrea Raos		</title>
		<link>https://staging.nazioneindiana.com/2007/01/29/su-%e2%80%9cgotico-americano%e2%80%9d-di-william-gaddis/#comment-59917</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Raos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2007 10:39:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di Gaddis ho letto solo &lt;em&gt;A frolic of his own&lt;/em&gt;, che è (anche) una sorta di satira del mondo degli avvocati statunitensi. Nella tua descrizione di &lt;em&gt;Gotico americano&lt;/em&gt; ritrovo lo stesso gusto della complessità strutturale (che non preclude una fruizione immediatamente &lt;em&gt;politica&lt;/em&gt;, quasi pamphlettistica - ed è un complimento -, dell&#039;opera), la vertiginosa bravura nei dialoghi, la vena sarcastica di una rara e salutare acidità. Una satira sociale spinta all&#039;estremo, che fa esplodere la propria definizione di partenza per spingerla sino ai limiti - non superati, ma del tutto corrosi - appena prima di una forma romanzesca &#039;indecidibile&#039;, perfettamente policentrica. Un grande scrittore.

Bell&#039;articolo, complimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Gaddis ho letto solo <em>A frolic of his own</em>, che è (anche) una sorta di satira del mondo degli avvocati statunitensi. Nella tua descrizione di <em>Gotico americano</em> ritrovo lo stesso gusto della complessità strutturale (che non preclude una fruizione immediatamente <em>politica</em>, quasi pamphlettistica &#8211; ed è un complimento -, dell&#8217;opera), la vertiginosa bravura nei dialoghi, la vena sarcastica di una rara e salutare acidità. Una satira sociale spinta all&#8217;estremo, che fa esplodere la propria definizione di partenza per spingerla sino ai limiti &#8211; non superati, ma del tutto corrosi &#8211; appena prima di una forma romanzesca &#8216;indecidibile&#8217;, perfettamente policentrica. Un grande scrittore.</p>
<p>Bell&#8217;articolo, complimenti.</p>
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